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venerdì 21 dicembre 2018

🎬UN BEL FILM PER NATALE? OH Sì, LA FORMA DELL'ACQUA, SICURAMENTE💦


Image from MYmovies.it - Elisa e la Creatura - L'immagine potrebbe essere soggetta a copyright

Articolo precedente: http://www.mimancanoifondamentali.com/2018/12/borgo-medievale-torino-sul-far-del-2019.html?m=1

Eh va bene. Ci son ricascata. Lo so, lo so, non dovrei pubblicare (secondo il famigerato futuro articolo 13) delle foto soggette a copyright, ma spiegatemi, come fare a parlarvi di un film senza darvi un minimo indizio visivo? Questa volta correrò il rischio. E lo correrò per un buonissimo motivo. Uno dei film che voglio consigliarvi per le vostre vacanze natalizie è senz'altro LA FORMA DELL'ACQUA.

Iniziamo con qualche dato tecnico; film del 2017, chi è il regista per esempio? Vi dico che è nientemeno che Guillermo del Toro che ne è anche produttore. Infatti è presente una vena noir che solo in una scena scade nel grottesco (secondo me) ma la vena noir è inequivocabilmente una caratteristica tipica del buon Guillermo. Degno di nota è quello che io chiamo una specie di mostro della laguna interpretato da Doug Jones che va spesso e volentieri a braccetto con del Toro, vi basti sapere che ha interpretato il Fauno per l'appunto ne IL LABIRINTO DEL FAUNO ed Abe Sapien sempre di del Toro, in HELLBOY. Nonostante non dica una parola nel film (hops, mi è sfuggito scusate) la sua interpretazione è ottima.

Brava è la protagonista insieme alla creatura, Elisa Esposito alias Sally Hawkins, ma assoultamente insuperabile Octavia Spencer che interpreta Zelda (e chi è? Vedete il film insomma!!) e anche se in senso negativo il cattivissimo Colonnello Strickland interpretato da un'ispiratissimo (bleah) Michael Shannon. Che è questo brutto ceffo qua sotto.


Image from MYmovies.it - Ahii che caratteraccio Colonnello!! - L'immagine potrebbe essere soggetta a copyright

Può definirsi un film per famiglie? Mah, allora, la storia d'amore è dolcissima (sì c'è la classicissima storia d'amore) ma dovete sapere che Guillermo del Toro ha una visione tutta sua delle storie d'amore vedasi, se non l'avete ancora visto, ma occhio se avete lo stomaco debole, "Crimson Peak" e non vi dico altro. La colonna sonora di Alexandre Desplat è assolutamente... assolutamente, bellissima sarebbe riduttivo. Mi troverei un pò in imbarazzo dicendovi che lo possono guardare tranquillamente anche i vostri bambini perché all'inizio c'é una scena di sesso (si vede nulla ma è la scena che poc'anzi definivo grottesca; insomma se fossi stata io la regista non ce l'avrei messa) e alla fine una scena di violenza piuttosto pesantina. Nel complesso è un film dai connotati molto dolci pur avendo al suo interno queste discrepanze, seppur piccine che possono, diciamo così, "disturbare" la visione ad un pubblico particolarmente sensibile.
Questo se vediamo il film dal punto di vista meramente narrativo e visto "dalla parte del pubblico"; ripensandoci è ovvio che quelle scene debbano esserci altrimenti il film non sarebbe come è e la regia non sarebbe di Guillermo del Toro.


Image from MYmovies.it - Lei è Zelda... e la amerete non appena aprirà bocca!! - L'immagine potrebbe essere soggetta a copyright

Lo so che non ci avete capito nulla, sto solo tentando di dirvi che è un film molto bello e vale la pena vederlo con o senza bambini presenti. Se ci sono al limite, consiglione, scena di sesso iniziale: Mandateli a cercarvi il cellulare è molto breve ce la farete; scena di violenza finale (purtroppo il colonnello Strickland risulta essere una specie di nazista pazzoide con problemi evidenti di schizofrenia e altre patologie orribili che preferirei non sondare, nemmeno fossi uno psichiatra) che ha una sua logica ma se avete dei bambini sensibili è meglio che non la vedano. 

Al di là di scene più o meno assimilabili da parte dei bambini trovo sia un film davvero corposo e comprensibile appieno, solo dopo alcune visioni non certo alla prima: le implicazioni sociali sono molte, ovvia quella della "diversità" della creatura, della diversità di Elisa (perchè? Vedete il film, non ve lo dico!!) della, a suo modo, diversità di Zelda (contiamo che il film è ambientato negli anni '50 dove la gente di colore veniva ancora guardata con sufficienza) e della diversità di Giles (Giles? Giles???? Ma chi sarà mai??? Guardate il film!!) interpretato da un dolcissimo Richard Jenkins. 


Image from MYmovies.it - Eh niente, qui Elisa sta rispondendo per le rime al Colonnello pazzoide... grande grinta Elisa!! - L'immagine potrebbe essere soggetta a copyright

Implicazioni o problematiche sociali che dir si voglia, stemperate dalla dolcissima colonna sonora di Desplat e da una poesia e da una purezza aleggianti in tutto il film, anche nei momenti che sembrano più drammatici ed un finale davvero, davvero poeticissimo, ma davvero di brutto, contate che io ho pianto dopo un film davvero poche volte. Beh questa volta ho pianto ma non dalla tristezza, dalla dolcezza. Si può piangere dunque dalla dolcezza? Direi proprio di sì. 



Image from MYmovies.it - La creatura mentre ammira alcuni suoi ritratti realizzati da Giles - L'immagine potrebbe essere soggetta a copyright

E poi c'è l'ironia che non manca mai. Un'ironia tanto sottile talvolta, quanto evidente e marcata altre, (vedete la scena del ballo per esempio) ma comunque delicata e non pesante o fuori posto.
Trovo che Guillermo del Toro abbia fatto davvero un bel lavoro, non è da chiunque riuscire ad amalgamare piacevolmente tante tematiche, perchè alla fine LA FORMA DELL'ACQUA è o non è solo un film d'amore, è o non è solo un film di denuncia sociale, è o non è soltanto un film d'azione, è o non è soltanto un film ironico, non è un film violento ma Guillermo è Guillermo. E' come la vita, c'è di tutto un pò, nel bene come nel male. E' un film realmente meritevole di essere visto e se proprio questo mio articolo vi ha confusi, piuttosto, dopo che i vostri bambini sono andati a dormire, mettetevi tranquilli e guardatelo. Deciderete poi se farlo vedere loro o no.



Image from MYmovies.it - Elisa e la creatura; in bocca al lupo  - L'immagine potrebbe essere soggetta a copyright

Dite che ce la farò a consigliarvi ancora un film prima di Natale? Beh io ce la metterò tutta sperando vivamente di potervi davvero essere utile nella scelta di un film ch vi rimanga dentro e non solo per un pò.

BUONA VISIONE!!


Enrica Merlo🐈17/12/2018

MI MANCANO I FONDAMENTALI (clicca per andare alla pagina)


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lunedì 18 dicembre 2017

GLI IMPIEGATI DEL BORGO MEDIEVALE DI TORINO, LICENZIATI!!


Scorcio del Borgo Medievale di Torino dalla suggestiva posizione del Po su uno dei battelli in forza per trasportare i turisti lungo il fiume. (FOTO MIA)

Vi scrivo cari amici, abbastanza indignata, anzi molto. Innanzitutto vi spiego brevemente cos'è il Borgo Medievale. E' una splendida Rocca (castello) con annesso un vero e proprio borgo medievale il tutto realizzato dall'architetto portoghese Alfredo d'Andrade in occasione dell'expo (Esposizione generale italiana) del 1884; fu costruito dal 1882 al 1884. Il Borgo Medievale di Torino, è un vero e proprio capolavoro di architettura poichè raccoglie in se alcune delle più belle stanze dei castelli medievali del Piemonte e della Valle d'Aosta, basti dire che la sala del trono è una copia perfetta della Sala degli Spagnoli presente nel Castello della Manta, meravigliosamente decorata, dipinta, istoriata e che riporta alla storia dei famosi Cavalieri erranti medievali, il cortile interno della Rocca è una copia perfetta del cortile del Castello di Fenis in Valle d'Aosta. Ma questa è solo una parte del castello. L'intero Borgo si snoda attraverso un vero e proprio villaggio con tanto di piccole botteghe sempre e rigorosamente in stile medievale. Quasi superfluo dire che il Borgo è collocato lungo le rive del fiume Po e inserito in uno splendido parco, meta, come il Borgo stesso, sia in estate che in inverno di numerosi turisti, di famiglie torinesi che hanno fatto del luogo un posto da visitare consuetamente per le loro passeggiate, di scuole che portano i loro alunni a visitare questa meraviglia che racchiude in sè il meglio del medio evo. 

Ovviamente in questa struttura lavorano delle persone; impegati, cassieri, custodi, tutti impegnati, pur essendo già in numero abbastanza esiguo a far funzionare l'intera struttura che, non in ultima istanza, offre la possibilità a fronte di un costo perfettamente sostenibile una bella visita alla Rocca (il castello vero e proprio) e al giardino botanico annesso. 

Ma cosa è successo perchè io sia così indignata dunque? Innanzitutto conosco molti se non tutti i lavoratori presenti all'interno della struttura; è successo che sabato 16 dicembre 2017 sia apparso su La Repubblica un articolo che ANNUNCIAVA a tutti che presto il Borgo Medievale sarebbe tornato al Comune di Torino (che scrivo in lettere maiuscole solo per rispetto alla città non certo per chi la governa) e che tutti gli impiegati al suo interno sarebbero stati in parte (esigua) ricollocati, in parte (la maggior parte) licenziati. Avete presente cosa significhi vero, ESSERE LICENZIATI no? Ecco provate a pensarci. La cosa grottesca e orrenda di tutto questo è che i lavoratori del Borgo sono venuti a conoscenza del loro infelice futuro non avvertiti dall'organo che li ha sotto la sua "ala protettrice" ovvero La Fondazione Musei di Torino, ma proprio attraverso il mezzo stampa, un metodo bieco e codardo a mio avviso. La Fondazione Musei Torino e anche la tutt'altro che lungimirante amministrazione comunale con a capo la Appendino (5 stelle), ha deciso di TAGLIARE alcuni costi così come si farebbe spegnendo anzitempo le luci d'autore in via Po, spegnendo però la vita di almeno 28 persone, si spegnendo la vita...avete presente, ripeto, cosa significhi trovarsi in mezzo ad una strada da un momento all'altro no? Quando magari si hanno dei figli ed un mutuo o quando si ha casa proprio all'interno del borgo e ci si trova e senza lavoro e senza casa, ecco vi invito nuovamente a pensarci.


Concludo dicendovi che proprio stamane 18 dicembre 2017 è uscito un altro articolo su la Repubblica che ribadisce questa condizione e che aggiunge anche che stessa sorte avranno i dipendenti di BIBLIOTECA e FOTOTECA della GAM più tre dipendenti del Museo diffuso della Resistenza, in tutto 28 CRISTIANI, sempre meglio. I lavoratori stamane hanno avuto un colloquio acceso con La Fondazione che ha ribadito senza dare molte speranze ai lavoratori la stessa posizione già annunciata MEZZO STAMPA, ed oggi pomeriggio (notizia di cui non vi so dire maggiormente perchè probabilmente l'incontro è ancora in corso) I LAVORATORI del Borgo Medievale tenteranno di comunicare con la Appendino che si spera viviamente si metta una mano sul sul cuore di mamma (visto che ci sono anche dei BAMBINI coinvolti, figli degli impiegati) e che tenti una soluzione DIGNITOSA anzichè questo scempio deciso dalla Fondazione Musei di Torino. Se anche voi, e ne sono certa, avete a cuore questo SIMBOLO DI TORINO seguite questa vicenda, e sostenete i lavoratori del Borgo Medievale. Presto ci saranno eventi CULTURALI, azioni di volantinaggio e manifestazioni in difesa dei loro sacrosanti diritti, DEI LORO SACROSANTI MINIMI DIRITTI, ricordo che qui si parla di gente che lavora eh, continuate a seguire questa vicenda vi faremo al più presto sapere come sostenere questa causa. E approfittate per visitare in questi giorni il BORGO perchè se andrà in porto questo SCELLERATO PIANO di strani ed incomprensibili interessi il BORGO MEDIEVALE o non lo vedrete più o vi toccherà, per poterlo attraversare, PAGARE IL BIGLIETTO (ricordo che ora si può percorrere tranquillamente gratis e c'è personale attento alle vostre esigenze, dopo pagherete per attraversarlo e basta).
IO in quanto affezionata amica di tutti loro vi prego di sostenere la causa del Borgo Medievale. Vi farò, ripeto, sapere al più presto come; loro non chiedono soldi chiedono sostegno, SOLIDARIETA', grazie a tutti.


Foto mia Borgo visto dal fiume Po

Enrica Merlo 🐈18/12/2017

MI MANCANO I FONDAMENTALI

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