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domenica 23 aprile 2023

UN'ESTATE CON LA STREGA DELL'OVEST di KAHO NASHIKI

 

Foto mia

Articolo precdente --->

Non ho letto molto della letteratura nipponica nella mia vita, devo essere sincera. Ma ho visto molti film della Ghibli Studios e posso immaginare come possa essere un libro scritto da una scrittrice giapponese. Libro scritto nel 1994 e leggermente rimaneggiato nel 2017; sappiamo che i rimaneggiamenti sia nella vita non parliamo poi sugli scritti, spesso snaturano quella che è l'essenza della narrazione, in questo caso è invece quella che si suol dire, la ciliegina sulla torta. 

Mai è una di quelle ragazzine estremamente introverse e per di più sofferente di asma. Ha una nonna inglese che però sposata in Giappone vive in mezzo ai boschi sulle montagne. Mai interrompe gli studi e viene spedita dalla nonna per capire se questo periodo sabbatico potrà giovarle sia fisicamente che psicologicamente. Inizialmente, ed ero molto curiosa di andare avanti per vedere se i miei "sospetti" erano fondati, mi pareva molto di vederci l'inizio de film "Quando c'era Marnie" appunto della Ghibli, un film che ho adorato e che vi consiglio, potete trovarlo facilmente su Netflix. Effettivamente l'intro è quello però poi la storia cambia completamente. Molto onirico e delicato nella narrazione, racconta del rapporto molto stretto tra La Strega del'Ovest (appunto la nonna di Mai) e questa ragazzina un pò particolare. Perchè strega? Beh direi che forse è meglio che lo leggiate voi stessi no? poteva essere stato ispirazione per il film della Ghibli ok ma ho amato alcuni passaggi poichè, molto legata a mia nonna mi ha ricordato dei momenti di vita vissuti con lei da bambina. Onnipresente la natura in tutte le sue declinazioni come vuole la religione animistica giapponese che ha un rispetto estremo anche per il più piccolo filo d'erba del creato, il libro si dipana tra azioni quotidiane molto semplici (il bucato, la raccolta dei frutti dell'orto, la cura del pollaio) ed un rapporto quasi magico con alcuni luoghi intorno alla casa. I turbamenti di questa fanciulla ipersensibile fanno da contrappunto al carattere straordinario nel modo di essere e nelle azioni della nonna non combattuta ma perfettamente integrata nel suo ruolo di "giapponese d'asporto". Inglese fin nel midollo la nonna ha però fatto suo per amore il complesso universo delle tradizioni del Giappone senza però dimenticare mai il suo english style in alcuni piccoli particolari deliziosi. Non voglio svelarvi troppo però.

Tra dubbi adolescenziali, momenti di piccole tensioni, descrizioni naturalistiche mozzafiato e misteri familiari la narrazione scorre come un ruscelletto limpido. Strega? Perchè? Noi donne per natura abbiamo, chi più, chi meno, chi malamente, chi in modo dolcemente positivo, questa connotazione. La nonna, Mai e altre donne della famiglia hanno delle caratteristiche particolari che poi non sono altro, a mio avviso, che un'estrema empatia, sensibilità, intuito, il tutto acuito dall'ambiente circostante che le fa essere un pochino streghe, ma non voglio andare oltre. 

L'aggiunta di tre racconti nel 2017 poi è un aggiustamento delicato e grato poiché la narrazione passa per la prima volta dalla piccola Mai direttamente alla nonna. Una cosa geniale. Mentre prima sapevamo della nonna attraverso il racconto di Mai ora invece è lei, brevemente a raccontare il suo sentire e non dico che riveli qualcos'altro ma ci da la bellissima sensazione di stare parlando direttamente con La Strega dell'Ovest. Ed è bellissimo, specie per chi, come me, ha vissuto un rapporto straordinario con la propria nonna. Inutile dire che ve lo consiglio, questo lungo racconto mi ha messo una serenità infinita in corpo.


Un'estate con la Strega dell'Ovest
di
KAHO NASHIKI

Universale Economica Feltrinelli

Prima edizione aprile 2020



Enrica Merlo

per

MI MANCANO I FONDAMENTALI
(e la pagina facebook de QUELLA DONNA E' UNA LIBRAIA MANCATA)

23/04/2023

lunedì 14 settembre 2020

Consigli di lettura: IL GATTO E IL BRONTOLONE di Cleveland Amory

 


Foto mia

Articolo precedente: http://www.mimancanoifondamentali.com/2020/09/il-timo-una-ghiandola-ma-anche-una.html


Allora ve lo devo dire: quando l'ho preso in mano questo libro volevo lasciar perdere e non leggerlo ma il perchè di questo ve lo spiego dopo. Trovato parecchi anni fa su un banchetto di libri sotto ai portici di Piazza Statuto a Torino, è rimasto lì per un bel pò prima che mi decidessi a leggerlo, nella sezione "Gatti" della mia libreria. Dovete sapere che io centellino con grande cura la lettura dei libri della sezione "Gatti" un pò perchè ne ho cinque veri in casa e di libri sui gatti potrei scriverne io uno alla settimana, un pò perchè si parla tanto di mici ovunque ma libri sui gatti non se ne trovano poi a palate o se si trovano a volte, facendo leva sulla passione dei gattofili costano un botto.

Adesso vi dico in breve chi è Cleveland Amory, giusto per non stufarvi ma farvi capire. Nato nel 1917, purtroppo passato a miglior vita nel 1998 è stato uno scrittore, autore statunitense molto apprezzato ma anche sceneggiatore, critico televisivo, reporter, commentatore ma soprattutto un grande attivista per i diritti degli animali. Di proprietà esclusiva del suo gattone bianco POLAR BEAR ha scritto un sacco di libri ma io vi cito solo questi tre che sono quelli che parlano del suo micione: ILGATTO E IL BRONTOLONE (questo) e IL GATTO CHE VENNE PER NATALE (che mi premurerò di trovare al più presto perchè se è forte anche solo la metà di questo ne vale davvero la pena) ed infine THE BEST CAT EVER (non inserisco la traduzione italiana non perchè non sappia farlo ma semplicemente perchè magari in italiano conoscendo i soggetti chissà come l'hanno tradotto) scritto dopo la dipartita di POLAR BEAR. Cleveland fu fondatore nel 1967 della THE FUND FOR ANIMALS (clicca per andare al sito) e se leggete il libro ne parla diffusamente - senza stancare però non vi preoccupate - insomma quest'uomo con questo nome da telenovelas ha fatto un sacco di cose per gli animali senza che qui in Europa ne sapessimo assolutamente nulla (e questo la dice lunga su come le notizie vengano filtrate ad hoc eh?). 



Una tenera immagine di Cleveland e Polar Bear. Io che sono gattofila terminale vi posso assicurare che questi due si sono amati infinitamente, credetemi. (fonte google image)

A dire il vero non l'ho ancora finito mi mancano per l'esattezza... 11 pagine esclusi i ringraziamenti ma sono sicura che queste ultime non mi deluderanno affatto. 

Bon ora vi racconto del perchè quando ho preso in mano questo libro un paio di settimane fa non volevo leggerlo (e avrei fatto un errore imperdonabile). Quando lo presi sulla bancarella non ci pensai due secondi ad acquistarlo perchè era un libro che parlava di un gatto... quando l'ho preso per leggerlo... beh... poichè posseggo (tranne che per l'abbigliamento a quanto pare anche se non capisco cosa la gente abbia contro le mie discutibili salopette e i miei tuniconi da guru mah) un forte senso critico riguardo all'estetica in ogni campo, ho odiato la copertina di questo libro: un verde inguardabile, una coccardona rosa e mi perdoni il signor Amory se mai leggerà da lassù questo articolo, che stona magnificamente con questo suo nome già di per sé un pò vezzoso, questo disegno (mi perdoni la disegnatrice ma io un pò me ne intendo di arte e disegno) quasi inguardabile, mi son detta, sarà una roba tipo Armony. Che Dio e Polar Bear e Cleveland Amory e la disegnatrice, di cui non ricordo il nome ma all'interno c'è,  mi perdonino invece proprio no. Per fortuna per una volta non ho dato retta alla prima impressione, in questo caso non giudicare il monaco dalla tunica. Altroché buddismo per principianti, in questo libro, come si suol dire, c'è tanta "robba" e non solo riguardo ai gatti.


Un'altra tenerissima immagine di Cleveland e Polar Bear; la foto l'ho presa su google image


Dunque ora vi do qualche dritta tecnica sul libro casomai voleste fare una ricerca per trovarlo. 


Titolo: IL GATTO E IL BRONTOLONE

Autore: CLEVELAND AMORY

Casa Editrice: SPERLING & KUPFER Editori

Anno di pubblicazione in Italia: 1992


Buona lettura e miao a tutti!!



Enrica Merlo
per

14/09/2020

sabato 9 maggio 2020

PSICO-POLIZIA E DITTATURA IN ITALIA: L'INQUIETANTE CASO DI DARIO MUSSO.


Immagine dal web


Articolo precedente: http://www.mimancanoifondamentali.com/2020/05/giordano-bruno-il-sogno-di-un-uomo-che.html


Un'immagine che sta diventando emblematica questa che vi propongo qui sopra, quantomeno sul web poichè gli organi di stampa (pur essendo l'episodio che vado raccontandovi, estremamente grave e lesivo di ogni tipo di libertà e diritto umano) sembrano chissà perchè non occuparsene più di tanto. Eppure quel che è accaduto è gravissimo specie in un paese con una Costituzione come la nostra e che si definisce "democratico".

Chi è l'uomo schiacciato da numerosi uomini delle forze dell'ordine e punturato in mezzo alla strada da ben tre medici? Lui si chiama DARIO MUSSO vive in un paese della Sicilia in provincia di Agrigento RAVANUSA. Cosa ha fatto Dario per meritarsi questo barbaro trattamento? Ha dato voce a quasi la totalità degli italiani, che da bravi italiani preferiscono guatare, spiare e magari fotografare o criticare ma mai e poi mai dire la loro, davvero. In breve: all'interno della sua auto e "armato" di un piccolo megafono ha urlato che non esiste pandemia e di togliersi la mascherina e ha criticato l'operato del governo, cosa che abbiam fatto (o come detto prima almeno pensato) un pò tutti in questi mesi di prigionia. Tutto questo è contenuto in un video che mi auguro non venga oscurato e che mi appresto a postare qui sotto. Dario Musso dopo essere stato bloccato e siringato viene trasportato nel reparto psichiatrico dell' Ospedale Barone Lombardo di Canicattì e sottoposto a TSO (trattamento sanitario obbligatorio). La cosa più agghiacciante è stata per me sentire la voce strascicata di Dario, irriconoscibile (vedete il video dove è chiuso nella sua auto poco prima di essere barbaramente maltrattato da medici e forze dell'ordine è un uomo perfettamente lucido) ed estremamente sofferente, mentre parla con i suoi familiari che peraltro hanno faticato non poco a riuscire ad ottenere un contatto con lui pur essendo il fratello di Dario un noto avvocato. La famiglia ha presentato denuncia per il grave episodio occorso al loro congiunto.


Guardatelo ed ascoltatelo fino alla fine!!

L'inquietante realtà però è che pare si stia facendo strada l'idea di usare il TSO come metodo coercitivo, come manganello in questa nuova dimensione della dittatura sanitaria che sta sempre più prendendo piede (basti pensare ai nostri due mesi e mezzo di prigionia... non è stata forse una gravissima forma di coercizione? Forse ancora più grave visto che ha coinvolto un popolo intero, il popolo italiano ce lo ricordiamo ancora vero?). Dobbiamo tenere occhi ed orecchie bene aperti visto che il TSO è stato già usato in passato contro chi dissentiva nei confronti dell'ordine precostituito ma pare addirittura e si fa molto di più che vociferare che potrebbe essere usato anche nei confronti di chi si rifiutasse di essere sottoposto al tampone fonte CODACONS (clicca e leggi e svegliati) quando sappiamo perfettamente che questo virus fantoccio sta morendo da solo come tutti i virus creati in laboratorio e che la natura riconosce e pian piano rifiuta e distrugge. Sarà dunque necessario fare i tamponi per il covid 19 nel prossimo futuro? E sarà necessario dunque essere sottoposti a TSO se ci si rifiuta? A tutti noi l'ardua sentenza, intanto personalmente mi auguro Dario sia scarcerato al più presto e che si riesca a farlo riprendere... non tutti noi possiamo sopportare forti cariche di farmaci psicotropi senza patirne PER SEMPRE effetti molto gravi.

Immagine dal web


PS: sono estremamente felice che questo mio blog sia molto seguito anche in molto Paesi sparsi in tutto il mondo. Che si sappia per benino cosa sta combinando il nostro governo a danno dell'ITALIA e del suo popolo.

AGGIORNAMENTO 09/05/2020 ore 22,30: Dario Musso è stato liberato grazie al deciso intervento della deputata SARA CUNIAL; qui i particolari ➡ https://www.recnews.it/2020/05/09/tso-ravanusa-cunial-interroga-lamorgese/?utm_campaign=shareaholic&utm_medium=facebook&utm_source=socialnetwork






Enrica Merlo
per
MI MANCANO I FONDAMENTALI

09/05/2020