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venerdì 2 ottobre 2020

IL NOSTRO "INKTOBER" dal GIORNO 2 al GIORNO 6 💦

Continua la sfida di Inktober. Questo articolo ospiterà i disegni dal giorno 2 sino al giorno 6 con qualche riga di spiegazione. Oggi siamo al giorno 5 ed Il tema di oggi è LAMA; ce la possiamo fare o no?

L'inktober di oggi di Enrica Merlo, cioè io. Si intitola USA I FIORI NON IL COLTELLO l'argomento è dunque LAMA

Molto semplice nonchè basilare il concetto del mio inktober di oggi, giorno 5 argomento lama. Fino all'ultimo non sapevo che fare perchè non amo disegnare armi però mi è venuta questa idea. Invece di "mettere fiori nei vostri cannoni" ho pensato che spezzare una lama e farci crescere dei fiori, delle piante e dei frutti non fosse poi così una cattiva idea. Poi c'è anche il sole che per me è il simbolo della pace, del calore (anche quello umano). Ora però guardatevi quello di Martina qui sotto perchè io lo trovo bellissimo. Purtroppo è capitata la copertina a me oggi perchè alterniamo i nostri disegni ma l'avrebbe meritata il suo!!


                             L'inktober di Martina Merlo di oggi; 5° giorno, argomento "LAMA"

Ed ecco il bellissimo inktober di Marty. Dice del suo disegno: Visto che sono una grande (anzi direi grandissima) fan di Lupin III, con il tema di oggi che è "Blade" ovvero "lama" non potevo non disegnare GOEMON ISHIKAWA XIII insieme alla sua inseparbile spada ZANTETSU, una lama in grado di tagliare qualsiasi cosa anche le montagne!! Era inevitabile per me non farlo, non trovo altre spiegazioni, per me Goemon è un personaggio particolare e unico nel suo genere; ho voluto rendere omaggio a lui e alla sua fidata "lama" Zantetsu. Seguite tutti i miei lavori sulla mia pagina artistica MARTY MERLO DRAWINGS, grazie!!



 
L'inktober di Martina Merlo di oggi; 4° giorno, argomento "RADIO"


Mi è venuto in mente di realizzare l'inktober di oggi ascoltando la canzone dei Queen "Radio ga ga". Il mondo della tecnologia sì è evoluto come la musica stessa, ormai  moltissima gente ascolta la musica sugli iPod o sui cellulari e si è dimenticata com'era bello ascoltare la radio anche se in casa occupava spazio. Ora nessuno ha più la costanza e la fermezza di ascoltare la radio tutti vanno in giro con gli auricolari, addirittura i bambini che probabilmente non sanno nemmeno cosa sia una stazione radio. Qualcuno però ama ancora e sa cosa sia una radio sia a livello fisico che come fruizione sonora, sono i pochi che, come recita la canzone, "someone still love the radio". Per vedere le mie opere al di fuori della challenge di inktober potete visitare la mia pagina artistica Facebook MARTY MERLO DRAWINGS, grazie!!

    L'inktober di oggi di Enrica Merlo, cioè io. Si intitola CERNOBIL l'argomento è dunque RADIO


Mi sono collegata al radio non alla radio. Chi mi conosce bene sa che ho un pofondo disprezzo per l'energia nucleare e sa anche che se posso cerco di renderle un cattivo servizio. Il mio inktober di oggi 4° giorno ha volutamente storpiato il nome della città di Chernobyl usando la i semplice al posto della Y e mettendo gli accenti su due lettere e al contrario. Cosa c'entra il ragno? Ve lo spiego subito: da un documentario del National Geographic ho appreso che i ragni a Cernobyl o Chernobyl che dir si voglia sì sono sopravvissuti, ma è avvenuta una spaventosa mutazione nel loro modo di tessere le tele... in parole povere i ragni NON SANNO PIU' tessere una tela. Si notano enormi buchi e le ragnatele sono assolutamente asimmetriche. Altrochè "che bello la natura è rigogliosa e gli animali prosperano a Chernobyl..." andate un pò a vedere COME si sviluppano e COME si sono adattati!!



                                     °°°°

L'inktober di oggi di Enrica Merlo, cioè io. Si intitola INGOMBRANTE DI NOME E DI FATTO l'argomento è dunque INGOMBRANTE


Questo mio disegno rappresenta una persona debordante le cui parole escono incessantemente dalla sua bocca tanto da farlo sbavare. Intanto intorno si forma una piccola cerchia di persone esasperate ma l'Ingombrante così preso da se stesso pare non accorgersi del disagio altrui (c'è anche una persona che tenta di spararsi) e continua con il suo fiume di parole e diventando sempre più grande, enorme, sino a che arriverà a schaiacciare completamente chi o cosa si trova intorno a lui.

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L'inktober di Martina Merlo di oggi; 3° giorno, argomento "ingombrante"

Ogni persona porta dei pesi che oltre ad essere, appunto, pesanti sono anche ingombranti, sia intorno che dentro di sè, nel caso di questo disegno. In questo frangente un'ennesima ferita ha aggravato il senso di ingombro della persona rendendo lo spazio stretto, angusto e con l'impressione che la protagonista non ne uscirà illesa. A domani con il giorno 4 dove l'argomento sarà "RADIO". Nel frattempo date un'occhiata alla mia pagina artistica MARTY MERLO DRAWINGS, grazie!!


°°°°



L' #inktober2020 di Martina di oggi giorno 2; ricordo che l'argomento è CIUFFO



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Il mio Inktober di oggi rappresenta un ciuffo di pianta di riso che ospita la vita, bagnato ed immerso dall'acqua ma con radici molto salde nella terra, un ciuffo di pianta di riso apparentemente innocuo che però ospita anche scene di puro istinto animale, come la rana che deve nutrirsi per poter vivere anche lei parte dell'equilibrio necessario alla vita (come anche la povera mosca che viene mangiata dalla rana del resto). A domani con il giorno 3 dove l'argomento sarà "INGOMBRANTE". Nel frattempo date un'occhiata alla mia pagina artistica MARTY MERLO DRAWINGS, grazie!!

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L'inktober di oggi di Enrica Merlo, cioè io. Si intitola IO SOSTENGO LA VITA  l'argomento è sempre CIUFFO


Quest'oggi ho voluto essere un tantino più ironica rispetto a ieri. Con questo viso dal naso lungo da cui scaturisce una sorta di pioggia ho voluto significare che se se si hanno tutte le buone intenzioni per salvare la natura o salvare qualcuno o qualcosa lo si può fare con qualsiasi mezzo: in questo caso un grande ciuffo che ospita varie specie di animali ma sostiene anche sole, stelle e luna e gravitano intorno a questo portentoso ciuffo anche delle bolle di ossigeno.

                                      °°°°


Se desiderate saperne di più riguardo Inktober vi invito a leggere l'articolo di ieri (quello che trovate qui in cima dopo la dicitura "articolo precedente"). A domani dunque, aggiungerò sempre allegato a questo articolo i disegni miei e di Martina del giorno 3: INGOMBRANTE!! Provateci anche voi!!


Enrica Merlo
per 
MI MANCANO I FONDAMENTALI

02/10/2020 03/10/2020

venerdì 23 agosto 2019

CONSIGLI DI LETTURA (e visione): SHADES OF BLUE di Marco Ceruti


Foto mia da SHADES OF BLUE

Articolo precedente: http://www.mimancanoifondamentali.com/2019/08/hirta-unisola-fantasma-tuttaltro-che.html?m=1


Shades of Blue un libro edito da Paginauno, Casa Editrice per la quale anche se in minima parte ho avuto un ruolo anch'io essendo stata inglobata nella raccolta Poesie per un Compleanno con un mio haiku... ora vado però a dirvi di questo libro assolutamente insolito rispetto alle mie usuali letture.


Il libro: "SHADES OF BLUE"
Marco Ceruti
Giugno 2019
Edizioni paginauno - Milano


Chi è l'autore.

E' Marco Ceruti, nato a Piacenza nel 1958 trasferitosi a Milano nel 1979 dove inizia a lavorare come disegnatore di fumetti, illustratore e nei disegni animati. Nel 1982 è precursore dell'introduzione delle tecniche digitali all'interno dei disegni, dopo essersi laureato in architettura comincia a collaborare come illustratore e visualizer con le più importanti agenzie di pubblicità. Dal 2003 al 2009 Marco Ceruti realizza dei progetti di comunicazione  in Argentina e Brasile che riguardano la deforestazione, le energie rinnovabili e l'ecologia. Nel 2010 ha presentato una mostra di opere ispirate al mondo della musica nell'ambito delle celebrazioni del cinquant'anni del Festival Jazz di di Juan-Les-Pins.

***

SHADES OF BLUE è composto da tre racconti "Angel Eyes" "All the Things You are" e "S'Wonderful". Io, che sono assolutamente profana nel settore potrei definirlo un sofisticatissimo fumetto, a prima vista. 

Bisogna addentrarsi però nella lettura e nella visione per averne un quadro completo... innanzitutto i colori una gradazione/sfumatura blu dai toni molto intimistici mettono a proprio agio quasi a voler accompagnare il lettore con discrezione in un'atmosera che si fa sempre più malinconica e personale. Devo dire che prima di leggerlo credevo fosse un libro che parlava "semplicemente" di jazz invece no, tutt'altro. Lungi da me voler svelare troppo SHADES OF BLUE è un immaginifico svilupparsi di situazioni tutt'altro che chiare quasi che l'autore voglia che il lettore ponga un finale suo proprio per non urtarne la sensibilità o meglio, per non svelare troppo di sè, è possibile? Un concatenarsi di situazioni che pongono molti punti di domanda anzichè svelare. 
A livello visivo solo il secondo racconto "All the Things You are" ha una colorazione diversa, realistica, in quanto alla trama è tutto un programma e ve lo raccomando perchè per realistico che sia avrete una grossa sorpresa.

"S'Wonderful" se si può dire, è il racconto che ho amato di più, in cui mi sono maggiormente identificata, forse perchè protagonista è una donna. Anche qui atmosfere blu o blue tendenti al noir, un futuro prossimo o assolutamente lontano in cui sembra esserci posto per qualsiasi cosa tranne la speranza, dove il destino della protagoista sembra segnato invece...


Foto mia - da SHADES OF BLUE

... invece, probabilmente se lo desiderate potreste anche inventarlo voi il finale non ci credete? Allora leggetelo/vedetelo!! Ovviamente filo conduttore di tutti e tre racconti i di SHADES OF BLUE è la musica che è come un profumo familiare, sempre presente che accompagna la lettura e la visione e ne scandisce il tempo. 

Una citazione dal libro:


"Le luci della città si riflettono sull'asfalto bagnato creando caleodiscopi di colori fluorescenti. Ogni cosa sembra vibrare, tutto fluttua in una nebbiolina di gocce sospesa nell'aria, un'aria in cui avrei voluto sciogliermi io stessa, diventare nebbia, vapore, aria"






***











Enrica Merlo 23/08/2019 



 MI MANCANO I FONDAMENTALI (clicca per andare alla pagina)



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lunedì 17 settembre 2018

CROCHET HAIKU n. 1 2012 china ink, for sale.



HAIKU n. 1 2012
china su carta ruvida (sketchbook)
30x15 cm ca
©EnricaMerlo eseguito 12/07/2018

HAIKU n. 2 2012
China ink on rough paper (sketchbook)
30x15 cm or so
©EnricaMerlo made in 12/07/2018
€ 28 spedizione da concordare o ritiro a mano in zona

Se vuoi regalarlo o ti piace contattami attraverso la pagina facebook o seguendo le indicazioni di contatto qui, subito sotto agli hashtag. IN VENDITA/FOR SALE

IMPORTANTE!! Prima di effettuare il pagamento tramite paypal contattarmi per le spese di spedizione; pagare immediatamente solo in caso di ritiro in zona del crochet haiku. Per ALTRI metodi di pagamento CONTATTARMI.

#crochethaiku #enricamerlow #enricachedisegna🖌 #china #sketchbook #cartaruvida #roughpaper #chinaink #poesia #poetry #haiku #art #arte #disegno #drawing #workshop

Contatti: -mail: labottegadelloscarabocchio@gmail.com /whatsapp: (SOLO messaggi NON chiamate e SOLO se interessati alle mie opere +39 3423449829


martedì 13 marzo 2018

I miei lavori 🎨: L'ITALIA S'E' DESTA

ARTICOLO PRECEDENTEhttp://www.mimancanoifondamentali.com/2018/03/poesie-damore-con-il-sitar.html

Come per le mie poesie ho deciso di inserire anche i miei lavori pittorici; è il mio blog o no, una sorta di contenitore di tutto quello che faccio nella vita? Ecco, quindi, vi propongo il mio terzo lavoro, qui. Buona visione!!

Trattasi di: 


🇮🇹 L'ITALIA S'E' DESTA 🇮🇹

di 

ENRICA MERLO


ANNO: 2011
SUPPORTO: CARTONCINO RIGIDO RUVIDO
TECNICA: ACQUERELLO/PASTELLO A CERA
MISURA: CM 50X70X0,5
Lavoro dedicato ai 150 anni dall'Unità d'Italia

Candidato al Premio Celeste 2011

(pensandoci bene con i tempi che corrono non è esattamente l'opera più adatta da postare ma sto seguendo l'ordine delle immagini delle mie opere nell'album facebook...che strana combinazione vero? 😄)



COLLEZIONE PRIVATA

Enrica Merlo🐈 13/03/2018

MI MANCANO I FONDAMENTALI

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L'opera ALICE NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE è di proprietà intellettuale e creativa di Enrica Merlo; qualsiasi uso improprio, come l'inserimento su altri siti senza il mio consenso verrà denunciato secondo i termini di legge riguardanti la copyright. Il post del blog per intero può essere condiviso ma l'immagine dell'opera non può essere estrapolata, salvo mia autorizzazione, GRAZIE.
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domenica 4 marzo 2018

MARTY MERLO DRAWINGS: La pagina di una giovane Artista da tenere d'occhio 🎨


Particolare da "The War, il Pianeta delle scimmie" 2017 di Martina Merlo (grafite su cartoncino ruvido 33x24 cm, 2017)

Articolo precedentehttp://www.mimancanoifondamentali.com/2018/03/cristalda-e-pizzomunno-una-leggenda-che.html

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Pagina ufficiale facebook MARTY MERLO DRAWINGShttps://www.facebook.com/Marty-Merlo-Drawings-875181639301700/

PROFILO INSTAGRAMhttps://www.instagram.com/marty_merlo_drawing/

PROFILO PERSONALE FACEBOOKhttps://www.facebook.com/martina.cornero.5

INDIRIZZO MAIL: themanglemarty@gmail.com

                                    ***
Visto che bello il particolare del ritratto di Cesare in "The War - Il Pianeta delle scimmie"? Vi vado a parlare oggi di una giovane artista dotata di un talento innato (nel senso che non è un talento sviluppatosi grazie allo studio ma alla pratica, alla passione per il disegno) Martina Merlo. 
Martina tenta all'età di 14 anni di intraprendere gli studi artistici per sviluppare il suo già forte amore per il disegno. Purtroppo, come ci insegnano i migliori artisti ribelli, non si trova "a far portaceneri con la creta per sei mesi di seguito" e nemmeno l'ambiente pare le sia completamente confacente; riservata e molto matura anche se molto giovane, mal sopporta l'atmosfera pseudo mondana che la circonda con compagnie che spesso e volentieri si interessano più agli abiti firmati che al sacro fuoco dell'arte. Decide dunque di abbandonare questo ambiente che poco le calza scegliendo un nuovo indirizzo di studi e continuando a coltivare la sua passione smisurata per il disegno da autodidatta.


The War - Il Pianeta delle scimmie 2017 opera completa (grafite su cartoncino ruvido 33x24 cm, 2017)

Martina oltre ad essere una valente artista è anche una cinefila sopraffina: quindi spesso e volentieri unisce le due grandi passioni della sua vita, disegno e cinema, e realizza opere riferite proprio ai film che più l'hanno colpita. La sua tecnica preferita è la grafite ma non disdegna anche i pastelli colorati realizzando a volte opere che uniscono entrambe le tecniche:


Ecco un esempio: gli occhi cerulei dell'attore Tom Hiddleston nei panni di Enrico V nella serie televisiva BBC "The Hollow Crown"; ecco mescolate le due tecniche (work in progress).

Martina ha da poco aperto la sua pagina facebook ufficiale nella quale, in modo molto parco, in linea col suo carattere un pò ribelle di artista a tutto tondo che bada solo al suo lavoro e non troppo all'autopromozione, potrete già trovare opere davvero sensazionali. All'inizio dell'articolo è stata mia premura segnalare link e mail dove potrete contattarla; e se siete interessati ai suoi lavori ma non vi risponde, non demordete, continuate a scriverle, avere una sua opera vi ripagherà della fatica spesa; del resto gli Artisti come si suol dire sono Artisti!! 😆 Ma continuiamo a far parlare le sue opere che forse è meglio!!




 "The shape of water" (La forma dell'acqua) grafite su cartoncino ruvido 33x24 cm, 2017

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Particolare de "Dawn of the Planet of the Apes" (Apes Revolution - Il pianeta delle scimmie) grafite su cartoncino ruvido 33x24 cm, 2017)


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"Gollum/Sméagle" da "Il Signore degli Anelli - Le due torri" grafite su cartoncino ruvido 33x24 cm, 2017

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Dal fumetto "V for Vendetta" matite colorate su foglio A4, 2016

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"La bella ed il bradipo - Sid e Brooke" dal film "L'era glaciale 5 - In rotta di collisione" matite colorate su foglio A4, 2016

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Le opere qui illustrate sono disponibili; se volete un ritratto vostro o di qualcuno a cui tenete che sia reale o di fantasia, contattatela attraverso i link in capo all'articolo.
Una curiosità: entrambe le copertine dei miei due libri sono state illustrate da lei e rappresentano il gatto Sibelius dal film "Allegro non troppo" di Bruno Bozzetto. Potete vederli qui sulla colonna destra del blog. 
Mi auguro che il mio articolo vi sia piaciuto ma soprattutto vi invito a visitare i profili di questa artista perchè vale la pena scoprire in toto quanto sia grande il suo talento.

Enrica Merlo🐈 04/03/2018

MI MANCANO I FONDAMENTALI

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domenica 2 ottobre 2016

LO STREGATTO ASTRATTO non sempre lo incontra solo Alice.


Potete trovare la foto originale sul mio profilo instagram al link https://www.instagram.com/p/519jUXvbks/?taken-by=enrica_merlo


Sono solo storie...sono sempre e solo storie...ma: colorate.


Allora questa coloratissima foto ritrae una delle mie opere...opere???? Sì, opere perchè dovete sapere che oltre a tediarvi con le mie storielle io a suo tempo dipinsi anche; nella fattispecie questo dipinto (che potete trovare anche sul mio profilo facebook cliccando questa frase) si intitola LO STREGATTO ASTRATTO ed è a tuttoggi una delle "cose artistiche" prodotte da me stessa medesima che più mi piacciono, vuoi perchè ritrae un gatto o forse per i colori non lo so, questo micione ha un non so che di estremamente comunicativo e sincero.

Ho raccontato della mia passione artistica anche in una delle mie puntate radiofoniche su Gatti e Poesie-Cats & Poetry, si intitola "IMPARA L'ARTE E METTILA...IN PRATICA!!" se vorrete ascoltarla vi basterà cliccare sul titolo verde. 

Ma dove nasce la mia passione per l'arte, la pittura soprattutto? Beh ho cominciato molto presto a "produrre" intorno ai 13/14 anni, sotto la sapiente guida di una professoressa illuminata alle scuole medie che, vista la mia predisposizione, in modo particolare per il disegno, mi ha seguita passo passo per tre anni. Vuoi per una certa impronta genetica, mio padre è sempre stato molto bravo nel disegno anche se non sempre queste qualità vengono coltivate con il passare del tempo. Ho visto dei suoi disegni ed acquerelli davvero bellissimi (non perchè sia mio padre ovviamente).

Negli ultimi anni ho abbandonato la pittura, per mancanza di tempo anche se è banale dirlo, ma, credo soprattutto per un naturale scemare della "vena" produttiva, cosa che credo sia normale per tutti gli artisti (anche se la parola ARTISTA come la parola POETA mi vergogno quasi a pronunciarle se rivolte verso me stessa ma questo potrebbe essere l'argomento di un nuovo racconto). L'unica cosa di cui sono certa è che l'arte, quale che sia, ti rimane dentro sempre, sono solo momenti e prima o poi ritorna e sono anche certa che non ritorni sotto altre forme come molti sostengono (per esempio se dipingi non è che dopo quattro anni ti metti a fare le scale per letti a castello decorate, per carità niente di male però...) voglio dire se ami la pittura e ti sei cimentato per decenni in questo tipo di arte, sicuramente quando l'ispirazione tornerà sarà nuovamente pittura o disegno...magari con altre tecniche, inventandosi qualcosa di nuovo, ma sempre pittura sarà, di questo sono quasi completamente certa. Sento che sta tornando? Uhm beh, non lo so ma sento una fiammetta alla bocca dello stomaco quando ci penso quindi....






  


Potete trovare la versione originale di questa che voleva essere una foto scherzosa sempre sul  mio profilo instagram al link https://www.instagram.com/p/6krFX2Pbj4/?taken-by=enrica_merlo 


Scherzi a parte, credo poco a quegli artisti che producono a nastro quadri su commissione, non su commissione, che fanno un quadro al giorno per decenni e decenni consecutivamente. Vedo questa produzione come una sorta di alienazione personale, un desiderio probabilmente di presenzialismo (per carità ognuno può desiderare quello che vuole; anche se queste credo siano le motivazioni meno forti ;) ) ma spesso e volentieri si parla di questi "artisti" che trovano la "vena giusta" per vendere e così continuano ad libitum, però questi non sono artisti nè artigiani, questi son commercianti. 

Parlo così perchè io non ho venduto un quadro al giorno e sono invidiosa? Certo invidio un pò chi ha fatto della pittura la sua fonte di guadagno ma penso anche alla tristezza di dover prendere un pennello in mano continuamente anche quando proprio non se ne ha voglia e soprattutto di dover sempre e sempre realizzare gli stessi soggetti. Ditemi cosa ne pensate...non è stata una cosa voluta quella di inserire la foto del mio stregatto (sapete che seguo dall'inizio la sequenza del mio profilo instagram) ma spesso e volentieri i maggiori sfruttatori artistici sono proprio i ritrattisti di gatti, bello, ma dopo un pò non viene voglia di dipingere un topo, o un drago di comodo o un carretto?
Si sappia che a dispetto del fatto che non amo monetizzare l'arte ho fatto anch'io la mia parte e ci sono in giro per l'Italia, quantomeno, un certo numero di mie opere!! :)

E' un pò come per la poesia...mica si devono per forza scrivere una o più poesie al giorno no? Nel mio caso, spesso e volentieri, passano anche mesi tra una poesia e l'altra, prova che l'ispirazione non è a comando!!


So che siete impazienti di sapere il resto a questo punto!! 





Vi voglio già bene, chiunque voi siate e qualunque cosa voi stiate pensando in questo momento.



 

mercoledì 7 settembre 2016

Dedicato a Nonna Maria.


Potete trovare quest'immagine in versione originale su instagram al link https://www.instagram.com/p/xrtWusPbug/?taken-by=enrica_merlo

  SONO SOLO STORIE...sono sempre solo storie (anche se questa volta...)


Questa che vedete in primo piano è una riproduzione eseguita da me nel lontano 1997 della maschera funebre d'oro del celebre faraone Tutankhamon realizzata con grafite su carta; il formato è quello di un foglio poco più grande di un a4. 
Come si può notare non solo da questo disegno ma da mille e mille piccoli indizi sono un'appassionata di antico egitto. Il quadro sulla sinistra invece (ma si vede a malapena) è una riproduzione su cartoncino rigido-ruvido  50x70 cm della divinità egizia Osiride la cui storia immagino conosciate quasi tutti; ad ogni modo magari mi capiterà di raccontarvela io stessa prima o poi. Il quadro è una copia da una vera e propria pittura murale della tomba di Nefertari nella Valle delle Regine risalente al 1279-1212 ac. Questo quadro è realizzato con la tecnica dell'acquerello e rifinitura con china nera. Ho trovato un'immagine e anche se non è presente su instagram la posto lo stesso per farvelo vedere, eccolo. (2011)


Bello vero?
Ma ritorniamo all'immagine iniziale. La maschera di Tutankhamon. Qui, purtroppo o per fortuna devo anche raccontarvi un pò di fatti miei e ora vi racconto una storia. Dovete sapere che la passione per l'antico Egitto si tramanda non si sa come nei geni della mia famiglia. Mia nonna materna, Maria, alla quale, beata anima anche a lei "piacevano le mummie" come si diceva scherzosamente (era una donna estremamente moderna e curiosa nonostante sia nata nel 1912), come regalo per un'occasione che non vi sto a dire, mi regalò un anello d'oro con raffigurata la maschera d'oro appunto del Faraone Tutankhamon (strani regali direte voi, ma anche no, protettivi più che altro |◔◡◉|). Bene, sarò molto breve anche perchè non vi voglio stufare. Questo disegno l'ho realizzato in un ventosissimo pomeriggio del 19 maggio 1997; ero seduta sul terrazzo e testardamente ho voluto portare a compimento questo disegno nonostante le avverse condizioni atmosferiche e contando che avrei potuto alzare le mie dolci terga ed entrare in casa per terminarlo. In genere non sono una fanatica del "voglio terminare a tutti i costi qualcosa quando lo comincio" quando lo finisco lo finisco, ma quel giorno ero animata da uno spirito battagliero come poche altre volte nella vita. Finito il mio bel disegno me ne torno in casa ed attendo a tutte le faccende del caso. Senonchè verso le undici del giorno seguente ricevo una telefonata da mia madre che era in ospedale...ma non per lei, per la mia nonna che era mancata proprio quella mattina dopo aver fatto paciosamente colazione come sempre e senza aver dato segno alcuno di stare male.
In seguito mi sono interrogata e non solo io, su quello che era successo, voi giudicate un pò come volete, (anzi fate una cosa non fatelo...non è bello forse avere legami che vanno oltre la fisicità?) ma secondo me la mia battagliera  nonna egittologa aveva voluto salutare la sua nipote adorata (quanto l'adoravo io) in quel modo, con il vento e con Tutankhamon ed io probabilmente l'avevo anche avvertito vista la foga con la quale mi ero buttata nell'opera.

Osiride l'ho fatto perchè mi piaceva e basta, come altri quadri realizzati con soggetti antico/egiziani come il faraone Chefren o la bellissima Nefertiti ( Nefertiti però la posterò su instagram  quanto   prima......... è bellissima ✌.ʕʘ‿ʘʔ.✌ il mio nome è MODESTIA ).

Conservo questo quadro con maniacale cura e nei momenti in cui sono un pò in difficoltà ci fissiamo per lunghi minuti io e Tut. E' assolutamente terapeutico, credetemi.

Dedico con amore sempre immutato questo mio racconto alla mia cara nonna che è stata vento in vita e anche dopo, soprattutto dopo. Ciao Maria.

 Qui sopra a sinistra il mio consunto ma adorato anello, a destra l'intenso sguardo di Tut, so che mi invidiate!! (per lo sguardo intendo)  :)



So che siete impazienti di sapere il resto a questo punto!! 



Vi voglio già bene, chiunque voi siate e qualunque cosa voi stiate pensando in questo momento.