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domenica 23 marzo 2025

Un grande traguardo🚩: 700.000 letture per MI MANCANO I FONDAMENTALI 💙

 

Screenshot dal video in diretta su facebook

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Carissimi Amici del mio blog MI MANCANO I FONDAMENTALI, sono particolarmente felice di potervi ringraziare con tutto il cuore, TUTTI VOI che avete fatto sì che arrivassimo tutti insieme a ben 700.000 LETTURE che per un blog di cultura generale/letterario è davvero un grande traguardo anche perché, lasciatemelo dire, io ho Voi e basta, non ho sponsor, non ho aziende o persone influenti che mi aiutino, siamo noi tutti insieme che siamo arrivati fin qui.

Spero dunque continuiate a seguirmi, anche di più se potrete. Da parte mia farò il possibile per creare contenuti che possano risvegliare in voi curiosità, interesse, divertimento e perché no possano essere un arricchimento. Ora non vi annoio oltremodo ma vi lascio il video che ho registrato poco fa in diretta su facebook che scomparirà tra trenta giorni mentre qui, sul mio blog, rimarrà PER SEMPRE!! Un abbraccio a tutti!!












Enrica Merlo
per
MI MANCANO I FONDAMENTALI 
700.000 edition 😊

Domenica 23 marzo 2025

martedì 30 luglio 2019

UNA FAVOLA PER L'ESTATE: "I Beni e i Mali" ESOPO


Foto dal web - l'immagine potrebbe essere soggetta a copyright


Favola precedente: http://www.mimancanoifondamentali.com/2019/06/una-favola-per-lestate-il-lupo-e.html

Articolo precedente: http://www.mimancanoifondamentali.com/2019/07/vice-brigadiere-mario-cerciello-rega.html?m=1


1- I BENI E I MALI


Siccome i Beni erano deboli, furono messi in fuga dai Mali: essi allora salirono al cielo. Lì i Beni chiesero a Zeus come dovevano comportarsi nei riguardi degli uomini. Egli consigliò loro di presentarsi agli uomini non tutti insieme, ma uno alla volta. E' per questo che i Mali sorprendono di continuo  gli uomini, perché stanno ad essi vicino, mentre i Beni arrivano più lentamente, dovendo essi discendere dal cielo.

La favola dimostra che nessuno consegue i beni rapidamente, mentre ognuno è colpito dai mali giorno dopo giorno.


ESOPO.


Versione in greco - foto mia



Favole antiche ma dalla saggezza eterna. Spero possiate passare in loro (ed in mia) compagnia, una buona estate in leggerezza sì, ma sempre con un occhio di riguardo ai messaggi che i classici vogliono da sempre lasciarci.














Enrica Merlo 30/07/2019



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giovedì 11 luglio 2019

STORIE DI DRAGHI: REGOLO E IL SERPENTE GIGANTE CARTAGINESE


foto dal web - l'immagine potrebbe essere soggetta a copyright


Storie di Draghi; leggenda precedente: http://www.mimancanoifondamentali.com/2019/05/storie-di-draghi-jormungander-il.html

Articolo precedente: http://www.mimancanoifondamentali.com/2019/07/appunti-felini-30-tutto-insieme-lamore.html?m=1


Molte leggende riguardanti draghi sono spesso frutto di veri e propri incontri dell'uomo con creature molto più grandi del normale ma reali e davvero esistite. E' quasi sicuramente questo il caso di Marco Attilio Regolo che nel periodo della prima Guerra Punica (261-241 a.c.) mentre stava avanzando trionfante nei pressi di Cartagine (ora Tunisi) si trovò a dover guadare il fiume Bagradas dal quale però spuntò un essere davvero enorme e spaventoso: si trattava di un grande serpente (alcuni soldati giurarono che si stagliava fino ai 30 metri) con lunghi denti e il cui sibilo riusciva a terrorizzare tutti gli uomini dell'esercito. Le sue squame erano lucenti e i suoi occhi di brace. Era dunque il guardiano del fiume!?! Regolo decise allora di andare più a monte per attraversare il fiume e dopo avr camminato tanto da veder scomparire completamente l'enorme creatura, scelse dunque un luogo dove passare. Il primo uomo si avventurò nel fiume ma dopo che l'acqua ribollì tremendamente ecco spuntare nuovamente la creatura che prese il soldato tra le sue spire e lo portò sott'acqua; così fece con il secondo, con il terzo e con il quarto uomo. Poichè molti dei suoi soldati andarono a perire per combattere la bestia, Regolo si rese conto che il serpente era tanto inespugnabile quanto una fortezza, decise quindi di affrontare questo terribile nemico esattamente come avrebbe fatto per espugnarla.


Foto dal web - l'immagine potrebbe essere soggetta a copyright

Fece avanzare delle grandi catapulte che avrebbero lanciato dei massi contro la creatura. Così fu fatto. Preso di sorpresa per la gragnuola di massi che gli piombavano addosso e dimenandosi e urlando dal dolore, cominciò a ritirarsi al di sotto della superficie dell'acqua. Un masso particolarmente appuntito venne scagliato proprio mentre la creatura mostruosa si stava inabissando e la colpì proprio al centro degli occhi uccidendola all'istante, il tremendo bagliore emanato dai suoi occhi si offuscò piano piano. La sua testa finì proprio a riva e così gran parte del suo corpo. Quando Regolo fu assolutamente certo che l'enorme serpente era davvero spirato, ordinò ai suoi uomini di scuoiarlo e così si ebbe la certezza, misurandolo, che il serpente era lungo ben 37 metri!!
Poichè una tale impresa non poteva solo essere racccontata ma anche documentata, l'enorme testa del serpente e le sue mascelle furono portate a Roma quando Regolo ritornò vittorioso.


Foto dal web - l'immagine potrebbe essere soggetta a copyright 

Fu tributata al Generale una possente ovazione, cosa abbastanza rara per quei tempi, per l'impresa che era riuscito ad affrontare. Le spoglie del serpente poi, fuorono esposte  in uno dei templi del Campidoglio dove rimasero ad imperitura memoria dell'impresa di Regolo almeno fino al 133 a.c. ai tempi della Guerra Numantina contro i Celtiberi; dopo la guerra però, non furono più ritrovate.

Nonostante l'impresa di Regolo sia stata assolutamente documentata dagli storici del tempo tuttavia esiste una certa perplessità riguardo all'esistenza di cotanto serpente proprio in quella zona: avrebbe potuto essere un pitone delle rocce africano considerando anche i cambiamenti climatici avvenuti in più di duemila anni anche se in quella parte del Continente si è quasi certi non esistesse; inoltre anche nelle zone in cui questo tipo di serpente era presente non si era mai registrata la presenza di un esemplare delle dimensioni anche solo simili a quelle descritte da Regolo e dal suo esercito!!


Foto dal web - l'immagine potrebbe essere soggetta a copyright

Alla prossima leggenda dunque, sperando abbiate avuto una bella esperienza di lettura!!














Enrica Merlo 11/07/2019


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lunedì 1 luglio 2019

CONSIGLI DI LETTURA: Aspirapolvere di stelle di STEFANIA BERTOLA


Foto mia

Articolo precedente: http://www.mimancanoifondamentali.com/2019/06/civediamoliberi-salviamo-i-macachi-di.html?m=1


Questa è sicuramente una lettura consigliabile per l'estate ma a mio modesto parere tutte le stagioni sono buone. Stefania Bertola infatti è il mio ginseng ma anche il mio lexotan, perchè no la mia valeriana ma sicuramente spesso anche la mia red bull... a seconda del periodo storico/personale in cui mi trovo.
Oggi il mio consiglio di lettura riguarda in particolare "Aspirapolvere di stelle" romanzo pubblicato nel 2002 da Adriano Salani Editore e che ha avuto diverse altre edizioni. Ho letto questo romanzo minimo ( e non vi sto prendendo in giro) sei volte; così come ho fatto per altri romanzi della Bertola tipo "Biscotti e sospetti" che temo di aver superato in letture così come "A neve ferma". "La soavissima discordia dell'amore" è solo a quota uno semplicemente perchè l'ho letto la prima volta da poco... però c'è anche "Luna di Luxor" o "Se mi lasci fa male" tanto per indicarvi solo alcuni titoli. 

Non è semplice spiegarvi perchè io adori i romanzi di Stefania Bertola che sono un misto di ironia, allegria, umorismo; poi c'è tanta Torino scritta in modo veramente mirabile ma, come dirvi, in modo emotivo piuttosto che descrittivo. Insomma si ha l'assoluta percezione dei luoghi in modo quasi fisico mentre si legge, tuttavia le sue collocazioni cittadine sono spesso sussurate, velate o "soffiate" (pur essendoci chiari riferimenti geografici tipo le vie) se fosse una fotografia, Torino, come è detta da Stefania, avrebbe il filtro "illusione"... ma non so se mi spiego comunque per chi non conosce Torino potrà essere una vera e propria rievelazione scoprire questa città davvero. E' una Torino comunque potente, austera, a tratti vetusta, comovente e a volte ingenua rimasta a sognare i suoi antiche splendori di capitale sabauda che accarezza con materna indulgenza le sue trine  e i suoi scoloriti volant di pizzo. 

Ma nell'apparente anacronismo di Torino, si muovono inattesi personaggi tutt'altro che ingessati. Protagoniste di "Aspirapolvere di stelle" sono tre giovani donne Ginevra, Arianna e Penelope titolari di un'agenzia tuttofare chiamata "Fate veloci" dove ognuna di loro offre alla clientela (spesso collinare o precollinare ovvero a personaggi piuttosto abbienti) quel che meglio sa fare.


Foto mia

Arianna cucina sontuosi pranzi, cene e aperitivi, Ginevra è esperta in fiori e piante e tutto quel che concerne la decorazione floreale in casa o in giardino, Penelope pulisce. Sì, lei pulisce, stira, lava e tira tutto a lucido e lo fa velocemente ed in modo impeccabile. 
Tre donne perfettamente ed assolutamente diverse tra loro ma molto, molto unite, finchè... non si presenta loro un'occasione davvero unica.
Vengono infatti assunte e per un periodo piuttosto corposo, nientemeno che dal fascinoso Filippo Corelli arcinoto scrittore nonchè altrettanto arcinoto tombeur de femmes, frequentatore del jet set e degli ambienti culturali più in vista d'Italia nonchè notissimo per il suo ultimo romanzo "Gardenia" che lo ha assurto alle cronace mondane come uno degli scrittori più noti del momento. Arriva a Torino poichè il suo prossimo romanzo sarà ambientato proprio qui e vuole conoscere ogni cosa del luogo. Con lui a "Villa Verbena", in collina, ci saranno il rigido manager Antonio e la, di Filippo, fidanzata Maria Magenta rampante attrice impegnata proprio a Torino nel ruolo teatrale di Nora in Casa di bambola di Ibsen. Con loro anche Kily Gonzales che vi lascerò scoprire chi è, anzi cosa.
Tanti altri personaggi ruotano intorno a Ginevra, Arianna e Penelope ma da qui in avanti la vita delle tre fanciulle, non scevra già di problemi personali, viene sconvolta in modo piuttosto massiccio.

Non vi dico altro riguardo alla trama di "Aspirapolvere di stelle" sarebbe inutile; deve essere letto, gustato e vissuto. L'ironia ed il riso non mancheranno mai, talvolta appena accennati altre volte talmente prepotenti da farvi scoppiare a ridere. E scoprirete che leggere un libro di Stefania Bertola è come passare una fantastica serata in compagnia delle vostre migliori e più care amiche senza nemmeno alzarvi dalla vostra poltrona.













☝Ricordo che l'ultimo libro pubblicato da Stefania Bertola  è "Divino Amore" appena uscito per Einaudi.

Stefania Bertola, scrittrice, conduttrice radiofonica autrice televisiva, vive alle porte di Torino.












Enrica Merlo 01/07/2019 Rondissone (TO)



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martedì 1 novembre 2016

UNA POESIA DAL CASSETTO: La gioventù che vale.


Sono storie, sono sempre e solo storie...ma di speranza nel futuro. 

Sabato 29 ottobre 2016 io e mia figlia ci siamo avviate, devo dire, anche un tantino incansapevoli, verso il Circolo dei Lettori di Torino, posticino devo dire pure particolarmente prestigioso, perchè Martina, mia figlia appunto, l'anno scorso aveva partecipato grazie anche all'insegnante di sostegno della sua classe la professoressa Lotto insieme ad una sua compagna di classe a questo concorso nazionale di Poesia. Ed è stata pubblicata anche la sua di poesia ABBRACCI e siamo andate lì per ritirare il suo attestato di pubblicazione/partecipazione al progetto.

 Stranamente accanto alla sua poesia ce n'era una dedicata proprio a Martina.

Scusate l'orgoglio ma non capita mica tutti i giorni. 

Siamo entrate nella Sala Grande del Circolo dei Lettori pensando "hops, ma questa è una cosa in grande". Infatti lo era. Concorso patrocinato da Mario Dino e dal Preside del Liceo Passoni di Torino e sostenuto dalla circoscrizione 1 e 3 del Comune di Torino ha visto premiare molti giovani provenienti da numerosissime scuole di tutta Italia. 


 Ed ecco la raccolta di poesie, vale la pena leggerle ve le assicuro. Quel che ne è risultato è stata, come sottolineato anche dal curatore della raccolta il signor Dini, un diffuso senso di pessimismo tra questi giovani ma un  pessimismo sicuramente costruttivo, un desiderio palese di denunciare il degrado della società sì in toto ma soprattutto il degrado dei rapporti umani sia all'interno della scuola che nella società tutta. Un grido di rabbia, una voglia di ribellarsi ma con l'arma migliore, la cultura, la Poesia.


Martina mentre viene premiata per la sua poesia ABBRACCI e mentre ritira la menzione per la Poesia di Jessica Nenna, anch'essa alunna dell'Istituto Sella Aalto Lagrange, insieme alla professoressa Lotto. 

La situazione non è rosea sia nelle scuole che nelle famiglie per non parlare nelle strade delle nostre città ma questo è un seppur piccolo importante passo per dimostrare che non tutti i giovani sono perdigiorno e che una grossa fetta di questi giovani desiderano coltivare le proprie passioni ed imparare dalla scuola e non usarla solo come un parcheggio. Da parte mia l'augurio e a mia figlia e a tutti i ragazzi, quelli che erano presenti alla premiazione e quelli che non lo erano, di continuare sulla strada dell'impegno e dell'interesse verso la cultura, verso qualsiasi branca della cultura, purchè lo sia.




In questo breve video Martina legge non la sua poesia ma quella della sua amica Jessica che non è potuta intervenire alla manifestazione. La poesia si intitola IL LUPO INTERIORE.

Se è vero che i giovani sono il nostro futuro e la nostra unica risorsa nonchè speranza, allora sarà un bene finchè ci saranno eventi come questi e persone che li portano avanti. Grazie a tutti e perdonate il mio orgoglio di madre.


Una parte del pubblico, attento e numeroso.