Io sono ENRICA MERLO. Scrivo di tutto ma specialmente di quello che faccio e che amo e di ciò a cui tengo. Scrivo anche per gli altri quindi prendete bene le misure perchè potrei pure tornarvi utile.
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Carissimi Amici del mio blog MI MANCANO I FONDAMENTALI, sono particolarmente felice di potervi ringraziare con tutto il cuore, TUTTI VOI che avete fatto sì che arrivassimo tutti insieme a ben 700.000 LETTURE che per un blog di cultura generale/letterario è davvero un grande traguardo anche perché, lasciatemelo dire, io ho Voi e basta, non ho sponsor, non ho aziende o persone influenti che mi aiutino, siamo noi tutti insieme che siamo arrivati fin qui.
Spero dunque continuiate a seguirmi, anche di più se potrete. Da parte mia farò il possibile per creare contenuti che possano risvegliare in voi curiosità, interesse, divertimento e perché no possano essere un arricchimento. Ora non vi annoio oltremodo ma vi lascio il video che ho registrato poco fa in diretta su facebook che scomparirà tra trenta giorni mentre qui, sul mio blog, rimarrà PER SEMPRE!! Un abbraccio a tutti!!
Non avrei voluto scrivere alcun articolo che parlasse di questo brutto momento per il mondo intero. Mi trovo quasi costretta a farlo seppur nel modo ironico che mi contraddistingue. Spero queste mie righe possano in qualche modo far capire davvero che non si tratta di una stupidaggine, che è una situazione non disperata ma estremamente seria.
A quanto pare in Italia stiamo gestendo abbastanza bene l'emergenza CORONAVIRUS, seguendo chi più chi meno le indicazioni che ci vengono fornite dai presidi sanitari, dal Ministero della Sanità o da chi comunque lavora nel settore e ci racconta come stanno le cose. Una cosa mi mette ansia: io esco di casa per forza (spesa, approvvigionamento per Gli Aromi di Cleopatra, qualche sporadica spedizione) ma constato con tristezza che proprio CHI dovrebbe essere più accorto durante questa emergenza se ne sbatte non altamente, di più: GLI ANZIANI. In giro ci sono frotte di vecchietti che gironzolano per ogni dove, dalla farmacia, al discount al supermercato, (immagino anche negli uffici postali sebbene io non li frequenti parecchio, anzi ne sono assolutamente certa conoscendo le italiche abitudini dei nostri cari vecchietti).
La cosa più inquietante è che sono pure accompagnati da compiacenti quanto gigioni figlioli (quasi sempre maschietti che timorosi prendono il borsello di mammà per pagare alla cassa paurosi che la terribile "mameta" ottanta/novantenne li accusi di aver rubato anche solo un centesimo). È pieno, pieno così, di queste scene!! Io personalmente, mio padre, dopo un'iniziale ribellione l'ho fatto tornare a più miti consigli anche con l'aiuto della mia temibile figliuola intimandogli il coprifuoco finché il nostro buon Cirio (il nostro solerte presidente della Regione Piemonte) non dia il via alle danze... a proposito di danze... i nostri baldanzosi, italici vecchietti (non mio padre per fortuna lui è un tipo piuttosto agreste; andrebbe continuamente in montagna da solo) a quanto pare amano particolarmente le sale da ballo, specie quelle in cui ci sono stati casi di coronavirus, si ammalano, vanno al pronto soccorso, li ricoverano e i tisici ballerini si ricordano solo dopo qualche giorno di dare la lieta notizia ai dottori di aver frequentato l'appestata balera negli ultimi 15 giorni, con il grande primato (vedi Chivasso, provincia di Torino) di gettare nel panico mezzo circondario e far CHIUDERE il Pronto Soccorso.
Ma comprargli un bello stereone a questi che possano ballarsi "Romagna mia, Romagna in fiore" a casa no eh? E la coppia di vecchietti alle Molinette (Pronto Soccorso chiuso pure lì) che, ricoverati anche loro (smemoratini bizzosi), si ricordano dopo giorni di ricovero (eddaie) che il figlio di Lodi (forse anche un po' pirla diciamocelo) è venuto a trovarli dieci giorni fa? Insomma per farla breve, quando le cose sembrano cominciare a girare chi ci si mette a contagiare mezza Italia? I vecchietti. E questo la dice lunga anche a livello sociale su come noi italiani si sia un popolo un po' moscio che invece di prendere di petto la faccenda ed intimare all'avito genitore di non muovere le santissime terga dal sofà per un pò, mica una vita dico no, solo un po', si abbassa il tremante capino e si scarrozzano canuti genitori in ogni dove.
Immagine del coronavirus da google probabilmente soggetta a copyright, ma pazienza
Vabbe' che siamo una generazione di simil-falliti senza lavoro, senza nerbo, senza palle, ma qui, signori miei, si tratta di una cosa seria, si tratta di vita o di morte nostra e degli altri. Tiriamo fuori gli attributi (se non li abbiamo chiediamoli momentaneamente in prestito) e facciamo stare a casa per un po' sti vecchietti disobbedienti. Cirio ci vede, non facciamo ste figuracce. Pensiamo poi ai malati di cancro che devono curarsi in questi ospedali dove gli "anziani ragazzini" scorrazzano liberamente con addosso chissà quale pestilenza... loro sono immunodepressi, e qui non sto scherzando e quello che a noi può far venire un innocuo raffreddore a loro può portare conseguenze davvero devastanti se non peggio. Nonnini, vi prego ( e figli dei nonnini) usate la vostra saggezza pensateci un attimino e se sentite qualcosa che non va fate una bella cosa e non vi muovete da casa subito:
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Vi racconto una storia che non so dirvi se sia divertente, grottesca o drammatica. Vado eh!!
Qualche settimana fa accompagnando mia figlia alla stazione di Chivasso eravamo un tantino in anticipo sui tempi e ci siamo fatte un giro nei dintorni; nei quali dintorni c'era pure la biblioteca di Chivasso. Decidiamo di entrare visto che siamo entrambe delle lettrici abbastanza accanite. Io amo acquistare i miei libri diventando abbastanza possessiva dopo averli letti, però non avrei disdegnato pure potermi iscrivere in biblioteca, vuoi mai. Entro, vado al punto informazioni e chiedo di poter fare la tessera. Come do le mie generalità all'operatore vedo subito tramutarsi il suo amabile sorriso in un ghigno di riprovazione totale. "Lei è già iscritta a qualche biblioteca?" "Ehm sì a quella di Settimo Torinese" rispondo io con il sudore che comincia a colarmi sulla schiena (in quei giorni faceva ancora caldo) pur non avendo la minima idea del perchè il simpatico operatore avesse reagito a quel modo. "No, non posso farle la tessera perchè lei ha una PENDENZA con la biblioteca di Settimo"... pendenza, pendenza de che? Mi spiega.
Anni fa, esattamente secondo terminale duemilaerotti giorni avevo preso in prestito un libro alla biblioteca di settimo e non l'avevo restituito. Ecco cos'era tutta sta riprovazione. E lo capisco pure, io sono molto gelosa dei miei libri se non dovessero più restituirmene uno prestato la prenderei davvero parecchio sul personale. C'è però un antecedente nella mia vita che FORSE e dico forse avrebbe potuto giustificar il mio reato. Nella mia esistenza precedente avevo una quantità di libri MIEI pari a qualcosa tipo 500 volumi o forse più COMPRATI regolarmente non rubati o sottratti con l'inganno a ignari bibliotecari. Siccome dalla mia vita precedente sono dovuta fuggire, a gambe levate e piuttosto frettolosamente, non ho potuto recuperare con mia grande disperazione la maggior parte della mia BIBLIOTECA, sì perchè posso chiamarla biblioteca non trovate? se pensiamo che l'italiano medio ha in casa più o meno dieci libri quando va bene. Avendo preso in prestito questo benedetto libro della riprovazione poco prima della mia dipartita per una ricerca di mia figlia, FIGURATEVI se mi veniva in mente, tra le poche cose che ho potuto prendermi dietro fuggendo, di pigliare anche questo "preziosissimo" volume.
QUINDI. *Imbarazzo totale da parte mia *Arrivo in branco tipo le mucche quando sentono la musica, di tutti gli impiegati bibliotecari anche quelli che erano imboscati a fumare *Tutti che mi guardano manco fossi Totò Riina.
PERCIO'. Con la poca saliva rimastami in bocca ho chiesto come potevo rimediare a questa terrificante mancanza e le risposte sono state codeste:
RISPOSTA N. 1) pagare la cauzione per i duemilaerotti giorni di sottrazione indebita di libro sbammico cifra pari a tutto il patrimonio di Donald (non Duck, Trump) "ehm no grazie direi di no".
RISPOSTA N. 2) Ricomprare il libro (seeee si può fare ho pensato io) ridarlo alla biblioteca di settimo (seee si può fare ho pensato io) e....
.... eeeeee nonostante la restituzione del libro acquistato e nuovo essere radiata da tutto il circuito SBAM...
PER CINQUE ANNI!!!!!!!!!!!!!
Quindi, acquistando il preziosissimo volume sbammico (e ve lo ripeto nel caso non abbiate capito) io comunque non potrei avere una tessera in tutto il circuito metropolitano torinese PER I PROSSIMI CINQUE ANNI ma dovrei, desiderando ardentemente un volume da una biblioteca qualsiasi, andare ad Asti, Cuneo, Alessandria, Biella, Vercelli e non mi ricordo bene quali altri capoluoghi di provincia ci siano in Piemonte (forse Verbania) sempre che questi non siano in combutta con lo SBAM di Torino e vengano a sapere che sono una pericolosissima PIRATESSA DA BIBLIOTECA. Niente volevo solo raccontarvi la disavventura di un'accanita lettrice che per ironia del destino è bollata dalle biblioteche di Torino e provincia come una dei peggiori banditi, delinquenti, stupratori, politici corrotti, malversatori, stampatori di banconote false, usurai, truffatori, tuffatori, discesisti, pattinatori, della Terra. Se si pensa che in Italia un marito che decide di ammazzare la moglie sta in galera due anni (quando gli va malissimo) poi lo scarcerano perchè poverino aveva le paturnie io per un libro scassato, dopo averlo restituito, ah dimenticavo, con lettera di scuse, dovrei rimanere CINQUE ANNI senza poter metter piede in una biblioteca.
COSA FARO'? Ovviamente restituirò il maltolto allo sbam ma cercherò in tutti i modi di parlare con QUALCUNO per poter spiegare anche le condizioni grazie alle quali io ho dovuto lasciare al suo destino il loro volume. E soprattutto farò presente che non è moralmente corretto sbraitare ai quattro venti QUESTA NON HA RESTITUITO UN LIBRO DA CINQUE ANNIIIIIIIIIIIII!!!!! in una biblioteca. Perchè allora ogni scherzo vale giusto?
*io comunque continuo a leggere comprandomi a pochissimo prezzo libri sulle bancarelle, nelle offerte della Feltrinelli, al Salone del Libro in quei meravigliosi stand (ce ne sono pochi ma ce ne sono) dove i libri te li tirano dietro e son pure contenti di tirarteli dietro.
SIA CHIARO CHE NON HO NULLA DI PERSONALE NEI CONFRONTI DELLE BIBLIOTECHE DI CHIVASSO O SETTIMO TORINESE, CI MANCHEREBBE PURE. SEMPLICEMENTE SONO ATTONITA DA UN SISTEMA CHE NON GUARDA IL SINGOLO MA CHE CI TRATTA, COME AL SOLITO, ALLA STREGUA DELLE PECORE. QUESTO, SPECIE IN CAMPO CULTURALE, LO TROVO DAVVERO RIPROVEVOLE.
Esattamente tre anni fa l'11 agosto del 2016, probabilmente colta da un attacco di "adesso che faccio?" scrissi il primo articolo de MI MANCANO I FONDAMENTALI animata come sempre dalla convinzione che avrei "tirat'nnanz" tipo due mesi poi avrei chiuso baracca e burattini per mancanza di interesse del pubblico, per mancanza di interesse da parte mia, per il troppo impegno che eventualmente, si sa, avrei dovuto infondere nell'operazione. Ed invece, del tutto inaspettatamente da parte mia (ma credo anche da parte di chi mi conosce bene 😆 consapevole del fatto che io metta l'anima spesso in progetti non miei salvo trascurare e sottovalutare i MIEI di progetti) la cosa non solo è proseguita ma ha pian piano preso corpo fino a diventare una "faccenda" di una certa importanza. Sono quasi 300.000 letture (ma ci pensate? 300.000!!! E vi giuro che non sono io che passo tutto il giorno a cliccarmi gli articoli 😂) e le mie "sciocchezzuole" vengono lette un po' in tutto il mondo... che vi devo dire, sono molto felice di questo traguardo e di quel che mi ha portato in termini di crescita personale, di contatti e di lieve miglioramento nel mio modo di scrivere.
Il nuovo logo de MI MANCANO I FONDAMENTALI - foto mia
E ho anche la leggera presunzione di aver talvolta fatto conoscere cose nuove. Soprattutto però ho imparato molto, documentandomi, ricercando per scrivere i miei articoli e leggendo anche quando ero stanca, imponendomelo, cosa positiva visto che forse non avrei più letto un libro... non è forse vero che è la cosa che trascuriamo maggiormente (la lettura) quando abbiamo altre cose da fare? (😡). E soprattutto guardandomi alle spalle penso a tutto quello che di bello ma anche di brutto ho vissuto in questi tre anni di vita del mio blog... e lui era sempre lì, ad accompagnarmi sempre presente, un'àncora di salvezza nei momenti in cui forse mi sarei arresa ma non l'ho fatto perché dovevo "far uscire l'articolo". Grazie MI MANCANO I FONDAMENTALI, grazie a tutti voi che con paziente interesse mi seguite anzi, ci seguite perché per me LUI è come una creatura vivente e senziente, grazie a me che nonostante sia una "Pesci" sbadata, sognatrice e scostante ho mantenuto sin qui questa mia adorata creazione... Grazie di cuore.
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Cercherò di essere sintetica; sempre appellandomi al fatto che un blog è sempre e comunque un "diario di bordo" di chi lo ha creato, oggi vi racconterò un episodio che mi ha fatta imbufalire oltre ogni dire, anche se non avrà certo un taglio giornalistico o particolarmente attraente.
Mia figlia frequenta la scuola di musica Leone Sinigaglia di Chivasso. Come ogni settimana mi diletto ad accompagnarla a lezione. Poichè oggi non aveva solfeggio l'ho aspettata nel parcheggio.
Vero è che è un parcheggio un pocolino affollato visto il vai e vieni di genitori che portano i figli a scuola ma fin qui non mi pare ci sia nulla di male non trovate?
Dicevo, oggi ero lì che aspettavo sulla mia auto quando ne sento arrivare una ad una velocità incredibile nel vialetto; codesto vialetto porta ad una chiesa la quale è adiacente alla scuola di musica, antico monastero dei frati cappuccini ora adibita a scuola. A quell'ora sia il viale che porta alla chiesa/scuola che le strade adiacenti sono piene zeppe di genitori che vanno a prendere i figli a scuola perchè lì vicino c'è anche una grande scuola primaria. Insomma c'era un traffico di bambini anche nel piccolo parchetto vicino alla chiesa. Questo pazzo automunito arriva fino alla chiesa e fa una sgommata allucinante per poi tornare indietro e va ad una velocità che nemmeno si riesce a scorgere il guidatore imbecille che la occupa. Prende la strada parallela (quella della scuola primaria, attenzione), sempre piena di genitori, anziani aiutanti vigili e bambini sgommando come un pazzo, fa tutto il giro dell'isolato ed in lontananza si sente sempre il fischio dei suoi pneumatici.
Nel frattempo qualche posto si è liberato ma siamo tutti in ascolto. I genitori stringono i propri figli impauriti. L'idiota patentato (che patente non dovrebbe avere) ritorna sempre sgommando e parcheggia come se nulla fosse. Scende davanti a tutti noi assolutamente attoniti insultandoci ancora perchè non era riuscito a trovare parcheggio perchè doveva andare, udite udite in chiesa!!!
Nel frattempo riesco a fotografare l'auto dello Schumacher dei poveri e a prendere la targa. Essere pure insultati perchè si è lì che si aspetta con i bimbi attoniti che guardano e ascoltano questo relitto umano dire parolacce di ogni tipo, specie dopo quel che ha fatto, è davvero troppo. Chiamiamo le forze dell'ordine le quali mica si fan pregare troppo probabilmente già allertate da altre chiamate. Ma la cosa più allucinante di tutta questa cosa è che il guidatore pazzo non è un neo patentato bensì un uomo baffuto tra i 65 e i 70 anni (più 70 direi). Siamo sempre più allibiti comunque.
Foto mia
Quando mia figlia è uscita da lezione i Carabinieri (davvero un grande ringraziamento) erano ancora lì che aspettavano l'energumeno. Spero, anche se comunque non credo possano avergli fatto chissà cosa, che almeno un pochino lo abbiano spaventato. Sempre che non abbia invocato il diritto d'asilo e sia ancora ad aggirarsi tra i pilastri della chiesa.
Sono rimasta sconvolta dall'età dell'uomo che certamente avrebbe dovuto portarlo ad un comportamento un pò più mite... fermati ed aspetta come facciamo tutti che si liberi un posto e se proprio hai un appuntamento in chiesa parti prima da casa. Vai in chiesa per poi comportarti con spirito così cristiano? Complimenti. Ma la cosa che mi ha sconvolta di più è stato il totale e assente senso i rispetto per la VITA UMANA di questo essere abbietto. Oggi erano presenti tutte le categorie umane: nonni che prelevavano i nipoti, genitori che prelevavano i figli, anziani che aiutavano ad attraversare gli alunni e gli accompagnatori... ma soprattutto bambini, bambini, bambini tanti bambini di età assortite. Cosa aveva nella testa questo fottuto pazzoide?
Aveva forse paura di rovinare la sua lucidissima e fiammante auto rosso ferrari? Allora perchè sgommare in quel modo? A vederlo pareva un signore assolutamente distinto invece ci ha tenuti per lunghi minuti, tutti noi lì presenti nel terrore più assoluto ed è un vero miracolo che nessuno sia finito sotto alla sua auto, è stato un grande MIRACOLO!!
Dov'è finito il rispetto, quello minimo sindacabile per la VITA? Dove l'educazione da parte di un uomo più che maturo? Perchè pretendiamo che i giovani siano a tutti i costi educati quando chi dovrebbe impartirla l'educazione si comporta in modo delinquenziale? E poi se aveva tutta questa fretta di andare in chiesa, dove cavolo è finita la santa pazienza e la carità cristiana? Probabilmente non sapremo mai cosa sia accaduto a questo emerito imbecille perchè si sia comportato così, la cosa davvero importante è che nessuno si sia fatto male. Tutto questo però è indice di un decadimento della morale, dell'educazione e del rispetto per il prossimo di dimensioni colossali. Se il nostro paese è in crisi, mi viene da pensare che lo sia anche perchè la crisi ha radici ben più profonde che non quelle economiche; la crisi del nostro paese, del nostro popolo è una crisi molto profonda, una crisi intellettuale, dei modi, dei valori basilari. Non esiste più la gentilezza e l'attenzione per il prossimo che dovrebbe essere alla base di tutto perchè NOI SIAMO IL PROSSIMO. Se disprezziamo gli altri, inutile girarci tanto intorno, disprezziamo anche noi stessi.
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Mattina; Vado a fare la spesa al carrefour, giusto due cose per rimanere in vita fino a sera, la tensione è alta e nemmeno io capisco bene quello che sto facendo, comunque, compro il necessario ed arrivo al reparto merendine. Qui trovo un signore messo tipo "Il Pensatore" (o se preferite le Penseur) di Auguste Rodin che fissa lo scaffale. E' in una posizione che non mi permette di vedere al meglio, a mia volta, cosa prendere perchè mi sembra un'invasione della sua privacy mettermi in mezzo a guardare ad un centimetro dallo scaffale la succulenta scelta, quindi mi dico, "dai fatti un giro così dopo ti pigli quello che devi". Ok, faccio qualche giro intorno e mi accingo a recuperare finalmente le merendine agognate...beh, Le Penseur è ancora lì impalato a fissare lo scaffale. Accidenti che fare? Boh magari se faccio un altro giro dopo, quando ritorno, se ne sarà andato. Cosa pensate sia successo? Ritorno una terza volta ed il tipo molesto, a questo punto, è ancora lì, mi stufo e mi lancio a capofitto sullo scaffale ed abbranco senza colpo ferire il primo pacco di merendine che mi capita ovvero delle girelle e me ne vengo finalmente via. Caspita con tutto quello a cui ho da pensare oggi devo stare dietro ad uno che non ha nulla di meglio da fare nella vita che star a "riflettere" davanti ad uno scaffale di brioches.
Ora, cosa c'entra tutto questo con la serata svoltasi ieri sera? C'entra, eccome se c'entra. E' come dire una metafora di quel che è successo ieri, o anche di quel che è successo immediatamente prima di ieri.
Dunque il tipo molesto stava davanti allo scaffale impedendomi di compiere una scelta in serenità, quindi era, per l'appunto molesto (poichè per ben tre volte io sono stata obbligata a farmi un giro nell'attesa che venisse quel giorno ma ora no) e perdipiù alla fine, esasperata dalla situazione ho preso le girelle mentre era mia intenzione prendere le treccine perchè se avessi tentato di prendere le treccine mi sarei trovata in sgradevole contatto con il tipo molesto cosa che francamente non mi andava. Il tipo con la sua "riflessione" ha tarpato la mia libertà. La sua riflessione è stata, come dire, sicuramente saliente per la sua vita ma è stata una violenza nei miei confronti, ovvero, la sua riflessione mi ha impedito di compiere quella che era la mia volontà, un atto quindi, estremamente antidemocratico. Detto questo..
Ieri come saprete abbiamo portato a termine, Max Ponte ed anche un pochino io, uno degli eventi più complicati (non da noi sicuramente) della nostra vita, questo, ovvero VOTATI ALLA CULTURA (clicca sopra). Un evento credo inviso dal primo momento della sua pubblicazione in rete, seguito da blocchi su facebook di varia origine e tipologia, seguito da polemiche senza fine, soprattutto, ed immotivate, in un paese democratico qual vuol farsi credere l'Italia, soprattutto, immotivate. Non era un dibattito elettorale, non era un dover esprimere la propria bravura nei confronti della parte politica avversa, non era porta a porta, era insomma una roba che ogni candidato poteva raccontare cosa avrebbe fatto il suo partito per la CULTURA, la cultura torinese, piemontese visto e considerato che sta andando a catafascio, si licenziano persone, si mettono in crisi famiglie si chiudono musei in una città che può praticamente contare solo sulla sua enorme potenzialità culturale e turistica visto che del resto non ha più nulla, e vabbé.
Nonostante le difficoltà c'era un bel pò di gente; ieri sera al Lombroso 16
All'inizio c'erano tutti i candidati tranne il m5s; e ci sta visto che non ci capiscono un pappafico di cultura; Poi improvvisamente spunta anche un candidato dei cinque stelle, evviva. Come e perchè non è chiaro visto che si è fatta una fatica tipo lavorare in miniera per averne uno ma niente, bon però è arrivato. Confusi e felici a quattro giorni dall'evento si pubblica la lista dei partecipanti (leggete l'articolo precedente per sapere chi erano, francamente non ho più tutta sta voglia di nominarli). Erano sei eran giovani e forti...e son fuggiti tutti. O quasi. Alla fine della fiera son rimasti il buon Davide Balena di Forza Italia (sostituito in extremis per cause di forza maggiore e non per fifa, dalla grintosa ed affascinante Virginia Tiraboschi) e l'elegante e gentile Federico Depetris di Casapound Italia. Ma avete idea del perchè son fuggiti tutti? Mò ve lo racconto.
Cominciano i Liberi e Uguali mi pare (andate a vedervi l'articolo precedente per sapere il nome del prode) a dire che il partito non si confronta con i fascisti. EH???? Fascisti? Mi chiedo io, quando per fascisti a me sovviene soltanto Guzzanti sul suolo Marziano a spezzare le reni agli alieni Mimimmi. Vabbé, dice che faranno le dovute "riflessioni" sull'accaduto e si ritirano non senza rompere ad ogni piè sospinto e a darci dei fascisti pure a noi, e va bene. Fuori uno. Segue a ruota (anche se ora nel post rilassamento non ho capito se han cominciato quelli citati prima o loro ma poco importa, uno vale l'altro) il Pd che non può confrontarsi con i fascisti figuriamoci che fantasia, ma sti fascisti andò stanno? Boh. E vanno a far "riflessione" pure loro vista l'incresciosa situazione. Bon e fuori due. Poi attacca il partito comunista che figuriamoci se a riflessioni può essere meno degli altri, quindi, fuori tre. Urka, cominciano i sudori freddi e cominciano ad uscire articoli su repubblica, La Stampa (ma insomma manco fossimo il Papa sempre sui giornali stiamo?) e su altre testate varie et eventuali; ovviamente vogliamo sfigurare? Via pure il movimento five stars ma con molto style visto che almeno questi non ci han dato dei fascisti. Ricapitolando: chi è rimasto? Come anticipato i due citati sopra più un ectoplasmatico (nel senso che è apparso virtualmente) candidato estero germanico di Liberi e Uguali che ci ha mandato in extremis un filmato e lui si chiama Gabriele d'Amico che peccato che stava in Germania, l'unico che ha coraggiosamente sfidato i dictat partitici e ha detto quel che doveva dire al posto di tutta l'allegra compagine antifascista.
Gli unici fascisti che conosco.
Arriviamo a giovedì e serpeggia una certa inquietudine tra la truppa (Ponte ed io). Sarà mica meglio che prendiamo qualcuno che sorvegli l'entrata del Lombroso perchè pare, e dico pare, che ci sia un pò di contestazione antifascista. E ridaie ma sti fascisti andò stanno? Alla sera vengo a sapere che c'è stato picchetto antifascista davanti al Lombroso. Olè fantastico. Arriviamo a venerdì, ovvero il giorno dell'uomo che pensa, quello delle merendine, quello che fa riflessioni, quello che scassa insomma.
Provano sino all'ultimo momento, e quando dico l'ultimo momento dico mezz'ora prima a farci chiudere baracca e burattini e quelli dei partiti fuggitivi o fuggiaschi e quelli del locale che hanno una fifa boia (ma questi li capisco già un pò di più). Ma che vogliono da noi? Non rappresentiamo una forza politica, siam gente che organizza letture, gare poetiche, musicali, culturali (per l'appunto) liberi cittadini che si son fatti due pelotas così per mettere in piedi questa cosa utile alla cittadinanza, spendendo tanta energia, tempo e pure soldi ebbene sì, chi l'ha affittata la sala? Tanto per dirne una, ma solo una.
Alla fine ci arrivo pure io che i baldi giovani antifascisti ce l'hanno con Casapound che di fascio, permettetemi di dirlo avran le fascette che tengono fermi i fili elettrici in casa e basta.
Sono le 19,40 ed usciamo di casa con una tensione che se ci ficcavano un cavo in un orifizio qualsiasi tenevamo accesa tutta disneyland Paris per un mese. Parcheggiamo "per sicurezza" in via madama. Scendiamo prendiamo tutti i nostri abituali ambaradan, ci avviamo e ci troviamo una camionetta blindata dei carabinieri all'imboccatura di via Lombroso, andiamo bene. Va tutto bene possiamo entrare senza essere linciati. Il buon Antonio, l'addetto all'apertura del Lombroso è miracolosamente già arrivato anche se un pocolino alticcio (adesso comincio a capire perchè allo scorso Angelico Certame siam rimasti chiusi fuori). Arrivano i due impavidi candidati, è proprio il caso di dirlo, il gentile Federico e l'affascinante Virginia. Pubblico ce n'è ma non quello che ci aspettavamo perchè probabilmente molta gente visto il cordone di forze dell'ordine attorno al quartiere se l'è data a gambe, probabilmente si son chiesti se spacciare pasticche di Golia Bianca ripiena fosse motivo di reato o perquisizione. Sì cordone, cordone, perchè dovete sapere che gli "antifascisti" a noi volevano veramente infilare negli orifizi qualcosa e non per generare corrente ma solo perchè avevamo osato portare avanti il nostro evento a tutti i costi. Solo perchè dicono che non si parla coi fascisti quando io gli unici fascisti che conosco in Italia continuo a dirlo son quelli del video sopra. Solo perchè democraticamente abbiamo portato a termine un qualcosa di assolutamente legale, pacifico, divulgativo e cazzarola permettetemelo, sacrosanto.
Non vi tedierò oltre. Ne ho già dette di tutti i colori e forse sarebbe meglio vi guardaste il video, sarebbe molto più istruttivo, ma ho voluto farvi parte anche se molto scherzosamente dei giorni da incubo che abbiam passato prima dell'evento ( e mi auguro di non doverli passar anche dopo, chi vuol capire capisca). Una considerazione: abbiamo rischiato veramente Max, io e pure mia figlia che era con me, minimo di finire all'ospedale se non ci fosse stata un efficentissima rete di sorveglianza delle forze dell'ordine, sì perchè dovete sapere che c'era il chiaro intento di entrare al Lombroso, spaccare tutto e spaccare pure noi. Dunque chi sono i fascisti? Era il rapprensentante di Casapound che discretamente ha esposto le sue "riflessioni", questa volta motivate, o quelli che volevano farci il c**o perchè ospitavamo un candidato che a loro non era gradito? Chi è fascista e chi? Ma ditemelo per favore, ditemelo. Gli unici violenti in questa storia sono stati quelli che da sempre predicano l'uguaglianza, la tolleranza l'ascolto, prediche, certo solo prediche perchè poi alla fine volevano picchiarci. Quindi consiglierei a questa gente qua di darsi una calmata o di dire ai loro delinquenti prezzolati di andare a potare le aiuole del Valentino che forse, in campagna elettorale fa più politically correct. E vorrei ricordare che quelli di Casapound qui a Torino invece di picchiare la gente vanno in giro con stivaloni e sacchetti a ripulire la zona di Porta Nuova dalle siringhe (vedi c.so somellier) ed aiutano i barboni tanto per dire, quando altri buttano via le coperte a sta povera gente in pieno inverno.
Bene, credo di aver detto tutto anche se non è vero.
Passiamo ai ringraziamenti; io personalmente ringrazio:
. Max che mi ha fatto vivere quella che è la realtà della politica al di là del mero bla bla di facciata.
. Me stessa per aver retto la tensione.
. Le forze speciali della Polizia.
. Le forze speciali dei Carabinieri.
. La bellissima signora Tiraboschi.
. Il signor Depetris un vero gentleman.
. Il pubblico che sprezzante del pericolo è intervenuto.
E ci tengo a ricordarvi che non esiste nulla di più prezioso della libertà di pensiero e di poterla esercitare questa libertà senza essere massacrati di botte. Questa libertà si sta perdendo e ce ne dobbiamo rendere conto e non dobbiamo permettere che le cose continuino così, altrimenti...CIAU BALE.
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Carissimi Amici che seguite MI MANCANO I FONDAMENTALI, trovo fondamentale per l'appunto 😍 ringraziarvi di cuore per queste "prime" cinquantamila visite sul mio blog, o sito che dir si voglia anche se preferisco di gran lunga definirlo un blog, mi sa più di familiare e tutti voi, anche se non vi conosco, voglio pensarvi come una sorta di famiglia che segue le mie gesta.
Ho avuto visite dall'Italia soprattutto, ma anche dagli Stati Uniti che sono il secondo paese che mi segue, e da uno svariato numero di altri paesi europei e non. Mi piace pensare che le cose che scrivo viaggino così facilmente sino a voi, a volte la cosa mi incute anche un pò di timore, ma un timore positivo che mi rende e mi renderà spero sempre più propositiva.
Non penso che i miei articoli miglioreranno 😂 ma sappiate che ce la metterò tutta per essere sempre Enrica Merlo, cioè quella che sono, nel bene, nel male, spero continuiate a seguirmi. Non sapevo se scrivere questo post, sinora i cosiddetti "traguardi" nelle visualizzazioni li avevo solo postati sulla pagina facebook (a proposito, eccola!! MI MANCANO I FONDAMENTALI) ho però ritenuto doveroso farlo, 50.000 è un gran numero e va onorato con tutti i crismi possibili.
Cosa dire ancora? Io continuerò così, tentando di migliorarmi se riesco, continuate però anche voi a leggere le mie cose, mi raccomando!!
💖GRAZIE DI CUORE 💖
Enrica Merlo🐈 08/01/2018
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