giovedì 29 ottobre 2020

LA GENIALATA DI GUCCI AI TEMPI DEL CORONAVIRUS (le calze di nonna Abelarda che ha la minima di pensione, forse)

 

Immagine dal web (che facevamo a meno di vedere rancamente)


Articolo precedente: http://www.mimancanoifondamentali.com/2020/10/faccio-un-paio-di-conti-per-conto-mio.html


Siccome ultimamente un pò per bisogno un pò per statistica amo far di conto faccio un pò di conti pure stasera. Stavo per andare a dormire lo ammetto però era tutto il giorno che questa mosca mi saltava al naso; cercherò di essere breve e per la mia salute fisica (al sonno di bellezza proprio non voglio rinunciare) un pò perchè poi qualcuno magari se la prende a male, come al solito, un pò perchè poi effettivamente risulto una lagna.


Brevemente: l'altro giorno durante la manifestazione di protesta contro il nostro caro herr president Peppe a Torino ci è scappata pure una vetrina rotta di Gucci.... ORROREEEEEEEE!!! Manco avessero macellato un gregge intero di agnellini in via Roma. Comunque c'è stato il solito dibattito sterile al quale ho pure partecipato dicendo che han fatto benone, ma voglio come dire, giustificare questa mia affermazione in qualche modo, che sia credibile o meno. Allora, è di qualche giorno fa la notizia che la Maison Gucci di sta beata ciufola ha fatto uscire nella sua collezione dei collant smagliati ad un prezzo che oscilla tra i 120 e i 150 euro ancora non s'è capito benino. Allora chiaro è che non è un bel gesto spaccar vetrine (e ve lo dice una che a giugno quando è entrata ufficialmente nella sua house o home ha spaccato l'asse del cesso che stava lì dal almeno 25 anni e ha pianto un giorno; poi l'ho ricomprato a 12 euro al briko non temete). Fatto sta che manco la maison Gucci è stata tanto corretta: in un momento storico in cui, parecchio in Italia - negli altri paesi non saprei ma ho motivo di credere che non se la passi troppo bene nessuno - mettere a 120 barra 150 euro delle calze smagliate mi sembra un ENORME SCHIAFFO ALLA MISERIA. 

Ma dico io, se proprio volevate farvi notare, potevate fare come Borat e vendere una collezione di spolverini in pelle umana arrivata direttamente da palazzo Chigi, avreste fatto un figurone, credetemi ma davvero (faccio spoiler: nel film Borat non era uno spolverino ma una poltrona con tanto di pisello in bella vista sulla seduta). Poi ci credo che la gente ad un certo punto, perdonate, mi si incazza... non credo nemmeno perchè voglia impossessarsi del bottino quanto proprio perchè è incazzata e basta, ve lo dico sinceramente, io avessi avuto da fracassare la vetrina di Gucci poi dopo frugando nelle mie tascucce sarei andata a prendermi una bella brioches alla crema tanto me ne frega delle porcherie firmate.


Ecco la benedetta vetrina - immagine dal web


Insomma per farla breve, visto che siete dei sigggnnori voi delle maison di moda non facevate più bella figura 1) a non tirare fuori proprio niente in questo momento storico 2) potevate tirare fuori qualche milione di euro invece, tanto a voi che vi frega, lo regalavate un pò qua, un pò là a pioggia (ma a noi morti di fame, non sbagliarsi e dare soldi a quelli che già li hanno mi raccomando) eh? Invece no, siete andati a tirar fuori le calze rotte di nonna Abelarda e ci credo che poi. Siate buoni dunque, non andate poi a cercare di far pagare il vetruccio rotto a qualche povera azienda artigiana che non rimborserete mai, non fate i pitocchi e soprattutto piantatela perchè la creatività è ben altra cosa che fare borse di plastica che costano decine di migliaia di euro e calze rotte. Chiedetelo a noi italiani cosa vuol dire CREARE, Poi vedrete che nessuno verrà più a spaccarvi vetrine, e voi popolo, siam tutti sulla stessa barca, scadalizzatevi perchè ci stan togliendo lavoro e libertà non perchè han rotto una vetrina a dei multimiliardari.

Ps: poi può anche darsi che il vetro fosse difettoso e qualcuno ci si è solo poggiato e che ne sapete in fondo? Buonanotte!!



Enrica Merlo (che profilo spettacolare eh?)
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lunedì 26 ottobre 2020

FACCIO UN PAIO DI CONTI... PER CONTO MIO.

 

Immagine da pinterest


Articolo precedente: http://www.mimancanoifondamentali.com/2020/10/tutti-i-miei-haiku-haiku-n-1.html


C'è molta confusione nell'aria, specie dopo l'ultimo dpcm del nostro più o meno amatissimo premier Conte. C'è una cosa che volevo però raccontarvi, così senza polemizzare più di tanto ma che mi pare significativa; ieri si davano come morte per covid più o meno 190 persone (oggi 140 mi dicono dalla regia), giusto? Allora adesso vi dico quello che vi devo dire.


Il 1° gennaio 2020 è morta una nostra cara amica (non per covid ma per, purtroppo, un brutto tumore). Il 3 gennaio siamo andati al suo funerale. Arrivati al CIMITERO MONUMENTALE di Torino ci apprestiamo ad attendere la cerimonia al Tempio visto che la nostra amica aveva deciso di farsi cremare ma dopo un pò arrivano i suoi parenti dicendo che purtroppo la cosa si sta facendo un pò lunga perchè davanti a lei ci sono ben 34 persone decedute in attesa di cremazione, decidiamo quindi di salutarla senza aspettare, la ricordiamo comunque con enorme affetto. Vi racconto questo perchè dopo un pò di tempo con la chiusura, il lockdown insomma, abbiamo fatto un paio di conti: allora, se quel giorno c'erano solo al Cimitero Monumentale di Torino 34 persone in attesa di cremazione e poiché la cremazione non è così in uso come potrebbe sembrare abbiamo pensato, in modo piuttosto appprossimativo ma comunque dettato dal buon senso che in quel giorno sicuramente altrettante persone (se non di più, prediligendo la popolazione in genere una sepoltura di tipo tradizionale in loculi o in terra) erano mancate e si arrivava quindi, sempre nel medesimo cimitero a più o meno 70 persone morte. Non contiamo poi gli altri cimiteri torinesi: vogliamo che un centinaio di persone quel giorno nella sola Torino siano state sepolte?


Lo so, è un discorso un pò macabro, forse astruso ma per farvi capire il gioco dei numeri non solo di questi giorni ma anche durante il famigerato lockdown. Se il 3 gennaio quando ancora non c'era alcuna emergenza venivano sepolte SOLO A TORINO 100 persone per svariate patologie o anche di vecchiaia mi auguro, ieri, che sono morte a quanto pare 190 persone IN TUTTA ITALIA di covid (ma come sappiamo bene non è detto perchè in genere si fa buon prezzo), allora comunque e sempre c'è qualcosa che non quadra completamente. 

Poniamo che in ogni capoluogo di Regione italiana ci fossero stati i medesimi deceduti di Torino più o meno eh, allora in quel famigerato 3 gennaio avremmo dovuto avere 2000 morti senza parlare ancora di covid. Mettiamo 1500/1600 magari un pò di più perchè si era a gennaio e con le influenze invernali è SEMPRE stato normale che qualche deceduto in più ci scappi.  Ed infatti i dati statistici, senza contare sto cappero di covid, danno normalmente proprio un numero intorno alle 1600 persone decedute in tutta Italia, ogni giorno. Ecco solo questo volevo dirvi, tanto perchè secondo me sarebbe meglio non dare troppo retta ai nostri burocrati creatori di panico ma ragionare un pochino con la propria testolina. Dunque, se togliamo i 190 deceduti di covid di ieri ai 1600 che normalmente vanno al creato ci troviamo con 190 deceduti di covid e 1410 deceduti per altre patologie  o incidenti (overo incidenti automobilistici, incidenti domestici, infarti, cancro e chi più ne ha più ne metta). Sono comunque certa che purtroppo il maggior numero di decessi totali sia dato da infarti e cancro che non da covid. E qui si ritorna sempre alla stessa storia: ma sti poveracci che in questo periodo si vedono rallentate le cure e gli esami per monitorare queste terribili malattie cosa dovrebbero dire? Quando per fare un ecocardiogramma bisogna che Dio ci metta una mano in testa o anche due? 


La chiudo qui. Vi ho raccontato un fatto personale che mi ha sempre resa perplessa su questo giochetto sporco che si fa sui numeri e bon. Vi lascio un paio di link che vi potrebbe esser utile leggere.


1) https://www.focus.it/scienza/salute/calo-mortalita-pazienti-covid-ospedali

2) https://www.databaseitalia.it/svezia-vicina-alla-vittoria-sul-coronavirus-nessun-lockdown-e-nessun-obbligo-di-mascherine/



Enrica Merlo
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26/10/2020

sabato 17 ottobre 2020

IL GRANDE DOLORE PER TUTTE LE CREATURE CHE NON POSSONO DIFENDERSI: dedicato a te piccolo, sfortunato SCRÜP 💔

Il piccolo Scrüp pochi giorni dopo averlo portato a casa.



Vado  a raccontarvi con il cuore in mano senza artifizi perchè il dolore è grande, una storia che ha coinvolto me e mia figlia e che si è conclusa drammaticamente proprio ieri. Vi racconterò paro paro quello che è successo poichè io non ho interesse alcuno a dire le cose come non sono e poi credo mi consociate. Poco più di un mese fa mia figlia decise di prendere un micio di adottarlo su un sito internet. Si innamorò immediatamente di questo micio nero con gli occhi giallo/arancione il cui nome che gli era stato assegnato non vi dirò per evitare polemiche da parte di chi eventualmente dovesse leggere questo articolo e riconoscersi in uno dei protagonisti.
Per farla breve chiama immediatamente il numero e viene richiamata. Il nostro Scrüp si trovava in Sardegna a casa di una veterinaria in attesa di essere adottato. Apro una piccola parentesi: perchè questo nome così particolare aveva scelto mia figlia per il suo futuro bimbo: perchè è il nome di un drago che si racconta abiti i boschi proprio dalle nostre parti. 
Detto fatto, con una velocità impressionante riceviamo tutti i moduli per il pre-affido o affido che dir si voglia e compiliamo tutto molto meticolosamente. Addirittura mandiamo le foto dei miei gatti che sono ben cinque (Astrid, Junior, Cannella, Meronyma, Sonmi) e del piccolo Orlando che da poco era entrato nella famiglia di mia figlia, un trovatello qui vicino a casa nostra. Il tutto per rassicurare che siamo persone che non solo amano i gatti di più... li amiamo più di noi stesse. 

Stabiliscono una data per il viaggio in traghetto e conseguente trasporto in macchina da Genova ad A. (ometto il nome in provincia di Torino per evitare di inguaiare il rifugio che proprio non ne può nulla di tutto quel che è successo in seguito). Un giorno prima della partenza il volontario che doveva accompagnare la truppa disperata di cani e gatti accusa improvvisamente sintomi di febbre quindi deve fare il tampone; viaggio rimandato alla settimana seguente. La settimana seguente la signora che ha in affido Scrup accompagna lei stessa la truppa di animaletti fino a Genova in traghetto. Altra parentesi, durante tutto questo tempo di attesa manda continuamente foto di Scrüp e anche video dove salta come un grillo e noi felicissime perchè pareva proprio un gatto pieno di vita di salute e di voglia di giocare, non si riesce a capire come poi le cose siano precipitate così velocemente.

Arriva il giorno. I piccolini partono da Genova alle 9,30 e dovranno fare tappa ad Asti ed Alessandria. Facciamo un breve calcolo che prima delle 14,30/15,00 non saranno sicuramente al rifugio (o meglio parcheggiati fuori dal rifugio) quindi già in zona verso le 11 decidiamo di fare tappa in un famoso grande magazzino di casalinghi per far passare il tempo. Alla cassa intorno alle 12,15 riceviamo la telefonata che ci chiede dove siamo perchè sono già arrivati. Basite. Ma a che velocità sarà andata questa persona per fare così in fretta con tutte le tappe che ha fatto (conosco le zone quindi anche i tempi) prima perplessità. Arriviamo, consegniamo i croccantini e la nostra offerta per l'associazione e ci prendiamo il piccolo Scrüp. Per aver affrontato un viaggio così estenuante in mare (agitato peraltro) ed una corsa alla Schumacher in macchina è stranamente tranquillo e fa le fusa. Un gatto che non ti conosce e stremato come era lui dificilmente in condizioni normali farebbe le fusa, comunque. Io guido con estrema cura per non dargli fastidio fino a casa, un viaggio lunghissimo. Uscito dal trasportino ci accorgiamo che ha problemi di deambulazione alle zampe posteriori. Stanchezza? Una brutta postura durante il viaggio? Una leggera sedazione per fare il viaggio in tranquillità? (ci è stato assicurato che non è stato sedato) fatto sta che passano le ore ed un paio di giorni ed il piccolo non solo non recupera l'uso delle zampe posteriori ma veniamo a scoprire che non ci vede, sbatte ovunque. Per quanto Orlando faccia per farlo giocare è poco reattivo e ha lievi lamenti come se provasse dolore è sonnolento e minimamente reattivo, non è questione di carattere c'è proprio qualcosa che non va. Mangia, beve, ha un pò di diarrea. Decidiamo comunque che l'avremmo portato dal nostro veterinario in occasione del richiamo del vaccino di Orlando di lì a pochi giorni.

Non ci siamo arrivate però. Tre giorni fa è stato colto da un attacco epilettico terribile e siamo corse immediatamente dal dottore... il quale dopo un'accurata visita non ci da buone notizie e desidera tenerlo in osservazione fino al giorno dopo, almeno, pare infatti che il piccolo Scrüp abbia qualcosa che non va a livello neurologico. Torniamo il giorno dopo e veniamo a sapere che alle 14,30 ha avuto un attacco epilettico talmente forte da doverlo sedare. Le notizie non sono buone, sta progressivamente peggiorando tanto che non ce lo fanno vedere. Ieri torniamo convinte di riportarcelo a casa ma le notizie sono agghiaccianti: Scrüp non risponde agli stimoli non sta in piedi, non ci vede più e non ci riconosce nemmeno dalla voce, continua però ad emettere miagolii fortissimi segno che sta provando forte dolore lui così silenzioso. La diagnosi è agghiacciante: neuropatia degenerativa. Alla fine il piccolo Scrüp ci lascia proprio ieri pomeriggio nella costernazione del nostro veterinario che è una persona splendida e che ha preso a cuore tantissimo il nostro caso e nel nostro dolore enorme, vi giuro non ho mai visto mia figlia così sconvolta, tanto da cambiargli i lineamenti. 

E questa è la storia della breve vita del nostro Scrüp probabilmente non trattato così bene come si poteva pensare, così a vederlo in foto, probabilmente castrato troppo presto, probabilmente trattato come un oggetto da sbolognare il più presto possibile (ma questo credo capiti in tutti i casi di adozione, purtroppo) probabilmente sfinito a morte durante quel tremendo viaggio.

Non voglio fare altre recriminazioni e direte voi, possibile per un gatto che avevate da soli sette giorni? Sì tanto dolore per un gatto avuto solo da sette giorni, proprio come un figlio avuto solo da sette giorni e che ti muore praticamente sotto gli occhi. 
In tutta questa brutta e dolorosissima storia ringrazio infinitamente la gentilezza, la cura e la dolcezza del nostro veterinario che non cito (lo citerò nel caso lui lo desideri) che credo abbia amato anche lui  Scrüp anche solo per due giorni. Un grazie di vero vero cuore.

UN CONSIGLIO SPASSIONATO: EVITATE DI FARE ADOZIONI OLTREMARE O DI ANIMALETTI COMUNQUE TROPPO LONTANI. Lo stress è fortissimo e purtroppo è scientificamente provato che il 90% dei casi finisce male, purtroppo l'ho saputo tardi, documentandomi. Questo perchè non c'è abbastanza cura, non ci sono soldi per fare diagnosi pre-affido non lo so e questo lo posso giustificare ma non posso giustificare se per caso si fosse al corrente di qualche problema e non lo si dica. Avessimo saputo che era malato lo avremo preso lo stesso (anche se il viaggio lo avrebbe schiantato) ma avremmo gradito sapere delle sue condizioni specialmente visto e considerato che in teoria queste povere creature dovrebbero essere monitorate, in teoria. Andate dal vostro veterinario di fiducia e chiedete vi troverà micetti o cagnolini a iosa ed in buona salute, fate questo vi prego. Vedere il bimbo che adotterete è basilare perchè se io avessi visto il nostro angioletto dal vivo e non da video in cui non sembrava nemmeno essere lui da quanto era vispo, avrei immediatamente capito che c'era parecchio che non andava. Detto questo chiedo scusa in cuor mio a tutte quelle persone che leggo su facebook spesso e dicono "il mio piccolo dopo pochi giorni dall'adozione è volato sul ponte" perchè probabilmente hanno avuto la nostra stessa esperienza, noi non l'avevamo ancora provato. Mio Dio che cosa tremenda.
Mentre tornavamo alla macchina ieri e dopo aver comprato qualcosa di cui nutrirci con le lacrime agli occhi (non sono patetica ma realista ve lo giuro e non sapete quanto mi costi scrivere questo articolo ma lo devo al piccolo Scrüp) ci fermiamo e su una vetrina vediamo questa citazione:



E giù di nuovo a piangere a dirotto.

Poichè non ho fatto nomi nè tantomeno cognomi se volete però sapere il nome dell'associazione da cui abbiamo adottato Scrüp, per correttezza, ve lo dirò in privato; per il semplice fatto che siate consapevoli di quello che state per fare e che stiate attenti, molto attenti prima di prendere una decisione così importante (perchè se decidete di adottare un trovatello online è perchè siete armati delle migliori intenzioni e non vi ritroviate pochi giorni dopo a dover piangere il piccolo che tanto avete desiderato, o a sostenere spese enormi per cure di malattie non scoperte prima). Per carità, con le migliori intenzioni ma se ne sentono troppe, troppe e non è giusto nè per gli animaletti nè per noi umani provare tanta tanta sofferenza. Scusate lo sfogo, è il nostro legittimo dolore.

I miei contatti:

mail: samplecolor@gmail.com
cell (prima un whatsapp per favore): 3423449829




Con immenso dolore Enrica Merlo e Martina
per 

17/10/2020

(perdonate eventuali errori di battitura o grammaticali ma non mi sento di rileggere troppe volte)

mercoledì 14 ottobre 2020

CORONAVIRUS: ci risiamo con il perfido gioco del PANICO IN SCATOLA.

 Immagine dal web




Perchè incitare le persone a non guardare più il telegiornale? Per la loro salute mentale e anche fisica direi. Lo sapevate che forti stress emotivi prolungati possono anche provocare malattie davvero serie? Ma stiamo scoprendo l'acqua calda. Fate conto che sono NOVE MESI che continuano a bombararci quotidianamente con false o quantomeno falsamente allarmanti notizie e la maggior parte di queste notizie arriva proprio da quella scatola infernale chiamata tv che con deliranti talk show e soprattutto telegiornali che ci assicurano la nostra dose quotidiana di paura, terrore, ansia, panico. E notate che tutto questo viene fatto sistematicamente, com metodo, ad orari precisi, cioè chi guarda un tg aspetta con ansia notizie terribili, assiste ed introietta notizie terribili, rimugina notizie terribili fino all'edizione seguente. La nostra Italia purtroppo è un popolo di "vecchi" (non mi si freintenda per favore e nessuno si senta offeso ma è un dato oggettivo che la stragrande maggioranza della popolazione abbia una certa età). Ovvio che i nostri viscidi politicanti usino questo mezzo che è quello più comodo, quello più semplice da usare e anche quello a cui il popolo italiano ha sempre fatto riferimento durante le emergenze di qualsiasi tipo. Poi c'è da dire che durante il lockdown anche altre fette di popolazione si sono rivolte a questo mezzo di comunicazione ormai obsoleto per avere notizie rassicuranti o meno (meno direi) presi dal panico poichè non si capiva più nulla; subbissati da notizie e da video in diretta sui social (continuamente) di politici più o meno importanti che gonfiavano l'italico petto perchè finalmente avevano modo di mettere a cuccia fette di popolazione più o meno grandi, anche giovani o persone di età media si sono rivolti a questo oltre che pericoloso mezzo, anche umiliante perchè un cervello di media cultura non può dipendere da quel che vi si dice e soprattutto da chi lo dice.



Riciclo creativo di una vecchia tv. Immagine dal web, grazie.


  Mi auguro che la chiusura di inizio anno abbia insegnato qualcosa agli italiani, almeno questo: il telegiornale lasciamolo ai  novantenni (con tutto il rispetto possibile) ma qui aprirei anche un'altra parentesi: se tv di regime deve essere che sia un regime "gentile". Siccome durante il lockdown ci hanno fatto una testa così sull'importanza di proteggere i nostri vecchietti, i nostri nonni che ci hanno cresciuto, che hanno cresciuto i nostri figli e che tanto ci hanno dato (e continuano a darci) allora perchè riempire loro la testa di notizie allarmanti a livelli drammatici e di false notizie? Mettete dei cartoni animati, o dei film romantici anni '60 o dei western al limite (quelli girati magari sui siti radioattivi statunitensi negli anni d'oro del cinema, ma questo non importa; la radioattività non arriva dai film, credo) aiutiamoli sti nonnini non facciamo morire quelli chiusi nelle case di cura e non facciamo morire di paura quelli chiusi nelle loro case stampati sullo schermo della tivvì, per favore. Sicuramente, noi che siamo giovincelli cerchiamo altre fonti più attendibili per avere notizie e soprattutto non facciamolo in modo compulsivo. E' meglio sapere qualcosa di meno ma avere notizie che abbiano un fondamento. Sempre a proposito della tv: prendiamo quest'estate per esempio il folle balletto dei contagiati... un giorno erano 400, il giorno seguente 25 per poi ritornare a 360 il giorno successivo, poi un giorno le terapie intensive erano piene, il giorno dopo c'erano due persone in tutta Italia in terapia io proprio non riesco a capire come faccia la gente a credere ancora a quello che ci dicono i nostri pessimi politici da grande fratello, poi la la tv arma per gli ignoranti, poi la stampa serva del potere (apro una parentesi: conosco bene l'argomento telegiornali perchè mio padre è stato qui da me quest'estate in vacanza per un pò: mi ha fatto tanto piacere ma ci è venuta l'ulcera perchè durante i pasti ci toccava sorbirci tutti gli scaitg24, i raiplei - lo scrivo male apposta eh - del mondo, un delirio). Cerchiamo su internet, cerchiamo bene, informiamoci da scienziati accreditati non buffoni da cabaret messi lì sono per farci uscire di testa. Oppure cosa migliore, non cerchiamo proprio nulla e viviamo sereni. Pace e bene a tutti e facciamoci tutti una bella passeggiata fintantoché abbiamo la possibilità di farcela.




Enrica Merlo
per

14/10/2020

domenica 4 ottobre 2020

CONSIGLI DI LETTURA: MARIE CURIE di Stefania Podda.

 

MARIE CURIE di Stefania Podda - foto mia


Sarò brutale. LEGGETE QUESTO LIBRO!! La raccolta da "Il Corriere della Sera" è ancora in corso, siamo arrivati ad Indira Gandhi, se ne avete la possibilità richiedetelo questo libro ne vale la pena. Devo dire che tra il lavoro e gli impegni quotidiani riesco a leggere soltanto la sera prima di andare a letto e spesso poco poichè sonno mi coglie. 
Ma la biografia di Maria Sklodowska Curie (questo è il suo nome per esteso poichè nata e vissuta sino all'età di 24 anni in Polonia suo paese natale) mi ha presa a tal punto che l'ho divorata nel giro di pochissimi giorni.

Ovvio che sapessi chi fosse Marie Curie ma le notizie generali e "scolastiche" la dipingono in genere come una strana donna che andava in giro con un pezzo di radio nella tasca del grembiule e che quando è morto suo marito ha voluto tenersi un pezzo del suo cervello spappolato dalle ruote di una carrozza... non è esattamente così. Poco si dice di tutti i suoi sforzi per arrivare dove è arrivata, per aver scoperto una materia che ha cambiato i destini del mondo, per aver conseguito due lauree ed un dottorato. per aver vinto due premi Nobel. Per aver amato DAVVERO e tantissimo il marito, ricambiata, per aver cresciuto una famiglia, per essere arrivata in istituti dove le donne era inimmaginabile potessero arrivare, per aver avuto una cattedra "anche" alla Sorbona, per essersi mossa, già malata, in lungo e in largo per tutti i fronti durante la prima Guerra Mondiale aiutando i dottori perchè potessero operare meglio i feriti con il suo apparecchio radiografico, poi c'è pure altro ma non ve lo dico.

"Una gran testa" si potrebbe dire, ma non basta sarebbe troppo sbrigativo. Bisogna anche analizzare i tempi in cui la Curie ha realizzato tutto questo ricordiamo che nacque nel 1867 e che la sua prima laurea, in Fisica (mica in economia domestica), la conseguì nel 1893. Pensiamo solo ad oggi, e cerchiamo di essere il più possibile realisti, quante donne riescono a laurearsi in primis, a laurearsi due volte, non parliamo poi di prendere premi Nobel come  se piovesse. Tutto questo OGGI sarebbe possibile PURTROPPO se non dopo parecchi compromessi, e credo, pure pesanti. Marie non cedette mai ad alcun tipo di compromesso, Marie fu, ad un certo punto della sua vita ritenuta PARI agli scienziati uomini delle più alte élite del mondo scientifico e soprattutto nel campo della fisica e matematica. Dai non mi fate raccontare troppo. Vi lascio però una bellissima foto che vi da anche il quadro dei tempi e della grandezza della Curie... guardate bene perchè da qualche parte proprio in questa foto c'è anche un giovane Albert Einstein con il quale Marie ebbe sempre un rapporto amicale ma leggermente antitetico.

Image free scattata da me, la Curie si capisce chi è perchè è l'unica donna e non è ingessata come gli altri ma Einstein? Sù fate uno sforzo, non è dificile!!


Vi lascio una frase significativa che mi ha molto colpita; dall'introduzione di Barbara Biscotti curatrice della collana:

 "La parabola esistenziale di Maria Sklodowska Curie, di cui Stefania Podda propone qui un ritratto magistrale, appare esemplare in tal senso rispetto al proprium indomito del femminile nelle scienze, ofrendo tuttora un modello straordinario per tutte e tutti coloro che nella vita, per coltivare la propria passione e poter mettere a disposizione della società i propri talenti, devono lottare, perseverare, credere, resistere. Magari più di altri."


Ed ora qualche tratto dell'autrice.


-Stefania Podda è una giornalista ed autrice televisiva.
-Per la collana GRANDI DONNE DELLA STORIA de IL CORRIERE DELLA   SERA ha scritto "MARIE CURIE".
-Ha scritto inoltre NOME DI BATTAGLIA MARA. VITA E MORTE DI MARGHERITA CAGOL IL PRIMO CAPO DELLE BR (Sperling & Kupfer 2007)
Il suo profilo twitter STEFANIA PODDA (cliccare).

Brava, il suo MARIE CURIE  mi ha presa tantissimo.



BUONA LETTURA!!



Enrica Merlo
per 

04/10/2020

venerdì 2 ottobre 2020

IL NOSTRO "INKTOBER" dal GIORNO 2 al GIORNO 6 💦

Continua la sfida di Inktober. Questo articolo ospiterà i disegni dal giorno 2 sino al giorno 6 con qualche riga di spiegazione. Oggi siamo al giorno 5 ed Il tema di oggi è LAMA; ce la possiamo fare o no?

L'inktober di oggi di Enrica Merlo, cioè io. Si intitola USA I FIORI NON IL COLTELLO l'argomento è dunque LAMA

Molto semplice nonchè basilare il concetto del mio inktober di oggi, giorno 5 argomento lama. Fino all'ultimo non sapevo che fare perchè non amo disegnare armi però mi è venuta questa idea. Invece di "mettere fiori nei vostri cannoni" ho pensato che spezzare una lama e farci crescere dei fiori, delle piante e dei frutti non fosse poi così una cattiva idea. Poi c'è anche il sole che per me è il simbolo della pace, del calore (anche quello umano). Ora però guardatevi quello di Martina qui sotto perchè io lo trovo bellissimo. Purtroppo è capitata la copertina a me oggi perchè alterniamo i nostri disegni ma l'avrebbe meritata il suo!!


                             L'inktober di Martina Merlo di oggi; 5° giorno, argomento "LAMA"

Ed ecco il bellissimo inktober di Marty. Dice del suo disegno: Visto che sono una grande (anzi direi grandissima) fan di Lupin III, con il tema di oggi che è "Blade" ovvero "lama" non potevo non disegnare GOEMON ISHIKAWA XIII insieme alla sua inseparbile spada ZANTETSU, una lama in grado di tagliare qualsiasi cosa anche le montagne!! Era inevitabile per me non farlo, non trovo altre spiegazioni, per me Goemon è un personaggio particolare e unico nel suo genere; ho voluto rendere omaggio a lui e alla sua fidata "lama" Zantetsu. Seguite tutti i miei lavori sulla mia pagina artistica MARTY MERLO DRAWINGS, grazie!!



 
L'inktober di Martina Merlo di oggi; 4° giorno, argomento "RADIO"


Mi è venuto in mente di realizzare l'inktober di oggi ascoltando la canzone dei Queen "Radio ga ga". Il mondo della tecnologia sì è evoluto come la musica stessa, ormai  moltissima gente ascolta la musica sugli iPod o sui cellulari e si è dimenticata com'era bello ascoltare la radio anche se in casa occupava spazio. Ora nessuno ha più la costanza e la fermezza di ascoltare la radio tutti vanno in giro con gli auricolari, addirittura i bambini che probabilmente non sanno nemmeno cosa sia una stazione radio. Qualcuno però ama ancora e sa cosa sia una radio sia a livello fisico che come fruizione sonora, sono i pochi che, come recita la canzone, "someone still love the radio". Per vedere le mie opere al di fuori della challenge di inktober potete visitare la mia pagina artistica Facebook MARTY MERLO DRAWINGS, grazie!!

    L'inktober di oggi di Enrica Merlo, cioè io. Si intitola CERNOBIL l'argomento è dunque RADIO


Mi sono collegata al radio non alla radio. Chi mi conosce bene sa che ho un pofondo disprezzo per l'energia nucleare e sa anche che se posso cerco di renderle un cattivo servizio. Il mio inktober di oggi 4° giorno ha volutamente storpiato il nome della città di Chernobyl usando la i semplice al posto della Y e mettendo gli accenti su due lettere e al contrario. Cosa c'entra il ragno? Ve lo spiego subito: da un documentario del National Geographic ho appreso che i ragni a Cernobyl o Chernobyl che dir si voglia sì sono sopravvissuti, ma è avvenuta una spaventosa mutazione nel loro modo di tessere le tele... in parole povere i ragni NON SANNO PIU' tessere una tela. Si notano enormi buchi e le ragnatele sono assolutamente asimmetriche. Altrochè "che bello la natura è rigogliosa e gli animali prosperano a Chernobyl..." andate un pò a vedere COME si sviluppano e COME si sono adattati!!



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L'inktober di oggi di Enrica Merlo, cioè io. Si intitola INGOMBRANTE DI NOME E DI FATTO l'argomento è dunque INGOMBRANTE


Questo mio disegno rappresenta una persona debordante le cui parole escono incessantemente dalla sua bocca tanto da farlo sbavare. Intanto intorno si forma una piccola cerchia di persone esasperate ma l'Ingombrante così preso da se stesso pare non accorgersi del disagio altrui (c'è anche una persona che tenta di spararsi) e continua con il suo fiume di parole e diventando sempre più grande, enorme, sino a che arriverà a schaiacciare completamente chi o cosa si trova intorno a lui.

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L'inktober di Martina Merlo di oggi; 3° giorno, argomento "ingombrante"

Ogni persona porta dei pesi che oltre ad essere, appunto, pesanti sono anche ingombranti, sia intorno che dentro di sè, nel caso di questo disegno. In questo frangente un'ennesima ferita ha aggravato il senso di ingombro della persona rendendo lo spazio stretto, angusto e con l'impressione che la protagonista non ne uscirà illesa. A domani con il giorno 4 dove l'argomento sarà "RADIO". Nel frattempo date un'occhiata alla mia pagina artistica MARTY MERLO DRAWINGS, grazie!!


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L' #inktober2020 di Martina di oggi giorno 2; ricordo che l'argomento è CIUFFO



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Il mio Inktober di oggi rappresenta un ciuffo di pianta di riso che ospita la vita, bagnato ed immerso dall'acqua ma con radici molto salde nella terra, un ciuffo di pianta di riso apparentemente innocuo che però ospita anche scene di puro istinto animale, come la rana che deve nutrirsi per poter vivere anche lei parte dell'equilibrio necessario alla vita (come anche la povera mosca che viene mangiata dalla rana del resto). A domani con il giorno 3 dove l'argomento sarà "INGOMBRANTE". Nel frattempo date un'occhiata alla mia pagina artistica MARTY MERLO DRAWINGS, grazie!!

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L'inktober di oggi di Enrica Merlo, cioè io. Si intitola IO SOSTENGO LA VITA  l'argomento è sempre CIUFFO


Quest'oggi ho voluto essere un tantino più ironica rispetto a ieri. Con questo viso dal naso lungo da cui scaturisce una sorta di pioggia ho voluto significare che se se si hanno tutte le buone intenzioni per salvare la natura o salvare qualcuno o qualcosa lo si può fare con qualsiasi mezzo: in questo caso un grande ciuffo che ospita varie specie di animali ma sostiene anche sole, stelle e luna e gravitano intorno a questo portentoso ciuffo anche delle bolle di ossigeno.

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Se desiderate saperne di più riguardo Inktober vi invito a leggere l'articolo di ieri (quello che trovate qui in cima dopo la dicitura "articolo precedente"). A domani dunque, aggiungerò sempre allegato a questo articolo i disegni miei e di Martina del giorno 3: INGOMBRANTE!! Provateci anche voi!!


Enrica Merlo
per 
MI MANCANO I FONDAMENTALI

02/10/2020 03/10/2020