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sabato 21 maggio 2022

SALONE INTERNAZIONALE DEL LIBRO DI TORINO 2022: FINALMENTE DOPO TRE ANNI!!

 


FOTO MIA - tratta dal video a breve


Articolo precedente: http://www.mimancanoifondamentali.com/2022/05/comero-come-sono-come-cambiano-le-idee.html


Venerdì 20 maggio 2022, cioè ieri, sono tornata dopo tre anni d'assenza al Salone Internazionale del libro di Torino, tra l'altro come blogger accreditata proprio come ai "vecchi tempi". Un'attesa dolorosa perchè non mi sono mai persa un Salone, perchè ho un bisogno fisico di trovarmi in mezzo a quella folla che emana un'energia pazzesca, proprio come me, con un'amore smodato per i libri, per i loro contenuti ma anche per la loro fisicità. I motivi sappiamo quali sono ed è inutile rimarcate una situazione che è stata, che forse è, e che mi auguro non sarà proprio più, anche se io non sono molto fiduciosa riguardo al prossimo autunno, in fondo il governo, purtroppo, sarà sempre lo stesso e sappiamo bene che finito il covid, la guerra, salterà fuori qualcos'altro. Ma non voglio parlare di questo.

La situazione non ha giovato, oltre che alle PERSONE, anche all'economia e nell'economia si può inserire assolutamente anche il settore dell'editoria. 

Come ho trovato il Salone dopo così tanto tempo: apparentemente uguale, non troppe mascherine, io ammetto che ogni tanto la tiravo sù, non si sa mai e sono convinta che i cambiamenti vadano affrontati con estrema tranquillità; chi sente di dovere ancora indossarla un pochino ha tutto il diritto di farlo. Non ho trovato che le persone si guardassero in cagnesco come credevo, non l'ho avvertito nemmeno in occasione di una bellissima visita al Museo Egizio a fine aprile per festeggiare il compleanno di mia figlia e dove davvero eravamo stipati come sardine; cosa che purtroppo nonostante tutte le protezioni possibili avveniva durante quel periodo lì che non voglio chiamare con il nome che ha o ha  avuto o che avrà. Insomma a livello umano ho trovato questo salone davvero da pollice in sù. Ma allora, mi chiederete, perchè aleggia questa specie di dubbiosità in questo articolo? Non saprei spiegare con certezza ma girovagando tra gli stand ho percepito questa sorta di disconnessione, di delusione, di RESA. Non da parte del pubblico, lanciato come me in questa bella avventura che una volta era normale ma da parte di coloro che stavano dietro ai libri, che nemmeno ti guardavano e che non si sforzavano nel dirti quanto costava quel libro dopo che lo avevi preso in mano e perplessa non avevi trovato il prezzo; quasi come se fossero sicuri che "tanto non lo compra". Un pò triste come cosa. Vero è che gli invadenti c'erano, quelli che ti pigliano per la manica per trascinarti nel loro stand ma si sa l'erba cattiva non muore mai e non fa testo in questo caso... probabilmente questa gente ha una tale sensibilità che nemmeno si è accorta di cosa sia successo negli ultimi due anni e mezzo. RESA è il termine giusto, una palpabile RESA. Io non sono ottimista per natura ma se avessi una casa editrice lotterei come una leonessa sempre con il garbo dovuto nei confronti delle persone. 

Seconda e terza cosa che mi hanno non poco affranta. Seconda: Il PREZZO dei libri carissimo o aumentato a dismisura e alcune case editrici più POPOLARI (nel senso che hanno sempre venduto ottimi libri  a prezzi competitivissimi e gli anni scorsi avevano degli stand da mille ed una notte) ridotti al lumicino ad occupare insieme ad altre case editrici una piccola fetta di uno stand; parlo senza troppi peli sulla lingua della Newton Compton Editori per la quale mi è venuto da piangere nel vedere quattro libri in croce su una bancarella, casa editrice mito per noi divoratori di libri, non hanno aumentato i prezzi ma erano INVISIBILI; LA SPIGA piccolo editore con classici ad un prezzo davvero da urlo, La Spiga che era la prima che cercavo quando entravo al Salone: relegata sullo striscione di uno stand insieme ad almeno altre quindici case editrici ma di fatto non esistente tra i libri... tutto finito? oppure è la ritirata prima della grande battaglia che porterà alla vittoria? Non saprei, potrebbe essere ma non ho buone vibrazioni riguardo a questo. Terza: l'arrivo prepotente nemmeno di case editrici nuove ma di negozi, sì negozi che probabilmente lavorando sull'usato in questi anni si sono fatti potenti visto che la gente non aveva più i soldi (e ancora non ha credo) per acquistare libri nuovi e quindi al salone l'hanno fatta da padroni. Questo stand (nel padiglione uno), anzi multistand perchè ocupava il posto di almeno quattro enormi stand tipo Mondadori o Feltrinelli e di cui non faccio il nome (non ho voglia di finire citata ma a chi è stato o sarà al Salone in questi giorni non sfuggirà di sicuro). Pacchiani con tubi al neon sparati per aria proprio per rimarcare la loro supremazia, scaffali e scaffali di libri usati stipati all'inverosimile dove, pur desiderando acquistare qualcosa non sono riuscita perchè non c'era capo nè coda, un pò come dire: "ti vendo i libri a tre euro? Allora arrangiati e cerca quello che ti interessa". Questo non è il mio Salone del Libro, proprio no. Il vero Salone è tranquillità e meditazione è guardare in basso su un tavolo e non dovere stare con il naso per aria e salire su sgabelli per cercare dei libri, nonostante la calca, sì il vero Salone è, nel caos più totale, prendere comodamente in mano un libro e gustarselo, non mi piacciono questi qui nonostante io li nomini spesso nelle mie dirette di proposte di lettura, magari cambio idea e non li nomino più, non ho voglia di aiutare gente arrogante e arrampicatrice.

Una dolcissima e stupenda conferma invece è stato lo stand de LE EDIZIONI DEL BALDO (ora su internet si fanno chiamare PENSIERI BELLI) piccolo editore casalingo del nord est che produce libri di poesia, cucina, cd musicali e splendidi quaderni (che non mancano mai nei miei acquisti e che spesso hanno in copertina gatti o altri animali) calendari e gadget fatti con amore ed intelligenza; meno male almeno loro hanno resistito; forse qualche quaderno in meno ma uno stand corposo e bei sorrisi, nostri e loro. 

Numero spropositato di stand di libri per bambini nonostante la presenza del Bookstock Village, enorme, ma evidentemente è stata una tattica per "riempire dei vuoti", va bene così basta che ci siano libri, accessibili da vedere, sfogliare, godere.

Plauso all'organizzazione, code smaltite velocemente, entrate "privilegiate" accessibili senza girare come dei matti, servizi senza code kilometriche, ragazzi molto preparati e sorridenti nel caso di richiesta di info. BRAVI.

Adesso vi posto il video (collage di piccoli video fatti all'interno del Salone, intervallati da immagini) che ho ricavato ieri, ben poca cosa ma comunque un ricordo che vedrò con tenerezza nel caso "ci chiudano di nuovo" per qualche altro virus delle scimmie, dei babbuini o di qualche altro animale.

Perdonate l'amarezza ed un lieve sentore di malinconia, magari se ci sarà concesso, andrà meglio (come umore) alla prossima edizione. Vi abbraccio tutti, grazie.


Video sulla pagina Fb de QUELLA DONNA E' UNA LIBRAIA MANCATA ➡️ https://fb.watch/d8NCRA2u7G/


VIDEO SU YOUTUBE










ENRICA MERLO

per

MI MANCANO I FONDAMENTALI

21/05/2022


venerdì 10 maggio 2019

Salone Internazionale del Libro di Torino 2019: DAY ONE


Il simbolo della trentaduesima edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino

Articolo precedente: http://www.mimancanoifondamentali.com/2019/05/parco-valentino-2019-quinta-edizione-la.html


Oggi, venerdì 10 maggio è il mio primo giorno come visitatrice/blogger accreditata alla trentaduesima edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino. Il primo appuntamento è significativo ed io, riesco ad arrivare in ritardo. Per fortuna anche il protagonista della presentazione ha trovato traffico quindi si comincia bene nonostante gli intoppi. Assisto alla presentazione, nello stand della ROMANIA del libro del critico letterario/Poeta/italianista Geo Vasile, "INNA, VITA & OPERA. 50+1 POESIE" pubblicato dalla casa editrice ARACNE.
Il libro a detta dello stesso autore, è una sorta di "romanzo mancato" ma riuscito in poesia. La storia è la vita di Inna un simbolo femminile che racchiude tutte le donne dalla liberazione degli stereotipi che circondavano la figura femminile  avvenuta dal '68 dello scorso secolo, in poi. Inna è donna ma anche Dea, Inna è angelo ma anche demone. Le poesie sono tutte in rumeno con testo italiano a fronte tutte rigorosamente tradotte dallo stesso autore.
 La presentazione è stata condotta dal Poeta Max Ponte e particolarmente partecipata.


Lo stand della Romania; lo potete trovare nel padiglione 3 - foto mia


 Max Ponte e Geo Vasile - foto mia


Geo Vasile legge una sua poesia. La traduzione italiana delle poesie proposte è stata letta da Max Ponte - foto mia

Non nascondo che trovo Il Salone del Libro occasione per fare scorpacciate di libri senza sentirmi troppo in colpa quasi come fossi obbligata da una forza superiore ad acquistarli quindi quasi inconsapevole del fatto che lo sto facendo. Ci sono poi delle case editrici a me particolarmente care e ci tengo a citarle: una è la Newton Compton che ve lo dico a fare la conoscerete sicuramente, l'altra forse più piccina, che si occupa perlopiù di libri scolastici ma che ha una collana graziosissima di classici intramontabili detta  "I David" trattasi della casa editrice LA SPIGA. I libri sono davvero a buon prezzo, anzi buonissimo, anzi di più e per me è una gioia immensa poter farne man bassa. Aspetto ogni anno il momento di trovarla e di immergermi in uno shopping letterario abbastanza inquietante. Della Newton Compton non vi sto nemmeno a far vedere perchè vi spaventereste 😂 (anche perchè i volumi son pure abbastanza voluminosi).


La mia scorpacciata alla Spiga (trovate lo stand proprio di fronte a quello della Romania, padiglione 3)

Adesso vi racconto di una mia cara amica. Lei si chiama Laura Scaramozzino ed è una scrittrice torinese davvero in gamba. Prima che la Casa delle Arti "Alfredo D'Andrade" fosse chiusa dal Comune di Torino, Laura aveva presentato proprio da noi "Strane Creature vol. 1" di Watson Edizioni, antologia in cui era presente anche un suo racconto. Stamane ho avuto l'immenso piacere di incontrarla nello stand dell'editore ed acquistare il suo ultimo libro "SCREAMING DORA" (Watson Edizioni Collana Andromeda) che leggerò al più presto e di cui farò una recensione proprio qui su mio blog.

Ma lo sapevate che Laura ha condotto per dodici anni il programma culturale "Dimensione Autore" presso la nota emittente radio piemontese Radio Italia Uno? Una ragazza piena di doti, una narratrice a mio avviso davvero straordinaria e trascinante anche quando pubblica i suoi post su facebook.


Io, Laura Scaramozzino e SCREAMING DORA - foto dal mio cellulare 



La bellissima dedica di Laura sulla mia copia - foto mia

Una cosa. Quest'anno l'allestimento del Salone è un pò cambiata. Non voglio anticiparvi troppo perchè chi non ha ancora avuto il piacere di esserci si deve godere appieno la novità, e va bene qui ve lo dico, che consiste in interminabili corridoi che si dipanano o snodano fate voi, tra l'Oval ed il resto dei padiglioni. Una cosa ancora vi dico: voi camminate... camminate... camminate... e non abbiate paura e non fatevi prendere dal panico che prima o poi arriverete questo ve lo giuro. Se proprio non ce la fate telefonatemi o chiamate i soccorsi 😁.


I famigerati corridoi. Tanto per prepararvi - foto mia

Adesso vi faccio vedere due libri di un'altra mia cara amica nello stand di Prospero Editore nel quale mi son imbattuta nell'Oval. Lei non c'era ma i libri sì; si tratta della poetessa milanese Patrizia Argentino con le sue due produzioni letterarie "Tanto vale scrivere" e "Ogni scherzo vale", eccole!!


foto mia

Il "firmacopie" sta diventando un pò un incubo, diciamocelo. Che adesso faccia il firmacopie un mostro sacro della letteratura mi sta pure bene però quest'anno c'è il firmacopie pure della sorella della nonna della cugina del mio vicino di casa. Adesso vi mostro un personaggio che per carità mostro sacro lo è sicuramente perchè ha venduto migliaia di tir carichi delle sue opere, trattasi di Zerocalcare. Beh qualcuno avrebbe da obiettare e potrebbe dire mostro sacro? No, solo mostro!! Ma onore al merito suo di aver trovato una formula visivo narrativa davvero accattivante e a tratti talmente esilarante da dar seri problemi a chi abbia il pavimento pelvico piuttosto cedevole (per chi non avesse capito per chi ha problemi a trattenere la pipì e che caspita!!). Eccovi una foto rubata di un "piuttosto scocciato" Zerocalcare al quale questa volta non ho comprato nulla perchè già avevo finito il mio budget; quotidiano? No, no, annuale.


Zerocalcare - foto mia

Ultimo ma non ultimo, un incontro non esattamente gradito 🤮 ma, siccome sono un donnino che sa fare di necessità virtù... ecco a voi la "assessoraleontuttoattaccato" che è l'artefice per i 3/4 (1/4 di merito lo appioppiamo alla "sindacaappendinotuttoattaccato") della chiusura in malo modo del nostro centro culturale al Borgo Medievale di Torino "Casa delle Arti "Alfredo D'Andrade" e grazie ancora. Se non la vedevo era meglio ma pazienza, con il tempo ho imparato ad essere estremamente zen. 


Purtroppo - foto mia

E con questa amena immagine concludo la carrellata della mia prima giornata al Salone Internazionale del Libro di Torino anno domini 2019. Ma non temete che probabilmente domani sera torno alla carica con qualche altro manicaretto letterario. Con la spazzatura ☝ per quest'anno ho terminato. Solo cose belle da domani. Buonasera!!







Enrica Merlo 10/05/2019


 MI MANCANO I FONDAMENTALI (clicca per andare alla pagina)

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domenica 13 maggio 2018

Salone Internazionale del Libro di Torino 2018: DAY ONE.


TUTTE le foto contenute nell'articolo sono di Enrica Merlo


Bene, vi sto scrivendo dalla comoda e silenziosa sala stampa del Salone Internazionale del Libro di Torino, spaparanzata su una comoda poltrona; già, giusto per vantarmi un pochino quest'anno ho avuto l'onore di essere accreditata come parte della "stampa" sospetto proprio a causa di questo blog che seguo con tanto amore ed impegno.
Ma torniamo a noi. Visto quanta gente? Quest'immagine si riferisce alla giornata di ieri intorno alle 12,00/13,00 una marea di persone che quasi non permetteva di procedere, una buona notizia per l'editoria, per i librai, per Torino stessa che, auguriamoci, si spera possa continuare a tenersi questa prestigiosa manifestazione.


Mi pavoneggio un pò... è lecito? Vi presento il mio pass!!

Quanta gente c'era ve l'ho già detto per il resto sono tornate le grandi case editrici e il Salone sembra essere tornato esso stesso agli antichi splendori, forse pure di più, presenti Mondadori, Feltrinelli, Newton Compton, Giunti e compagnia cantante, più ovviamente, tutti gli altri editori medio piccoli che stoicamente avevano resistito anche l'anno scorso in un momento un tantino drammatico.




Eccomi all'entrata del Salone: dietro di me la bandiera italiana. Fino a quando potremo dire ancora viva l'Italia?

Coda all'entrata ma soltanto per quanto riguardava la sicurezza (controllo borse) per il resto la biglietteria ha retto bene, parola di mia figlia che ha diligentemente affrontato tutta la trafila. E' sempre bello entrare al Salone, i rumori, gli odori sono sempre gli stessi; il problema si presenta quando comincia ad aumentare la folla e quando si comincia ad acquistare qualche libro: dolore alla spalla destra (di solito) caldo, male ai piedi e reni a pezzi, ma è un rito consolidato, in genere si passa indenni questo momento.



Cercherò di essere meno tecnica... ecco il mio primo acquisto nel quale mi sono imbattuta immediatamente nemmeno  cinque minuti dal mio ingresso al salone. Cercate di capirmi, sapete quanto io adori i gatti. A proposito di gatti e di case editrici nel prossimo articolo vi parlerò di una casa editrice che adoro e che adora a sua volta i gatti, gli animali in genere, le piante.



Questa simpatica signora è Mrs. Patrizia Debicke Van Der Noot disponibilissima, che ha accettato di posare con il suo libro; come sempre a me le cose capitano per caso, stavo pagando alla cassa il libro di cui sopra e lei stessa ha detto che stava acquistando il suo libro per un'amica, detto fatto, le ho chiesto di posare per il mio blog. La signora Patrizia risiede a Firenze ed è una nota scrittrice di romanzi storici, gialli e noir, ha pubblicato con Corbaccio ed è stata seconda assoluta nel 2010 al IV festival mediterraneo internazionale del giallo e del noir di Sassari. Tra le molteplici attività che svolge è collaboratrice editoriale di Delos Book ed organizza conferenze storiche per il FAI. Ho la speranza di poter avere presto un'intervista più esaustiva!!



Gironzolando ci siamo imbattute anche in Tullio Solenghi dell'indimenticato trio Solenghi, Lopez, Marchesini presso lo stand della rai. Devo ammettere che non ho idea di cosa presentasse ma sono sicura che non sarà un danno per lui se io non lo so, vi pare? Lo so, sono polemica, abbiate pazienza, del resto questo non è un reportage giornalistico ma un raccontino di quel che mi è piaciuto, quel che non mi è piaciuto, quello che ho visto di sfuggita.




Potevamo non imbatterci anche nella capoccetta di Roberto Saviano e in una delle sue guardie del corpo che stupita mi ha chiesto: "Ma cosa sta facendo?" (?) Ed io: "Sto scattando una foto" GDC: "Ma alla nuca?" (poi improvvisamente Saviano si gira e non è più solo nuca!! 😂). Non ho idea di cosa potesse essere la scrittura selvaggia ma fa lo stesso sono comunque felice di aver catturato questo autorevole profilo!! (e non l'autorevole nuca 😂).




Caspita!! Allora è stato Thor in persona a far spegnere l'aria condizionata!!! 
Evidentemente si è messo d'accordo con la mia figliola aspirante Avenger, santa pazienza. Si sappia, per i posteri, che il librino in questione è stato acquistato (dall'aspirante Avenger). I pochissimi, tipo me, che non sapessero chi sono gli Avengers leggano QUI. C'è veramente tutto un mondo al Salone Internazionale del Libro di Torino!!





Ci sono anche cose che mi piacciono tantissimo e nutrono il mio animo bambino: tipo la PIMPA felice personaggio nato dalla fertile matita del fumettista ALTAN nel 1975. Non mi sono certo fatta scappare l'occasione di farmi ritrarre dalla Pimpa in persona!! E quando mai mi capiterà nuovamente? Tra le altre cose qualche tempo fa ho sottoscritto un abbonamento annuale alla rivista della Pimpa; sto attendendo il primo numero! (Franco Cosimo Panini Editore).






C'è anche chi festeggia i vent'anni di Harry Potter (Salani-Mondadori) che finalmente è cresciuto pure lui tra una bacchettata e l'altra, con un simpatico muro sul quale sono affissi diversi post-it con i pensieri dei fan. E' curioso che anche mia figlia sia nata lo stesso anno del buon Harry; lei però non svolazza in giro con una scopa e non fa danni con formule magiche malformulate, credo.
Si incontrano anche dei simpatici libri di COCO bel film Disney di cui vi parlai quanche tempo fa in questo articolo http://www.mimancanoifondamentali.com/2018/01/mi-han-fatto-vedere-coco-il-film-che.html



Ci sono cose che ci piacciono decisamente meno (tipo il baffetto malefico in primo piano in questa foto) ma da quando è stato dato il via libera alla pubblicazione del suo libercolo lo si vede ovunque, purtroppo.



A far da controcanto ci sono i bei libri di un amico facebook che conobbi personalmente qualche anno or sono alla presentazione a Torino del suo libro "Cenerentola ascolta i Joy Division", Romeo Vernazza; una persona garbata ed ironica le cui battute cerco di non perdermi mai su fb.





C'è poi "il misterioso caso del padiglione 4" vero caso più che editoriale umano, forse. Ubicato praticamente nel cortile dove stazionano i camion e, mi si perdoni, i bidoni dell'immondizia, pare sia stata un'idea poco felice in seguito alla ricezione di qualche bonifico di editori minori che però non si riusciva a piazzare all'interno della struttura del Lingotto per motivi di spazio. Dove li mettiamo? In cortile, evviva. Per completare il tutto sono stati messi bruttissimi ombrelloni della notissima bibita c*** c*** (che non voglio nominare perchè non ha bisogno della mia pubblicità) a mò di bar... praticamente più che un padiglione sembra un punto di ristoro e basta. Tra l'altro ieri pomeriggio c'è stato un mezzo nubifragio a Torino e non oso pensare a quanto abbian remato sotto a quella tenda. Almeno fossero stati collegati al resto della struttura in muratura con dei passaggi a soffietto, manco quello. Comunque oggi non appena giunta al Salone mi sono recata proprio lì e devo dire che ho visto una delle più belle presentazioni (per me quantomeno ma ve ne parlerò nel prossimo articolo). Se non siete ancora stati qui passate, ne vale la pena, pregate solo che non diluvi.



Ma torniamo a notizie più liete. Quello che avete visto qui sopra è un video molto esaustivo del gentile gestore dello stand Kappalab LibriGhibli che ci ha spiegato come funziona la storia de "Il castello errante di Howl" film assai affascinante di Hayao Miyazaki ma che seppur visto un tot di volte ci lasciava sempre con l'amaro in bocca... che avranno voluto dire? Ma chi è veramente Howl? Ma alla fine vive o muore? E sto castello errante che sarà mai? Ma dove è ambientato questo benedetto film? Bene, non tutto abbiam capito ma qualcosa in più certo e poi soprattutto ho scoperto che non è arrivato prima il film ma il romanzo. Tu guarda a volte la vita... che dire poi di Conan il ragazzino che correva sempre, oppure Heidi o ancora Candy Candy... un video davvero interessante non trovate?



Voglio concludere questa maratona un pò surreale ma sentitissima con una citazione del buon Bukowski che tutto sommato, se noi amanti dei libri come arricchimento culturale o come oggetti di vero e proprio culto siamo per qualche motivo rimasti delusi, ci può mettere in pace con il mondo e con il Salone... e comunque checché se ne dica ogni anno è sempre la solita storia; un sacco di polemiche a volte giustificabili a volte meno ma resta il fatto inconfutabile che non ci perderemmo questa manifestazione per nessun motivo al mondo e provate a darmi torto se ne avete il coraggio.

Enrica Merlo🐈 13/05/2018

MI MANCANO I FONDAMENTALI (Salone Internazionale del Libro di Torino)

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*Immagini extra dal Salone Internazionale del Libro di Torino*


 Io e la mia sorellina dell'Aeronautica Militare Italiana; siamo due gocce d'acqua.


La divina commedia a caratteri talmente minuscoli che a dirla tutta ho dovuto "metterci (sopra) la faccia". meno male che anni addietro ho letto quella con i caratteri normali!!


Enrica Merlo impone le  mani su quello che ormai da anni è il simbolo del Salone Internazionale del Libro di Torino... badate che se qualcosa va storto mica è colpa mia!!


E adesso basta... al prossimo articolo sul Salone Internazionale del Libro di Torino!!
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lunedì 24 ottobre 2016

APPUNTI FELINI: Mi faccio un pò di pubblicità.


Sono storie...sono sempre e solo storie; ma pelosine e tanto coccolose.

 
Di chi è questa faccetta bellissima con questi occhi verdi che fanno innamorare? Ma CANNELLA la mia adorabile gattina.
E' rimasta sola perchè, come avrete letto in un precedente post la sua sorellona VANIGLIA se n'è andata poco più di un mese fa.

Ho scritto e pubblicato l'anno scorso un libro APPUNTI FELINI (Appunto, non dire gatto se non ce l'hai in casa) dove raccontavo della mia vita "privata" e provata :) con le due mie micette, una sorta di diario di bordo dove narravo con una buona dose di ironia le peripezie quotidiane con le mie due pelosine.

Non c'è stato bisogno però di tutta questa immaginazione perchè mi hanno sempre dato numerosi spunti ed in maniera assolutamente spontanea.


Questa che vedete è la copertina di APPUNTI FELINI e questo è il link al quale se lo desiderate, potrete trovarlo sia in versione cartacea che in EBOOK ---> http://ilmiolibro.kataweb.it/libro/natura-e-animali/191520/appunti-felini/

Digitando semplicemente APPUNTI FELINI sul web potrete facilmente trovarlo. 

Volete che ve ne faccia leggere un piccolo brano? Solo che invece di scrivervelo ve lo posto come foto direttamente dal libro ecco qua: da *Vaniglia, Cannella e la nanna* a pag. 37 un estratto.


Potrei anche proporvi un altro passaggio a pag. 39 tratto dal sottocapitolo *Vaniglia, Cannella ed il letto*, eccovelo.


Non siete curiosi di sapere il resto? A parte tutto ci sono momenti davvero esilaranti, per questo vi consiglio di acquistarlo e per vostro sollazzo, e per vedere se vi immedesimate anche voi nella vita familiare felina oppure scoprite qualcosa che ancora non sapevate sui vostri amici gatti (oppure se avete qualche suggerimento da darmi non esitate a commentare!!).

Dunque mi sembrava doveroso, visto che sto già scrivendo un altro piccolo libro sui nostri amici gatti, rendervi partecipi attivi di questa mia creazione che, vi ricordo, è stata pubblicata un anno or sono. E vi ricordo altresì che, siccome il Natale si avvicina e regalare libri è sempre un'idea più che ottima, potete, visto che ci siete e se amate i GATTI regalare proprio APPUNTI FELINI (Appunto, non dire gatto se non ce l'hai in casa) 

Grazie per la pazienza e spero qualora lo acquistiate vi faccia buona compagnia!!  

Ancora una cosa: una foto di Vaniglia con APPUNTI FELINI. (da instagram)