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sabato 12 gennaio 2019

👻 IL MIO SPIRITO FLUTTUANTE VERDE: SAPESSI COM'E' STRANO (tutti dietro al pilastro)👻


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Articolo precedente: http://www.mimancanoifondamentali.com/2019/01/il-papiro-di-artemidoro-un-mistero.html?m=1

Torino: 11 gennaio 2019

Ci sono colonne e colonne e ci sono pilastri e pilastri. Guarda Spirito Fluttuante Verde altrimenti detto SFV, è un vero peccato che in questo momento storico io abbia molto da fare e spesso non possa di portarti con me. 
Infatti in questo periodo sono molto presa con la Casa delle Arti "Alfredo D'Andrade" (⇐cliccate!!) tra eventi ed incontri ho proprio poco tempo men che meno per portarmiti dietro, povero il mio spiritello. Ma cosa c'entrano le colonne o meglio i pilastri? Te lo vado a raccontare, a breve. Aspetta un attimo. Innanzitutto devo ricordare ai miei lettori chi sei; pubblico una foto ma in realtà non sei tu, perchè io proprio non ti so rappresentare, non so dare un corpo fluttuante alla tua presenza mentre sono in bagno, generalmente, e tu giochi a tresette a ramino e a briscola e ti lamenti che ho sempre qualcosa che non va e non ti lascio concentrare (non dovrei dirlo ma a volte dici anche le parolacce; meno male che ti vedo/sento solo io). Come potrei dunque riuscire anche solo lontanamente a darti un corpo da mostrare al mondo visto che non desidero che nessuno sappia come sei? Ma eccoti, come desidero che il mondo ti immagini.


Foto mia, opera mia. Il mio Spirito Fluttuante Verde.

Niente, eccomi, sentimentalismi a parte ora ti racconto cosa c'entrano i pilastri in questa storia, carissimo mio Spirito. E' che se ci fossi stato pure tu sicuramente ti saresti fatto un sacco di risate come è giusto che sia. Invece così d'emblèe io e Max ed un caro amico non eravam mica tanto contenti di sta storia dei pilastri, specie io che, lo sai, quando m'intigno a costo di starci male, devo proprio trovare un senso a tutto.


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Come ti dicevo ci sono vari tipi di pilastri; sinora ne ho postati alcuni veramente belli quello che abbiam visto stamattina era piuttosto comune o almeno, credevo lo fosse. Non lo era invece perchè era in realtà - "un pilastro magico" -. Dicevo, siamo andati in Municipio a Torino per sentire l'assessora alla cultura che, ta taaaaaa... parlava proprio di noi cioè della Casa delle Arti "Alfredo D'Andrade" che tante cose belle sta facendo per la cultura invece ce l'hanno con noi, certi, va a capirli, questi. Niente, abbiam sentito un gran mucchio di frescacce caro il mio SFV ad un certo punto ci siam alzati praticamente in sincrono acchiappando giacca e vettovaglie e ce ne siam venuti via poichè un signore con dei gran baffi ha detto delle frescacce veramente troppo grosse e visto che questa era "un'interpellanza" e noi non avevamo diritto di replicare, che stavamo li a sentire un gran mucchio di balle? Abbiam deciso di venircene via. Ti piace la storia SFV? Continuo? 

Allora usciamo da Palazzo di Città e siccome faceva un freddo davvero incredibile io, Max ed il nostro caro amico Francesco decidiamo di infilarci dentro ad un bar per ripigliarci un attimo (non abbiamo manco fatto colazione per andare a sentire l'interpellanzona) con un bel tè caldo. E in quel bar c'era il pilastro magico quello qui sotto che è un normalissimo pilastro all'apparenza ma adesso vado a spiegarti, spiritello mio, perchè è magico!!


Foto mia

Ad un certo punto dentro al bar han cominciato ad entrare (oltre ai vigili che già c'erano...ah a proposito grazie per l'ennesima multa eh) tutti quelli che c'erano là dentro a dire tutte quelle cose di cui sopra. Prima uno, poi l'altro, poi l'altro ancora, poi l'altro e l'altro e ancora l'altro e ri-ri-ri l'altro, è arrivata anche l'altra (yuppie) insomma saran state venticinque anime almeno. Cosa c'è di strano caro il mio spirito fluttuante? Ma nulla, ognuno di noi ha diritto di entrare a suo piacimento nei bar, il punto era che io e i miei compagni di (s)ventura eravam comodamente seduti ad un tavolo e stai a sentire, ascoltami bene eh? Quelli lì son entrati e son spariti tutti magicamente dietro al pilastro qui sopra. Devo dire che dopo che son usciti e siam usciti poi a nostra volta son andata a sincerarmi che non ci fosse un passaggio segreto lì dietro invece no!!!!! Era un normale pilastro portante di un normale bar. Quello che mi chiedo è, caro SFV come abbiano fatto tutte quelle anime a starsene almeno mezz'ora tutte stipate lì dietro!! (pilastro che dalle mie parti è chiamato anche volgarmente "piglia") Che diamine!!


screenshot da Il Re Leone II - speriamo non sia soggetto a copyright (Timon e Pumba)

Ma aspetta... che vuoi dire? Ma daiiiiii... vuoi forse insinuare che si stessero nascondendo? Ma smettila SFV!! Tu davvero credi che delle personcine così a modo avessero timore di affrontarci vis à vis? Che avessero paura, forse, noi gli si chiedesse conto delle cose poco carine che avevano insinuato su di noi? Ma smettila, vedi che sei sempre il solito? Guarda non ti racconterò più nulla se continui così. Io mi fido di te e ti racconto la mia vita quando non sono con te e tu dici queste cose così spiacevoli. No, non te la prendere dai. 
Suvvia mio caro spiritello, ammetterai anche tu che questo non sia possibile vero? Quindi cerca di convincerti anche tu mio caro che evidentemente quel bar era magico e così anche il pilastro al suo interno e che tutte quelle persone ammucchiate lì dietro erano in realtà comodamente sedute su sontuosi divani in taffetà. Sei convinto? Bene, bravo, perchè vedi mio caro SFV non bisogna mai pensare male delle persone perchè altrimenti SI FA PECCATO.


Screenshot

Sempre Re Leone II, sempre Timon e Pumba anche loro nascosti dietro, questa volta, ad un "albero magico". Visto? Stanno giocando a nascondino!!!!
Grazie per la lettura e hakuna matata a tutti!!









 Enrica Merlo 12/01/2019


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domenica 26 agosto 2018

👋UNA PASSEGGIATA A TORINO: PIAZZA STATUTO👈


Monumento del traforo del Frejus - foto mia (particolare)


L'altro giorno io e la mia figliola abbiamo fatto una passeggiata in centro approfittando di un lieve calo della temperatura. Spesso e volentieri non ci rendiamo conto delle bellezze che abbiamo sotto al naso; ci siamo fermate per prendere letteralmente fiato (fresco sì ma non troppo) proprio in Piazza Statuto. Volete saperne qualcosa di più?

Piazza Statuto è una delle piazze più importanti di Torino. La conformazione architettonica ricorda altre piazze importanti di Torino quali Piazza Castello, Piazza San Carlo o Piazza Vittorio Veneto che sono caratterizzate da ampi portici lungo il loro perimetro.


Desolati ma affascinanti portici di Piazza Statuto in agosto - foto mia

Ha forma allungata e da essa si dipartono molte strade tra le quali C.so Francia che era il tratto iniziale della Strada "per le Gallie" e Via Garibaldi che era il decumanus maximus della città quando ancora si chiamava Augusta Taurinorum in epoca romana. 

Nel 1864 l'impresa londinese di costruzioni Italian Building Society Ltd. su progetto dell'architetto Giuseppe Bollati iniziò la costruzione dei magnifici edifici che tuttora circondano la piazza. Ai tempi si credeva che Torino sarebbe rimasta Capitale d'Italia e questo gran numero di costruzioni fu progettato per ospitare i funzionari, i militari ed i personaggi politici; una volta sfumato il sogno l'impresa cedette i lavori al Comune di Torino il quale terminò la costruzione e mise all'asta tutti gli edifici.

Già in epoca romana questa parte di Torino era considerata piuttosto infausta poichè sita dove tramonta il sole e comincia il buio. Per questo motivo fuori dalla Porta Segusina (ovvero la parte tra la piazza attuale vera e propria e l'inzio di C.so Francia) venivano crocefissi i condannati e sepolti i defunti; fu chiamata Vallis Occisorum quella che ora è C.so Valdocco. Tutto questo maldire su questa zona portò la Piazza a divenire, per chi crede nella magia nera, uno dei tre poli della magia nera mondiale (dove gli altri due si trovano a Londra e san Francisco😔). Il vertice di questo ipotetico triangolo fu poi indicato proprio da un piccolo obelisco con un astrolabio alla sua sommità che si trova proprio di fronte al monumento del traforo del Frejus; in realtà il povero obelisco in questione fu eretto nel 1808 per segnare un particolare punto geodetico secondo un calcolo trigonometrico eseguito nel 1760 ad opera tra l'altro del famoso geofisico e matematico Giovanni battista Beccaria e da qui il nome dell'obelisco che viene chiamato "Guglia Beccaria", niente di così spaventoso dunque.


La Guglia Beccaria - foto dal web

Al centro della piazza sorge un'importante monumento dedicato alla realizzazione del traforo ferroviario del Frejus. Il momumento fu voluto ed ideato dal Conte Marcello Panissera di Veglio allora presidente dell'Accademia Albertina delle Belle Arti, e fu inaugurato nel 1879. Potete vedere la parte superiore nella foto presente ad inizio articolo. La fontana è una piramide costruita con enormi massi provenienti proprio dallo scavo del Frejus; la piramide è sormontata da un Genio alato che in origine portava sul capo una stella a cinque punte (rimossa nel 2013 in occasione del restauro). Lungo la piramide di pietra vi sono i  Titani abbattuti. Il tutto voleva rappresentare l'allegoria del trionfo della ragione sulla forza bruta ma tradizione popolare vuole che l'opera rappresenti lo sforzo "titanico" e la fatica sopportati dagli operai durante la costruzione del traforo. 


Ed ecco una bellissima immagine della fontana nella sua interezza (vista da lato Via Garibaldi) - foto mia

Per la cronaca da questa fontana vi è l'ingresso a quello che è il sistema fognario che ha qui il suo snodo principale. Questa caratteristica ha contribuito anche al mito di Piazza Statuto come fulcro della magia nera e addirittura sempre per chi ci crede da qui si accederebbe anche ad una delle tre Grotte Alchemiche di Torino (che mi piacerebe proprio vedere; è da quando sono nata che ne sento parlare ma NIENTE😁).
Se guardate la foto qui sopra a sinistra potete vedere un gran palazzone. Questo complesso è chiamato Torre BBPR e fu commissionato dalla Reale Mutua Assicurazioni e progettata nel 1959; questa è l'unica testimonianza torinese dell'architettura post razionalista milanese (per fortuna; Torino è bella così com'è senza tanti post razionalismi). Si chiama così per via dello studio BBPR che la progettò, fu inaugurata nel 1961.

Ed ora, per chiudere... una splendida panoramica vista dal giardinetto centrale della Piazza, buona visione e alla prossima passeggiata.


Piazza Statuto - foto mia


Enrica Merlo🐈26/08/2018

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lunedì 11 giugno 2018

😇QUELL'INSOSTENIBILE LEGGEREZZA CHE TI PRENDE QUANDO...👣

Torino - Domenica 10 giugno 2018 (ore 17,26)





                                                             -Foto mia-


... quando arrivi viva e vegeta anche se sudata come un cammello disidratato alla sala stampa e tiri un sospiro di sollievo; anche oggi sei riuscita a sopravvivere alla tremenda canicola torinese che si palesa proprio durante i giorni del Salone dell'auto. Ma sì, noi torinesi quasi doc siamo abituati a questo e ad altro. Una carrellatina di quel che ho visto sinora: come sempre, anche se sarò criticata, vi dico che lo stand (se così lo vogliamo chiamare) più visitato è quello dell'Esercito Italiano con bimbi che si arrampicano sui mezzi e anche gente di una certa età, diciamolo pure.



E beccatevi pure me che marzialmente poso davanti ad un veicolo di cui vi spiegherò più avanti, magari in un altro articolo.
Quel che salta all'occhio ma anche a tutto il resto del corpo visto che è una fatica immane riuscire a procedere talvolta, è l'affollamento, provare per credere.





Viene da chiedersi poi; ma la meringa non si squaglia al sole cocente? Sì perchè ho visto più sposine (one) tra gli stand in vestito rigorosamente meringato che giapponesi con macchina fotografica... che sia una nuova moda? E dei prototipi che, mi assicurano, saranno presto su strada nel qual caso "NE VOGLIO UNO ANCHIOOOOOOOOOOO" ( e pure subito), che mi dite? (non vestito del meringato sia chiaro bensì di un bel prototipo). Avete notato che gli sposi comunque sono sempre più magri e sofferenti nonostante le calorie delle meringhe? Mah.





-Meringa😂 e foto prototipi-

E dello sventurato stand dei Vigili Urbani che suvvia almeno uno su cento ci sarà che ha un buon cuore no? Che mi dite? Nonostante ti aspettino zelanti sulla superstrada con quella specie di pistolone che ti puntano addosso e che anche se fai due km orari in più del limite consentito ti arriva a casa dopo due gioni la 184 euro da pagare e tre punti tolti sulla patente.. e che sarà mai? 

La foto risale a ieri nel pieno pomeriggio con una folla in giro da fare spavento  e non c'era nessuno lì intorno manco fosse stata dichiarata un'epidemia di ebola... nemmeno la bella "Ferrari del piccolo Vigile Urbano" ha attirato curiosi. Tranne me, tranne me, tranne meeeeeeeeee ( la multona me la son pagata avrò diritto ad avvicinarmi almeno allo stand e che cappero).


ERRARA CORRIGE: ieri sera passeggiando stremati da una giornata incandescente siamo riusciti ad avvicinare un Vigile davvero particolare che ci ha raccontato la storia della loro Ferrari... ma ve ne parlerò più avanti.

Ho una mania. Faccio fatica a fotografare le macchine intere, ho una vera e proprio sfrenata passione per gli stemmi; ne volete una prova? O magari di più?





Qualche appassionato di fotografia si metterebbe le mani nei capelli, anch'io mi metto le mani nei capelli ma solo per il caldo!

Ora concludo con un'immagine che non c'entra nulla con il Salone dell'Auto: ieri sera mentre ci avviavamo arrancando affamati verso un ristorante ci siamo imbattuti in questo credo "hummer pulmanato", caspita ci si potrebbe portare in gita una classe intera!! Perdonate ma la mia è deformazione professionale, devo ficcar bambini ovunque, anche negli hummer!! Alla prossima amici cari, spero vi siate divertiti leggendomi!!



(Tra l'altro, chissà quanto consumerà questo coso... ma non si spezza a metà a pieno carico? Queste, sappiatelo, sono domande esistenziali importantissime!!)


Enrica Merlo🐈 10/06/2018

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venerdì 29 dicembre 2017

28/12/2017: la protesta dei LAVORATORI della fondazione musei torino CONTINUA!!


Foto mia - i cartelli, molto d'impatto ideati da uno dei lavoratori a rischio licenziamento Javier Martinez

UNA DESCRIZIONE "DI PANCIA" DELLA GIORNATA.

Giovedì 28 dicembre 2017: alle ore 10,15 circa mi trovo in Piazza Savoia 6 sede della fondazione Musei Torino. Ieri c'era una pioggia persistente e anche nevischio oggi, apparentemente, il tempo è stato clemente con i LAVORATORI, splende un bel sole ed il cielo è terso. Cominciano ad arrivare alla spicciolata i lavoratori, sostenitori, gente comune che si ferma per chiedere cosa stia succedendo (evidentemente non è uso in questa caratteristica piazza bene torinese vedere del "movimento"). Alle undici, puntuali gli RSU Max Ponte e Riccardo Borzillo salgono nella sede della fondazione per discutere del loro futuro. Comincia un'attesa molto lunga e carica se non di tensione, di malcelata aspettativa; sale anche un vento gelido che sferza i volti, nonostante tutto chi era intervenuto sin dal primo momento non molla e rimane fino alla ridiscesa degli RSU intorno alle 12,30. Al link qui di seguito potete trovare le opinioni a caldo di Max Ponte (VIDEO) https://www.facebook.com/groups/2104650753096595/permalink/2108972615997742/
Sostanzialmente le cose non cambiano di una virgola ma ci sono molte promesse aleggianti sulla trattativa. Il tutto viene rimandato al 12 gennaio dove ci sarà un nuovo incontro tra LAVORATORI, fondazione musei torino, regione e comune di Torino.


Foto mia - davanti alla sede fondazione musei torino

Incuranti del freddo assai pungente (pare proprio che quei birboni di comune e fondazione abbiano peraltro scelto il periodo peggiore dell'anno in senso atmosferico, per innescare questa crisi) ci si sposta tutti a Piazza Palazzo di città sede del Municipio torinese. E qui avviene qualcosa che, se devo essere assolutamente sincera, non vedevo da tempo e che ben fa sperare anche per coloro che, si spera vivamente di no, dovessero trovarsi in una situazione del genere. 
Armati di 28 cartelloni neri con sù disegnata una sagoma ed una potente scritta LICENZIATO (vedi foto all'inizio dell'articolo) alcuni dei lavoratori si fanno incatenare alla cancellata che contorna la statua del Conte Verde nella piazza antistante la sede del municipio. Poche parole vengono spese ma, il silenzio che accompagna questa pacifica ma toccante e significativa dimostrazione, è eloquente; anche in questo caso i ragazzi della fondazione hanno avuto coraggio da vendere. La risposta dei media è stata immediata. Credo non si vedesse da tempo qualcosa di così profondamente emotivo. 



Foto mie - le sagome a terra ed i lavoratori incatenati

Forse scossa dal gentile trambusto e da quel pò di vita portato dai LAVORATORI e dal loro pacifico seguito, compare per magia anche l'assessora alla cultura Francesca Leon che intavola con l'rsu Max Ponte un'unilaterale conversazione (nel senso che lei dice proprio poco). VIDEO https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=1612298102171363&id=100001735676097


Foto mia

Brevemente vi racconto delle sagome disegnate sui cartelloni. Esse sono nè più nè meno la copia esatta di quelle che le mamme, le mogli, le sorelle dei Desaparecidos portano da sempre nelle piazze, nelle loro proteste, per cercare di scuotere gli animi e le autorità al fine di sapere che fine hanno fatto i loro familiari scomparsi. A me sono venuti i brividi. Un plauso particolare ad Javier (di origine sudamericana anch'esso) che ha avuto quest'idea sì triste ma che rende bene l'idea comunque del senso di angoscia che pervade i LAVORATORI e le loro famiglie. Javier è uno dei licenziandi per chi non lo avesse capito e tiene pure famiglia.
La protesta perdura per circa due ore e mezzo dopodiché le catene vengono tolte dai polsi dei ragazzi, si raccoglie tutto e si torna,  chi a casa chi al lavoro (finché c'è). Si decide di lasciare un piccolo cartello affisso alla cancellata intorno alla palizzata della statua del Conte Verde. Da fonti che non sto a citarvi perché non le ricordo, pare che uno stizzito vigile sia andato quasi immediatamente a rimuoverlo. Almeno ha fatto un pò di movimento. 
Come sempre vi terrò informati su tutto quello che accade ai LAVORATORI della fondazione musei Torino. E che continuino con lo stesso immutato entusiasmo e con la stessa voglia di cambiare veramente le cose.

Enrica Merlo 🐈29/12/2017

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