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sabato 7 novembre 2020

RIPASSIAMO LA COSTITUZIONE ITALIANA: Princìpi fondamentali ART. 2

Immagine di Rob Wooddcox


Principi fondamentali ART. 1: http://www.mimancanoifondamentali.com/2020/11/ripassiamo-la-costituzione-italiana.html



E' pur vero che devono essere riconosciuti i nostri diritti ma come mi dice questa bellissima immagine è proprio l'unione che fa la forza... i questo caso si riesce anche a volare. Quindi, e lo dico sia ai grandi che ai bambini, se si è uniti si può superare qualsiasi avversità e i risultati dei nostri sforzi possono talvolta anche essere premiati. Ed ora...




COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA


PRINCIPI FONDAMENTALI


ART. 2


"La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale".




Senza voler negare l'esistenza del problema che attanaglia l'Italia e gran parte dell'Europa, un articolo in totale collisione con la nostra situazione attuale dunque... vero è che il popolo deve adempiere ai propri doveri ma in cambio lo Stato non dovrebbe calpestare i diritti della cittadinanza tutta. Come la mettiamo dunque? 


A domani l'Art. 3



Enrica Merlo
per 

07/11/2020

sabato 23 marzo 2019

DONAZIONE PER LA CASA DELLE ARTI E PER I PROGETTI FUTURI


Articolo precedente: http://www.mimancanoifondamentali.com/2019/03/the-happy-white-cat-dreaming-bubble.html


Il progetto Casa delle arti "Alfredo D'Andrade" è un progetto coraggioso che si è svolto per due mesi (dal 16 dicembre 2018 al 16 febbraio 2019) al Borgo Medievale di Torino, in questo breve tempo sono stati realizzati vari eventi, tra cui le partecipate serate con gli artisti, presentazioni di libri, mostre, cooperazione sociale. Il tutto in modo gratuito e con le nostre modeste risorse personali.

Purtroppo l'amministrazione come saprete ha deciso di sgomberare i locali, manifestando tutta la sua chiusura e cecità nei confronti della libera creazione letteraria ed artistica. Siamo determinati a continuare questo progetto sotto altre forme ma ora abbiamo bisogno del vostro aiuto, questo per poter coprire le spese legali passate (siamo oltre i 4200 euro) e poter proporre alla nostra comunità nuovi eventi e possibilità di crescita comune.


Potete fare una vostra donazione con le seguenti modalità:

1) tramite versamento su carta postepay numero 4023 6006 6831 7052 

2) tramite bonifico su conto Bancoposta IT60T0760101000000020880142 

I versamenti di postepay e bonifico vanno intestati a Massimiliano Brunzin Ponte, codice fiscale brnmsm77c24a479u

3) donazioni possono essere lasciate anche a mano nel corso dei nostri eventi o a Giuseppe Iozzia, socio della Casa, che se ne sta occupando a Torino.

Rimanendo a vostra disposizione e sicuri che la nostra resistenza raggiungerà anche la vostra generosità vi auguriamo una buona e creativa Primavera

Vai sul gruppo FB "Casa delle Arti Alfredo D'Andrade" per rivedere quanto realizzato.

Estrapolato dal sito maxponte.blogspot.com; clicca QUI 


                                     

Enrica Merlo 23/03/2019




  MI MANCANO I FONDAMENTALI (clicca per andare alla pagina)


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martedì 9 gennaio 2018

PROTESTA NAZIONALE DEGLI INSEGNANTI 08/01/2018; IL MIO RESOCONTO.


foto mia. Un nutrito ed agguerrito manipolo di maestre.

I giorni scorsi ho riportato in due articoli quello che avevo letto e comunque sentito/percepito nell'ambiente scolastico che mi circondava riguardo a questo ennesimo grave pasticciaccio tutto all'italiana (se volete rileggere gli articoli cliccate sui numeri UNO e DUE). Questo di oggi vuole essere invece un resoconto emozionale dell'sperienza che ho vissuto. I risultati non sono stati, come c'era da aspettarsi, immediati, con vaghe promesse che sapevano molto di campagna elettorale, e comunque speriamo che la veemenza con cui i rappresentanti sindacali, credo fossero loro a parlare, si tramuti ben presto in fatti concreti.
Dicevo, vi racconterò la mia esperienza attraverso le emozioni e le immagini, i video.


Foto mia

Qui si è davanti alla Sede dell'Ufficio Scolastico Regionale piemontese. Sono le nove del mattino il cielo minaccia pioggia, che poi arriverà copiosamente, ma gli animi sono caldi e tali rimarranno fino alla fine della manifestazione quando i rappresentanti delle insegnanti scendono per comunicare il "risultato" del sit in.


Foto mia

Le maestre sono davvero tante/i. Non che non mi aspettassi poca partecipazione, ma non credevo di vedere un numero così elevato di persone alla manifestazione che secondo una più che credibile fonte sul web pare essere stata, dopo quella di Roma, una di quelle più partecipate. Ed è anche giusto visto che le maestre interessate da questa decisione iniqua sono ben 6000 in tutto il Piemonte. Eravamo in mille comunque, anima più, anima meno. Io da come l'ho vista di persona so che eravamo un botto, accidenti. E ve lo faccio vedere con suoni, colori ed energia in questo video.


Video mio

Avete visto che roba? Una delle cose che più mi ha confortata in tutto ciò ( poi come in tutte le cose c'è chi dissente riguardo la giustezza o meno della manifestazione in se stessa come metodologia di protesta, specie sui social dove, com'è noto la gente usa dare aria alla bocca ogni tanto senza collegare il cervello) è stato il fatto che finalmente, comunque sia o comunque vada la gente sta ricominciando a muoversi a partecipare della vita del proprio paese. Eh grazie, qui si tratta di perdere il lavoro direte voi, ma vi assicuro che ci son categorie che si fan licenziare bellamente senza dire beh e poi criticano chi protesta se poi riesce ad ottenere seppur un piccolo risultato (vedi i Lavoratori del Borgo Medievale che pur essendo in 28 anime hanno messo sù una protesta niente male vedi QUI).


Foto mia

Non c'è nulla di curioso in questa immagine, anzi, si centra pienamente il punto della situazione: alla fine della fiera, oltre che le maestre colpite saranno i bambini a farne le spese con cambi continui di insegnanti, una precaria continuità didattica, problemi oserei dire anche a livello psicologico. Non pensate?


Foto mia

Inizialmente la manifestazione è un presidio, ovvero si sta tutti lì davanti a fare rumore, comincia anche a piovere e poi...


Video mio

Gli animi si scaldano, giustamente e si decide di muoversi. Si forma spontaneamente un corteo che imbuca C.so Vittorio Emanuele verso la stazione di Porta Nuova. Non credo ci sia bisogno di tante parole perchè il video parla da solo. Le maestre marciano verso l'ignoto armate di grande pazienza e soprattutto calma. La marcia è molto composta, rumorosa ma composta. Si arriva a Porta Nuova decidendo di virare verso via xx settembre ma capita una cosa che mi ha lasciata un tantino perplessa...poi vi dico, non è che me ne intenda molto di manifestazioni, però...


Foto mia

Ho un profondo rispetto per le forze dell'ordine che fanno davvero un lavoro infame e son sottopagati e pure rischiano la pelle (anzi secondo me dovrebbero protestare pure loro) però andare incontro così minacciosamente contro a delle maestre armate di fischietti comprati dai cinesi mi sembra veramente un pochino grottesco...(ometto di inserire il video)

Foto mia

Dopo aver fatto un superbo giro della città e vi assicuro che seppur compostamente abbiamo creato non poco disagio specie per il traffico (ma altrimenti le proteste a cosa servono?) eccoci di ritorno per sentire le belle parole di coloro che sono stati al caldo e all'asciutto a trattare.

Concludo questa carrellata dicendo che è stata al di là di tutto una giornata emozionante per me. E' stata in assoluto la prima manifestazione di protesta a cui ho partecipato nonostante non sia più una ragazzina. Sono stata felice di marciare con le maestre anche se non direttamente colpita, non mi sembrava vero a tratti di esserci anch'io ho difatti espresso più volte l'impressione di trovarmi in mezzo ad una situazione surreale, in un film. Mi ha colpita molto il nostro passaggio in una silenziosissima e quasi spettrale via XX Settembre nella zona delle banche, una scena da brivido davvero; questi edifici così freddi ed austeri sembravano rimproverarci, è forse lo specchio dei nostri tempi non credete? Le banche che in silenzio ci strozzeranno tutti, prima o poi.

 Un'altra cosa che mi ha colpita in negativo è stato il comportamento degli automobilisti: burini e cafoni che più di una volta hanno rischiato/tentato di mettere sotto alcune manifestanti. Questo la dice lunga su quanto la solidarietà sia un valore ormai assolutamente dimenticato, perso, finito, caput. Stiamo tutti con il naso sui social senza avere uno straccio di rapporto umano vero poi ci dilettiamo a mettere sotto persone che protestano perchè stanno perdendo il lavoro VERGOGNA. Sarebbe ora di farsi, tutti quanti un bell'esame di coscienza collettivo.

Concludo qui, ringraziando perchè qualcosa di nuovo ho sicuramente imparato, due cose su tutte: è bene riunirsi, parlare protestare se per una giusta causa ma dal vero e non creando eventi su fb, e che da ora in avanti quando dovrò fermarmi dieci minuti in più nel traffico "causa manifestazione" me ne starò buona senza sacramentare tanto, ora ho capito.

Articolo precedente: http://www.mimancanoifondamentali.com/2018/01/50000-ringraziamenti-da-mi-mancano-i.html

Enrica Merlo🐈 09/01/2017

MI MANCANO I FONDAMENTALI

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lunedì 18 dicembre 2017

GLI IMPIEGATI DEL BORGO MEDIEVALE DI TORINO, LICENZIATI!!


Scorcio del Borgo Medievale di Torino dalla suggestiva posizione del Po su uno dei battelli in forza per trasportare i turisti lungo il fiume. (FOTO MIA)

Vi scrivo cari amici, abbastanza indignata, anzi molto. Innanzitutto vi spiego brevemente cos'è il Borgo Medievale. E' una splendida Rocca (castello) con annesso un vero e proprio borgo medievale il tutto realizzato dall'architetto portoghese Alfredo d'Andrade in occasione dell'expo (Esposizione generale italiana) del 1884; fu costruito dal 1882 al 1884. Il Borgo Medievale di Torino, è un vero e proprio capolavoro di architettura poichè raccoglie in se alcune delle più belle stanze dei castelli medievali del Piemonte e della Valle d'Aosta, basti dire che la sala del trono è una copia perfetta della Sala degli Spagnoli presente nel Castello della Manta, meravigliosamente decorata, dipinta, istoriata e che riporta alla storia dei famosi Cavalieri erranti medievali, il cortile interno della Rocca è una copia perfetta del cortile del Castello di Fenis in Valle d'Aosta. Ma questa è solo una parte del castello. L'intero Borgo si snoda attraverso un vero e proprio villaggio con tanto di piccole botteghe sempre e rigorosamente in stile medievale. Quasi superfluo dire che il Borgo è collocato lungo le rive del fiume Po e inserito in uno splendido parco, meta, come il Borgo stesso, sia in estate che in inverno di numerosi turisti, di famiglie torinesi che hanno fatto del luogo un posto da visitare consuetamente per le loro passeggiate, di scuole che portano i loro alunni a visitare questa meraviglia che racchiude in sè il meglio del medio evo. 

Ovviamente in questa struttura lavorano delle persone; impegati, cassieri, custodi, tutti impegnati, pur essendo già in numero abbastanza esiguo a far funzionare l'intera struttura che, non in ultima istanza, offre la possibilità a fronte di un costo perfettamente sostenibile una bella visita alla Rocca (il castello vero e proprio) e al giardino botanico annesso. 

Ma cosa è successo perchè io sia così indignata dunque? Innanzitutto conosco molti se non tutti i lavoratori presenti all'interno della struttura; è successo che sabato 16 dicembre 2017 sia apparso su La Repubblica un articolo che ANNUNCIAVA a tutti che presto il Borgo Medievale sarebbe tornato al Comune di Torino (che scrivo in lettere maiuscole solo per rispetto alla città non certo per chi la governa) e che tutti gli impiegati al suo interno sarebbero stati in parte (esigua) ricollocati, in parte (la maggior parte) licenziati. Avete presente cosa significhi vero, ESSERE LICENZIATI no? Ecco provate a pensarci. La cosa grottesca e orrenda di tutto questo è che i lavoratori del Borgo sono venuti a conoscenza del loro infelice futuro non avvertiti dall'organo che li ha sotto la sua "ala protettrice" ovvero La Fondazione Musei di Torino, ma proprio attraverso il mezzo stampa, un metodo bieco e codardo a mio avviso. La Fondazione Musei Torino e anche la tutt'altro che lungimirante amministrazione comunale con a capo la Appendino (5 stelle), ha deciso di TAGLIARE alcuni costi così come si farebbe spegnendo anzitempo le luci d'autore in via Po, spegnendo però la vita di almeno 28 persone, si spegnendo la vita...avete presente, ripeto, cosa significhi trovarsi in mezzo ad una strada da un momento all'altro no? Quando magari si hanno dei figli ed un mutuo o quando si ha casa proprio all'interno del borgo e ci si trova e senza lavoro e senza casa, ecco vi invito nuovamente a pensarci.


Concludo dicendovi che proprio stamane 18 dicembre 2017 è uscito un altro articolo su la Repubblica che ribadisce questa condizione e che aggiunge anche che stessa sorte avranno i dipendenti di BIBLIOTECA e FOTOTECA della GAM più tre dipendenti del Museo diffuso della Resistenza, in tutto 28 CRISTIANI, sempre meglio. I lavoratori stamane hanno avuto un colloquio acceso con La Fondazione che ha ribadito senza dare molte speranze ai lavoratori la stessa posizione già annunciata MEZZO STAMPA, ed oggi pomeriggio (notizia di cui non vi so dire maggiormente perchè probabilmente l'incontro è ancora in corso) I LAVORATORI del Borgo Medievale tenteranno di comunicare con la Appendino che si spera viviamente si metta una mano sul sul cuore di mamma (visto che ci sono anche dei BAMBINI coinvolti, figli degli impiegati) e che tenti una soluzione DIGNITOSA anzichè questo scempio deciso dalla Fondazione Musei di Torino. Se anche voi, e ne sono certa, avete a cuore questo SIMBOLO DI TORINO seguite questa vicenda, e sostenete i lavoratori del Borgo Medievale. Presto ci saranno eventi CULTURALI, azioni di volantinaggio e manifestazioni in difesa dei loro sacrosanti diritti, DEI LORO SACROSANTI MINIMI DIRITTI, ricordo che qui si parla di gente che lavora eh, continuate a seguire questa vicenda vi faremo al più presto sapere come sostenere questa causa. E approfittate per visitare in questi giorni il BORGO perchè se andrà in porto questo SCELLERATO PIANO di strani ed incomprensibili interessi il BORGO MEDIEVALE o non lo vedrete più o vi toccherà, per poterlo attraversare, PAGARE IL BIGLIETTO (ricordo che ora si può percorrere tranquillamente gratis e c'è personale attento alle vostre esigenze, dopo pagherete per attraversarlo e basta).
IO in quanto affezionata amica di tutti loro vi prego di sostenere la causa del Borgo Medievale. Vi farò, ripeto, sapere al più presto come; loro non chiedono soldi chiedono sostegno, SOLIDARIETA', grazie a tutti.


Foto mia Borgo visto dal fiume Po

Enrica Merlo 🐈18/12/2017

MI MANCANO I FONDAMENTALI

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martedì 28 febbraio 2017

YAMATO-O: Dal Giappone con amore (e solidarietà)


Sono storie, sono sempre e solo storie...ma di quelle che fanno ancora credere nell'Umanità.

Carissimi Amici de MI MANCANO I FONDAMENTALI voglio informarvi che, come potete anche leggere nella locandina qui sopra, DOMENICA 12 MARZO alle ore 21,00 presso il CECCHI POINT in Via A. Cecchi 17 a Torino, si svolgerà un concerto benefico a favore delle scuole terremotate del centro Italia, concerto promosso dall'Associazione "TOMOAMICI 朋・アミーチ ponte fra Italia e Giappone 日伊の架橋" (http://www.tomoamici.net/). 

Ma chi sono gli YAMATO-O, ovvero il gruppo che darà vita a questo spettacolo musicale? Innanzitutto eccoli:


Gli YAMATO-O meno uno 🇯🇵💖

Cinque tra musicisti e cantanti dei quali io conosco CHIE WADA una talentuosa cantante lirica, formano questo gruppo che performa esclusivamente brani dal repertorio giapponese, spaziando tra vari generi, musicisti che arrivano da diverse esperienze musicali e che danno proprio per questo un'impronta molto particolare al loro modo di fare musica. Perchè non parlare un pochino dell'origine del nome di questo gruppo?
La scrittura in kanji di Yamato – O è 大和音. Yamato era l’antico nome del Giappone. Il kanji oto 音 vuol dire suono, quindi Yamato – O è il suono del Giappone, ma anche il suono della pace, perché 大 significa grande e  significa pace o coesione和音 è una parola che significa armonia, quindi 大和significa anche grande armonia. Questo logo è composto dal sho di Tangetsu Wada e Ensō. Ensō (円相) in giapponese significa cerchio, simboleggia l’illuminazione, la forza, l’universo.
Un gruppo che oltre ad avere una missione davvero nobile ha un nome altamente poetico e significativo, non trovate?


Gli YAMATO-O durante lo STAGE PRO-TATAMI  organizzato dal Aikidō dojō KISHINTAI. La foto risale al febbraio del 2016.

Ma cos'è l'Associazione TOMOAMICI Ponte fra Italia e Giappone? Tomo amici è nata per non dimenticare e sensibilizzare maggiormente riguardo al terremoto, allo tsunami e al disastro nucleare di Fukushima Dai-ichi del 2011. Per vedere le numerose iniziative portate avanti dall'associazione vi ricordo ancora di cliccare il sito ufficiale di TOMOAMICI (e anche per vedere le loro future iniziative).


La centrale nucleare di Fukushima dopo il disastro. (Foto di Digital Globe - Earthquake and Tsunami damage)

Quest'anno dopo i numerosi terremoti che hanno colpito il nostro centro Italia la TOMOAMICI ha deciso di dedicare il 2017 ad aiutare a raccogliere fondi per le genti terremotate e per aiutare a rimettere al più presto in piedi le infrastrutture che più servono alla popolazione. Nobilissimo fine per questa associazione che veramente si dà da fare. Quindi vi ricordo che se volete DARE UNA GRANDE MANO potete farlo con un piccolo gesto!! Andate a sentire il concerto degli YAMATO-O DOMENICA 12 MARZO alle 21,00 aCECCHI POINT in Via A. Cecchi 17 a Torino, così con un  piccolissimo contributo di 5 euro sarete certi di aver fatto un grande gesto di solidarietà, ascolterete della bella musica, conoscerete qualcosa di una cultura affascinante come quella giapponese.
Grazie infinite a CHIE WADA che mi ha permesso di scrivere della sua associazione e di questo splendido gruppo.


Keigetsu Matsubayashi, "Fiori in una sera di primavera"


Qui MI MANCANO I FONDAMENTALI
28/02/2017