lunedì 19 novembre 2018

Il MERCATINO NATALIZIO DI RONDISSONE - 2 dicembre 2018


Articolo precedente: http://www.mimancanoifondamentali.com/2018/11/torino-passione-e-quiete.html

Domenica 2 Dicembre 2018

Sono molto felice di contribuire ad organizzare questo evento. Come sapete da qualche mese ho intrapreso una piccolissima attività di artigianato LA BOTTEGA DEGLI SCARABOCCHI (fb e sito cliccare) con le mie risorse creative ed artistiche che prima o poi nella mia vita se perse ritornano. Spero vivamente di poter continuare questa mia produzione a metà strada tra disegno, pittura e creazione artigianale. Sono stata spronata da mia figlia che ha un dono meraviglioso e disegna in un modo incredibile anche se non cura molto la parte mediatica del suo lavoro; potete vedere alcuni dei suoi lavori sulla sua pagina fb MARTY MERLO DRAWINGS, ma soprattutto da una donna straordinaria Barbara Baraldi che con il suo IL CALDERONE DELLA ZDORA (lei ha origini emiliane) ha definitivamente risvegliato in me il sacro fuoco della creatività. 

Cosa combinare dunque con tutto questo fare, creare, impastare, cucire e disegnare? Ma naturalmente ideare qualcosa nel nostro ameno paesello RONDISSONE che, pur essendo un paese davvero grazioso, purtroppo non ha mai, a quanto pare, brillato per il successo delle sue imprese mercatal/artigianali. Il primo step dunque (oltre a diversi mercati artigianali ai quali abbiamo partecipato specie la determinata Zdora) sarà questo evento che è, come dire, il tradizionale mercatino natalizio paesano, il MERCATINO NATALIZIO DI RONDISSONE (clicca per andare all'evento fb e vedi la locandina qui sopra), dove al suo interno quest'anno io, Martina e Barbara presenteremo il nostro progetto che più che progetto è una speranza grande: cominciare ogni seconda domenica di ogni mese a partire da marzo 2019 a "portare in scena" un nostro mercato artigianale, o meglio, un mercato artigianale organizzato per intero da noi:

🎉 AL MERCA' DJ CIAPAPUER 🎇

In dialetto piemontese questa denominazione suona alquanto ironica poiché significa su per giù "il mercato dei prendipolvere" ovvero di tutti quegli oggetti che se ne stanno religiosamente fermi in casa nostra a prender polvere. In effetti il termine potrebbe essere esteso a molti dei nostri acquisti non necessariamente cose poco utili; abbiamo ritenuto che questo nome fosse diverso, scherzoso e simpatico. Inoltre il "nostro" mercato avrà la caratteristica di avere al suo interno solo e solamente artigiani autentici ed operatori del proprio ingegno, niente svuota-cantine dunque o venditori di cineserie.


Questo TITOLO è stato scelto dopo aver messo su una vera e propria CALL sul gruppo fb DAI UN NOME ALL'ARTIGIANATO dove il pubblico era chiamato a dare un titolo per il nuovo mercato. 

Ebbene vi invitiamo dunque a partecipare DOMENICA 2 DICEMBRE 2018 a partire dalle ore 10,00 sino alle ore 19,00 al tradizionale mercatino di Natale a RONDISSONE (clicca per andare alla mappa google); ricordo con estremo piacere che tutte le associazioni rondissonesi ovvero QUALITY EVENTS, Coscritti anno 2001, Associazione VITATRE, Cooperativa Valdocco, Comitato Gemellaggi Rondissone parteciperanno dalle ore 14,00 con i loro stand con intrattenimenti natalizi per bambini e non e vendita di calde leccornie adatte alla giornata felice ma invernale, non mancherà dunque nulla in questa bella festa. Strada facendo fino al momento dell'evento vi aggiorneremo su alcune sorprese che potrebbero aggiungersi al già ricco palinsesto.


Avrete notato che questo articolo è pieno zeppo di links. Bene magari visto che ci siete, cliccateli per scoprire qualcosa in più su tutti noi.
Per intanto vi aspettiamo il due dicembre anticipando la gioia del Natale e con l'assoluta certezza che troverete tra i prodotti degli artigiani  presenti qualche bel pensiero per voi o per chi amate.

VI ASPETTIAMO!! APPUNTATE QUESTA DATA/SAVE THE DATE!!

Enrica Merlo🐈19/11/2018

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giovedì 15 novembre 2018

TORINO: PASSIONE E QUIETE


Articolo precedente: http://www.mimancanoifondamentali.com/2018/11/un-barlume-di-speranza.html?m=1

Domenica 11 novembre 2018 ore 11 circa

Camminare sotto la fitta pioggerellina di Torino senza ombrello (ormai è una consuetudine consolidata) e senza giacca (effettivamente fa caldo) non ha prezzo. Amo anche il grigio di questa città così apparentemente letargica ma che sotto sotto nasconde un nocciolo caldo, magmatico, imprevedibile.

Quando ero bambina  girava voce, leggenda voleva (ci fu un periodo in cui credemmo tutti fosse vero) che sotto Torino si nascondesse un vulcano spento, teoria assai affascinante quanto strampalata ed improbabile che rendeva però questa quieta città assolutamente irresistibile, più magica di quel che già non fosse, in qualche modo proibita. Ogni piccola gitarella quindi era una sorta di scusa, un pretesto, un appiglio per poter ascoltare senza farmi accorgere di qualche possibile oscuro moto viscerale del sottosuolo che io calpestavo con grande attenzione, reverenza ed un leggero timore. Ovviamente non sentii mai quello che mi aspettavo... o forse sì...

Stamane respirando a pieni polmoni l'umidità cittadina senza troppo smog, la domenica è spesso una benedizione, ho ripensato alla mia infanzia... forse che il vulcano non sia proprio una leggenda? Nonostante la stagione del sonno e dell'indolenza c'è qualcosa di estremamente vivo e pulsante nell'aria, vulcano o no è una gran bella sensazione.

Mi fermo un minuto prima di salire in macchina respirando l'aria e la sensazione di leggerezza che improvvisamente mi ha colta.

foto mia - Torino centro


Enrica Merlo🐈11/11/2018

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domenica 11 novembre 2018

UN BARLUME DI SPERANZA


Ieri, per più di qualche momento ho sentito profondamente di star vivendo un momento storico importante, non solo per Torino ma per tutta l'Italia.

Questa qui sopra sono io ieri a Torino alla manifestazione che doveva essere principalmente dedicata a invitar gentilmente ma fermamente la signora Appendino nonchè sindaca di Torino ad andarsene in modo dignitoso prima che vi sia obbligata da una sua ennesima gaffe (una di quelle che stanno gettando Torino in un baratro) manifestazione organizzata dal comitato/gruppo facebook SI', TORINO VA AVANTI (una volta tanto facebook viene usato per una causa giusta, riuscita) .

Un successone Piazza Castello assolutamente gremita e per quanto dicano che si era in trentamila io mi ricordo una cifra ben superiore in occasione di un concerto qualche anno fa a cui assistii, tipo intorno alle centomila persone ma non lo ammetteranno mai, giudicate dunque voi dalle immagini che non rendono giustizia ala folla, che si snodava anche in Via Garibaldi e Via Roma.



C'erano anche bandiere della SI TAV che devo dire hanno provocato perplessità giustamente o no che sia. E' vero che la tav sarebbe una sorta di devastazione per la val di Susa, bucar montagne non è mai stato facile ma è altresì vero che senza un minimo di rischio non si sarebbero mai realizzate quelle grandi opere che sono state basilari per il nostro Paese, tipo l'autostrada Torino Milano ai tempi deprecata perchè tagliava a metà le proprietà dei contadini ma senza la quale un piemontese non saprebbe com'è fatta Venezia, tipo... il traforo del Frejus che tuttora è il modo migliore per il traffico pesante di collegare la Francia all'Italia e quel traforo se non erro ha più di cento anni. Vuol dire che da allora non si è fatto proprio nulla di nuovo e per un Paese che si ritiene evoluto come l'Italia (cosa permettetemi di cui nell'ultimo decennio dubito fortemente) è un cicinin (un pochino) grave. Ma lasciamo perdere; è una vita che si discute si tav no tav e francamente e personalmente mi sono stufata. 



 Balengu means: scemo, idiota, inetto.


Passiamo alle "madamin" della manifestazione. Madamin significa in piemontese signora non più giovanissima e magari pure della buona società. Questa risucitissima manifestazione è stata proprio organizzata da sette prodi Madamin le quali hanno fatto pienamente centro: che poi il centro sia stato fatto con i loro soldi o con quelli dei loro amici industriali poco importa; l'importante è che sia stato fatto FINALMENTE a Torino qualcosa che funziona non vi pare? E se non vi pare fa lo stesso io la penso così. Il fatto è che queste sette signore non se la son presa a male per il termine a loro affibbiato e l'hanno fatto divenire anzi un qualcosa a loro favore, segno di grande lungimiranza ed intelligenza. 

Grazie anche alle forze dell'ordine che hanno permesso che la manifestazione si svolgesse (probabilmente ne hanno pure loro due scatole così della presente amministrazione, ma questo è solo un mio pensiero) 

Concludo dicendo che al di là delle Madamin , al di là della SI TAV e NO TAV (un paese come si deve con leaders che fanno le cose come si deve, dovrebbe decidere o SI o NO e poche balle... non trascinerebbe la questione per DECENNI) al di là di questa manifestazione criticata ma riuscitissima l'impressione è stata quella che qualcosa si sia mosso realmente, dal profondo... che la città di Torino si sia finalmente svegliata o "desta" se vogliamo dirla in modo patriottico; i BUGIA NEN (non ti muovere) torinesi finalmente si sono mossi...e lo hanno fatto in modo composto, educato ma fermo. Segno che quando si è arrivati al capolinea Augusta Taurinorum si sveglia; c'è solo da sperare che al prossimo giro si svegli qualche mesata prima oppure che, alla radice, eviti di votare fallimentari movimenti ed individui completamente inetti a governare una città come Torino*, una città bella, viva e desiderosa di riscatto al di là delle dicerie e dei luoghi comuni.

*spesso anche paeselli con poche centinaia di persone.


Image from facebook group Sì, TORINO VA AVANTI

Image from LA STAMPA 
(secondo me qui ci sono più di trentamila persone)



Enrica Merlo🐈11/11/2018

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lunedì 17 settembre 2018

CROCHET HAIKU n. 1 2012 china ink, for sale.



HAIKU n. 1 2012
china su carta ruvida (sketchbook)
30x15 cm ca
©EnricaMerlo eseguito 12/07/2018

HAIKU n. 2 2012
China ink on rough paper (sketchbook)
30x15 cm or so
©EnricaMerlo made in 12/07/2018
€ 28 spedizione da concordare o ritiro a mano in zona

Se vuoi regalarlo o ti piace contattami attraverso la pagina facebook o seguendo le indicazioni di contatto qui, subito sotto agli hashtag. IN VENDITA/FOR SALE

IMPORTANTE!! Prima di effettuare il pagamento tramite paypal contattarmi per le spese di spedizione; pagare immediatamente solo in caso di ritiro in zona del crochet haiku. Per ALTRI metodi di pagamento CONTATTARMI.

#crochethaiku #enricamerlow #enricachedisegna🖌 #china #sketchbook #cartaruvida #roughpaper #chinaink #poesia #poetry #haiku #art #arte #disegno #drawing #workshop

Contatti: -mail: labottegadelloscarabocchio@gmail.com /whatsapp: (SOLO messaggi NON chiamate e SOLO se interessati alle mie opere +39 3423449829


domenica 2 settembre 2018

👑LA PRINCIPESSA AUTOMUNITA 🚗 (Favola più o meno)


IO (ovvero la Principessa Automunita anche se, come scoprirete non ha nulla da ridere, anzi) - foto mia

Articolo precedentehttp://www.mimancanoifondamentali.com/2018/08/chimera-una-rarita-o-una-discriminazione.html?m=1

Mah, più che una risata è un ghigno, un ghigno di disperazione. Vi piacciono le favole? Vi piacciono davvero? Allora farete meglio a cambiare blog perché questa qui è una favola anomala ma farò in modo di rendervela un pochino più dolce.

Allora, c'era una volta una Principessa Automunita, ovvero una principessa che aveva un'auto. Per la precisione una Panda tanto perché si sappia, e anche piuttosto vecchiotta non come la "Panda Flinstones" (il primo modello per intenderci) ma nemmeno così di primo pelo. 
La nostra Principessa Automunita andava dal punto A al punto B non tutti i giorni ma spesso per motivi suoi personali, e bon. Per arrivare al punto B doveva transitare su una superstrada (così si è sempre chiamata dalla notte dei tempi anche quando non aveva lo spartitraffico centrale ed era pericolosissima e NON C'ERANO LIMITI DI VELOCITA' così la gente si ammazzava allegramente nei fine settimana nebbiosi e non. Tempo dopo e molte vittime dopo fu inserito lo spartitraffico e anche l'assurdo limite di velocità di 70 KM ORARI. Provate voi ad andare ai 70 all'ora quando avete il deserto del Kalahari davanti. Dopo, evidentemente numerosissime proteste perché in genere chi partiva dal punto A arrivava al punto B dopo tre generazioni, si cambiò il limite dal 70 ai 90 km orari EVVIVAAAAAAAAAAAA, insomma, sempre la solita storia; nel deserto del Kalahari fai andare il cammello ai 90 all'ora, poi secondo me si licenzia).


Image from google search - il cammello licenziando

Capitò un giorno che la Principessa Automunita transitasse sulla suddetta superstrada ad una velocità leggermente superiore al dovuto visto che per strada non c'era NESSUNO. Capitò che mentre parlava con il suo scudiero (la figlia😜) non si avvide immediatamente di un losco figuro che stava quasi in mezzo alla strada e che le puntava addosso una specie di pistolone (lo so che non è fine ma rende l'idea); quando se ne avvide pensò "Oibò chi è costui che vuole attentare alla mia vita?". Colui che pareva volesse attentare alla vita della Principessa Automunita faceva parte di una categoria assai temuta da qualsiasi categoria di automuniti financo da coloro che si dilettavan in bicicletta: quella dei famigerati Vigiles Impavidus. Cacchio, pardon cavolo, il temutissimo Vigiles Impavidus aveva trovato il modo di registrare la velocità non solo al passaggio (inculatio perpetrata) ma anche da davanti!!! La Principessa tentò una frenata all'ultimo momento QUASI certa di esser riuscita ad arrivare alla velocità consentita in prossimità dell'incu... ehm cioè del Vigiles Impavidus. 
Passarono i giorni...


Uno splendido esemplare di Vigiles Impavidus😅 - image from google search

Due mesi più tardi un mesto messaggero arrivò con una missiva verde (aaaaaargghhhhh). Beh dentro a codesta infausta missiva trovavasi nientepopodimeno che la prova "dell'Inculatio anterior" come chiameremo questa nuova forma di fregat... ehm di rilevazione. La prova dell'Inculatio costò alla Principessa Automunita la bellezza di 184 talleri d'oro (💢). La Principessa sempre mestamente si avviò un giorno all'Offitio Postalem a pagare l'obolo municipale (in tempo rigorosamente in tempo). L'ingenua Principessa, un pò perché era un periodo particolarmente impegnativo per lo lavoro suo e non capiva un'H capovolta, un pò perché credeva che fosse finita così e avesse già terminato di pagare la tangens anche se con grande tristezza in core suo, dimenticò l'intera faccenda.


eh eh eh - image from google search

Non seppe che un altro mesetto dopo l'ingenua fanciulla regale che in tutto il pippone allegato alla multa, molto piccino picciò in fondo c'era scritto che doveva presentar prova della sua permissione a guidare lo suo destriero e documentatio et patentes e via dicendo pena un'altra bella tangent.... ehm mult... no insomma avrebbe dovuto pagare dinuovo e ben tre punti dalla sua patente si sarebbe vista sottrarre, oh meschina d'una Principessa Automunita. Arrivò così l'altra verde missiva al che il prode ma sfiancato messaggero quasi volle pagar di suo tanto gli faceva pena la povera Principessa con lo suo scudiero femmina. 
Fu così che, in una caldissima mattina d'agosto la Principessa ed il suo scudiero partirono alla volta de lo disgraziato paese nomato come un numero prima dello dieci marciando in direzione Augusta Taurinorum (paese che francamente sta già un pò di suo sulle balle della Principessa; fate finta di non aver letto questo inciso).
Entrarono nello covo dei Vigilantes Impavidus e parlarono con un Vigilantes femmina ed un Vigilantes masculo. Dovete sapere che la nostra Principessa farà Schumacher di secondo cognome ma è una personcina corretta e talvolta, per fortuna ingenua. Dopo essersi sentita sgridare quasi in malo modo dai due (quasi) marrani le venne chiesto se lo scudiero era maggiorenne e patentato... la Principessa non capiva e lo scudiero nemmeno e si guardavano con stupore assai...


Qui ce n'è uno in più; quello che fece pagar l'obolo alla Principessa - image from google search

E li due marrani continuavano con la loro interrogazione riguardo a lo scudiero. Boh (lo scudiero per conoscenza non ha la patente per guidare lo destriero e, viste le disgrazie occorse alla sua materna e regale Principessa manco ha intenzione di prenderla). Chiesto se dopo l'ennesimo esborso la Principessa avesse finito di farsi salassare ella ed il furibondo scudiero ( ebbe a dire in seguito che lo marrano maschio le guardava lo deretano con insistenza) uscirono dalla sala delle torture per andare nell'Atrium Desperantes, ovvero dove pagarono l'altra salatissima multa, chiamiamola con il suo nome, di ben 201 talleri d'oro (e meno tre punti dalla patente). 
Fu durante lo tragitto cum pedes verso la Panda che sia alla sprovveduta Principessa che allo scudiero venne in mente perché i due chiedevano con tanto vigor se lo scudiero fosse maggiorenne et fosse patentato... credevano che alla guida della Panda Principesca fosse lei e non Enri.... ehm la Principessa!! Accipicchia questa volta se girarono le pelotas alla regale automobilista!! Il fido scudiero ebbe tutto il suo bel da fare per trattenere l'incazzatissima Principessa dal tornare indietro e a dirgliene quattro ma anche otto a quei due perdigiorno!! La Principessa correrà pure un pò in macchina ma non è una BUGIARDA!! Fortunatamente riuscì a dissuaderla.
A questo punto la sconsolata Principessa Automunita e lo sconsolato scudiero femmina non trovarono altro modo di consolare le loro pene se non quello di affogare i loro dispiaceri in un bell'Happy Meal da McDonald rigorosamente raggiunto ai 50 all'ora anche laddove si poteva correre di più. VUOI MAI.


Image from google search

Italia ladrona: tutta codesta operatio costò alla povera Principessa (che non è che navighi esattamente nell'oro) la bellezza di 385 euro pardon talleri d'oro più gli spicci. E una bella parolaccia la direbbe ma anche no.

Ha una morale questa favola? Bisogna rispettare i limiti di velocità anche quando non li rispetta nessuno e sono assurdi? E' giusto che questi marrani ti aspettino al varco registrando la tua velocità con un pistolone quando tu devi ancora partire da casa?Non ve lo so dire e non voglio giudicare però quasi quattrocento euro in due mesi per una molto precaria del Ministero dell'Istruzione sono troppi, davvero troppi.

Ed è facile, molto facile starsene dietro ad una scrivania a giudicare, questo dico io. Dovrebbe esser rivisto qualche punto, forse qualcuno di più. L'Italia sta cadendo a pezzi, con quattrocento euro si fanno un sacco di spese ci si compra un sacco di roba da mangiare e questi stanno a spararti col pistolone...mah si vah, un bel AL DIAVOLO ci sta tutto!!

Consiglione: LEGGETE SEMPRE anche le cose scritte con i caratteri più piccoli perché son quelle che vi fregano!!

Detto questo:

RISPETTATE I LIMITI DI VELOCITA' RAGAZZI/E DI TUTTE LE ETA', MI RACCOMANDO.


Enrica Merlo🐈02/09/2018

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mercoledì 29 agosto 2018

😻CHIMERA: UNA RARITA' O UNA DISCRIMINAZIONE?😿


foto modificata da me


In zoologia CHIMERA è detto un qualsiasi animale o più raramente umano, che ha una o più popolazioni differenti di cellule geneticamente distinte, generate da diversi zigoti.
Le chimere sono formate da due cellule uovo fertilizzate dette anche embrioni precoci fusi assieme, oppure da una cellula uovo fecondata fusa con una cellula uovo non fecondata oppure ancora da una cellula uovo già fecondata che si fonde con ulteriore sperma. Una cosa piuttosto complicata, no?
Per fare un esempio un poco più semplice si può dire che la condizione genetica chimera è come un puzzle tagliato in modo identico ma con figure differenti. Ogni singolo puzzle potrà essere formato da parti non assortite, ovvero che non c'entrano nulla col puzzle stesso ma entrambi uniti insieme, presenteranno regioni di entrambe le figure, di entrambi i puzzle... lo so è complicato ma pur sempre un fenomeno naturale anche se raro.


SONMI - foto mia

Perchè continuo a mostrarvi foto della mia gatta Sonmi? Perchè lei è un GATTO CHIMERA ovvero un gatto con le caratteristiche del chimerismo. Potrete facilmente riconoscere un gatto chimera poichè avrà il viso e più raramente il corpo perfettamente diviso in verticale e con due texture completamente diverse. Sonmi ha il viso e la schiena divise a metà.
Ma torniamo a noi e al fenomeno prettamente scientifico; la probabilità che un essere umano sia una chimera può aumentare in modo abbastanza considerevole se concepito con la fecondazione in vitro. Questo fenomeno è così denominato dalla creatura mitologica Chimera. Chimera infatti è un mostro mitologico con parti del corpo di animali diversi; secondo il mito greco fa parte della progenie di Tifone ed Echidna insieme all'Idra di Lerna, Cerbero ed Ortro. Chimera compare nella "Tentazione di sant'Antonio" di Flaubert e nell'Iliade.


« [...] Era il mostro di origine divina,
leone la testa, il petto capra, e drago
la coda; e dalla bocca orrende vampe
vomitava di foco: e nondimeno,
col favor degli Dei, l'eroe la spense [...] »
(Iliade, VI, 180-184, trad. V. Monti)

Sonmi non può essere definita così mostruosa con tutto il rispetto per l'Iliade di Omero. Esiste poi il "chimerismo tetragametico" che è una causa meno comune di chimerismo congenito. Esso consiste nella fecondazione di due cellule uovo da parte di due spermatozoi seguita dalla fusione degli zigoti e con conseguente sviluppo di un organismo con linee cellulari mescolate. Un organismo di questo genere è definito una "chimera tetragametica" poichè ha avuto origine da quattro gameti, ovvero due cellule uovo e due spermatozoi. In altre parole ancora una chimera si forma dalla fusione di due "gemelli dizigotici". Mentre l'organismo si sviluppa la chimera può avere organi che hanno un differente bagaglio genetico, tipo il fegato composto da cellule con un set di cromosomi ed un rene od entrambi costituito da un altro set cromosomico, pazzesco. Sto guardando Sonmi con occhi diversi ma sempre e sicuramente con tanto amore.




SONMI - foto mia

Nell'essere umano spesso il genotipo chimera non si accorge nemmeno della diversità del suo bagaglio genetico a meno che non faccia un'analisi cromosomica; oppure avrà il colore degli occhi leggermente diverso uno dall'altro, o i peli cresceranno in modo diverso da una parte del corpo rispetto all'altra, oppure si presenteranno macchie sulla pelle abbastanza importanti.  Segno molto più evidente del chimerismo umano è l'ermafroditismo. 
Il chimerismo può essere scoperto tramite l'analisi del dna. Un caso eclatante di chimerismo umano fu quello di Lydia Fairchild la quale dopo aver dato alla luce figli con il colore della pelle e caratteristiche molto molto diverse tra loro venne sottoposta all'esame del dna il quale stabilì che lei NON POTEVA EFFETTIVAMENTE ESSERE la madre dei suoi figli poichè aveva un bagaglio cromosomico completamente diverso. Da qui prevalse la ragione e venne stabilito che era un caso umano di chimera e venne assolta da strane accuse. 




Lydia Fairchild ed i suoi splendidi bambini - foto dal web.

Il chimerismo tetragametico ha una grande importanza per quanto riguarda il trapianto di organi o di cellule staminali. In genere i genotipi chimera hanno una forte tolleranza per entrambe le proprie linee cellulari quindi per un chimerico umano esiste molta ma molta più possibilità di essere geneticamente "adattabile" con tutti i suoi parenti e anche molte altre persone sconosciute.

Detto questo spero di non avervi confusi ed anzi di avervi illuminati su questo mistero ambulante che sono gli esseri umani e non CHIMERA. Da quello che si evince comunque la diversità purtroppo non è mai ben accetta nemmeno quando è la natura stessa che ci impone questa diversità e la scienza ce la spiega pure e non è che sia una diversità che comporta tutta questa negatività. Ogni tipo di diversità andrebbe comunque guardata per quello che è ovvero una sorta di miracolo naturale e non certamente con disprezzo. Nel mio piccolo con  Sonmi ho avuto delle dimostrazioni poco simpatiche di intolleranza: alcune persone hanno addirittura affermato che fosse "figlia del diavolo" e che me ne dovessi sbarazzare, solo perché effettivamente questo suo essere "divisa a metà" la rende alla vista un pò più INTENSA rispetto ai gatti normali, cosa che forse è vera ma è sicuramente un tratto positivo e non negativo. Questo mio vuole essere anche un piccolo inno contro l'ignoranza che ancora oggi nonostante i numerosissimi mezzi di informazione vive, impera e prospera nel nostro mondo. E che nei social trova, purtroppo, terreno molto fertile.


 Foto mia


Sonmi da piccina - foto mia



Sonmi qualche giorno fa... non è stupenda? - foto mia

IO SONO LA MAMMA ORGOGLIOSA DI UNA CHIMERA!!

Enrica Merlo🐈 29/08/2018

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domenica 26 agosto 2018

👋UNA PASSEGGIATA A TORINO: PIAZZA STATUTO👈


Monumento del traforo del Frejus - foto mia (particolare)


L'altro giorno io e la mia figliola abbiamo fatto una passeggiata in centro approfittando di un lieve calo della temperatura. Spesso e volentieri non ci rendiamo conto delle bellezze che abbiamo sotto al naso; ci siamo fermate per prendere letteralmente fiato (fresco sì ma non troppo) proprio in Piazza Statuto. Volete saperne qualcosa di più?

Piazza Statuto è una delle piazze più importanti di Torino. La conformazione architettonica ricorda altre piazze importanti di Torino quali Piazza Castello, Piazza San Carlo o Piazza Vittorio Veneto che sono caratterizzate da ampi portici lungo il loro perimetro.


Desolati ma affascinanti portici di Piazza Statuto in agosto - foto mia

Ha forma allungata e da essa si dipartono molte strade tra le quali C.so Francia che era il tratto iniziale della Strada "per le Gallie" e Via Garibaldi che era il decumanus maximus della città quando ancora si chiamava Augusta Taurinorum in epoca romana. 

Nel 1864 l'impresa londinese di costruzioni Italian Building Society Ltd. su progetto dell'architetto Giuseppe Bollati iniziò la costruzione dei magnifici edifici che tuttora circondano la piazza. Ai tempi si credeva che Torino sarebbe rimasta Capitale d'Italia e questo gran numero di costruzioni fu progettato per ospitare i funzionari, i militari ed i personaggi politici; una volta sfumato il sogno l'impresa cedette i lavori al Comune di Torino il quale terminò la costruzione e mise all'asta tutti gli edifici.

Già in epoca romana questa parte di Torino era considerata piuttosto infausta poichè sita dove tramonta il sole e comincia il buio. Per questo motivo fuori dalla Porta Segusina (ovvero la parte tra la piazza attuale vera e propria e l'inzio di C.so Francia) venivano crocefissi i condannati e sepolti i defunti; fu chiamata Vallis Occisorum quella che ora è C.so Valdocco. Tutto questo maldire su questa zona portò la Piazza a divenire, per chi crede nella magia nera, uno dei tre poli della magia nera mondiale (dove gli altri due si trovano a Londra e san Francisco😔). Il vertice di questo ipotetico triangolo fu poi indicato proprio da un piccolo obelisco con un astrolabio alla sua sommità che si trova proprio di fronte al monumento del traforo del Frejus; in realtà il povero obelisco in questione fu eretto nel 1808 per segnare un particolare punto geodetico secondo un calcolo trigonometrico eseguito nel 1760 ad opera tra l'altro del famoso geofisico e matematico Giovanni battista Beccaria e da qui il nome dell'obelisco che viene chiamato "Guglia Beccaria", niente di così spaventoso dunque.


La Guglia Beccaria - foto dal web

Al centro della piazza sorge un'importante monumento dedicato alla realizzazione del traforo ferroviario del Frejus. Il momumento fu voluto ed ideato dal Conte Marcello Panissera di Veglio allora presidente dell'Accademia Albertina delle Belle Arti, e fu inaugurato nel 1879. Potete vedere la parte superiore nella foto presente ad inizio articolo. La fontana è una piramide costruita con enormi massi provenienti proprio dallo scavo del Frejus; la piramide è sormontata da un Genio alato che in origine portava sul capo una stella a cinque punte (rimossa nel 2013 in occasione del restauro). Lungo la piramide di pietra vi sono i  Titani abbattuti. Il tutto voleva rappresentare l'allegoria del trionfo della ragione sulla forza bruta ma tradizione popolare vuole che l'opera rappresenti lo sforzo "titanico" e la fatica sopportati dagli operai durante la costruzione del traforo. 


Ed ecco una bellissima immagine della fontana nella sua interezza (vista da lato Via Garibaldi) - foto mia

Per la cronaca da questa fontana vi è l'ingresso a quello che è il sistema fognario che ha qui il suo snodo principale. Questa caratteristica ha contribuito anche al mito di Piazza Statuto come fulcro della magia nera e addirittura sempre per chi ci crede da qui si accederebbe anche ad una delle tre Grotte Alchemiche di Torino (che mi piacerebe proprio vedere; è da quando sono nata che ne sento parlare ma NIENTE😁).
Se guardate la foto qui sopra a sinistra potete vedere un gran palazzone. Questo complesso è chiamato Torre BBPR e fu commissionato dalla Reale Mutua Assicurazioni e progettata nel 1959; questa è l'unica testimonianza torinese dell'architettura post razionalista milanese (per fortuna; Torino è bella così com'è senza tanti post razionalismi). Si chiama così per via dello studio BBPR che la progettò, fu inaugurata nel 1961.

Ed ora, per chiudere... una splendida panoramica vista dal giardinetto centrale della Piazza, buona visione e alla prossima passeggiata.


Piazza Statuto - foto mia


Enrica Merlo🐈26/08/2018

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