lunedì 22 aprile 2019

🐣HAIKU PASQUALE🐇


Foto mia

Articolo precedente: http://www.mimancanoifondamentali.com/2019/04/buona-pasqua-da-mi-mancano-i.html?m=1




HAIKU

Piccoli occhi
scrutano angoli ascosi
bottoni bianchi

EnricaMerlo©21/04/2019



  Enrica Merlo 22/04/2019


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sabato 20 aprile 2019

🕊️BUONA PASQUA 🕊️ da Mi MANCANO I FONDAMENTALI


Foto mia

Articolo precedente: http://www.mimancanoifondamentali.com/2019/04/primavera-croce-o-delizia-un-po-di.html?m=1

Una serena Pasqua a tutti i lettori di MI MANCANO I FONDAMENTALI e agli amanti dell'Arte da LA BOTTEGA DEGLI SCARABOCCHI!!


Buona Pasqua
Happy Easter
Joyeuses Pâques
Frohe Ostern
חג הפסחא שמח
复活节快乐
ハッピーイースター
Glad påske
Feliz pascua
Paskalya bayramınız kutlu olsun
Fiafia le Eseta

🐇🐰🐣🐤

Auguri in tutte le lingue del Mondo!!




Enrica Merlo 20/04/2019


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venerdì 19 aprile 2019

PRIMAVERA: croce o delizia? (un pò di ironia comunque non guasta mai)


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Articolo precedente: http://www.mimancanoifondamentali.com/2019/04/il-crampo-della-blogger-sapevate-della.html

Aspettiamo così tanto la primavera poi, una volta giunta con tutte le sue meraviglie, sole, vento, tepore, fiori, giornate più lunghe, polline e sternuti ci sentiamo fiacchi, mosci e con un desiderio spasmodico di buttarci dal balcone. Perchè? Perchè?????????????? Beh cercherò di capirci qualcosa io e magari ci capirà qualcosa pure qualcuno di voi lettori, spero.

Secondo gli esperti, in primavera, il cambiamento climatico farebbe in modo di mettere in moto improvvisamente il nostro corpo e la nostra mente sopiti dai rigori dell'inverno, quindi, chi già soffre un tantino di ansia di suo, vedrebbe questo stato d'animo accrescere a dismisura. Facendo due conti, quindi, o tutti siamo ansiosi o gli studiosi hanno toppato di brutto. Sempre secondo gli studiosi i terrificanti sintomi fisici dovuti all'ansia, tipo, gambe molli, mal di testa, tachicardia, voglia di piangere senza motivo sarebbero da addurre al cambiamento di temperatura. Allora, in genere da alcuni decenni la primavera praticamente non esiste e fino a giugno accendiamo il riscaldamento (per chi non lo ha centralizzato) e fa un freddo veramente da paura, cambierebbe dunque la temperatura? E in che continente? Ma sto cambiamento climatico dunque che ci fa stare così male in che cosa consisterebbe? Boh!!

(ah ho dimenticato reflusso gastroesofageo, colite, vertigine, svenimento e attenzione "fame d'aria"... che? Fame d'aria? A me più che altro in primavera viene na voglia di mangiarmi braciole alla piastra e carbonare che non ve lo dico, ma prendiamo per buone codeste asserzioni).


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Uno degli altri motivoni per cui si dice che si scateni l'ansia è anche l'aumento delle ore di luce: secondo gli studiosi (e daie) il fatto che ci sia più tempo utile per far cose ci metterebbe in agitazione perchè in teoria se siamo ansiosi abbiam paura di non riuscire a fare tutto quello che vorremmo o quel che dobbiamo fare ci pare troppo. E qui, secondo me ci stiamo dentro; voi che ne dite? Pensare che la primavera è così bella... luminosa, colorata, pulita...

Ma adesso cominciamo a fare sul serio. 
Con l'aumento del calore (ma dove? ok, ok me ne sto buona) diminuisce sensibilmente la pressione arteriosa per cui si ha a volte la sensazione di svenire e qui gli ansiosi ci vanno a nozze. C'è poi chi sviene veramente, attenzione, perchè effettivamente gli sbalzi pressori sono importanti. C'è poi chi ha paura della sensazione di soffocamento (sempre degli ansiosi si parla eh) e quindi con l'aumento del caldo e dell'umidità ad esso correlata hanno maggior timore di "non riuscire a respirare".
Una teoria che secondo me è davvero legata alla primavera o comunque a dei considerevoli cambiamenti climatici e ambientali è quella secondo la quale gli ormoni e i neurotrasmettitori sono profondamente influenzati dall'esposizione alla luce solare per cui viene incrementata la produzione di melatonina e serotonina e di conseguenza anche del cortisolo (ormone prodotto dalle ghiandole surrenali) ormone che si mette in moto quando abbiamo maggiore bisogno di forza fisica o ne abbiamo bisogno per più tempo consecutivamente.


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Serotonina, melatonina e cortisolo combinati insieme aumentano quindi (e mica lo vogliamo noi eh, è la natura!!) l'attività fisica e congiuntamente anche quella psichica situazione che viene percepitia dall'ansioso come un aumento dell'ansia stessa con il risultato spesso e volentieri di farla aumentare davvero. Anche chi non è ansioso dunque, di conseguenza, si sentirà un tantino più nervosetto proprio a causa, semplicemente, della maggiore stimolazione a fare e a muoversi (anche quella cosa spugnosa, disgustosa e molliccia che abbiam chiusa nella scatola cranica detta, cervello, non pare vero ma si metterà in moto!!). Insomma, tanto bella la primavera si diceva ma a quanto pare siam condannati a star male proprio tutti. Per farla breve tutto sta sensazione di malessere è dovuta allo stupore del corpo e della mente all'uscita più o meno improvvisa che sia, dal letargo!!
Anche socialmente ci facciam dei  vezzosi problemi primaverili: con l'arrivo della bella stagione infatti si sta più fuori e chi è timiduccio caspita che fatica... poi ta taaaaaa... ci scopriamo di più: capirai che problema se il vicino vede la mia contro-abbronzatura bianco cadavere oppure qualche pelo superfluo modello pino norvegese che cresce ai bordi dei fiordi!! E vai giù di depressione!!

La cosa diventa positiva però per i possessori di palestre (che l'ansia se la fan venire perchè non riescono più a contenere le orde di ciccette sballonzolanti che si iscrivono ai corsi intensivi di fitness brucia cuscini di grasso): specie le fanciulle infatti in questa stagione cominciano ad iscriversi in palestra come se non ci fosse un domani con risultati, che, se non avallati da un ragionamento serio che li sostenga, sono assolutamente disastrosi: dopo la palestra infatti noi belle bimbe si ha l'inquietante tendenza ad arrivare a casa e a metter sullo spiedo il cinghiale che abbiam messo sotto con la macchina mentre tornavamo dalla palestra sopra citata (e se non si torna con la macchina va bene anche il vicino curiosone che ci guarda l'incarnato alla Nosferatu). E che vi devo dire: siamo umani!!


free image

Che fare dunque? Credo che andare in analisi perchè è primavera sia un tantino inutile. Tanto poi passa (la primavera intendo) e se si tiene duro e si fa quel che si riesce, se ci si depila un po' più spesso e se si evita di mangiare il vicino/cinghiale due volte alla settimana, magari passa anche più velocemente (sempre la primavera intendo). Forza e coraggio dunque e se vi viene sonno che ancora c'è luce compratevi quelle belle mascherine che fa tanto Audrey Hepburn in "Colazione da Tiffany"!!

*****

I miei problemi maggiori in primavera sono: un aumento abbastanza feroce dell'emicrania  a cui sono naturalmente soggetta (vedi serotonina, infatti la mia emicrania è di origine serotoninica) ed un'inspiegabile quanto buffo aumento del terrore che il postino suoni il campanello di casa... in primavera sviluppo in questo senso una vera e propria psicosi che a ben pensarci è forse dovuta a mie passate dimenticanze (o dimenticanze altrui, snort) piuttosto che alla presenza del simpatico postino!! Buona vita a tutti e godetevi sta benedetta depressione che poi arriva l'estate e ci tocca tornar normali!!










Enrica Merlo 19/04/2019


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lunedì 15 aprile 2019

IL CRAMPO DELLA BLOGGER. Sapevate della sua esistenza?


Foto mia

Articolo precedente: http://www.mimancanoifondamentali.com/2019/03/la-virtu-sconosciuta-di-vittorio.html

Ciao a tutti... era un pò che non ci si sentiva. Eccomi qua, imbarazzante quanto basta (mi riferisco alla foto) ad una bella manifestazione artistica a Camo in provincia di Cuneo a cui ho partecipato sabato 13 aprile. Una bella esperienza certo, ho letto mie poesie scritte non so quanto tempo fa, ho portato tre mie opere da far vedere a chi potesse interessare (realizzate da qualche giorno), parlo della mia nuova espressione artistica il #artinthepizzabox (cliccate ed andrete alla mia pagina facebook) che amo molto come amo le mie #miaoversion ovvero trasformare qualsiasi personaggio mi venga in mente in un gatto.
Ma questo, cosa c'entra con il titolo dell'articolo? Forse nulla, è che volevo farvi vedere come sono adesso e chiedermi e chiedervi perchè una blogger debba, ad un certo punto, soffrire del crampo, nè più nè meno di quello classico dello scrittore. Per farvi vedere che sto bene non ho alcun apparente problema eppure il problema esiste se non riesco da tempo a scrivere un articolo, non dico uno decente no, un articolo e basta.

Ieri sera ero molto stanca e mi sono appisolata. Quando mi sono svegliata era relativamente tardi ma mi sentivo sufficientemente arzilla da mettermi a scrivere qualcosa... no, anzi, -forse non riesco- mi son detta. Dovete sapere che ho in cantiere almeno due articoli a cui tra l'altro, tengo particolarmente, ma proprio non ce la faccio. Allora una cosa la faccio: scrivo un articolo sul perché non riesco a scrivere un articolo, ok meraviglioso ce la posso fare. Vado a lavarmi i denti mi metto il pc sulle gambe e... niente manco quello che, vivaddio, poteva essere almeno uno sfogo, invece nulla. Chiudo tutto e me ne vado a letto o meglio mi metto a leggere un pò; dopo circa cinque minuti due gatti furiosi cominciano a litigare proprio davanti alla mia finestra (non i miei che sono sempre e saldamente chiusi in casa ma dei gatti randagi) anzi, a pensarci bene sembravano un esercito da quanto facevano rumore. Parapiglia, i miei gatti spaventatissimi, mi alzo per fare un pò di rumore e cacciare i due molto più rumorosi intrusi. Risultato, i due si arrabbiano ancor di più, rischiano di abbattere letteralmente la ringhiera di casa, i miei mici terrorizzati scompaiono definitivamente sotto ai mobili e va bene... vado a dormie vah.


free image

Il risultato è che ho avuto una notte bella agitata pensando continuamente che invece anche se ero stanca, anche se non me la sentivo DOVEVO scrivere quell'articolo che, magari, mi avrebbe sbloccata. Bene, ora ho aperto il pc e ho cominciato. Lo so, non è un articolo ma un lamento, abbiate pazienza, in genere faccio del mio meglio per proporvi cose interessanti e stimolanti, oggi no, anzi, oggi già sono felice di aver cliccato "nuovo post" e di aver cominciato a scrivere qualcosa anche se patetico.
La settimana scorsa sono stata a Poeticilibri #10 alla Libreria Belgravia a Torino; uno degli ospiti era Bartolomeo Smaldone un poeta particolarissimo, un poeta che è venuto qui da Altamura, un poeta proprio bravo (andate a leggervi le sue poesie) ma una cosa che mi ha molto colpito di lui è stata una frase in particolare -bisogna cominciare  a dire la verità- bella forza direte voi ma io mi son sentita bene... anzi no, male, mi son sentita male pensando a tutte quelle volte che la verità non l'ho detta. Io vivo molto sui social anche se in questo periodo avendo ricominciato a dipingere (grazie a Dio o grazie a Me, dipende) forse ci sto un pò meno. Qualcuno pensa che io stia abbandonando il mio blog proprio per il mio ritorno di fiamma artistico. No, non è così. Ma torniamo a noi.


Sempre io, sempre a Camo

Dicevo, io sto molto sui social. E una cosa che mi manca nello stare molto sui social è proprio il poter DIRE LA VERITA'. Sì perché volere o volare alla fine anche la persona più vera non è mai completamente vera se sta dietro ad uno schermo. Se io ho u'unghia incarnita non si vede dal mio profilo facebook non si vede a meno che io non lo scriva. Appunto. Il punto è proprio questo. Poi per carità una persona particolarmente discreta anche nella vita reale può nascondere determinati fatti della propria vita (quindi anche l'unghia incarnita) sta a noi e alla nostra sensibilità scoprire cosa sta dietro ad una persona in carne ed ossa (no, non ho un'unghia incarnita se è questo che volete sapere; era tanto per fare un esempio). Mi è mancato tanto poter dire la verità insomma; ho avuto e ho periodi non facili come tutti del resto inutile che mi veniate  dire che la vostra vita è perfetta eppure, solo un attento osservatore può notare qualche piccola crepa sui miei profili, anzi, sfido (a parte un post piuttosto malinconico di stamattina su fb ma sarà perché non avevo ancora attaccato a scrivere e perchè vorrei farmi una gita a Genova e in questo periodo proprio non posso). 

Con questo mio "articolo-non articolo" ho voluto fare proprio questo: dire la verità, cioè che sto attraversando un profondo periodo di crisi creativa per quanto riguarda la scrittura (è molto doloroso per me) che sto cominciando ad "ingranare" con l'Arte mia croce e delizia da quanto avevo quattordici anni; prima i miei genitori mi dicevano che non serviva a nulla, ora il mio genitore continua a dirmi che non serve a nulla anche se con molta bonarietà e suggerendomi che inserito nella mia attività potrebbe non essere male come "cosa alternativa". Che colpa ne ho io se ritengo le "cose alternative" come primarie? E son già bella che felice di aver capito questo: che per me scrivere e dipingere son le cose che mi tengono viva. Brava Enrica, davvero complimenti e sappiate che ci sono arrivata senza bisogno che nessuno mi aiutasse!!


free image (questo mouse è proprio uguale al mio!!)

E questo mio articolo è la mia verità.  Il mio sfogo, in fondo i blog nascono come diari quotidiani di chi ha voglia di scriverli, la differenza è che sono pubblici. Solo più tardi si sono trasformati in pseudo testate giornalistiche ma a me che mi frega di vincere il Premio Pulitzer... anzi a dirla tutta mi fregherebbe ma questa è un'altra storia. 
Per ora vi ringrazio se avete letto per intero questa mia litania funebre che però sento liberatoria: mentre ticchetto sui tasti già mi formicola anche la testa e chissà che non sia l'inizio di una nuova fertile, dirompente fase creativa di scrittura. Grazie, grazie davvero.









Enrica Merlo 15/04/2019


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sabato 30 marzo 2019

LA VIRTU' SCONOSCIUTA di Vittorio Alfieri - Prima presentazione ad Asti.


Immagine di Edizioni Paginauno profilo instagram

Articolo precedente: http://www.mimancanoifondamentali.com/2019/03/makers-on-tour-fare-e-collaborare-ai.html

Si terrà VENERDI' 5 APRILE la tanto attesa presentazione del libro di Vittorio Alfieri LA VIRTU' SCONOSCIUTA che ricordo, è uscito il 28 marzo in tutte le librerie d'Italia.
Classico del grande drammaturgo, poeta, scrittore piemontese di natali (astigiano per la precisione), scritto nel 1786 ripresentato in una nuova veste da Edizioni Paginauno di Milano per la collana La Sposa del Deserto e curato da Max Ponte ed Andrea Laiolo. La virtù sconosciuta é un dialogo che Alfieri tiene con l'amico scomparso Francesco Gori Gandellini. Introspettivo, realistico e commovente riscopre e fa riscoprire i valori dell'amicizia, quella autentica, che diventa così non un semplice fatto che riguarda la sfera della vita terrena ma va oltre diventando una "questione" immortale, imperitura, sempiterna.

Il libro esce dunque esattamente a ricordare i 270 anni dalla nascita di Vittorio Alfieri. Felice di scrivere dell'uscita e della presentazione di questo libro la qual nascita ho seguito, seppur in modo defilato, molto da vicino e che sono felice venga riproposto poiché credo fermamente nella potenza dei classici, italiani, dei quali dovremmo fare nuovamente tesoro, fari che possono illuminare realmente il nostro cammino in questi nostri tempi un pò bui. Un libro che vado consigliando anche e soprattutto ai giovani; che possano scoprire la ricchezza della nostra letteratura.


Immagine tratta dalla pagina instagram di Edizioni Paginauno


All'interno del libro potrete trovare alcune immagini tra le quali il manoscritto originale della Virtù che è conservato presso la Biblioteca Laurenziana di Firenze, ed ammirare così la scrittura di Alfieri. 
La copertina poi, rappresenta non un ritratto di Alfieri, che ben conosciamo, ma un'immagine di Siena teatro dell'intensa amicizia tra Vittorio Alfieri e Francesco Gori Gandellini.

Ricordo dunque questo importante appuntamento:

Presentazione: VENERDI' 5 APRILE dalle ore 18,00 presso la LIBRERIA ALPHABETA in C.so Dante Alighieri n. 109 ad ASTI

Relatori della presentazione de LA VIRTU' SCONOSCIUTA di Vittorio Alfieri saranno i curatori stessi Max Ponte ed Andrea Laiolo (profondo conoscitore e studioso dell'Autore) e la Dott.ssa Carla Forno.
L'evento è promosso dal Cenacolo Alfieriano di Asti.


VI ASPETTIAMO NUMEROSI.








Enrica Merlo 30/03/2019


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lunedì 25 marzo 2019

MAKERS ON TOUR: fare e collaborare ai tempi del virtuale.

Il logo ufficiale dei "MAKERS ON TOUR"

Articolo precedente: http://www.mimancanoifondamentali.com/2019/03/donazione-per-la-casa-delle-arti-e-per.html

Non è semplice dare una definizione dei Makers on tour poiché sono, a mio avviso, un qualcosa di totalmente nuovo nel panorama del "fai da te" e dei gruppi nati sul web. 
Per darvi un'idea però vi dirò che i Makers on tour sono un gruppo di amanti del lavoro fatto "a mano" un pò come una volta, degli artigiani all'ennesima potenza che sì, hanno l'ausilio di mezzi anche estremamente tecnologici ma i cui prodotti finali sono sempre e comunque non solo opera del proprio ingegno ma anche fatti con le loro proprie mani. Attualmente sono composti da diciannove artigiani compresa me che non faccio parte integrante del progetto per ora, ma cerco in ogni modo di supportarli e farli conoscere dal più alto numero di persone possibile.

I Makers on tour sono originariamente nati da un'idea di Teo Zangari anche lui parte del gruppo. Teo si definisce da sempre prima un bambino poi un uomo estremamente curioso e sperimentatore che non ha perso mai, nemmeno dopo la laurea in ingegneria, il desiderio di scoprire "come sono fatte le cose" (pare da piccino smontasse i giocattoli per vedere come erano composti).
Quindi, com'è nata la realtà dei Makers on tour? Teo si vide restituire da un amico un carillon e pensò di rimetterlo in sesto. Poiché comunque la sua passione per i lavori fatti manualmente lo aveva già portato a conoscere online altri makers propose a due/tre di loro di aggregarsi a lui per assemblare in modo creativo questo carillon. Il pacco con all'interno l'oggetto dunque era pronto per cominciare quello che all'inizio era un piccolo viaggio postale. 
Postati i primi video e le prime foto su quella che è diventata la pagina ufficiale instagram di MAKERS ON TOUR (clicca per andare al profilo e seguirlo) l'interesse è aumentato esponenzialmente nei confronti di questo progetto tanto che Teo è stato "costretto" a dividere/espandere il progetto in due parti: un progetto ONTOUR ANDROMEDA ed uno ONTOUR BERENICE.

Un progetto in toto estremamente democratico poiché al momento di decidere sia il nome del gruppo che il logo sono stati fatti dei piccoli contest interni per capire quale potesse essere il migliore... una volta presa la decisione si è cominciato anche a produrre degli adesivi e dei gadgets con il logo scelto (che è quello che potete vedere a capo dell'articolo); anche il nome dei progetti è stato messo ai voti ed hanno vinto nomi di costellazioni da qui i due progetti di cui vi ho parlato sopra).


Gli adesivi ufficiali dei Makers on tour - foto "Il Calderone della Zdora"

Insomma il gruppo di Makers on tour non è solo un progetto virtuale in cui ognuno fa le sue cose e le posta ma è un vero e proprio veicolo affinché i makers riescano a conoscersi veramente (e a far conoscere il proprio lavoro)... infatti Andromeda e Berenice viaggiano in lungo ed in largo per tutta Italia ed ogni makers "ci mette del suo" aggiungendo ogni volta un contributo di lavoro al carillon; capita anche che poi ci si incontri veramente come è successo per alcuni makers del gruppo a Torino la scorsa settimana. 



Lotta tra makers per accaparrarsi Andromeda - foto "Il Calderone della Zdora"


Consegna pacifica del pacco - foto "Il Calderone della Zdora"

Uno dei tanti aspetti positivi di Makers on tour oltre all'interazione sociale, reale, tra i vari makers che compongono il gruppo è anche stata l'idea di Teo e dei suoi compagni di non limitare il progetto del carillon ad una "costruzione" fine a se stessa e che sarebbe poi tornata probabilmente nelle sue mani; poiché Andromeda e Berenice che insieme formeranno il carillon composto dal lavoro di ben diciotto artigiani, sta diventando una sorta di bene comune al gruppo, è stato deciso infine che il lavoro completato sarà messo all'asta a favore dell'AIRC; un altro aspetto più che positivo di questo gruppo di persone straordinarie.

Il mio compito all'interno dei makers è infatti più che di dare un contributo fattivo al carillon quello di divulgare la loro storia come gruppo ma anche come singoli; sarà mia premura scrivere presto un articolo dove vi farò conoscere tutti loro singolarmente. Continuerò certamente a parlare di loro e della costante evoluzione di Andromeda e di Berenice fino a che il carillon non troverà una casa definitiva e probabilmente conoscendoli, anche dei loro progetti futuri che, lo sento, sono già dietro l'angolo pronti a palesarsi. Un progetto innovativo, quello del gruppo dei Makers on tour, che porterà aiuto a chi ne ha davvero bisogno, un progetto lodevole. Vi invitiamo pertanto già da ora, foste interessati ad avere il carillon quando sarà ultimato, a seguire i Makers on tour che, credetemi, sono costantemente attivi; a questo proposito rinnovo i links per non perderli mai di vista:


MAKERS ON TOUR (pagina facebook) qui ---> https://m.facebook.com/makersontour/ 

Grazie per la lettura, grazie ai Makers on tour e al prossimo articolo!!










Enrica Merlo
 25/03/2019


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sabato 23 marzo 2019

DONAZIONE PER LA CASA DELLE ARTI E PER I PROGETTI FUTURI


Articolo precedente: http://www.mimancanoifondamentali.com/2019/03/the-happy-white-cat-dreaming-bubble.html


Il progetto Casa delle arti "Alfredo D'Andrade" è un progetto coraggioso che si è svolto per due mesi (dal 16 dicembre 2018 al 16 febbraio 2019) al Borgo Medievale di Torino, in questo breve tempo sono stati realizzati vari eventi, tra cui le partecipate serate con gli artisti, presentazioni di libri, mostre, cooperazione sociale. Il tutto in modo gratuito e con le nostre modeste risorse personali.

Purtroppo l'amministrazione come saprete ha deciso di sgomberare i locali, manifestando tutta la sua chiusura e cecità nei confronti della libera creazione letteraria ed artistica. Siamo determinati a continuare questo progetto sotto altre forme ma ora abbiamo bisogno del vostro aiuto, questo per poter coprire le spese legali passate (siamo oltre i 4200 euro) e poter proporre alla nostra comunità nuovi eventi e possibilità di crescita comune.


Potete fare una vostra donazione con le seguenti modalità:

1) tramite versamento su carta postepay numero 4023 6006 6831 7052 

2) tramite bonifico su conto Bancoposta IT60T0760101000000020880142 

I versamenti di postepay e bonifico vanno intestati a Massimiliano Brunzin Ponte, codice fiscale brnmsm77c24a479u

3) donazioni possono essere lasciate anche a mano nel corso dei nostri eventi o a Giuseppe Iozzia, socio della Casa, che se ne sta occupando a Torino.

Rimanendo a vostra disposizione e sicuri che la nostra resistenza raggiungerà anche la vostra generosità vi auguriamo una buona e creativa Primavera

Vai sul gruppo FB "Casa delle Arti Alfredo D'Andrade" per rivedere quanto realizzato.

Estrapolato dal sito maxponte.blogspot.com; clicca QUI 


                                     

Enrica Merlo 23/03/2019




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