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mercoledì 16 aprile 2025

🎤UNA CHACCHIERATA LIETA E NON DA BRAVA CREATOR🎙️

 

Screenshot dal mio video

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Wattpad 🖋️, e ridaje con Tribuzia e ridaje con Gene Hackman e consorte, madò ☠️☠️, lo so che non ci state capendo nulla ma aspettate a guardare il video.

Guardatevi il video appunto perché sono su Wattpad così se non sapete cosa fare date un'occhiata pure lì (io sono questa https://www.wattpad.com/story/392878960?utm_source=android&utm_medium=link&utm_content=story_info&wp_page=story_details_button&wp_uname=EnricaMerlo), cos'è Wattpad? Ve lo spiego nel video, poi parlo della indecente storia di Gene Hackman et consorte e di varie ed eventuali. 

Ed ecco l'articolo che mi ha fatto rizzare i trucioli in testa ➡️🐀 https://www.ilmessaggero.it/AMP/persone/gene_hackman_villa_infestata_topi_hantavirus_come_si_e_diffuso_morte_moglie-8780847.html In fin dei conti sono una creator digitale e devo digitalizzare e creare anche se in genere in video, preferirei parlare di libri ma arriverò anche a questo.

Buona visione e ascolto a tutti. Che poi io creator digitale lo sono sempre stata ma adesso va di moda così. Perdonate, miei cari lettori, lo sfogo.





#wattpad #scrittura #scrivere #raccontare #enricamerlow #GeneHackman #topi #ratti #orrore #attualità #tribuzia











Enrica Merlo
per
MI MANCANO I FONDAMENTALI e profilo facebook 

Mercoledì 16 aprile 2025

martedì 12 novembre 2019

E chi l'ha detto che LE BIANCHE DUNE DELLA CORNOVAGLIA è un romanzo sorpassato?

ROSAMUNDE PILCHER - Image from google

 Foto mia

Articolo precedente: https://bit.ly/2X8CUdG

Dopo un libro impegnativo e anche triste perché no (La Chimera di Sebastiano Vassalli), un tuffo nella mia giovinezza. Questo libro di Rosamunde Pilcher che ho recuperato dalla mia vita precedente ci sta proprio...  si tratta de "Le bianche dune della Cornovaglia" leggero, confortante, con le caratteristiche descrizioni della Pilcher che io amo tanto (tendine di chintz, scones caldi, pullover di tweed, maglioni e giacche di lana con le toppe, il profumo della torba che brucia, il ruggito del vento della Cornovaglia contro gli stipiti delle finestre, l'odore pungente del mare in inverno...) insomma leggere da giovanissimi fa bene e tutto rimane, anche a distanza di anni, basta il "la" e ogni cosa ritorna nitida come quando si avevano 16 anni. Forse una delle autrici che, nonostante il tempo che passa e la vita che ci cambia, rimane nel mio cuore, in modo immutabile. Come certi, profumi, certi luoghi, certe persone, indimenticabili. Quando leggo la Pilcher mi pare di tornare bambina e di stare con mia nonna. Non è una meraviglia? 

Questo anche per dirvi che non è necessario leggere sempiternamente libri smaccatamente complicati o drammatici o con sfondo filosofico, trattati di fisica applicata o biografie di grandi personaggi; forse che ogni tanto non si ha bisogno di un pò di leggerezza? E la leggerezza in letteratura non sempre è sinonimo di bassa qualità. Rosamunde Pilcher (vi lascio il link qui sotto finito l'articolo così andate a vedervi quanto ha scritto) sapete che scrisse i suoi primi dieci romanzi sotto il nome di Jane Fraser? No, ecco, adesso lo sapete 😁. Io ho sempre letto di tutto, nel periodo in cui leggevo la Pilcher lessi anche Leopardi e Montale, tanto per dire. 
Sottovalutata quasi da sempre la Pilcher ha però scritto dei libri indimenticabili uno su tutti "Settembre" seeeee direte voi saga familiare, che palle, io vi dico, provate voi ad incastrare tutte quelle parentele con un minimo di senso logico e con un finale che ti lacera le budella!!
L'ho letta anche in lingua originale e per quanto ne capisca di lingua inglese scriveva proprio bene. Le traduzioni italiane sono sempre state buone ma allora dico io, secondo voi, quale sarà il prossimo romanzo della Pilcher che andrò a leggermi? Scherzi a parte è palese che l'obbiettività non sia cosa mia comunque questo era uno di quei famosi pensieri brevi (come no) di cui vi ho parlato un paio di articoli fa e che sarebbero dovuti diventare il mio motto. Ebbene il motto per ora non è rispettato poichè, per quanto breve sia il mio pensiero io scrivo e scrivo e scrivo e scrivo................
Poi chi è che decide quale sia una lettura impegnata e quale no? Basta vedere il mio blog; che scriva di cose altamente drammatiche, o di cose buffe, o di avvenimenti della mia vita, o di eventi, o di cultura o dei miei gatti FORTUNATAMENTE ho sempre un gran bel numero di letture. Quindi viva la diversità e la diversificazione anche per quanto riguarda la lettura!!

ROSAMUNDE PILCHER (cliccare)




                                                                      






  Enrica Merlo



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lunedì 15 aprile 2019

IL CRAMPO DELLA BLOGGER. Sapevate della sua esistenza?


Foto mia

Articolo precedente: http://www.mimancanoifondamentali.com/2019/03/la-virtu-sconosciuta-di-vittorio.html

Ciao a tutti... era un pò che non ci si sentiva. Eccomi qua, imbarazzante quanto basta (mi riferisco alla foto) ad una bella manifestazione artistica a Camo in provincia di Cuneo a cui ho partecipato sabato 13 aprile. Una bella esperienza certo, ho letto mie poesie scritte non so quanto tempo fa, ho portato tre mie opere da far vedere a chi potesse interessare (realizzate da qualche giorno), parlo della mia nuova espressione artistica il #artinthepizzabox (cliccate ed andrete alla mia pagina facebook) che amo molto come amo le mie #miaoversion ovvero trasformare qualsiasi personaggio mi venga in mente in un gatto.
Ma questo, cosa c'entra con il titolo dell'articolo? Forse nulla, è che volevo farvi vedere come sono adesso e chiedermi e chiedervi perchè una blogger debba, ad un certo punto, soffrire del crampo, nè più nè meno di quello classico dello scrittore. Per farvi vedere che sto bene non ho alcun apparente problema eppure il problema esiste se non riesco da tempo a scrivere un articolo, non dico uno decente no, un articolo e basta.

Ieri sera ero molto stanca e mi sono appisolata. Quando mi sono svegliata era relativamente tardi ma mi sentivo sufficientemente arzilla da mettermi a scrivere qualcosa... no, anzi, -forse non riesco- mi son detta. Dovete sapere che ho in cantiere almeno due articoli a cui tra l'altro, tengo particolarmente, ma proprio non ce la faccio. Allora una cosa la faccio: scrivo un articolo sul perché non riesco a scrivere un articolo, ok meraviglioso ce la posso fare. Vado a lavarmi i denti mi metto il pc sulle gambe e... niente manco quello che, vivaddio, poteva essere almeno uno sfogo, invece nulla. Chiudo tutto e me ne vado a letto o meglio mi metto a leggere un pò; dopo circa cinque minuti due gatti furiosi cominciano a litigare proprio davanti alla mia finestra (non i miei che sono sempre e saldamente chiusi in casa ma dei gatti randagi) anzi, a pensarci bene sembravano un esercito da quanto facevano rumore. Parapiglia, i miei gatti spaventatissimi, mi alzo per fare un pò di rumore e cacciare i due molto più rumorosi intrusi. Risultato, i due si arrabbiano ancor di più, rischiano di abbattere letteralmente la ringhiera di casa, i miei mici terrorizzati scompaiono definitivamente sotto ai mobili e va bene... vado a dormie vah.


free image

Il risultato è che ho avuto una notte bella agitata pensando continuamente che invece anche se ero stanca, anche se non me la sentivo DOVEVO scrivere quell'articolo che, magari, mi avrebbe sbloccata. Bene, ora ho aperto il pc e ho cominciato. Lo so, non è un articolo ma un lamento, abbiate pazienza, in genere faccio del mio meglio per proporvi cose interessanti e stimolanti, oggi no, anzi, oggi già sono felice di aver cliccato "nuovo post" e di aver cominciato a scrivere qualcosa anche se patetico.
La settimana scorsa sono stata a Poeticilibri #10 alla Libreria Belgravia a Torino; uno degli ospiti era Bartolomeo Smaldone un poeta particolarissimo, un poeta che è venuto qui da Altamura, un poeta proprio bravo (andate a leggervi le sue poesie) ma una cosa che mi ha molto colpito di lui è stata una frase in particolare -bisogna cominciare  a dire la verità- bella forza direte voi ma io mi son sentita bene... anzi no, male, mi son sentita male pensando a tutte quelle volte che la verità non l'ho detta. Io vivo molto sui social anche se in questo periodo avendo ricominciato a dipingere (grazie a Dio o grazie a Me, dipende) forse ci sto un pò meno. Qualcuno pensa che io stia abbandonando il mio blog proprio per il mio ritorno di fiamma artistico. No, non è così. Ma torniamo a noi.


Sempre io, sempre a Camo

Dicevo, io sto molto sui social. E una cosa che mi manca nello stare molto sui social è proprio il poter DIRE LA VERITA'. Sì perché volere o volare alla fine anche la persona più vera non è mai completamente vera se sta dietro ad uno schermo. Se io ho u'unghia incarnita non si vede dal mio profilo facebook non si vede a meno che io non lo scriva. Appunto. Il punto è proprio questo. Poi per carità una persona particolarmente discreta anche nella vita reale può nascondere determinati fatti della propria vita (quindi anche l'unghia incarnita) sta a noi e alla nostra sensibilità scoprire cosa sta dietro ad una persona in carne ed ossa (no, non ho un'unghia incarnita se è questo che volete sapere; era tanto per fare un esempio). Mi è mancato tanto poter dire la verità insomma; ho avuto e ho periodi non facili come tutti del resto inutile che mi veniate  dire che la vostra vita è perfetta eppure, solo un attento osservatore può notare qualche piccola crepa sui miei profili, anzi, sfido (a parte un post piuttosto malinconico di stamattina su fb ma sarà perché non avevo ancora attaccato a scrivere e perchè vorrei farmi una gita a Genova e in questo periodo proprio non posso). 

Con questo mio "articolo-non articolo" ho voluto fare proprio questo: dire la verità, cioè che sto attraversando un profondo periodo di crisi creativa per quanto riguarda la scrittura (è molto doloroso per me) che sto cominciando ad "ingranare" con l'Arte mia croce e delizia da quanto avevo quattordici anni; prima i miei genitori mi dicevano che non serviva a nulla, ora il mio genitore continua a dirmi che non serve a nulla anche se con molta bonarietà e suggerendomi che inserito nella mia attività potrebbe non essere male come "cosa alternativa". Che colpa ne ho io se ritengo le "cose alternative" come primarie? E son già bella che felice di aver capito questo: che per me scrivere e dipingere son le cose che mi tengono viva. Brava Enrica, davvero complimenti e sappiate che ci sono arrivata senza bisogno che nessuno mi aiutasse!!


free image (questo mouse è proprio uguale al mio!!)

E questo mio articolo è la mia verità.  Il mio sfogo, in fondo i blog nascono come diari quotidiani di chi ha voglia di scriverli, la differenza è che sono pubblici. Solo più tardi si sono trasformati in pseudo testate giornalistiche ma a me che mi frega di vincere il Premio Pulitzer... anzi a dirla tutta mi fregherebbe ma questa è un'altra storia. 
Per ora vi ringrazio se avete letto per intero questa mia litania funebre che però sento liberatoria: mentre ticchetto sui tasti già mi formicola anche la testa e chissà che non sia l'inizio di una nuova fertile, dirompente fase creativa di scrittura. Grazie, grazie davvero.









Enrica Merlo 15/04/2019


  MI MANCANO I FONDAMENTALI (clicca per andare alla pagina)

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lunedì 23 aprile 2018

👻IL MIO SPIRITO FLUTTUANTE VERDE (The beginning)👻 Un racconto.


Non fatevi ingannare dal sembiante allegro, bonario e giocoso dello Spirito Fluttuante verde: in realtà è un essere crudele, egoista e accentratore - immagine da web


NON CI SI PUO' PIU' FIDAR MANCO DEGLI SPIRITI GUIDA.

Allora vado a raccontarvi un aneddoto. Dovete sapere (come mi par d'avere scritto anche in uno dei miei due libri felini, in quale non saprei però dirvi, o forse no) che quando ero piccola avevo un amico immaginario che non mi lasciava mai: un Unicorno bianco, ma vero eh non di pelouche. Era proprio una meraviglia, mica uno di quei ridicoli unicorni che si trovano nel paese dei minipony eh, proprio un fiero bellissimo e regale Unicorno Bianco, tipo questo.






Immagine dal web - un Unicorno bianco davvero figo

Lo portavo anche a scuola e ne ero fiera tanto era bello. Finite le elementari però e dopo aver affrontato una lotta con me stessa epica quanto tutta la saga del Signore degli Anelli ed Il Trono di Spade messe assieme, ho dovuto abbandonarlo perchè mi dissero che pareva brutto portarlo alle medie faceva infantile, non era opportuno. Col senno di poi a fracassarmi la schiena nel bagno della scuola più di 40 anni dopo credo sia stato lui dopotutto, per vendicarsi di sì tanto tempo passato senza ricordarlo. Ma io me lo ricordavo eccome, non l'ho mai dimenticato tant'è che, venuta a scoprire di avere delle certe doti medianiche se così si può dire, ero convinta che il mio sempiterno amico si fosse trasmutato nel mio Spirito Fluttuante Verde.

Non c'è che dire...da piccolo il mio Spirito Fluttuante Verde era davvero grazioso; da piccolo. - immagine dal web

Tale era la mia convinzione, invece, forse, anzi sicuramente,  mi sbagliavo di brutto perchè altrimenti non mi avrebbe fracassato la schiena, sempre i soliti ragionamenti col senno di poi.
Per farla breve ora ho due amici immaginari, o spiriti guida se preferite chiamarli così, uno incazzato nella scuola elementare che frequentai da piccola, uno che mi corre dietro anche nei momenti più imbarazzanti della vita (tipo in bagno n.d.r.), insomma ho un casino di spiriti guida. 




Il mio spirito fluttuante verde talvolta si diletta anche nella non semplice arte del giardinaggio (mhmm) - gif tratta dal web

Sto vivendo un periodo di nervosismo: oggi pomeriggio "sostando" in bagno a meditare ho parlato al mio Spirito Fluttuante Verde (che quivi abbrevierò con S.F.V. per comodità) il quale, dovete sapere, mi segue ovunque e quando dico ovunque non è tanto per dire. Anzi direi che il bagno è diventato uno dei suoi luoghi prediletti (dovete sapere che a SFV piace giocare a carte 😓) tanto da arrecarmi talvolta qualche piccolo disagio, ma tant'è.


IO: Ohu spirito fluttuante...



SFV: Che vuoi, non vedi che sto giocando a ramino? 



IO: Scusa ma ho una cosa che proprio non riesco a tenermi dentro.



SFV: Spara!!



IO: E' da un pò di tempo che mi sento battere il cuore, forte, forte dentro la testa, sono preoccupatina.



SFV: Tranquilla!! Hai "un cuore matto" si sarà trasferito nel cervello; sempre la solita a preoccuparti per delle sciocchezze, vedrai che quando gli passa torna dov'era prima.



Filosofia spiccia degli spiriti guida. Ascoltatemi, vi do un consiglio gratuito, spassionato e vitale: se vi imbattete nel vostro spirito guida, ABBATTETELO.



Enrica Merlo🐈 23/04/2017



MI MANCANO I FONDAMENTALI

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<- -="" pulsante="" start="" stumble=""> Le immagini presenti nel racconto sono tratte dal film Disney Fantasia 2000, grazie.

domenica 10 dicembre 2017

Le mie Poesie: "CON LA MAGIA"

Di quando in quando vi propongo una mia poesia, rigorosamente in ordine cronologico, o almeno ci provo. Continuiamo, ed eccovi, "CON LA MAGIA" sempre del 2012, buona lettura.



** CON LA MAGIA **

Dio solo sa come
passandoti accanto
abbia finto di
non scorgere la lieve
imperlatura
sopra al tuo labbro
lo stupore
degli occhi sgranati
troppo lontano
perchè il mio profumo
di zucchero speziato
raggiungesse il tuo
olfatto
troppo distante
perchè potessi legarti
con la magia
delle mie ridenti pupille
e delle
mie iridi d'arcobaleno
troppo presto
per parlarti
dell'interno roseo di
cristalli acuminati
del mio cuore
troppo presto per
elettrizzarti
col tocco delle mie dita
che raccontano di vita
e sofferenza
ma promettono trilli
di campanule
e distese di
papaveri e fiordalisi


EnricaMerlo©2012

Enrica Merlo 🐈

Mi mancano i fondamentali
10/12/2017


Se desiderate commentare questa poesia potete farlo all'indirizzo mail samplecolor@gmail.com grazie come sempre per seguirmi.

La poesia è di proprietà intellettuale e creativa di Enrica Merlo; qualsiasi uso improprio come l'inserimento in siti senza il mio consenso, verrà denunciato secondo i termini di legge riguardanti la copyright. Il post del blog può essere condiviso ma la poesia non può essere estrapolata salvo mia autorizzazione.


martedì 28 novembre 2017

Le mie poesie: "TROPPO BELLO PER ESSER"

Di quando in quando vi propongo una mia poesia, rigorosamente in ordine cronologico, o almeno ci provo. Cominciamo con "TROPPO BELLO PER ESSER" del giugno 2012. Buona lettura.


** TROPPO BELLO PER ESSER**

Troppo bello
per esser vero
scruto
più che negli occhi
tra le fragili ali
dei tuoi abbozzi
delle ingenue felicità
che sgorgano dalle
affannate falde
dei tuoi polsini
promesse che mai
manterrai
perchè ti leggo dentro
oltre che fuori
che se mai mia vita
ha profumato di stantio
tu certo porti
anice stellato
(leggendoti)

EnricaMerlo©2012


Enrica Merlo🐈

Mi mancano i fondamentali
28/11/2017

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martedì 18 aprile 2017

INTERNET E LA COMUNICAZIONE IN TEMPO DI GUERRA

Image from google

Sono storie, sono sempre e solo storie ma sono tempi bui e tocca anche meditare.


Accidenti sto poco bene ed è una cosa che mi capita spesso ultimamente; probabilmente l'ennesimo virus gastro-intestinale che mi ha colpita almeno venti volte da quando è cominciato l'inverno. Peccato che ora sia primavera e si stia anche discretamente. Sono a letto e sto leggendo un malloppone da ottocento pagine che ho già letto una volta e che è ambientato negli anni della seconda guerra mondiale, in Gran Bretagna, in Cornovaglia, in parte a Singapore, per farla breve una storia abbastanza sfigata di una ragazza che tutto sommato potrebbe anche star bene se non ci fosse la guerra ma c'è la guerra con tutti gli annessi ed i connessi del caso, più disgrazie che buone notizie pur trovandosi spesso tra morbidi guanciali e tende di seta cruda e moquette in Cadogan Square o da quelle parti lì, ragazza che sarebbe fortunata, ereditiera grazie ad una zia stordita che si è schiantata in un incidente stradale nel bel mezzo delle verdi collline della Cornovaglia ma c'è la guerra, c'è la guerra. 
Ed in questo periodo è una cosa che mica ci è tanto lontana visto e considerato che quell'irresponsabile statunitense con vistoso riporto di capelli di un colore che varia da pannocchia slavata a prosciutto cotto immerso in mare per un mese continua a giocare con i suoi missiletti e missiloni e c'è solo da sperare che la mattina quando si sveglia si metta prima gli occhiali e non sbagli bottone.


Eccolo qua il simpaticone che sta turbando tutti i nostri sogni.



 Io comunque continuo a preferire questo di Donald.


Ma non è questo l'argomento del mio articoletto, anzi. Dicevo, sto leggendo questo romanzo. E la costante di questo romanzo che vi dirò pure dopo come si intitola, è la corrispondenza, le lettere insomma, spedite e ricevute. Uno stillicidio drammaticissimo di lettere spedite e molto, molto dettagliate la quale risposta non arriva che un mese dopo quando va bene, due mesi o tre quando comincia ad andare male, non arriva proprio quando la situazione precipita. E naturalmente la povera, ricca ragazza sfigata mica scrive  così per beneficenza, scrive a persone che ama, genitori, fidanzati, amici, persone carissime. Un'ansia che non vi dico. Io non posso nemmeno immaginare VERAMENTE cosa si potrebbe provare a non sentire una persona per UN MESE. Pazzesco.

Una lettera di guerra trovata su google image che tristezza  😢

Penso a come potremo ritrovarci noi, malati telematici terminali senza più poter comunicare con le persone a cui teniamo. Io, e ve lo dico in tutta franchezza, ho qualche problema a rimanere qualche ora senza sentire quelle una o due persone a cui voglio bene, vuoi via messenger o via whatsapp. Se poi l'attesa si prolunga per un giorno sono già sudori non parliamo poi di GIORNI...due o tre giorni sono impensabili assolutamente impensabili, divento come una specie di criceto impazzito che gira senza sosta nella ruota. 
Eppure come sarebbe tanto più sano, più bello e più distensivo anche solo, non dico essere obbligati a stare un mese aspettando di ricevere una lettera, ma poter contare sul vecchio e caro telefono, con una bella telefonata alla sera, rilassata, attesa con gioia, raccontandosi cosa si è fatto durante la giornata senza doverlo già sapere nei minimi particolari perchè su facebook c'è di tutto e di più. Come sarebbe bello tornare indietro, solo di un pochino. Come sarebbe bello potere guarire finalmente da questa smania di sapere ciò che accade nel momento esatto in cui accade. E poi alla fine basterebbe affacciarsi al balcone e chiamare a gran voce i vicini di casa e parlargli e poi alla fine basterebbe prendere l'auto e dopo nemmeno trenta minuti di strada parlare vis a vis con amici, parenti, mariti, mogli, fidanzate e via discorrendo se son lontani o quasi. Come sarebbe bello e desiderabile ed auspicabile. Siamo talmente presi a sapere tutto di tutti in qualsiasi momento che quando salteremo tutti per aria non l'avremo nemmeno sospettato troppo presi a spiare i nostri contatti su facebook. 
Io allora mi sforzo di pensare alla giovane Judith Dunbar a cui hanno ammazzato un fidanzato mentre difendeva le coste britanniche e quindi non ha più ricevuto notizie obviously, ai suoi genitori che stanno a Singapore e ti voglio vedere far arrivare una lettera nel 1942/43 in pieno conflitto che poi a quanto pare finiscono pure in Australia, alla zia alla quale hanno ammazzato un figlio, all'amica che ha visto due volte il fidanzato disperso e questa è solo la minima parte (ma che cavolo di libri leggo dunque, qualcosa di più allegro no?). Beh fattostà che quando uno è lì disteso a letto ci pensa eccome se ci pensa. Siamo messi malissimo, un giorno di questi quei pazzi che ci governano chiuderanno tutte le comunicazione e noi che faremo? La maggior parte impazzirà ma davvero, l'altra piccola parte si rimboccherà le maniche e ritornerà a vivere una vita normale perchè lo splendore della vita consiste nelle nostre azioni, in quello che riusciamo a mettere insieme durante una giornata per poco che sia altrochè balle, io mi auguro di far parte della minoranza nel caso in cui questo dovesse avvenire.
Meditiamo che forse è meglio e cominciamo a comprare della bella, sana e profumata carta da lettere, che bei tempi erano quelli (non necessariamente quelli della guerra...io e la mia amica Evita quando eravamo piccole ci scrivevamo una lettera alla settimana e lei stava solo a Biella, tanto per farvi capire). Mi date un pochino ragione? Solo un poco?


Baciatevi di più e state meno su facebook.


Qui MI MANCANO I FODAMENTALI 
18/04/2017

Il libro citato è RITORNO A CASA di Rosamunde Pilcher, roba per romanticone ma nemmeno tanto.