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sabato 11 maggio 2019

SALONE INTERNAZIONALE DEL LIBRO 2019: DAY TWO (una giornata con mia figlia)


Io e Alberto Angela... lo so fanciulle che un pò mi invidiate non è cosa da tutti i giorni fare "ghirighiri" sotto al divin mento del buon Alberto - foto Martina Merlo




Oggi sabato 11 maggio al Salone del Libro era un delirio. All'arrivo al parcheggio riservato alla stampa c'era gente a piedi ovunque e code interminabili per entrare: non oso pensare quando e se saremmo entrate se io non avessi avuto il pass stampa e mia figlia non avesse fatto il biglietto online. Ce l'abbiamo fatta comunque. Come ieri, entrando all'Oval l'atmosfera era comunque tranquilla, evidentemente la massa di pubblico non aveva ancora introiettato il fatto che ci fosse anche un padiglione lì. La foto con Alberto Angela? In uno degli articoli che scrissi sul Salone del Libro l'anno scorso posavo con una gigantografia del papino ovvero Piero... potevo per caso anche quest'anno non molestare la sagoma di uno della famiglia Angela? 



Foto mia - mia figlia Martina davanti al murales nella "Plaza de Los Lectores" all'interno del CONSORZIO LIBRERIE TORINESI INDIPENDENTI


Ci siamo fiondate immediatamente allo stand del CONSORZIO LIBRERIE TORINESI INDIPENDENTI dove c'era la nostra amica Maria della Libreria Belgravia... a proposito di Libreria Belgravia, domani alle 17,30 ci sarà un nuovo Poeticilibri l'undicesima edizione per l'esattezza condotto come sempre da Max Ponte e da Luca Nicolotti. Ospiti del n. 11 saranno FRANCO CANAVESIO e LORENZO ALLEGRINI.

Dovete sapere che mia figlia è una maniaca della lettura; ci siamo imbattuti nello stand della Rusconi dove ha visto un libro sui draghi, draghi italiani per l'esattezza... ognuno ha i suoi problemi, i draghi sono un problema di mia figlia, e allora? Bene, mentre eravamo lì ed io attendevo con religiosa pazienza che la fanciulla finisse di ohhhhh ahhhhhh uhhhhh ehhhh (anche hiiiiiiii) volgo il mio sguardo e vedo un'altra fanciulla accanto a me che guardava dei libri nello stesso stand; per la serie se ci dessimo appuntamento non ci troveremmo nemmeno con una squadra di cani molecolari invece in mezzo a quattro milioni di persone senza saperlo sì, e adesso vi faccio vedere la fanciulla in questione...



Io e Valentina Perucca - foto di Martina

Questa fanciulla fa di nome VALENTINA PERUCCA ed è una POETESSA. Io personalmente l'ho conosciuta a Camo ridente paesello incastonato tra le colline della provincia di Cuneo vicino a Santo Stefano Belbo. Questo comune, grazie alla sua disponibilità naturale e ad un manipolo di prodi artisti, ha dato vita ad un suggestivo paese "Museo a cielo aperto" che ospita ogni anno all'inizio di maggio un altrettanto suggestivo festival artistico che quest'anno si è arricchito anche della poesia.
Tornando a bomba a Valentina lei era insieme a me e ad altri poeti presenti a questo festival dove abbiamo performato le nostre poesie. Potete trovare il suo ultimo libro (e gli altri) QUI sulla sua pagina facebook. Il titolo è iL SENSO CHE MI FA LA PAROLA edito da Eretica Edizioni.


Foto mia - giusto per farvi vedere quanta gente c'era stamattina e questo era un momento di calma 😓


Veramente una marea di gente stamattina non trovate? Poi si dice che non si legge più in Italia. Una mia conclusione è che TUTTI gli italiani che leggono si ritrovano al Salone del Libro... non c'è altra spiegazione possibile. Le prossime immagini sono riferite a me e a mia figlia già visibilmente sfatte mentre tentiamo di farci delle foto il più inquietanti possibile (riuscendoci tra le altre cose) accanto alla megatorre di libri, la solita ma sempre così confortante. Questa volta non c'erano giornalisti ad immortalarci come due anni fa dove siamo, a nostra insaputa, finite su un giornale per ben due volte. Ma dico io, qualcun altro da tormentare no eh? 



Enrica Merlo, per favore, piantala - foto mie 


Questa è migliore però io avrei potuto evitare lo sguardo allucinato - foto mia: ne dubitavate?



Foto mia - Roberto Saviano

Potevo non imbattermi nuovamente in Roberto Saviano anche quest'anno, protagonista di un firmacopie di una stratosfericità mostruosa con kilometri e kilometri di persone pazientemente in fila? Eccerto. Solo che quest'anno sono salita di un gradino... mentre l'anno scorso avevo fotografato solo la nobil nuca del buon Roberto quest'anno almeno si capisce che è lui!! Grazie!! 




E ci delizia financo con un bel sorrisone!! - foto mia



Foto mia

Ed ora cominciamo con una carrellata di libri, alcuni acquistati (la maggior parte) alcuni no. Una parte, perchè già ieri io ho fatto man bassa, credo proprio che questo mese ci toccherà sfamarci con i croccantini dei gatti, non fateci caso se nei miei prossimi articoli dovessi attaccare a miagolare. Questo libro che potete vedere qui sopra 👆 visto nello stand della Einaudi Ragazzi l'ho trovato particolarmente commovente. Questa è una collana studiata apposta per i ragazzi al fine di avvicinarli a personalità famose senza annoiarli, mi pareva emblematico questo dedicato a Stephen Hawking, grande.



foto mia

Questo coso qui sopra si chiama "pidget spinner" lo hanno regalato a mia figlia in uno stand; lei ha gentilmente pensato di farne dono ai nostri gatti una volta arrivata a casa; nell'immagine sotto potete vedere solo una parte della reazione di tre dei miei cinque gatti. Il resto è meglio che non ve lo mostri giusto per rispetto al povero giochetto, RIP 😓



Foto mia - Junior, Sonmi, Meronyma


Ed ecco uno dei miei acquisti odierni. inutile spenderci tante parole non trovate? Già lui dalla copertina mi guarda come a dire "ma tu mica crederai di potermi emulare con i tuoi dipintini con le orecchie da gatto vero?" Scherzi a parte trovo sia confortante comunque che ci siano case editrici che, o per magnanimità o per furberia, diano la possibilità proprio a tutti di poter leggere i grandi classici senza svenarsi. 



Idem per questo bel tomo. Ahh non avere più tempo, io ci starei tutto il giorno a leggere!! 



Di Graziella Ardizzone avevo già acquistato e letto l'anno scorso UN'INDAGINE COI BAFFI protagonisti sempre i gatti, e mica li vado a comprare a caso i libri vero? Questa è una piccola, coraggiosa casa editrice piemontese la "Baima Ronchetti Biblioteca Scrittori Piemontesi".

Ma veniamo al piatto forte della giornata. A 200 anni da "L'Infinito" di Giacomo Leopardi che io non adoro, di più e pure la mia figliola (che anche lei si è letta tutto l'impossibile sul nostro grande Poeta), ecco una chicca preziosa che abbiamo già provveduto non appena tornate a casa a piazzare su un cavalletto. Un'edizione stupenda della Einaudi Ragazzi dove è contenuta la Poesia L'INFINITO illustrata in modo divino e sognante da Marco Somà e con un pensiero finale di Daniele Aristarco. Ecco per me la ricchezza è questa. Se mai mi rubassero questo volume sarebbe come per qualcun altro vedersi sottrarre un collier di diamanti. Non ci provate o potrei diventare davvero imprevedibilmente crudele.




Per motivi di copyright non posso farvelo vedere tutto. Ma se verrete a casa nostra di sicuro sarà la prima cosa che potrete ammirare non appena entrati. Non si avvicinano neppure i gatti, hanno capito anche loro quale tesoro sia per noi.

Bene ragazzi miei, per oggi direi che può bastare. Come avete potuto capire i miei articoli sono sempre un pò anomali cosa di cui, in un certo senso, vado piuttosto fiera. Ci sarà ancora un articolo sul Salone del Libro? Certo che sì. Domani parteciperò a Poeticilibri #11 e state sicuri che avrete un resoconto dettagliato. Questo evento infatti è inserito all'interno del Salone Off. Grazie per la lettura e per la pazienza!! 😂








Enrica Merlo 11/05/2019


 MI MANCANO I FONDAMENTALI (clicca per andare alla pagina)

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domenica 13 maggio 2018

Salone Internazionale del Libro di Torino 2018: DAY ONE.


TUTTE le foto contenute nell'articolo sono di Enrica Merlo


Bene, vi sto scrivendo dalla comoda e silenziosa sala stampa del Salone Internazionale del Libro di Torino, spaparanzata su una comoda poltrona; già, giusto per vantarmi un pochino quest'anno ho avuto l'onore di essere accreditata come parte della "stampa" sospetto proprio a causa di questo blog che seguo con tanto amore ed impegno.
Ma torniamo a noi. Visto quanta gente? Quest'immagine si riferisce alla giornata di ieri intorno alle 12,00/13,00 una marea di persone che quasi non permetteva di procedere, una buona notizia per l'editoria, per i librai, per Torino stessa che, auguriamoci, si spera possa continuare a tenersi questa prestigiosa manifestazione.


Mi pavoneggio un pò... è lecito? Vi presento il mio pass!!

Quanta gente c'era ve l'ho già detto per il resto sono tornate le grandi case editrici e il Salone sembra essere tornato esso stesso agli antichi splendori, forse pure di più, presenti Mondadori, Feltrinelli, Newton Compton, Giunti e compagnia cantante, più ovviamente, tutti gli altri editori medio piccoli che stoicamente avevano resistito anche l'anno scorso in un momento un tantino drammatico.




Eccomi all'entrata del Salone: dietro di me la bandiera italiana. Fino a quando potremo dire ancora viva l'Italia?

Coda all'entrata ma soltanto per quanto riguardava la sicurezza (controllo borse) per il resto la biglietteria ha retto bene, parola di mia figlia che ha diligentemente affrontato tutta la trafila. E' sempre bello entrare al Salone, i rumori, gli odori sono sempre gli stessi; il problema si presenta quando comincia ad aumentare la folla e quando si comincia ad acquistare qualche libro: dolore alla spalla destra (di solito) caldo, male ai piedi e reni a pezzi, ma è un rito consolidato, in genere si passa indenni questo momento.



Cercherò di essere meno tecnica... ecco il mio primo acquisto nel quale mi sono imbattuta immediatamente nemmeno  cinque minuti dal mio ingresso al salone. Cercate di capirmi, sapete quanto io adori i gatti. A proposito di gatti e di case editrici nel prossimo articolo vi parlerò di una casa editrice che adoro e che adora a sua volta i gatti, gli animali in genere, le piante.



Questa simpatica signora è Mrs. Patrizia Debicke Van Der Noot disponibilissima, che ha accettato di posare con il suo libro; come sempre a me le cose capitano per caso, stavo pagando alla cassa il libro di cui sopra e lei stessa ha detto che stava acquistando il suo libro per un'amica, detto fatto, le ho chiesto di posare per il mio blog. La signora Patrizia risiede a Firenze ed è una nota scrittrice di romanzi storici, gialli e noir, ha pubblicato con Corbaccio ed è stata seconda assoluta nel 2010 al IV festival mediterraneo internazionale del giallo e del noir di Sassari. Tra le molteplici attività che svolge è collaboratrice editoriale di Delos Book ed organizza conferenze storiche per il FAI. Ho la speranza di poter avere presto un'intervista più esaustiva!!



Gironzolando ci siamo imbattute anche in Tullio Solenghi dell'indimenticato trio Solenghi, Lopez, Marchesini presso lo stand della rai. Devo ammettere che non ho idea di cosa presentasse ma sono sicura che non sarà un danno per lui se io non lo so, vi pare? Lo so, sono polemica, abbiate pazienza, del resto questo non è un reportage giornalistico ma un raccontino di quel che mi è piaciuto, quel che non mi è piaciuto, quello che ho visto di sfuggita.




Potevamo non imbatterci anche nella capoccetta di Roberto Saviano e in una delle sue guardie del corpo che stupita mi ha chiesto: "Ma cosa sta facendo?" (?) Ed io: "Sto scattando una foto" GDC: "Ma alla nuca?" (poi improvvisamente Saviano si gira e non è più solo nuca!! 😂). Non ho idea di cosa potesse essere la scrittura selvaggia ma fa lo stesso sono comunque felice di aver catturato questo autorevole profilo!! (e non l'autorevole nuca 😂).




Caspita!! Allora è stato Thor in persona a far spegnere l'aria condizionata!!! 
Evidentemente si è messo d'accordo con la mia figliola aspirante Avenger, santa pazienza. Si sappia, per i posteri, che il librino in questione è stato acquistato (dall'aspirante Avenger). I pochissimi, tipo me, che non sapessero chi sono gli Avengers leggano QUI. C'è veramente tutto un mondo al Salone Internazionale del Libro di Torino!!





Ci sono anche cose che mi piacciono tantissimo e nutrono il mio animo bambino: tipo la PIMPA felice personaggio nato dalla fertile matita del fumettista ALTAN nel 1975. Non mi sono certo fatta scappare l'occasione di farmi ritrarre dalla Pimpa in persona!! E quando mai mi capiterà nuovamente? Tra le altre cose qualche tempo fa ho sottoscritto un abbonamento annuale alla rivista della Pimpa; sto attendendo il primo numero! (Franco Cosimo Panini Editore).






C'è anche chi festeggia i vent'anni di Harry Potter (Salani-Mondadori) che finalmente è cresciuto pure lui tra una bacchettata e l'altra, con un simpatico muro sul quale sono affissi diversi post-it con i pensieri dei fan. E' curioso che anche mia figlia sia nata lo stesso anno del buon Harry; lei però non svolazza in giro con una scopa e non fa danni con formule magiche malformulate, credo.
Si incontrano anche dei simpatici libri di COCO bel film Disney di cui vi parlai quanche tempo fa in questo articolo http://www.mimancanoifondamentali.com/2018/01/mi-han-fatto-vedere-coco-il-film-che.html



Ci sono cose che ci piacciono decisamente meno (tipo il baffetto malefico in primo piano in questa foto) ma da quando è stato dato il via libera alla pubblicazione del suo libercolo lo si vede ovunque, purtroppo.



A far da controcanto ci sono i bei libri di un amico facebook che conobbi personalmente qualche anno or sono alla presentazione a Torino del suo libro "Cenerentola ascolta i Joy Division", Romeo Vernazza; una persona garbata ed ironica le cui battute cerco di non perdermi mai su fb.





C'è poi "il misterioso caso del padiglione 4" vero caso più che editoriale umano, forse. Ubicato praticamente nel cortile dove stazionano i camion e, mi si perdoni, i bidoni dell'immondizia, pare sia stata un'idea poco felice in seguito alla ricezione di qualche bonifico di editori minori che però non si riusciva a piazzare all'interno della struttura del Lingotto per motivi di spazio. Dove li mettiamo? In cortile, evviva. Per completare il tutto sono stati messi bruttissimi ombrelloni della notissima bibita c*** c*** (che non voglio nominare perchè non ha bisogno della mia pubblicità) a mò di bar... praticamente più che un padiglione sembra un punto di ristoro e basta. Tra l'altro ieri pomeriggio c'è stato un mezzo nubifragio a Torino e non oso pensare a quanto abbian remato sotto a quella tenda. Almeno fossero stati collegati al resto della struttura in muratura con dei passaggi a soffietto, manco quello. Comunque oggi non appena giunta al Salone mi sono recata proprio lì e devo dire che ho visto una delle più belle presentazioni (per me quantomeno ma ve ne parlerò nel prossimo articolo). Se non siete ancora stati qui passate, ne vale la pena, pregate solo che non diluvi.



Ma torniamo a notizie più liete. Quello che avete visto qui sopra è un video molto esaustivo del gentile gestore dello stand Kappalab LibriGhibli che ci ha spiegato come funziona la storia de "Il castello errante di Howl" film assai affascinante di Hayao Miyazaki ma che seppur visto un tot di volte ci lasciava sempre con l'amaro in bocca... che avranno voluto dire? Ma chi è veramente Howl? Ma alla fine vive o muore? E sto castello errante che sarà mai? Ma dove è ambientato questo benedetto film? Bene, non tutto abbiam capito ma qualcosa in più certo e poi soprattutto ho scoperto che non è arrivato prima il film ma il romanzo. Tu guarda a volte la vita... che dire poi di Conan il ragazzino che correva sempre, oppure Heidi o ancora Candy Candy... un video davvero interessante non trovate?



Voglio concludere questa maratona un pò surreale ma sentitissima con una citazione del buon Bukowski che tutto sommato, se noi amanti dei libri come arricchimento culturale o come oggetti di vero e proprio culto siamo per qualche motivo rimasti delusi, ci può mettere in pace con il mondo e con il Salone... e comunque checché se ne dica ogni anno è sempre la solita storia; un sacco di polemiche a volte giustificabili a volte meno ma resta il fatto inconfutabile che non ci perderemmo questa manifestazione per nessun motivo al mondo e provate a darmi torto se ne avete il coraggio.

Enrica Merlo🐈 13/05/2018

MI MANCANO I FONDAMENTALI (Salone Internazionale del Libro di Torino)

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*Immagini extra dal Salone Internazionale del Libro di Torino*


 Io e la mia sorellina dell'Aeronautica Militare Italiana; siamo due gocce d'acqua.


La divina commedia a caratteri talmente minuscoli che a dirla tutta ho dovuto "metterci (sopra) la faccia". meno male che anni addietro ho letto quella con i caratteri normali!!


Enrica Merlo impone le  mani su quello che ormai da anni è il simbolo del Salone Internazionale del Libro di Torino... badate che se qualcosa va storto mica è colpa mia!!


E adesso basta... al prossimo articolo sul Salone Internazionale del Libro di Torino!!
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mercoledì 11 aprile 2018

"Un giorno tutto questo" 31° SALONE INTERNAZIONALE DEL LIBRO DI TORINO (Grand Tour)


Un motto che lascia ben sperare - Foto mia 


Ieri, 10 maggio sono stata alla libreria Belgravia di Luca Nicolotti (dove si svolge mensilmente anche Poeticilibri di max Ponte) in Via Vicoforte 14 a Torino per assistere ad una tappa del "Grand Tour". E cosa sarebbe questo Grand Tour? Praticamente il direttore editoriale Nicola Lagioia ed il vicedirettore Marco Pautasso del Salone Internazionale del Libro di Torino che vanno in giro per biblioteche civiche e librerie per "spiegare" Il Salone del libro. E spiegare è proprio il termine giusto. Devo dire che inizialmente mi aspettavo il solito compìto e anche un pochino ingessato se non addirittura noioso dibattito su cifre, modalità magari anche un pò ostiche, dell'organizzazione dell'evento, invece sono uscita più che soddisfatta da questo incontro. 
Mossa vincente ed accattivante è stata quella del dono dalle mani proprio-proprio del direttore Lagioia di un coupon da due euro di sconto sul biglietto d'entrata al Salone, al pubblico presente (che in tempi come questi buttalo via).



Il direttore Lagioia che distribuisce i coupon - foto mia

L'incontro si è svolto in un'atmosfera di assoluto relax ed i due protagonisti sono stati estremamente amichevoli. Il direttore, che sì avevo visto giusto in foto o al limite in tv, è una persona estremamente cordiale, simpatica e alla mano; quanto questo faccia parte di un copione non ve lo so dire ma l'effetto è stato assolutamente gradito e gradevole. Marco Pautasso, gentleman tipicamente piemontese anche un pochino timido pare, ha esposto con grande dovizia di particolari la storia del SALONE OFF che insieme al Salone ufficiale è un vero e proprio fiore all'occhiello della manifestazione dal lontano 2004, occasione imperdibile per la città di Torino di vivere direttamente il Salone del Libro con manifestazioni dislocate in vari luoghi, momento di grande vita per una città un pochino, solitamente "chiusa" come Augusta Taurinorum.


Nicola Lagioia e Marco Pautasso - foto mia

E proprio su questa atavica "malinconia" tutta torinese, per dirla come l'ha detta il direttore Lagioia, la quale ha un'estrema ammirazione per l'opera di Pavese ma poi finisce per emularne più la biografia che non l'opera stessa, che si è giocato ma anche si è discusso molto seriamente; come per molte altre situazioni della vita a volte basta una volontà negativa per mandare a monte un progetto come a volte basta una volontà positiva per far sì che sia già in essere al 90%. Facendo poesia ed organizzando comunque eventi letterario/artistici sono, anche se in minima parte anch'io, dentro a certe dinamiche... e la città di Torino non brilla sempre per partecipazione entusiasta ad opportunità spesso molto interessanti che gli si propone, con la scusa che tanto chi me lo fa fare di muovermi da casa, "bugia nen" docet. La sfida, coraggiosissima peraltro, del direttore Nicola Lagioia è quella di riuscire a levare questa patina di pessimismo storico dai vestiti dei torinesi e dal cipiglio, dall'impegno e dalla sua simpatia non mi stupirei affatto che prima o poi non riesca a farcela, addirittura.


Foto mia

Non dev'essere certo stato facile nemmeno quest'anno per l'accoppiata Lagioia/Pautasso, portare a casa nuovamente il Salone Internazionale del Libro; specie dopo un periodo non dico nero ma un tantino cupo com'era stato l'anno scorso dove le maggiori case editrici avevano disertato per volgere lo sguardo verso la Milano da bere. Evidentemente la bibita in questione era eccessivamente gelata e quest'anno il Salone conterà nuovamente, oltre che, come sempre, a tutta una serie di piccole medie case editrici, anche delle più grandi, delle solite, di quelle come si dice "che tirano". Va detto anche a difesa dell'istituzione tutta torinese del Salone che nonostante le defezioni importanti dell'anno scorso il Salone ha avuto un'impennata di visite notevole, alla faccia. 


Foto mia

Allora, alla fine di questo mio articolo mi sento di sostenere la tesi del direttore Lagioia secondo la quale, per carità è bene avere una dignità tutta sabauda ma che un sorriso in più anzichè meno ogni tanto forse aiuterebbe. Poi per carità non saranno stati i sorrisi degli organizzatori a portare a questo risultato decisamente importante per Torino ma soprattutto per la cultura e per chi, da sempre praticamente ha "l'abitudine" di andare a vedere il salone del libro a Torino e bon. Infatti, l'anno scorso nonostante tutto, che siano stati torinesi doc, della provincia o turisti della cultura arrivati da tutto il mondo (come sempre) il Salone è stato proprio un belvedere. Non oso immaginare quest'anno e non oso immaginare i prossimi venturi se si lascerà lavorare Lagioia/Pautasso con un minimo di serenità. E lasciamo lavorare questi ragazzi entusiasti di portare la cultura in palmo di mano, cosa assai rara di questi tempi un pò ovunque ma soprattutto nella nostra Torino.

Vi ricordo le date del Salone Internazionale del Libro di Torino: da GIOVEDì 10 MAGGIO a LUNEDì 14 MAGGIO 2018

Enrica Merlo🐈 11/04/2018

MI MANCANO I FONDAMENTALI

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