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martedì 23 agosto 2022

LA FANCIULLA DISTURBANTE: sempre una buona parola per tutti, Lopez/Affleck

 


Immagine da Google Image


Articolo precedente: http://www.mimancanoifondamentali.com/2022/07/con-quella-faccia-un-po-cosi-post.html


Comincia oggi una nuova rubrica LA FANCIULLA DISTURBANTE misto GOSSIP/ESISTENZIALE; spero ce la facciate a starmi dietro 😁


"NIENTE, OGGI MI GIRANO. LE FANTASMAGORICHE AVVENTURE DI JENNIFER LOPEZ e BEN AFFLECK"

*

Devo dire che a me Ben Affleck e Jennifer Lopez son sempre piaciuti dalla prima volta che si son fidanzati, un botto di anni fa. Poi qualche mese or fu ho saputo che si erano ri-fidanzati dopo essersi entrambi sposati innumerevoli volte non so dirvi con chi e quante volte l'una e l'altro. Hanno figliato parecchio, tipo quattro lei e tre lui, dei ricchissimi e sciccosissimi coniglietti. Boh però li vedevo che accompagnavano i figli a scuola, che andavano a prendere i figli a scuola, che facevano la spesa coi figli eh che bello, mi son detta, si amano, lui ama i figli di lei, lei ama i figli di lui, ma QUANTOAMMMMORE che bello, che culo (non mi riferisco a quello della Lopez ma alla FORTUNA). 

*

E dopo che si son sposati tanto segretamente che lo han saputo pure i miei parenti su Saturno, ma che bello, un'altra volta, sempre a guardare video dove andavano a quella festa a quell'altra, dove passeggiavano abbracciati come delle cozze sugli scogli, dove si guardavano talmente intensamente che sembrava che da un momento all'altro dovessero mettersi "nata vota" in produzione di figliolanza davanti alle telecamere, detto questo, è da un po' di giorni che comincio a provare "quelque chose ne va pas". Diciamolo francamente un po' di invidia ci sta, Ben Affleck quando non ha le occhiaie da iperattività sessuale è veramente un topolone niente male. Un topolone affettuoso, tenero, abbraccione, sbaciucchione, stuzzicone; tutte cose che sinceramente, non so manco dove stanno di casa, forse non le ho mai sapute. 

*

Ho visto dieci minuti fa l'ennesimo video: i due colombelli che passeggiavano incuranti (?) delle telecamere facendo lo slalom tra un camper e l'altro biaciandosipalpandosiridacchiandosi senza fermarsi!!! Marooo che fenomeni del multitasking erotico e mi son girate, parecchio. Non sono affaracci miei ma da prima del matrimonio della pargolanza manco l'ombra. Figli spariti, volatilizzati, rapiti dagli alieni -giuro i miei parenti su Saturno non c'entrano- voglio dire va bene che avete tutta questa tensione  uterino/pisellatoria da sfogare ma sti figli dove li avete messi poracci? Con le case che avete di sicuro anche se copulate come dei ghiri nella stagione degli amori mica vi beccano eh? Poi avranno le tate che diranno loro saggiamente "ehhhhhh mamy e papi stanno n'palestra a fa' allenamento ntensivo, nun li state a disturba' che magari ve pijate un peso da 25 libbbbre sul capoccione per sbajo; spettate che finiscano, daje." 

Però poi uno ci pensa e dice: "vabbuò, sti fiji da quarche parte c'è staranno e pure bene". 

*

In fondo so' ammmericani, so' ricchi, so' belli, so' famosi, so' fighi mica je faranno manca' gnente a sti puparozzi no?"

Già, non siamo in Italia dove per scopare sei giorni col tuo boyfriend riempi il biberon di latte e Lexotan e lasci la tua pupa di 16 mesi da sola con 40° all'ombra e poi muore. Giusto. Allora continuano a piacermi sti due pirla che tra sei mesi si corcheranno di botte davanti ad un tribunale per chi tiene il tavolino brutto che sta nel tinello. Ma sì dai evviva l'ammmore, evviva i figli con le tate, evviva i camper.

*

#LaFanciulladisturbante

Nella foto sopra sopra sopra a sinistra Slurpete a destra Gnammete.










ENRICA MERLO

per

MI MANCANO I FONDAMENTALI


23/08/2022

lunedì 14 settembre 2020

Consigli di lettura: IL GATTO E IL BRONTOLONE di Cleveland Amory

 


Foto mia

Articolo precedente: http://www.mimancanoifondamentali.com/2020/09/il-timo-una-ghiandola-ma-anche-una.html


Allora ve lo devo dire: quando l'ho preso in mano questo libro volevo lasciar perdere e non leggerlo ma il perchè di questo ve lo spiego dopo. Trovato parecchi anni fa su un banchetto di libri sotto ai portici di Piazza Statuto a Torino, è rimasto lì per un bel pò prima che mi decidessi a leggerlo, nella sezione "Gatti" della mia libreria. Dovete sapere che io centellino con grande cura la lettura dei libri della sezione "Gatti" un pò perchè ne ho cinque veri in casa e di libri sui gatti potrei scriverne io uno alla settimana, un pò perchè si parla tanto di mici ovunque ma libri sui gatti non se ne trovano poi a palate o se si trovano a volte, facendo leva sulla passione dei gattofili costano un botto.

Adesso vi dico in breve chi è Cleveland Amory, giusto per non stufarvi ma farvi capire. Nato nel 1917, purtroppo passato a miglior vita nel 1998 è stato uno scrittore, autore statunitense molto apprezzato ma anche sceneggiatore, critico televisivo, reporter, commentatore ma soprattutto un grande attivista per i diritti degli animali. Di proprietà esclusiva del suo gattone bianco POLAR BEAR ha scritto un sacco di libri ma io vi cito solo questi tre che sono quelli che parlano del suo micione: ILGATTO E IL BRONTOLONE (questo) e IL GATTO CHE VENNE PER NATALE (che mi premurerò di trovare al più presto perchè se è forte anche solo la metà di questo ne vale davvero la pena) ed infine THE BEST CAT EVER (non inserisco la traduzione italiana non perchè non sappia farlo ma semplicemente perchè magari in italiano conoscendo i soggetti chissà come l'hanno tradotto) scritto dopo la dipartita di POLAR BEAR. Cleveland fu fondatore nel 1967 della THE FUND FOR ANIMALS (clicca per andare al sito) e se leggete il libro ne parla diffusamente - senza stancare però non vi preoccupate - insomma quest'uomo con questo nome da telenovelas ha fatto un sacco di cose per gli animali senza che qui in Europa ne sapessimo assolutamente nulla (e questo la dice lunga su come le notizie vengano filtrate ad hoc eh?). 



Una tenera immagine di Cleveland e Polar Bear. Io che sono gattofila terminale vi posso assicurare che questi due si sono amati infinitamente, credetemi. (fonte google image)

A dire il vero non l'ho ancora finito mi mancano per l'esattezza... 11 pagine esclusi i ringraziamenti ma sono sicura che queste ultime non mi deluderanno affatto. 

Bon ora vi racconto del perchè quando ho preso in mano questo libro un paio di settimane fa non volevo leggerlo (e avrei fatto un errore imperdonabile). Quando lo presi sulla bancarella non ci pensai due secondi ad acquistarlo perchè era un libro che parlava di un gatto... quando l'ho preso per leggerlo... beh... poichè posseggo (tranne che per l'abbigliamento a quanto pare anche se non capisco cosa la gente abbia contro le mie discutibili salopette e i miei tuniconi da guru mah) un forte senso critico riguardo all'estetica in ogni campo, ho odiato la copertina di questo libro: un verde inguardabile, una coccardona rosa e mi perdoni il signor Amory se mai leggerà da lassù questo articolo, che stona magnificamente con questo suo nome già di per sé un pò vezzoso, questo disegno (mi perdoni la disegnatrice ma io un pò me ne intendo di arte e disegno) quasi inguardabile, mi son detta, sarà una roba tipo Armony. Che Dio e Polar Bear e Cleveland Amory e la disegnatrice, di cui non ricordo il nome ma all'interno c'è,  mi perdonino invece proprio no. Per fortuna per una volta non ho dato retta alla prima impressione, in questo caso non giudicare il monaco dalla tunica. Altroché buddismo per principianti, in questo libro, come si suol dire, c'è tanta "robba" e non solo riguardo ai gatti.


Un'altra tenerissima immagine di Cleveland e Polar Bear; la foto l'ho presa su google image


Dunque ora vi do qualche dritta tecnica sul libro casomai voleste fare una ricerca per trovarlo. 


Titolo: IL GATTO E IL BRONTOLONE

Autore: CLEVELAND AMORY

Casa Editrice: SPERLING & KUPFER Editori

Anno di pubblicazione in Italia: 1992


Buona lettura e miao a tutti!!



Enrica Merlo
per

14/09/2020

martedì 6 marzo 2018

Per un futuro migliore vota: 🐈IL PARTITO DEL GATTO QUALUNQUE🐈 part. 1


L'intrepido Junior alla conquista dell'Italia; sono certa che farà grandi pasticci... ehm cose. (foto soggetta a copyright)



Ho promesso solennemente sulla mia pagina facebook che avrei scritto assolutamente qualcosa sulle Elezioni Politiche Italiane appena finite (morte, ma il cadavere è ancora caldo). A dire il vero ne ho già sparate a dritta e a manca su facebook e ci mancherebbe continuassi la mia lamentatio anche in questa sede pertanto, vorrei salvare la mia bella oasi di pace "da tutta questa morte" (per citare Dracula di Bram Stoker di F.F. Coppola) proponendovi in questo articolo qualcosa che assomiglia molto alla VIRTUS IN MEDIO STAT, una sorta di manovra politica per evitarmi ulteriori critiche e aggirare in modo, ve l'assicuro, divertente, la situazione.

Qualcosa di polemico lo devo comunque dire, non sono affatto contenta del risultato delle elezioni: non tanto per il "buon" Salvini che magari alla fine è pure più innocuo di quel che pare, quanto proprio per i cinque stelle che, visto quel che han combinato a Torino, rabbrividisco al solo pensiero di quel che potrebbero fare mettendo le mani sull'Italia intera. Speriamo che, sempre che l'Italia non coli a picco prima, alla prossima la piantino di promettere soldi ai disoccupati e che finalmente i suddetti la piantino di regalare voti a chi non se lo merita, e punto.

ma torniamo a noi: perchè la foto del mio gatto Junior in copertina? Perchè parte da oggi la mitica saga de 🐈IL PARTITO DEL GATTO QUALUNQUE🐈 la nostra personale risposta ai disastri politici italiani e preparatevi che ne vedrete delle belle!! Il video che seguirà sarà la "presentazione ufficiale" del programma di governo del partito capitanato proprio dall'affascinante Junior in tutto il suo splendore di gattone sicuro di sè e anche un pò tronfio, proprio come un politico che si rispetti. A me il risultato è piaciuto tantissimo e mi ha rincuorata e fatta sorridere dopo le delusioni post elettorali, vedete se fa lo stesso effetto anche a voi:

GUARDATELO, E' DIVERTENTISSIMO!!


1a Puntata de 🐈IL PARTITO DEL GATTO QUALUNQUE🐈 

Starring:

. JUNIOR (Il candidato premier)
. LA CURATRICE D'IMMAGINE
. L'IMMANCABILE LIBRERIA STILE BERLUSCONI

DOPPIAGGIO: Enrica Merlo entertainment 😂

🔝
GUARDATELO E' DIVERTENTISSIMO



Strafico, non trovate? 💗 (Foto soggetta a copyright)

Bene!! Pensate come me che questo giovane partito di belle    speranze  possa   avere un   futuro   fulgido?   E soprattutto credete che "fulgido" si possa dire? 😂. Se la cosa è gradita ai miei mici la saga de 🐈IL PARTITO DEL GATTO QUALUNQUE🐈continuerà con nuove mirabolanti avventure e con personaggi che si aggiungeranno man mano andrà avanti la nostra fantapolitica campagna elettorale. Buona visione di larghe intese dunque e VOTATE JUNIOR mi raccomando!!


Enrica Merlo🐈 06/03/2018

MI MANCANO I FONDAMENTALI

Se avete gradito particolarmente questo articolo tanto da volerlo commentare, potete farlo tranquillamente sulla pagina facebook de ⏩MI MANCANO I FONDAMENTALI⏪ inoltre mi farebbe un enorme piacere se voleste anche CONDIVIDERLO!! Grazie per seguirmi sempre!!


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sabato 18 marzo 2017

BALSAMO, QUELLO STRANO OGGETTO DEL DESIDERIO


Sono storie, sono sempre e solo storie ma tricotiche ed ammorbidenti 🙄

Sapete no, che ogni tanto amo raccontarvi gli affari miei, a piccole dosi e con discrezione (credo) ma vi racconto gli affari miei. Bene, stamane durante un momento di meditazione in bagno, mi sono girata verso la doccia e mi son trovata a pensare: "...ma stasera che shampo/balsamo uso?". So che vi troverete perfettamente d'accordo con me nell'affermare che codesta è una questione assai importante nel computo delle problematiche universali. 
Dovete sapere che io sono un tantino maniacale su tutto ciò che riguarda lavaggio e cura generale dei capelli; non nel senso che io arrivi ad accendere un mutuo per acquistare dei prodotti particolari, anzi, trovo che i normali prodotti proposti dai supermercati siano più che dignitosi (a farmi accendere mutui e mandarmi in bestia ci pensano già quelli che ogni sei mesi mi spaccano la macchina 💩), ma, come dire, sono attratta dalle novità tricotiche, ergo, se vedo un nuovo prodotto mi prende il trip di acquistarlo subitaneamente del tipo che a casa ho shampiiii/balsamiiii all'olio di oliva, al cocco, all'argan, al cioccolato fondente, all'ortica della Patagonia, all'acero storto del nord America, insomma una fauna immane di prodotti che mi guardano con occhi supplicanti ogni volta che devo lavarmi i capelli, mi sembra di sentirli "...scegli meeeee, scegli meeee, noooo scegli meeeee....";  questo vale anche per i semi di lino, voglio dire, son tutti prodotti a base appunto, di semi di lino (quelli da mettere sulle punte) c'è bisogno proprio che siano ogni volta di marche differenti? 🤔 e sì, ebbene sì. E badate che io ormai da anni non vedo una parrucchiera perchè mi occupo da sola della mia elfica chioma. Ma nè questo, nè la mia mania di acquistare #tuttiglishampiiiidelmondo potrebbe essere un problema senonchè...lo diventa nel momento in cui entro nel fatidico negozio/supermercato e mi piazzo di fronte al reparto profumeria -----> shampiiii.


hops

Dovete sapere che un'altra mia mania consiste nel voler fortemente, insistentemente e forzosamente "accoppiare" i prodotti, ovverosia, se prendo lo shampoo alla ciliegia aspra del trentino devo per forza abbinargli il balsamo alla ciliegia aspra del trentino, anche se è un prodotto per capelli normali e quindi, sia shampoo che balsamo, tranquillamente abbinabili ad altri prodotti tanto il risultato non cambia (ragazzi, questa è matematica pura). Qui, scatta l'operazione, maniaco-ossessiva: se sono da sola, vabbè, ma rischio comunque di fare tardi agli appointment, se sono in compagnia, devo procurare una comoda sedia sdraio a chiunque abbia la sfortuna di essere con me in quel momento, che almeno si renda l'attesa il più confortevole possibile. 

E' una sensazione estremamente eccitante individuare lo shampoo giusto, quello che ci fa scattare l'innamoramento e scorrrere con trepidante eccitazione lo scaffale alla febbrile ricerca del compagno balsamo, ricerca che spesso è già di per sè dura poichè, il benedetto boccettino dista esattamente un kilometro dallo shampoo ma non importa...trovato l'agognato oggetto del desiderio si entra in un vero e proprio stato di felicità, soddisfazione, goduria. I guai cominciano quando, pur avendo percorso il kilometro lanciato, non si trova il balsamo (o shampoo che sia; è probabile che la nostra mente contorta abbia addirittura già individuato prima il balsamo, ggià ggià). La faccenda si fa difficile e ci sono due situazioni tipo: la prima, e se vogliamo quella meno infelice, lo shampoo/balsamo c'è anche se lo troviamo a diversi kilometri di distanza, spesso vicino al pecorino sardo. E fin qui tutto bene, insomma, abbiamo perso quei quindici minuti, ma, come si suol dire, tutto è bene quel che finisce bene. 
L'altra situazione tipo, ben più drammatica è che non si trova lo shampoo/balsamo nemmeno accanto al crudo di Parma. Allora, ritornare indietro e rifare nuovamente il percorso già provato la prima e la seconda volta, niente. 
Andare nuovamente a ritroso ma stavolta scegliere un percorso alternativo, che ne sò, tipo passare dal reparto piatti e padelle, niente. Comincia a serpeggiare un certo malumore e nel frattempo i commessi iniziano a lanciarsi sguardi più che perplessi l'un l'altro, pronti a bloccare un eventuale attentato terroristico. Per farla breve (eh sì) dopo più o meno un'ora e mezza di inconcludente et frustrante ricerca mi ripiazzo davanti agli shampiiii e 1) compro almeno due shampiiiibalsamiiii che ho già a casa 2) compro un tot di prodotti non abbinati giusto per spirito di isteria.


Hey Norman anche tu qui?

Ah già, e chi era seduto/a sulla comoda sedia sdraio? Lo/a ritroveremo parecchio tempo dopo giusto un pò rinsecchito/a dal tempo trascorso, tipo, per farvi un esempio, la mamma alter ego di Norman Bates di Psycho (e vai con la fotina).


oh oh

Ma che avete da scuotere il capino, non capita forse anche a voi?





Qui MI MANCANO I FONDAMENTALI

18/03/2017







mercoledì 9 novembre 2016

IL DISORDINE ESTERIORE CORRISPONDE AL DISORDINE INTERIORE? Boh.

Foto tratta dal film "Il diario di Bridget Jones"

Sono solo storie, sono sempre e solo storie ma...chi ci capisce è bravo.

Lo confesso, sono disordinata. Molto, molto, molto disordinata. Vivo con mia figlia che non è che abbia sei mesi e nemmeno quattro anni ne ha diciotto eppure nella nostra cucina sostano da qualche mese torri di piatti da lavare, ed il sacco di immondizia pare, appena gli si passa accanto, minacciarci di uscire da solo dalla porta se non ci sbrighiamo immediatamente a rimuoverlo e a chiuderlo. 

Citando Bridget Jones (che è la protagonista delle foto di questo post) "Ricordarsi sempre di mettere a lavare le mutande della sera prima" mentre cammina per casa con le suddette mutande appiccicate alle gambe, fantastica, mi chiedo dunque in questo mio post se il disordine sia insito nell'essere umano oppure se è insito solo nell'essere umano moderno oppure se non è insito affatto ed è solo una nuova modernissima malattia mentale.

Il disordine esteriore è dunque sinonimo di disordine interiore? Ragazzi, sarò banale ma credo che non sia proprio sinonimo di un disordine interiore ma poco ci manca, ovvero è sicuramente sinonimo di un disagio. Se io passo almeno venti volte al giorno davanti alla torre di piatti e l'unica cosa che riesco a fare è guardarla e cacciare fuori un enorme sospirone significa forse che:
1) Penso che la torre di piatti sia dotata di vita propria e che quindi capisca le mie problematiche in quel momento.
2)   Forse ho talmente tanti problemi che quello è proprio l'ultimo della lista (però poveri piatti mi fanno un pò pena, quindi sospiro)

Come ovviare a questo disastro? Una soluzione ci sarebbe anzi più di una. Mangiare dal kebabbaro e tornare a casa col bruciore di stomaco ma non avere piatti nel lavello; usare solo stoviglie, piatti, bicchieri e magari posate usa e getta ma alla lunga questo inciderebbe violentemente sul budget economico e anche sul povero sacco dell'immondizia il quale a questo punto dovrebbe andare in psicanalisi, nonchè provocheremmo un notevole allargamento del buco dell'ozono, traslocare(come disse il buon vecchio Robin Williams in Mrs. Doubtfire ad una Sally Field in vena di divorzio e piuttosto basita "....trrrraslochiamo e speriamo che i problemi non ci seguano"). Ci sono dunque ottime premesse: Reéne Zellweger si accettava così tanto che si è rifatta così tanto che nemmeno si riconosce più, Robin Williams (riposi in pace la sua anima) si è suicidato. Onde evitare dunque delle conseguenze così devastanti sulla nostra vita che fare?

Altra immagine di Bridget mentre, passando l'aspirapolvere tenta di leggere: un altro problema annoso il MULTITASKING. Ma di questo parleremo un'altra volta, abbiate pietà.

Ci sono anche qui innumerevoli soluzioni: 
1) Anche se le nostre risorse economiche non sono luminose, chiamare una balda donna delle pulizie che tolga mesi e mesi di sporcizia, piatti, immondizia, peli di gatto e dopo questa sortita, che farà sì che la povera signora delle pulizie cambi mestiere, cercare di mantenere l'ordine lindo e pinto ottenuto. Ordine che durerà esattamente due giorni.
2) Alzarsi una mattina che si è particolarmente in forma (MAI) e BUTTARE tutto ciò che è superfluo. Risultato, rimarremo con un materasso in terra per dormire, il pc (per terra) e forse una lampada, ma dico, forse.
3) Cercare di capire perchè proprio non ce la facciamo a tenere in ordine la nostra casa. Sforzarsi proprio, anche se il nostro cervello soffre di stitichezza mentale e anche se dovessimo scoprire che la causa del nostro disordine è talmente grave che per risolverla ci vogliono delle soluzioni piuttosto drastiche, cominciare a pensare che quelle soluzioni drastiche sono forse più dolorose nell'immediato ma che alla lunga ci permetteranno di vivere meglio, non sto parlando di psicanalisi e nemmeno di altre pratiche ma semplicemente di pigliare una sedia, sedersi al tavolo, ed, evitando di mangiarci gli avanzi di quattro giorni prima, cristallizzati sulla tovaglietta, pensare e pensare che lo sappiamo benissimo che la soluzione è proprio lì ma l'abbiamo evitata volutamente. Ecco fatto niente di più niente di meno.
E per quanto riguarda vostra figlia/o? Semplice!! Parlarle della nostra improvvisa illuminazione e se capisce va tutto bene, se non capisce invitarla/o a portare sotto l'immondizia che proprio non ce la fate e mentre lei/lui è sotto cambiare le serrature. Semplice davvero, come bere un bicchiere di cedrata scaduta!!

Comunque sia:

AMATEVI DI PIÙ 

e tutto andrà a posto automaticamente.




giovedì 6 ottobre 2016

Il bello di essere un'Elfa. Ma chi l'avrà deciso poi?


Una foto pubblicata da Enrica Merlo (@enrica_merlo) in data:
Sono solo storie...sono sempre e solo storie...ma è roba da Elfi!!
 

Perchè Elfa? perchè a questa foto su facebook  ho aggiunto una didascalia che incitava me stessa come elfa a tener duro o qualcosa del genere. I momenti pessimi son sempre in maggior numero di quelli buoni. Anche per gli elfi.
Ma cupezza a parte, è probabile che a tuttoggi io venga definita lievemente elfa per via di questo mio incarnato "leggermente" lunare e questi capelli "leggermente" alla Galadriel. (vedi Galadriel <---clicca qui). 
Immagino che vi siate fatti un giro su wikipedia quindi posso agevolmente andare avanti.

Gli albori di questa definizione tolkeniana risalgono, e me lo sono ricordata tempo fa, agli anni in cui mia figlia frequentava la scuola elementare. 
In quel periodo infatti venne mandata in tv non ricordo se una delle prime volte tutta la serie del Signore degli Anelli o una delle ennesime, fatto sta che un giorno venni chiamata dalla scuola di mia figlia per firmare qualcosa che non ricordo ovviamente. Quando c'è da mettere una firma è sempre meglio dimenticarselo a breve :).

Ero in corridoio che attendevo la maestra in compagnia di una delle bidelle, quando esce una bimba molto piccola da una delle classi, la piccola mi scruta a lungo, poi sussurra alla bidella "bidella guardi che quella è l'elfa del Signore degli Anelli" per poi correre verso la classe urlando a squarciagola " Maestraaaaaa venga a vedere!!! In corridoio c'è l'elfa del Signore degli Anelliiiiiiiii!!!!" (aperta parentesi: ovviamente signore degli anelli io lo trascrivo con le maiuscole...non so se la bambina nella sua mente tenesse in maggior considerazione l'Elfa o il Signore degli Anelli; chiusa parentesi.)

Devo dire che in quel momento fui un tantino imbarazzata ma passò subito e questa cosa dell'elfa divenne per me una sorta di marchio di fabbrica. A tuttoggi, e son passati un bel pò di anni, continuo ad essere definita, e non solo da bambini ma da fior fior di adulti, anche donne, soprattutto donne (visto che se la cosa arrivasse da un uomo potrebbe essere scambiata per una lusinga), e c'è chi è pronto a giurare che in tutti questi anni non sono cambiata di una virgola ma che anzi, io sia addirittura ringiovanita. Mah.

Certo!! Gli elfi sono immortali a meno che non si innamorino di un mortale allora la frittata è fatta. Allora io sono fregata. Addio immortalità.

Scherzi a parte, ovvio che io debba seguire la sequenza delle foto ed era il turno dell' "Elfa" ma sono contenta di avervi messi a parte di questo mio antico segreto




Allego anche la foto d'ordinanza vuoi mai che un giorno salti il mio profilo instagram e quella bella qui sopra non la vediate più. Il tutto al link https://www.instagram.com/p/52GLH5Pblm/?taken-by=enrica_merlo 



So che siete impazienti di sapere il resto a questo punto!!



Vi voglio già bene, chiunque voi siate e qualunque cosa voi stiate pensando in questo momento.