Visualizzazione post con etichetta teatro. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta teatro. Mostra tutti i post

mercoledì 22 settembre 2021

CITAZIONI: da PEER GYNT di HENRIK IBSEN

 


PARELIUS AND KLAUSEN in PEER GYNT (nei ruoli di Peer e mamma Aase) immagine da Google immagini


Articolo precedente: http://www.mimancanoifondamentali.com/2021/09/martina-merlo-celtic-harp-medieval_20.html


*PEER GYNT  Presto, Grane, mio cavallo veloce!! C'è una gran folla al castello; s'accalcano alla porta e gridano: Giunge Peer Gynt con sua madre. Che dici, signor San Pietro? La mamma non deve entrare? Ti dico che puoi cercare un pezzo prima di trovare un cuore così onesto. Di me non voglio parlare; io posso tornarmene indietro. Se mi offron da bere, accetto; se no, son contento lo stesso. Ho inventato tante fandonie quante il diavolo dal pulpito, ho dato della gallina a mia madre perchè schiamazzava e chiocciava. Ma voi dovete onorarla e trattarla come si deve; nessuno migliore di lei verrà quest'oggi al castello. Oh, oh! Ecco Domeneddio! San Pietro, ora sentirai cosa dice! (con voce profonda) "Smetti di darti quelle arie da maggiordomo! Mamma Aase ha libero ingresso!" (ride forte e si volta verso la madre) Non te l'avevo detto? Adesso si cambia ballo! (Sgomento) Perchè mi guardi con gli occhi velati? Mamma! Non mi vedi, dì...? (Le corre accanto) Non sgranare gli occhi in quel modo! Parla, mamma! Sono io, il tuo Peer! (Le tocca con cautela la fronte e le mani; getta la corda sulla seggiola e dice con voce smorzata) Già... riposati pure, Grane; il viaggio è finito. (Le chiude gli occhi e si china su di lei) Grazie per la tua vita intera, per le busse e per le ninne nanne! Ma tu pure devi ringraziarmi... (Preme la guancia contro la bocca di Aase) Ecco, il compenso al cocchiere.*


Da PEER GYNT

Di Henrik Ibsen

Collezione di Teatro 194

Giulio Einaudi Editore 1959


Secondo me una delle scene più commoventi della letteratura teatrale mondiale. Vi consiglio caldamente questo libro, possibilmente, leggetelo più di una volta, scoprirete un pò di voi stessi in Peer.








Enrica Merlo

per

MI MANCANO I FONDAMENTALI


22/09/2021

sabato 28 marzo 2020

AMLETO IN SALSA PICCANTE: "STAY TUNED" che i Ragazzi stanno arrivando!!


Amleto in salsa piccante - dal video dei ragazzi dell'Officina Culturale di Chivasso


Articolo precedente: http://www.mimancanoifondamentali.com/2020/03/haiku-la-poesia-come-fuga-dal-tempo.html


Purtroppo quest'emergenza pandemica ha rotto le uova nel paniere a più di un'attività (credo che tutti noi ne siamo consapevoli ormai). 
Una di queste attività era in programma nel mese di maggio al Teatrino Civico di Chivasso (clicca), uno spettacolo teatrale organizzato dall' OFFICINA CULTURALE APS di Chivasso (pagina fb) e si trattava, o meglio si tratta, dello spettacolo "AMLETO IN SALSA PICCANTE" (clicca per vedere un'esibizione precedente). A mettere in scena questo spettacolo dalla connotazione altamente umoristica, la Compagnia dei Giovani, ovvero gli allievi dell'Officina che hanno cominciato a frequentare i corsi nel settembre del 2019 (tra i quali giovani c'è anche mia figlia). Nei giorni scorsi i ragazzi per ricordarvi la loro esibizione teatrale hanno pubblicato sulla pagina facebook dell'Officina e sul canale youtube, un video dove danno una prima, succosissima anteprima dei ruoli che interpreteranno.



Logo dell'Officina Culturale APS di Chivasso

Vi parlo ora dell'Officina Culturale APS di Chivasso (clicca per andare al SITO ufficiale). Nasce nel 1999 da un'idea dell'infaticabile, creativo e geniale GIANLUCA VITALE (clicca) e riunisce vari rami dell'esperienza teatrale: dal teatro corporeo alla commedia dell'Arte, dal Teatro Comico al Mimo-Teatro-Danza ed il Teatro di Narrazione e di Strada per avvicinare chi a qualsiasi età voglia conoscere questa straordinaria ed antica forma d'Arte qual'è il Teatro.
Dal giugno 2019 è stata riconosciuta dalla Regione Piemonte come APS ovvero Associazione di Promozione Sociale ed inserita nell'albo regionale. I "campi d'azione" dell'Officina Culturale constano in attività per bambini  e ragazzi, attività teatrali rivolte agli adulti, attività musicali e canore dedicate a tutte le fasce d'età ed attività cinematografiche orientate maggiormente verso gli adulti e i ragazzi.
Dove potete trovare l'Officina Culturale APS? Ma a Chivasso (TO) in Via Baraggino presso il "Campus delle Associazioni" ex TAV/CASETTA C.



Piantina del Campus delle Associazioni - Chivasso

Ma cos'è "AMLETO IN SALSA PICCANTE"?Trasposizione assai ironica dell'Amleto di William Shakespeare, è una commedia ambientata più che a Corte (e nella mente contorta del protagonista) , nella Cucina di Corte dove una serie di personaggi interagiscono in modo caustico e irridente con i protagonisti reali (in tutti i sensi) della tragedia shakespeariana. Questa trasposizione è stata ideata  dal drammaturgo piemontese Aldo Nicolaj prolifico autore anche di commedie in dialetto. Per sapere qualcosa di più della movimentata vita di Aldo Nicolaj cliccare QUI. La scelta di una commedia di Nicolaj è perchè quest'anno cade l'anniversario dalla nascita del drammaturgo esattamente 100 anni fa nel 1920 (come anche la pandemia di spagnola tra le altre cose😔).


Aldo Nicolaj - immagina da wikipedia


Ma Torniamo ai ragazzi dell'Officina Culturale protagonisti di Amleto in salsa piccante; troveremo:


- FROGGY interpretato da FRANCESCO

- INGE interpretata da SAMANTA

- CATY interpretata da FRANCESCA

- AMLETO interpretato da DIEGO

- LA REGINA interpretata da MARTINA

-GRUNTER interpretato da MATTEO

- LAERTE interpretato da ALESSIO

- OFELIA interpretata da CHIARA

- ASTA interpretata da MAELI

E qui sotto il video che potete trovare sempre sul canale youtube e sulla pagina facebook del'Officina Culturale dove i ragazzi si presentano brevemente, già entrati perfettamente nei loro personaggi.




Non mancherò assolutamente, dopo la fine delle restrizioni causate dal coronavirus di informarvi sulla data in cui i ragazzi andranno in scena. E sinceramente non vedo l'ora SE LO MERITANO!!





Enrica Merlo
per 

28/03/2020

mercoledì 5 giugno 2019

L'ULTIMO ALBERO; SPETTACOLO TEATRALE E MONITO PER TUTTI, SEMPRE.


Salone Polivalente di Rondissone, la classe quarta della Scuola Primaria plesso di Rondissone, Maria Grazia Bergamo, Sandra Moiso e Franco Urban - foto mia


Articolo precedente: http://www.mimancanoifondamentali.com/2019/06/rondissonissima-2019-come-unire-sport.html

Si è svolto ieri martedì 4 giugno presso il Salone Polivalente di Rondissone, lo spettacolo di chiusura dell'anno scolastico della classe quarta della Scuola Primaria di Rondissone. La classe è seguita dalle Insegnanti Maria Grazia Bergamo (della quale vi ho già parlato in QUESTO articolo e promotrice di svariate attività didattiche) e Sandra Moiso. Lo spettacolo è stato curato in ogni suo strabiliante particolare da Franco Urban, ma andiamo con ordine.

Lo rappresentazione era incentrata sulle tematiche ambientali ed in modo particolare sulla preservazione degli alberi. Molto bella e curata la scenografia, molto suggestive le musiche. 
Siamo in un ipotetico Paese del Vicino Oriente che però amo immaginare essere il Libano. Dei bambini si stanno prendendo cura di un bel vivaio. Giungono quelli che potrebbero essere (dico potrebbero perché ognuno di noi, ed è proprio questo il bello di questo spettacolo, può immaginare sia i luoghi che i personaggi un pò come vuole, come se stesse leggendo un libro. Io ho avuto questa intensa impressione) Il Presidente e la Presidentessa di questo Paese chiedono ai bambini se sia possibile tagliare un certo quantitativo di alberi poichè servirebbero per la costruzione di un ponte. I bambini educatamente ma in modo inflessibile spiegano che un disboscamento in quel momento sarebbe molto dannoso per i loro boschi di cedro; ricordano allora quel momento nel passato in cui la popolazione aveva ceduto alle lusinghe del possesso di oggetti ed in cambio avevano ceduto tutto il loro legname sprofondando il loro Paese nella carestia, nella siccità e nella povertà più assoluta. 


Salone Polivalente Rondissone "L'ultimo Albero" - foto mia

Molto belli i cambi scenici dove tutti i bambini partecipanti spostano con grazia gli elementi come se questo facesse parte della recita. La storia che viene messa in scena è semplice ma drammatica allo stesso tempo: per acquistare beni non necessari ma molto eclatanti (stoffe, vestiti, brocche in oro, collane di perle) gli abitanti del paese li pagano ai "mercanti venuti dal mare" con l'unica moneta di valore che posseggono: i loro bellissimi alberi di cedro. I bambini intanto, seppur inascoltati, continuano a raccogliere semi e a piantarli nel loro vivaio. Il paese si riduce ad una landa brulla ed inospitale in breve tempo (tranne un unico maestoso albero di cedro) e finalmente tutti si rendono conto dell'enorme errore commesso e dell'inganno subito per mano dei mercanti che nel frattempo sono partiti con tutto il legname. Pian piano i bambini prendono in mano la situazione e grazie alle piantine che loro avevano saggiamente piantato e curato il paese torna pian piano al suo antico splendore. Si ritorna ai giorni nostri dove i due "capi di governo" convengono con i giovani guardaboschi che forse è meglio attendere tempi migliori per la costruzione del ponte.

Quella che può sembrare una favola è in realtà un monito sempre attuale al rispetto della natura che ci circonda... senza di lei non può esserci vita, di conseguenza anche la nostra vita risulterebbe difficile.



Salone Polivalente Rondissone "L'ultimo Albero" - foto mie

Recitazione molto sciolta da parte dei bambini (ricordiamo che si parla di una classe quarta) che si sono saputi giostrare nonostante un linguaggio particolarmente forbito e complesso del testo teatrale. Complimenti davvero ai giovani attori in erba.
Questo grazie al loro particolare talento ma anche grazie, oltre che alla cura delle Maestre Bergamo e Moiso, anche alla mirabile direzione di Franco Urban. Chi è Franco Urban?

E' un attore e regista di prosa che fa parte dello staff  della Scuola Formazione Attore di Torino in cui cura il laboratorio teatrale che consente agli studenti di accompagnare l'apprendimento delle tecniche di base ad un lavoro più specifico sui testi. 
Franco Urban ha alle sue spalle rappresentazioni teatrali di grandi classici come "La Locandiera", "La bisbetica domata", "Il malato immaginario", "Il berretto a sonagli" e molte altre commedie teatrali. Possiamo citare a livello cinematografico "Le cinque giornate di Milano", "La freccia nera", "Cavour", "Parlamento", "Maurizio tra due donne", "L'ultima Regina" ed "Il sogno delle ragazze".
Attore sì ma anche educatore Franco Urban, che infatti dal 1995 crea e conduce laboratori didattici rivolti ad un pubblico di tutte le età. E' anche docente di lettura interpretativa all'UNI3 del Basso Monferrato.


Nella foto Franco Urban - foto dal web (potrebbe essere soggetta a copyright)

E' questo un esperimento che mi pare di capire sia in essere con i ragazzi della primaria di Rondissone già da quattro anni e che mi ha lasciata assolutamente sbalordita. E' proprio vero che anche i bambini, proprio come le piantine di cui si parla nello spettacolo, sono sì piccoli e delicati ma con una spinta alla crescita fortissima. E' bello poter constatare che sia insegnanti che genitori abbiano avuto l'ispirazione di dare a questi ragazzi la POSSIBILITA' di poter fare esperienze così corpose ed importanti poichè (parole del Maestro Urban) "il teatro (con la fatica e la disciplina che comporta) è una scuola di vita, che servirà loro anche e soprattutto quando saranno grandi".

Ed ora vi faccio una bella sorpresa: la Maestra Bergamo mi ha fatto dono nientemeno che delle piccole schede di introduzione e chiusura dello spettacolo che riassumono in modo commovente lo spirito dello spettacolo; le condivido con voi:





Foto mie 

Ed ora il sempre presente e numeroso pubblico rondissonese!!



Foto mia

Il video di un pezzo cantato eseguito dai ragazzi:












Enrica Merlo 05/06/2019



 MI MANCANO I FONDAMENTALI (clicca per andare alla pagina)

 Se vi è piaciuto l'articolo condividetelo. Se volete commentare qui sopra trovate il link per andare alla pagina   facebook; grazie infinite come sempre per seguirmi. Un consiglio condividetelo, condividetelo, condividetelo,   grazie.

*perdonate la cattiva risoluzione del video; purtroppo la piattaforma Blogger non supporta video troppo pesanti.




lunedì 13 maggio 2019

La lucida modernità di ALFIERI: Il SAUL.


 Collana "I DAVID" Edizione I Tascabile La Spiga - foto mia

Articolo precedente: www.mimancanoifondamentali.com/2019/05/salone-internazionale-del-libro-2019.html

Ho da poco terminato di leggere la tragedia di VITTORIO ALFIERI il "SAUL". Devo dire che i classici italiani sono sempre stati abbastanza mal-trattati nella scuola italiana già ai miei tempi, ancor più credo oggigiorno dove la scuola è già alla deriva di per sé figuriamoci poi se ci si mette a spiegare ad alunni di qualsivoglia età chi era Vittorio Alfieri o che cosa ha scritto... non l'hanno fatto nemmeno con noi!! Chiudo la parentesi polemica e apro quella letteraria. Durante la seconda presentazione de LA VIRTU' SCONOSCIUTA di Vittorio Afieri in quel di Villanova D'Asti il 4 maggio Andrea Laiolo, che ha collaborato a questa nuovissima edizione dell'opera, durante un suo intervento ha parlato in modo assolutamente accorato di Saul tanto da commuovermi e da indurmi a leggere la tragedia. Presto fatto.




foto mia

Un passo che ho amato molto è contenuto nell'atto primo, scena quarta, parla DAVID:

Io compiacer ti voglio
in tutto , o sposa. Appien securi andate:
è senno in me; non opro a caso; io v'amo;
a voi mi serbo: e solo in Dio confido.

Il tutto dedicato a Micol sua moglie nonchè figlia di Saul.
*
Atto secondo, scena terza: un sincero David parla a Saul professandogli tutta la sua dedizione:

Diemmi l'esser Saùl; Saùl mel toglie:
per lui s'udia il mio nome , ei lo disperde:
ei mi fea grande, ei mi fa nulla.

Una grande dichiarazione d'amore filiale (ricordiamo che David è genero di Saul). David è consapevole e accetta che Saul possa portarlo in alto quanto abbia la possibilità di distruggerlo.

*

Figura di grande spicco, almeno da come io l'ho interpretata, è Micol, figlia di Saul, moglie di David. In questo passo, quasi una preghiera, tutto l'amore che lei prova per il marito, tanto da desiderare una  morte prematura pur di non essere divisa dal suo amato. Un amore così intenso da farle dire del padre  "barbaro Saulle", un sentire così profondo da saper decrivere i momenti di paura e solitudine di David come se lei stessa li avesse provati. Atto terzo, scena terza:

Ah! no; divisi
più non saremo: dal tuo sen strapparmi
niuno ardirà. Non riedo io no, più mai
a quella vita orribile, ch'io trassi
priva di te: m'abbia il sepolcro innanzi.
In quella reggia del dolore io stava
sola piangente, i lunghi giorni; e l'ombre
l'aspetto mi adducean d'orrende larve.
Or, sopra il capo tuo pendere vedea
del crudo padre il ferro; e udia tue voci
dolenti, lagrimose, umili, tali
da trar del petto ogni più atroce sdegno;
e sì l'acciar pur t'immergeva in core
il barbaro Saulle: or tra' segreti
avvolgimenti di negra caverna,
vedeati far di dure selci letto;
e ad ogni picciol moto il cor balzarti
tremante; e in altra ricovrarti; e quindi
in altra ancor; né ritrovar mai loco
né quiete, né amici: egro, ansio, stanco...
da cruda sete travagliato... Oh cielo!...
Le angosce, i dubbi, il palpitar mio lungo
poss'io ridir? - Mai più, no, non ti lascio;
mai più...

*
Altra figura che ho sentito di una forza davvero straordinaria è quella di ACHIMELECH sacerdote che pur di rimanere saldo nelle sue convinzioni incorre nelle peggiori ire di Saul; infatti così parla... Atto quarto, scena quarta:

E tu, che sei? re della terra sei:
ma, innanzi a Dio, chi re? - Saùl rientra
in te; non sei, che coronata polve. -
Io, per me nulla son; ma fulmin sono,
turbo, tempesta io son, se in me Dio scende...

*


foto mia

Altro personaggio di spicco oltre al viscido Abner, è Gionata (anch'eggli figlio di Saul) affezionato fratello di Micol che si avverte fortemente quale grande rispetto ed affetto provi nei confronti di David e della sorella, un personaggio, secondo me, solo apparentemente arreso.
Il Saul, una tragedia molto complessa dove, come si suol dire, nulla è come sembra. I personaggi che spesso paiono essere i più deboli risultano alla fine esser quelli più coraggiosi, vero quindi anche il contrario. Una sottile, acuta nonchè attuale analisi psicologica. Un finale assolutamente emozionale, un libro che vi consiglio caldamente. Come caldamente vi consiglio, e non mi stuferò mai di dirlo di ritrovare i nostri classici della letteratura che così tanto hanno da insegnarci. Buona lettura.


Junior mi ha pazientemente aiutata nella stesura di questo articolo - foto mia





Enrica Merlo 13/05/2019


 MI MANCANO I FONDAMENTALI (clicca per andare alla pagina)

Se vi è piaciuto l'articolo condividetelo. Se volete commentare qui sopra trovate il link per andare alla pagina  facebook; grazie infinite come sempre per seguirmi. Un consiglio condividetelo, condividetelo, condividetelo,  grazie.


lunedì 18 giugno 2018

👼L'Angelico Certame a Torino data n. VII👼





Torna SABATO 23 GIUGNO 2018 presso il CONTAINER TORINO in Via Del Carmine n. 11 a Torino alle ore 17,00 L'ANGELICO CERTAME, tenzone poetica nata nell'autunno del 2016 dalla vivida creatività di Max Ponte.

Non una gara qualsiasi ma un confronto tra Poeti estremamente strutturato e che riguarda le molteplici facce della Poesia: dal momento in cui si declama, al momento dell'improvvisazione (mentre è in corso un reading di altri poeti ospiti i concorrenti devono "inventare" un componimento che ha come tema un argomento precedentemente deciso dal pubblico per alzata di mano tra una rosa proposta dal conduttore Max Ponte), all'ultima e più impegnativa parte dove i "certanti" devono affrontare una prova teatrale declamando una propria poesia con l'ausilio di costumi o oggetti di scena.


I certanti verranno attentamente seguiti, da una giuria tecnica di due componenti e da due giurati sorteggiati tra il pubblico presente in sala. La giuria tecnica è in genere formata da Poeti/scrittori, giornalisti, artisti o comunque da persone che, come suggerisce la parola stessa, sono anche tecnicamente preparati oltre che emotivamente, a giudicare l'operato dei Poeti in gara. Meglio vi potrà essere spiegato il tutto se leggerete storia e regolamento sul SITO UFFICIALE.

Al momento il nome dei partecipanti è ancora segreto poichè non è chiusa la candidatura ma abbiamo già dei nomi e sono certi: la giuria tecnica sarà formata da Elena Circei, che, parole sue, ama definirsi "una che gioca con le parole", aborre il fatto di esser chiamata Poetessa o Poeta ma in effetti lo è e Laura Scaramozzino, poetessa, performer e scrittrice di romanzi di fantascienza; a loro toccherà insieme alla giuria "popolare" dunque decretare il vincitore.



Oltre alla giuria avremo delle letture di Danilo Torrito vincitore a pari merito della scorsa data insieme a Valeria Bianchi Mian ed una esibizione di Giovanna Turrini, cantastorie e musicista vocale, compositrice, grande interprete di classici poetici quali Emily Dickinson, Ezra Pound, R.M. Rilke, e francamente non vediamo l'ora.



Foto gentilmente donata da Giovanna Turrini



Bene; detto questo spero di vedervi numerosi all'appuntamento di sabato e approfitto per lasciarvi anche il link all'EVENTO FACEBOOK (clicca) per poter dare la vostra piena adesione a questa iniziativa interessante, sempre e comunque sorprendente.



GRAZIE


Enrica Merlo🐈 18/06/2018


MI MANCANO I FONDAMENTALI


Se questo articolo vi è piaciuto vi chiedo cortesemente di CONDIVIDERLO. Potrete commentarlo direttamente sulla pagina facebook di MI MANCANO I FONDAMENTALI; vi ringrazio come sempre di seguirmi e di fare questo blog qualcosa di cui vado estremamente orgogliosa.


<- -="" pulsante="" start="" stumble="">