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domenica 23 marzo 2025

Un grande traguardo🚩: 700.000 letture per MI MANCANO I FONDAMENTALI 💙

 

Screenshot dal video in diretta su facebook

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Carissimi Amici del mio blog MI MANCANO I FONDAMENTALI, sono particolarmente felice di potervi ringraziare con tutto il cuore, TUTTI VOI che avete fatto sì che arrivassimo tutti insieme a ben 700.000 LETTURE che per un blog di cultura generale/letterario è davvero un grande traguardo anche perché, lasciatemelo dire, io ho Voi e basta, non ho sponsor, non ho aziende o persone influenti che mi aiutino, siamo noi tutti insieme che siamo arrivati fin qui.

Spero dunque continuiate a seguirmi, anche di più se potrete. Da parte mia farò il possibile per creare contenuti che possano risvegliare in voi curiosità, interesse, divertimento e perché no possano essere un arricchimento. Ora non vi annoio oltremodo ma vi lascio il video che ho registrato poco fa in diretta su facebook che scomparirà tra trenta giorni mentre qui, sul mio blog, rimarrà PER SEMPRE!! Un abbraccio a tutti!!












Enrica Merlo
per
MI MANCANO I FONDAMENTALI 
700.000 edition 😊

Domenica 23 marzo 2025

domenica 23 aprile 2023

UN'ESTATE CON LA STREGA DELL'OVEST di KAHO NASHIKI

 

Foto mia

Articolo precdente --->

Non ho letto molto della letteratura nipponica nella mia vita, devo essere sincera. Ma ho visto molti film della Ghibli Studios e posso immaginare come possa essere un libro scritto da una scrittrice giapponese. Libro scritto nel 1994 e leggermente rimaneggiato nel 2017; sappiamo che i rimaneggiamenti sia nella vita non parliamo poi sugli scritti, spesso snaturano quella che è l'essenza della narrazione, in questo caso è invece quella che si suol dire, la ciliegina sulla torta. 

Mai è una di quelle ragazzine estremamente introverse e per di più sofferente di asma. Ha una nonna inglese che però sposata in Giappone vive in mezzo ai boschi sulle montagne. Mai interrompe gli studi e viene spedita dalla nonna per capire se questo periodo sabbatico potrà giovarle sia fisicamente che psicologicamente. Inizialmente, ed ero molto curiosa di andare avanti per vedere se i miei "sospetti" erano fondati, mi pareva molto di vederci l'inizio de film "Quando c'era Marnie" appunto della Ghibli, un film che ho adorato e che vi consiglio, potete trovarlo facilmente su Netflix. Effettivamente l'intro è quello però poi la storia cambia completamente. Molto onirico e delicato nella narrazione, racconta del rapporto molto stretto tra La Strega del'Ovest (appunto la nonna di Mai) e questa ragazzina un pò particolare. Perchè strega? Beh direi che forse è meglio che lo leggiate voi stessi no? poteva essere stato ispirazione per il film della Ghibli ok ma ho amato alcuni passaggi poichè, molto legata a mia nonna mi ha ricordato dei momenti di vita vissuti con lei da bambina. Onnipresente la natura in tutte le sue declinazioni come vuole la religione animistica giapponese che ha un rispetto estremo anche per il più piccolo filo d'erba del creato, il libro si dipana tra azioni quotidiane molto semplici (il bucato, la raccolta dei frutti dell'orto, la cura del pollaio) ed un rapporto quasi magico con alcuni luoghi intorno alla casa. I turbamenti di questa fanciulla ipersensibile fanno da contrappunto al carattere straordinario nel modo di essere e nelle azioni della nonna non combattuta ma perfettamente integrata nel suo ruolo di "giapponese d'asporto". Inglese fin nel midollo la nonna ha però fatto suo per amore il complesso universo delle tradizioni del Giappone senza però dimenticare mai il suo english style in alcuni piccoli particolari deliziosi. Non voglio svelarvi troppo però.

Tra dubbi adolescenziali, momenti di piccole tensioni, descrizioni naturalistiche mozzafiato e misteri familiari la narrazione scorre come un ruscelletto limpido. Strega? Perchè? Noi donne per natura abbiamo, chi più, chi meno, chi malamente, chi in modo dolcemente positivo, questa connotazione. La nonna, Mai e altre donne della famiglia hanno delle caratteristiche particolari che poi non sono altro, a mio avviso, che un'estrema empatia, sensibilità, intuito, il tutto acuito dall'ambiente circostante che le fa essere un pochino streghe, ma non voglio andare oltre. 

L'aggiunta di tre racconti nel 2017 poi è un aggiustamento delicato e grato poiché la narrazione passa per la prima volta dalla piccola Mai direttamente alla nonna. Una cosa geniale. Mentre prima sapevamo della nonna attraverso il racconto di Mai ora invece è lei, brevemente a raccontare il suo sentire e non dico che riveli qualcos'altro ma ci da la bellissima sensazione di stare parlando direttamente con La Strega dell'Ovest. Ed è bellissimo, specie per chi, come me, ha vissuto un rapporto straordinario con la propria nonna. Inutile dire che ve lo consiglio, questo lungo racconto mi ha messo una serenità infinita in corpo.


Un'estate con la Strega dell'Ovest
di
KAHO NASHIKI

Universale Economica Feltrinelli

Prima edizione aprile 2020



Enrica Merlo

per

MI MANCANO I FONDAMENTALI
(e la pagina facebook de QUELLA DONNA E' UNA LIBRAIA MANCATA)

23/04/2023

giovedì 2 febbraio 2023

MIMÌ, COCÒ E I MIRACOLI NATURALI E NON DELLA GENETICA.

 

Il buon Bryan modificato - immagine dal web

Articolo precedente: http://www.mimancanoifondamentali.com/2023/01/i-giorni-della-merlapart-iii-dove-che.html?m=1


Allora da che parte cominciare? Quello nelle foto è la stessa persona pure di quella sotto, eh. Lui è Bryan Johnson ex CEO di una danarosissima azienda i tech venduta dal medesimo a eBay per poco più di 800 milioni di dollari e fin qui tutto bene (più o meno perché adesso vi spiego). In questi giorni io sono un po' in fissa con sto tipo perché quello che sta facendo su se stesso lo trovo folle e moralmente deprecabile e mi fa parecchio paura non tanto per lui ma per le conseguenze che può avere su vasta scala sta roba che sta facendo. Cosa sta facendo? Allora, spende circa due milioni di dollari l'anno per farsi seguire da un team di medici (e fin qui di nuovo tutto bene; se uno ha voglia di buttar soldi a farsi controllare scrupolosamente da dei dottori giorno e notte, fatti suoi). Ma il punto non è ancora questo: il buon Bryan che anagraficamente ha 45 anni ha deciso - lui racconta che durante il lockdown ha avuto modo di meditare e di scoprire che il suo stile di vita e di lavoro stavano logorando il suo fisico a suo dire un po' troppo velocemente - dicevo, ha deciso di riportare indietro la sua età anagrafica a 18 anni. Ma in che senso? Nel senso proprio organo per organo cuore e cervello compresi. Cioè alla fine di tutta sta faccenda lui sarà un 45enne  o quanto avrà però a tutti gli effetti diciottenne.


Il buon Bryan quando ha cominciato a modificarsi - immagine dal web

A dir suo non solo vuole rallentare il processo di invecchiamento del corpo in toto che già andrebbe bene e nemmeno fermarlo che già andrebbe bene, no. L'ambizione un po' malatina del buon Bryan vuole che tutto il suo organismo torni indietro!! Ma sei fuori? Gli direi se me lo trovassi davanti? Fatto sta che avrà la possibilità di vivere diverse vite ma a che prezzo? Detta così brutalmente questo si alza alle 5,30 (esistono anche le 5,30???🤣🤣🤣) tutte le mattine, si scofana 100 pillole di integratori misteriosi e mangia un pappone vegano inguardabile e credo pure immangiabile (sia chiaro io per scelta e anche perché il cibo vegano ha fatto enormi passi avanti anche per gusto e forza proteica sono contemporaneamente vegana, vegetariana e carnivora ovverosia mangio di tutto quindi non ho nulla, anzi, contro la dieta vegana ma quella roba che ho visto è un pastone che manco i maiali) sta seduto sul cesso mezz'ora attaccato ad una macchina che io scherzosamente ho definito "strizzapisello" perché accelera la minzione, assume un tot di calorie sempre precisamente ed esattamente uguale ogni giorno, si allena costantemente con esercizi specifici, indossa caschetti strani, si fa punturare la capoccia -sospetto per non perdere i capelli perché a vederlo più o meno nudo è completamente glabro- fa esami del sangue continuamente, lo sottopongono a sedute con uno strano gel su tutto il corpo con un coso tipo quello delle ecografie e chissà cos'altro. Per farla breve: la foto con la barba era prima (secondo me già un cicinin modificato) l'altra è come è adesso che dovrebbe teoricamente aver raggiunto un'età variabile tra i 38 e i 40 anni ma a me sembra più un manga in 4d. A tutti ha fatto male il lockdown concordo ma a certi ha proprio reso il cervello un passato di verdura. Già la famosa punt*rin* secondo me era e purtroppo è ancora un obbrobrio genetico malvenuto (dico è perché c'è ancora un botto di gente che non vede l'ora di farsela, scemi) ma questo proprio... io vedo già le case farmaceutiche sfregarsi le manine per studiare il modo di creare il superuomo che costerà al desideroso un botto di soldi ma che ahimé prima di entrare in commercio sperimenteranno sui poveracci cioè su di noi, mi spiego? È partito il buon Bryan con tutte le buone intenzioni ma adesso sta diventando un film dell'orrore vivente.


E pensare che mi sento in colpa io ad aver creato un delicato equilibrio di farmaci da banco creato da me per poter vivere leggermente una vita che si possa definire vagamente vivibile a causa della mia sindrome da colon irritabile che altrimenti mi distruggerebbe la vita sociale ed in genere (grazie gastroenterologi 🤬), parimenti mi sento in colpa poiché ho un "apparato genetico" -ereditato probabilmente da entrambe i miei genitori che non hanno mai dimostrato la loro età (quando morì di cancro a 69 anni mia madre sembrava una ragazzina in quella bara)- che mi permette, se non sono eccessivamente stanca, di dimostrare almeno 18 anni in meno di quelli che ho, poi, per cosa mi sento in colpa ancora? Ah sì perché quando mi guardo nuda allo specchio ho un corpo che ventenni levatevi proprio (eh mi dispiace e che è non lo devo dire? Però non lo vedrete mai 😇). Ah no aspettate. C'è chi mi ha detto che il lockdown mi ha portata alla follia perché anche ora che tutto è finito continuo a portare parrucche e tenere i miei capelli veri a tre centimetri.


Enrica Merlo biondo platino naturale prima del disastro - foto mia

Mument. Allora, prima di tutto i miei capelli naturali sono stati devastati da una grossa/grassa cazzata parrucchieristica durante il lockdown: io amavo da morire i miei capelli NATURALI (vedi foto) ho sofferto tantissimo a doverli tagliare quasi a zero, quindi, per quello che è ancora in mio potere ci faccio il caxxo che voglio sia chiaro. Per ora o forse per sempre non voglio più dover piombare nella depressione per i miei capelli naturali. Loro stanno lì buoni buoni sotto la parrucca e poi si vedrà, ma mi pare tutt'altra cosa no? Non siete obbligati a rispondere e se non siete d'accordo me ne importa proprio poco. Ma allora vuoi vedere che anche il buon Bryan ha ragione? Ci potrà fare quel che vuole col suo corpo? Personalmente non sono d'accordo ma lo scopriremo solo vivendo. Finirà che rimarremo solo io e il buon Bryan soli su questa Terra in via d'estinzione a guardare il tramonto mano nella mano, lui giovanissimo e liscissimo, io con un corpo da pin up e la parrucca. Che schifo.


Enrica Merlo

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MI MANCANO I FONDAMENTALI

02/02/2023

martedì 23 agosto 2022

LA FANCIULLA DISTURBANTE: sempre una buona parola per tutti, Lopez/Affleck

 


Immagine da Google Image


Articolo precedente: http://www.mimancanoifondamentali.com/2022/07/con-quella-faccia-un-po-cosi-post.html


Comincia oggi una nuova rubrica LA FANCIULLA DISTURBANTE misto GOSSIP/ESISTENZIALE; spero ce la facciate a starmi dietro 😁


"NIENTE, OGGI MI GIRANO. LE FANTASMAGORICHE AVVENTURE DI JENNIFER LOPEZ e BEN AFFLECK"

*

Devo dire che a me Ben Affleck e Jennifer Lopez son sempre piaciuti dalla prima volta che si son fidanzati, un botto di anni fa. Poi qualche mese or fu ho saputo che si erano ri-fidanzati dopo essersi entrambi sposati innumerevoli volte non so dirvi con chi e quante volte l'una e l'altro. Hanno figliato parecchio, tipo quattro lei e tre lui, dei ricchissimi e sciccosissimi coniglietti. Boh però li vedevo che accompagnavano i figli a scuola, che andavano a prendere i figli a scuola, che facevano la spesa coi figli eh che bello, mi son detta, si amano, lui ama i figli di lei, lei ama i figli di lui, ma QUANTOAMMMMORE che bello, che culo (non mi riferisco a quello della Lopez ma alla FORTUNA). 

*

E dopo che si son sposati tanto segretamente che lo han saputo pure i miei parenti su Saturno, ma che bello, un'altra volta, sempre a guardare video dove andavano a quella festa a quell'altra, dove passeggiavano abbracciati come delle cozze sugli scogli, dove si guardavano talmente intensamente che sembrava che da un momento all'altro dovessero mettersi "nata vota" in produzione di figliolanza davanti alle telecamere, detto questo, è da un po' di giorni che comincio a provare "quelque chose ne va pas". Diciamolo francamente un po' di invidia ci sta, Ben Affleck quando non ha le occhiaie da iperattività sessuale è veramente un topolone niente male. Un topolone affettuoso, tenero, abbraccione, sbaciucchione, stuzzicone; tutte cose che sinceramente, non so manco dove stanno di casa, forse non le ho mai sapute. 

*

Ho visto dieci minuti fa l'ennesimo video: i due colombelli che passeggiavano incuranti (?) delle telecamere facendo lo slalom tra un camper e l'altro biaciandosipalpandosiridacchiandosi senza fermarsi!!! Marooo che fenomeni del multitasking erotico e mi son girate, parecchio. Non sono affaracci miei ma da prima del matrimonio della pargolanza manco l'ombra. Figli spariti, volatilizzati, rapiti dagli alieni -giuro i miei parenti su Saturno non c'entrano- voglio dire va bene che avete tutta questa tensione  uterino/pisellatoria da sfogare ma sti figli dove li avete messi poracci? Con le case che avete di sicuro anche se copulate come dei ghiri nella stagione degli amori mica vi beccano eh? Poi avranno le tate che diranno loro saggiamente "ehhhhhh mamy e papi stanno n'palestra a fa' allenamento ntensivo, nun li state a disturba' che magari ve pijate un peso da 25 libbbbre sul capoccione per sbajo; spettate che finiscano, daje." 

Però poi uno ci pensa e dice: "vabbuò, sti fiji da quarche parte c'è staranno e pure bene". 

*

In fondo so' ammmericani, so' ricchi, so' belli, so' famosi, so' fighi mica je faranno manca' gnente a sti puparozzi no?"

Già, non siamo in Italia dove per scopare sei giorni col tuo boyfriend riempi il biberon di latte e Lexotan e lasci la tua pupa di 16 mesi da sola con 40° all'ombra e poi muore. Giusto. Allora continuano a piacermi sti due pirla che tra sei mesi si corcheranno di botte davanti ad un tribunale per chi tiene il tavolino brutto che sta nel tinello. Ma sì dai evviva l'ammmore, evviva i figli con le tate, evviva i camper.

*

#LaFanciulladisturbante

Nella foto sopra sopra sopra a sinistra Slurpete a destra Gnammete.










ENRICA MERLO

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MI MANCANO I FONDAMENTALI


23/08/2022

sabato 21 maggio 2022

SALONE INTERNAZIONALE DEL LIBRO DI TORINO 2022: FINALMENTE DOPO TRE ANNI!!

 


FOTO MIA - tratta dal video a breve


Articolo precedente: http://www.mimancanoifondamentali.com/2022/05/comero-come-sono-come-cambiano-le-idee.html


Venerdì 20 maggio 2022, cioè ieri, sono tornata dopo tre anni d'assenza al Salone Internazionale del libro di Torino, tra l'altro come blogger accreditata proprio come ai "vecchi tempi". Un'attesa dolorosa perchè non mi sono mai persa un Salone, perchè ho un bisogno fisico di trovarmi in mezzo a quella folla che emana un'energia pazzesca, proprio come me, con un'amore smodato per i libri, per i loro contenuti ma anche per la loro fisicità. I motivi sappiamo quali sono ed è inutile rimarcate una situazione che è stata, che forse è, e che mi auguro non sarà proprio più, anche se io non sono molto fiduciosa riguardo al prossimo autunno, in fondo il governo, purtroppo, sarà sempre lo stesso e sappiamo bene che finito il covid, la guerra, salterà fuori qualcos'altro. Ma non voglio parlare di questo.

La situazione non ha giovato, oltre che alle PERSONE, anche all'economia e nell'economia si può inserire assolutamente anche il settore dell'editoria. 

Come ho trovato il Salone dopo così tanto tempo: apparentemente uguale, non troppe mascherine, io ammetto che ogni tanto la tiravo sù, non si sa mai e sono convinta che i cambiamenti vadano affrontati con estrema tranquillità; chi sente di dovere ancora indossarla un pochino ha tutto il diritto di farlo. Non ho trovato che le persone si guardassero in cagnesco come credevo, non l'ho avvertito nemmeno in occasione di una bellissima visita al Museo Egizio a fine aprile per festeggiare il compleanno di mia figlia e dove davvero eravamo stipati come sardine; cosa che purtroppo nonostante tutte le protezioni possibili avveniva durante quel periodo lì che non voglio chiamare con il nome che ha o ha  avuto o che avrà. Insomma a livello umano ho trovato questo salone davvero da pollice in sù. Ma allora, mi chiederete, perchè aleggia questa specie di dubbiosità in questo articolo? Non saprei spiegare con certezza ma girovagando tra gli stand ho percepito questa sorta di disconnessione, di delusione, di RESA. Non da parte del pubblico, lanciato come me in questa bella avventura che una volta era normale ma da parte di coloro che stavano dietro ai libri, che nemmeno ti guardavano e che non si sforzavano nel dirti quanto costava quel libro dopo che lo avevi preso in mano e perplessa non avevi trovato il prezzo; quasi come se fossero sicuri che "tanto non lo compra". Un pò triste come cosa. Vero è che gli invadenti c'erano, quelli che ti pigliano per la manica per trascinarti nel loro stand ma si sa l'erba cattiva non muore mai e non fa testo in questo caso... probabilmente questa gente ha una tale sensibilità che nemmeno si è accorta di cosa sia successo negli ultimi due anni e mezzo. RESA è il termine giusto, una palpabile RESA. Io non sono ottimista per natura ma se avessi una casa editrice lotterei come una leonessa sempre con il garbo dovuto nei confronti delle persone. 

Seconda e terza cosa che mi hanno non poco affranta. Seconda: Il PREZZO dei libri carissimo o aumentato a dismisura e alcune case editrici più POPOLARI (nel senso che hanno sempre venduto ottimi libri  a prezzi competitivissimi e gli anni scorsi avevano degli stand da mille ed una notte) ridotti al lumicino ad occupare insieme ad altre case editrici una piccola fetta di uno stand; parlo senza troppi peli sulla lingua della Newton Compton Editori per la quale mi è venuto da piangere nel vedere quattro libri in croce su una bancarella, casa editrice mito per noi divoratori di libri, non hanno aumentato i prezzi ma erano INVISIBILI; LA SPIGA piccolo editore con classici ad un prezzo davvero da urlo, La Spiga che era la prima che cercavo quando entravo al Salone: relegata sullo striscione di uno stand insieme ad almeno altre quindici case editrici ma di fatto non esistente tra i libri... tutto finito? oppure è la ritirata prima della grande battaglia che porterà alla vittoria? Non saprei, potrebbe essere ma non ho buone vibrazioni riguardo a questo. Terza: l'arrivo prepotente nemmeno di case editrici nuove ma di negozi, sì negozi che probabilmente lavorando sull'usato in questi anni si sono fatti potenti visto che la gente non aveva più i soldi (e ancora non ha credo) per acquistare libri nuovi e quindi al salone l'hanno fatta da padroni. Questo stand (nel padiglione uno), anzi multistand perchè ocupava il posto di almeno quattro enormi stand tipo Mondadori o Feltrinelli e di cui non faccio il nome (non ho voglia di finire citata ma a chi è stato o sarà al Salone in questi giorni non sfuggirà di sicuro). Pacchiani con tubi al neon sparati per aria proprio per rimarcare la loro supremazia, scaffali e scaffali di libri usati stipati all'inverosimile dove, pur desiderando acquistare qualcosa non sono riuscita perchè non c'era capo nè coda, un pò come dire: "ti vendo i libri a tre euro? Allora arrangiati e cerca quello che ti interessa". Questo non è il mio Salone del Libro, proprio no. Il vero Salone è tranquillità e meditazione è guardare in basso su un tavolo e non dovere stare con il naso per aria e salire su sgabelli per cercare dei libri, nonostante la calca, sì il vero Salone è, nel caos più totale, prendere comodamente in mano un libro e gustarselo, non mi piacciono questi qui nonostante io li nomini spesso nelle mie dirette di proposte di lettura, magari cambio idea e non li nomino più, non ho voglia di aiutare gente arrogante e arrampicatrice.

Una dolcissima e stupenda conferma invece è stato lo stand de LE EDIZIONI DEL BALDO (ora su internet si fanno chiamare PENSIERI BELLI) piccolo editore casalingo del nord est che produce libri di poesia, cucina, cd musicali e splendidi quaderni (che non mancano mai nei miei acquisti e che spesso hanno in copertina gatti o altri animali) calendari e gadget fatti con amore ed intelligenza; meno male almeno loro hanno resistito; forse qualche quaderno in meno ma uno stand corposo e bei sorrisi, nostri e loro. 

Numero spropositato di stand di libri per bambini nonostante la presenza del Bookstock Village, enorme, ma evidentemente è stata una tattica per "riempire dei vuoti", va bene così basta che ci siano libri, accessibili da vedere, sfogliare, godere.

Plauso all'organizzazione, code smaltite velocemente, entrate "privilegiate" accessibili senza girare come dei matti, servizi senza code kilometriche, ragazzi molto preparati e sorridenti nel caso di richiesta di info. BRAVI.

Adesso vi posto il video (collage di piccoli video fatti all'interno del Salone, intervallati da immagini) che ho ricavato ieri, ben poca cosa ma comunque un ricordo che vedrò con tenerezza nel caso "ci chiudano di nuovo" per qualche altro virus delle scimmie, dei babbuini o di qualche altro animale.

Perdonate l'amarezza ed un lieve sentore di malinconia, magari se ci sarà concesso, andrà meglio (come umore) alla prossima edizione. Vi abbraccio tutti, grazie.


Video sulla pagina Fb de QUELLA DONNA E' UNA LIBRAIA MANCATA ➡️ https://fb.watch/d8NCRA2u7G/


VIDEO SU YOUTUBE










ENRICA MERLO

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MI MANCANO I FONDAMENTALI

21/05/2022


domenica 11 agosto 2019

Buon Compleanno MI MANCANO I FONDAMENTALI 🍀🎉🎊🎈🎂


Foto mia


Articolo precedente: http://www.mimancanoifondamentali.com/2019/08/alla-ricerca-della-semplicita-san.html



Esattamente tre anni fa l'11 agosto del 2016, probabilmente colta da un attacco di "adesso che faccio?" scrissi il primo articolo de MI MANCANO I FONDAMENTALI animata come sempre dalla convinzione che avrei "tirat'nnanz" tipo due mesi poi avrei chiuso baracca e burattini per mancanza di interesse del pubblico, per mancanza di interesse da parte mia, per il troppo impegno che eventualmente, si sa, avrei dovuto infondere nell'operazione. Ed invece, del tutto inaspettatamente da parte mia (ma credo anche da parte di chi mi conosce bene 😆 consapevole del fatto che io metta l'anima spesso in progetti non miei salvo trascurare e sottovalutare i MIEI di progetti) la cosa non solo è proseguita ma ha pian piano preso corpo fino a diventare una "faccenda" di una certa importanza. Sono quasi 300.000 letture (ma ci pensate? 300.000!!! E vi giuro che non sono io che passo tutto il giorno a cliccarmi gli articoli 😂) e le mie "sciocchezzuole" vengono lette un po' in tutto il mondo... che vi devo dire, sono molto felice di questo traguardo e di quel che mi ha portato in termini di crescita personale, di contatti e di lieve miglioramento nel mio modo di scrivere.


Il nuovo logo de MI MANCANO I FONDAMENTALI - foto mia

E ho anche la leggera presunzione di aver talvolta fatto conoscere cose nuove. Soprattutto però ho imparato molto, documentandomi, ricercando per scrivere i miei articoli e leggendo anche quando ero stanca, imponendomelo, cosa positiva visto che forse non avrei più letto un libro... non è forse vero che è la cosa che trascuriamo maggiormente (la lettura) quando abbiamo altre cose da fare? (😡). E soprattutto guardandomi alle spalle penso a tutto quello che di bello ma anche di brutto ho vissuto in questi tre anni di vita del mio blog... e lui era sempre lì, ad accompagnarmi sempre presente, un'àncora di salvezza nei momenti in cui forse mi sarei arresa ma non l'ho fatto perché dovevo "far uscire l'articolo". Grazie MI MANCANO I FONDAMENTALI, grazie a tutti voi che con paziente interesse mi seguite anzi, ci seguite perché per me LUI è come una creatura vivente e senziente, grazie a me che nonostante sia una "Pesci" sbadata, sognatrice e scostante ho mantenuto sin qui questa mia adorata creazione... Grazie di cuore.


#MIMANCANOIFONDAMENTALI #blog #enricamerlow #blogger #nonleggiamosoloititoli #grazie















Enrica Merlo 07/08/2019

  
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martedì 2 luglio 2019

ADMIRA E BOSKO (Miriam Tahri e Andrea Roccioletti)


foto mia

Articolo precedente: https://urly.it/327k3


Ho letto "Admira e Bosko Sarajevo 1993" di Miriam Tahri e Andrea Roccioletti, finalmente.
Ho avuto un rapporto un pò burrascoso con questo libro: dovevo infatti già averlo "tra le mani" a maggio durante il Salone Internazionale del Libro di Torino. Con tanto di appuntamento per parlare con gli autori poi una serie di inconvenienti dell'ultimo minuto non mi han permesso di realizzare quanto deciso. Va bene, ce l'ho fatta comunque.

Il libro: "ADMIRA E BOSKO Sarajevo 1993"
Miriam Tahri
Andrea Roccioletti
Maggio 2019
AUTORIUNITI (Autori Riuniti)


Chi sono gli Autori.

Miriam Thari, di origini tunisine ma nata in Italia ad Ortona si trasferisce presto a Torino per poter studiare il Persiano e Lingue dell'Africa e dell'Asia per la cooperazione internazionale. Si dedica attualmente anche alla scrittura.

Andrea Roccioletti movimentatore culturale, scrittore e performer è attivissimo possessore di un blog personale roccioletti.com che seguo con grande interesse. Ha già pubblicato oltre a "Admira e Bosko" per Autori Riuniti, anche "Leo di Zervi" di Iacobelli Editore, "Il babau" di Edizioni Chinaski, "Bravo a scrivere" di Edizioni di Latta, e "Diranno di me - La vera storia di Shaye Saint John" di Autori Riuniti.



Foto mia

Admira e Bosko sono praticamente da sempre compagni di scuola. Vivono a Sarajevo, lei è musulmana  e lui cristiano. Vivono una bella e tenera storia d'amore anche grazie alle loro famiglie comprensive e generose. Fino a che non scoppia la guerra e Sarajevo diventa passo, passo una città invivibile continuamente sotto assedio, colpita dai bombardamenti, guardata a vista dai cecchini.
Admira e Bosko continuano ad essere uniti, e lo sono forse di più ora che il loro appartenere alle due religioni antagoniste li rende ancora più consapevoli di non dover cedere ai ricatti della guerra. 
Ma la guerra è lunga ed impietosa. Admira non vuole sposarsi proprio ora perchè sentirebbe questa azione come un abbassare la testa, come qualcosa fatto per propaganda; Admira e Bosko vogliono sposarsi come una donna ed un uomo liberi. Admira e Bosko vedono cadere persone care intorno a loro e soprattutto percepiscono chiaramente come pian piano il protrarsi del conflitto sta come soffocando la loro vita, la loro storia. Saranno sempre uniti Admira e Bosko, sempre, anche nelle decisioni più difficili della loro vita, sino all'ultimo.

Romanzo liquido dove la scrittura dei due Autori spesso si fonde sino a non riuscire a vedere dove cominciano i pensieri di Bosko e dove finiscono quelli di Admira.  Dovete sapere che questa raccontata da Miriam ed Andrea è in realtà una storia vera portata all'onor di cronaca dal giornalista statunitense e reporter di guerra Kurt Schork che ebbe a dire di Admira e Bosko: "In a country mad for war, Bosko and Admira were crazy for each other" (In un Paese reso pazzo dalla guerra, Bosko ed Admira non furono altro che pazzi l'uno dell'altra). 
Sono grata ai due autori per questo libro che ha riportato alla nostra memoria un fatto che si può definire storico e che specie in questi nostri tempi incerti può esserci di monito e d'aiuto, un fatto così siginificativo ed emblematico come la storia di Admira e Bosko durante la guerra di Jugoslavia. Grata per la delicatezza  e la poesia con la quale questo periodo terribile della nostra storia recente è stato affrontato pur senza fronzoli o patetismo; grata per la fluidità  e la naturalezza della narrazione, tanto da portare il lettore all'epilogo con fiducia ed incredulità, aggiungerei.  Questo libro non è una storia d'amore romantica, è una storia d'amore autentica.

Due citazioni dal libro:

Bosko: "Trasmettiamo agli altri più di quello che crediamo e gli altri prendono più di quello che sospettano"

Admira: "Chissà se c'è un luogo dove i bambini non debbano solo sognarla una vita normale"


 Andrea Roccioletti e Miriam Tahri


Admira e Bosko
















Enrica Merlo 04/07/2019 - Rondissone (TO)



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sabato 11 maggio 2019

SALONE INTERNAZIONALE DEL LIBRO 2019: DAY TWO (una giornata con mia figlia)


Io e Alberto Angela... lo so fanciulle che un pò mi invidiate non è cosa da tutti i giorni fare "ghirighiri" sotto al divin mento del buon Alberto - foto Martina Merlo




Oggi sabato 11 maggio al Salone del Libro era un delirio. All'arrivo al parcheggio riservato alla stampa c'era gente a piedi ovunque e code interminabili per entrare: non oso pensare quando e se saremmo entrate se io non avessi avuto il pass stampa e mia figlia non avesse fatto il biglietto online. Ce l'abbiamo fatta comunque. Come ieri, entrando all'Oval l'atmosfera era comunque tranquilla, evidentemente la massa di pubblico non aveva ancora introiettato il fatto che ci fosse anche un padiglione lì. La foto con Alberto Angela? In uno degli articoli che scrissi sul Salone del Libro l'anno scorso posavo con una gigantografia del papino ovvero Piero... potevo per caso anche quest'anno non molestare la sagoma di uno della famiglia Angela? 



Foto mia - mia figlia Martina davanti al murales nella "Plaza de Los Lectores" all'interno del CONSORZIO LIBRERIE TORINESI INDIPENDENTI


Ci siamo fiondate immediatamente allo stand del CONSORZIO LIBRERIE TORINESI INDIPENDENTI dove c'era la nostra amica Maria della Libreria Belgravia... a proposito di Libreria Belgravia, domani alle 17,30 ci sarà un nuovo Poeticilibri l'undicesima edizione per l'esattezza condotto come sempre da Max Ponte e da Luca Nicolotti. Ospiti del n. 11 saranno FRANCO CANAVESIO e LORENZO ALLEGRINI.

Dovete sapere che mia figlia è una maniaca della lettura; ci siamo imbattuti nello stand della Rusconi dove ha visto un libro sui draghi, draghi italiani per l'esattezza... ognuno ha i suoi problemi, i draghi sono un problema di mia figlia, e allora? Bene, mentre eravamo lì ed io attendevo con religiosa pazienza che la fanciulla finisse di ohhhhh ahhhhhh uhhhhh ehhhh (anche hiiiiiiii) volgo il mio sguardo e vedo un'altra fanciulla accanto a me che guardava dei libri nello stesso stand; per la serie se ci dessimo appuntamento non ci troveremmo nemmeno con una squadra di cani molecolari invece in mezzo a quattro milioni di persone senza saperlo sì, e adesso vi faccio vedere la fanciulla in questione...



Io e Valentina Perucca - foto di Martina

Questa fanciulla fa di nome VALENTINA PERUCCA ed è una POETESSA. Io personalmente l'ho conosciuta a Camo ridente paesello incastonato tra le colline della provincia di Cuneo vicino a Santo Stefano Belbo. Questo comune, grazie alla sua disponibilità naturale e ad un manipolo di prodi artisti, ha dato vita ad un suggestivo paese "Museo a cielo aperto" che ospita ogni anno all'inizio di maggio un altrettanto suggestivo festival artistico che quest'anno si è arricchito anche della poesia.
Tornando a bomba a Valentina lei era insieme a me e ad altri poeti presenti a questo festival dove abbiamo performato le nostre poesie. Potete trovare il suo ultimo libro (e gli altri) QUI sulla sua pagina facebook. Il titolo è iL SENSO CHE MI FA LA PAROLA edito da Eretica Edizioni.


Foto mia - giusto per farvi vedere quanta gente c'era stamattina e questo era un momento di calma 😓


Veramente una marea di gente stamattina non trovate? Poi si dice che non si legge più in Italia. Una mia conclusione è che TUTTI gli italiani che leggono si ritrovano al Salone del Libro... non c'è altra spiegazione possibile. Le prossime immagini sono riferite a me e a mia figlia già visibilmente sfatte mentre tentiamo di farci delle foto il più inquietanti possibile (riuscendoci tra le altre cose) accanto alla megatorre di libri, la solita ma sempre così confortante. Questa volta non c'erano giornalisti ad immortalarci come due anni fa dove siamo, a nostra insaputa, finite su un giornale per ben due volte. Ma dico io, qualcun altro da tormentare no eh? 



Enrica Merlo, per favore, piantala - foto mie 


Questa è migliore però io avrei potuto evitare lo sguardo allucinato - foto mia: ne dubitavate?



Foto mia - Roberto Saviano

Potevo non imbattermi nuovamente in Roberto Saviano anche quest'anno, protagonista di un firmacopie di una stratosfericità mostruosa con kilometri e kilometri di persone pazientemente in fila? Eccerto. Solo che quest'anno sono salita di un gradino... mentre l'anno scorso avevo fotografato solo la nobil nuca del buon Roberto quest'anno almeno si capisce che è lui!! Grazie!! 




E ci delizia financo con un bel sorrisone!! - foto mia



Foto mia

Ed ora cominciamo con una carrellata di libri, alcuni acquistati (la maggior parte) alcuni no. Una parte, perchè già ieri io ho fatto man bassa, credo proprio che questo mese ci toccherà sfamarci con i croccantini dei gatti, non fateci caso se nei miei prossimi articoli dovessi attaccare a miagolare. Questo libro che potete vedere qui sopra 👆 visto nello stand della Einaudi Ragazzi l'ho trovato particolarmente commovente. Questa è una collana studiata apposta per i ragazzi al fine di avvicinarli a personalità famose senza annoiarli, mi pareva emblematico questo dedicato a Stephen Hawking, grande.



foto mia

Questo coso qui sopra si chiama "pidget spinner" lo hanno regalato a mia figlia in uno stand; lei ha gentilmente pensato di farne dono ai nostri gatti una volta arrivata a casa; nell'immagine sotto potete vedere solo una parte della reazione di tre dei miei cinque gatti. Il resto è meglio che non ve lo mostri giusto per rispetto al povero giochetto, RIP 😓



Foto mia - Junior, Sonmi, Meronyma


Ed ecco uno dei miei acquisti odierni. inutile spenderci tante parole non trovate? Già lui dalla copertina mi guarda come a dire "ma tu mica crederai di potermi emulare con i tuoi dipintini con le orecchie da gatto vero?" Scherzi a parte trovo sia confortante comunque che ci siano case editrici che, o per magnanimità o per furberia, diano la possibilità proprio a tutti di poter leggere i grandi classici senza svenarsi. 



Idem per questo bel tomo. Ahh non avere più tempo, io ci starei tutto il giorno a leggere!! 



Di Graziella Ardizzone avevo già acquistato e letto l'anno scorso UN'INDAGINE COI BAFFI protagonisti sempre i gatti, e mica li vado a comprare a caso i libri vero? Questa è una piccola, coraggiosa casa editrice piemontese la "Baima Ronchetti Biblioteca Scrittori Piemontesi".

Ma veniamo al piatto forte della giornata. A 200 anni da "L'Infinito" di Giacomo Leopardi che io non adoro, di più e pure la mia figliola (che anche lei si è letta tutto l'impossibile sul nostro grande Poeta), ecco una chicca preziosa che abbiamo già provveduto non appena tornate a casa a piazzare su un cavalletto. Un'edizione stupenda della Einaudi Ragazzi dove è contenuta la Poesia L'INFINITO illustrata in modo divino e sognante da Marco Somà e con un pensiero finale di Daniele Aristarco. Ecco per me la ricchezza è questa. Se mai mi rubassero questo volume sarebbe come per qualcun altro vedersi sottrarre un collier di diamanti. Non ci provate o potrei diventare davvero imprevedibilmente crudele.




Per motivi di copyright non posso farvelo vedere tutto. Ma se verrete a casa nostra di sicuro sarà la prima cosa che potrete ammirare non appena entrati. Non si avvicinano neppure i gatti, hanno capito anche loro quale tesoro sia per noi.

Bene ragazzi miei, per oggi direi che può bastare. Come avete potuto capire i miei articoli sono sempre un pò anomali cosa di cui, in un certo senso, vado piuttosto fiera. Ci sarà ancora un articolo sul Salone del Libro? Certo che sì. Domani parteciperò a Poeticilibri #11 e state sicuri che avrete un resoconto dettagliato. Questo evento infatti è inserito all'interno del Salone Off. Grazie per la lettura e per la pazienza!! 😂








Enrica Merlo 11/05/2019


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