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martedì 30 gennaio 2018

Mi han fatto vedere💀🌹 COCO 👻🌺 il film; CHE SORPRESA!!





Da qualche giorno mia figlia voleva farmi vedere "sto" COCO. Sapete quando si cerca di rimandare l'inevitabile pur sapendo che ci toccherà? Ecco. E ieri non era una buona giornata. Abbiamo cominciato a vedere il film con me che andavo e venivo come se avessi avuto le pulci; prima un biccher d'acqua, poi il fazzoletto poi l'arancia poi una caramella; poi... mi sono calmata.

Due parole sul film: COCO è un film d'animazione della Disney Pixar uscito nel dicembre del 2017. La regia è di Lee Unkrich in collaborazione con Adrian Molina; la colonna sonora è di Michael Giacchino che conosco perchè lo nomina sempre, appunto, mia figlia (nota cinefila) ed è proprio bravo nevvero.

Di cosa si parla grossomodo; beh c'è un bambino Miguel Rivera che ama la musica in modo strabiliante pur non capendo  da dove giunge questo suo impulso, infatti la sua famiglia, tutta e quando dico tutta è proprio tutta, odia la musica e non permette a nessuno nè di ascoltarla nè di suonare. Detto questo il piccolo Miguel si lascia trascinare dal sangue (poi capirete perchè dico questo) e suona lo stesso con tutte le conseguenze del caso. Se comincio a raccontarvi la storia poi non riesco più a fermarmi, vi basti sapere che sono rimasta entusiasmata e strabiliata da questo film.

Si parla dunque del fantomatico, e molto in voga in questo momento storico, "Dìa de Muertos" ovvero il Giorno dei morti, ci sono anche altri film specie d'animazione che trattano questo argomento, ma non quello che si festeggia da noi bensì quello che vivono molto intensamente, serenamente e quasi allegramente nel sud ovest degli Stati Uniti. Pare che questo revival del Dìa de Muertos sia nato anche per merito del buon Donald "Duck" Trump il quale se la sta prendendo esageratamente coi messicani e non sa che invece sta solo dando loro una grossa mano: mai tanta pubblicità credo per il folklore messicano e per l'America del Sud.


Il piccolo dolcissimo Miguel con una "parente" che non vi dico come si chiama altrimenti...capitemi. Immagine dal web

Il giorno dei morti per i sudamericani è tutta un'altra faccenda: il periodo è quello (ovvero inizio di novembre) ma si festeggia, sì, si festeggia proprio per diversi giorni e bandita è la tristezza. Dovete sapere che per questa cultura (che si rifà alla tradizione precolombiana) vale la regola che non c'è paradiso o inferno ma a seconda di come si muore si va in un posto ben preciso che badate non è affatto punitivo ma semplicemente ha le caratteristiche che in qualche modo ha coinvolto il soggetto durante la morte: tipo, se si muore per annegamento o per motivi comunque inerenti all'acqua si va nel Tlalocan (dal Dio della pioggia Tlàloc) ma non inganni la cosa, questo posto è un luogo dove regna l'abbondanza e la cura per le anime. Non vi sto ad elencare tutte le "diramazioni" mortuarie ma una mi ha colpita particolarmente: si tratta del Chichihuacuauhco (non mi chiedete come si pronuncia) che è un luogo speciale poichè ci arrivano dei defunti speciali, ovvero i bambini; in questo luogo esiste un albero che gocciola latte che nutrirà questi bambini fino alla fine dei tempi quando verranno rispediti sulla Terra per ridare vita al genere umano...ma non è una cosa dolcissima? Una visione della morte, appunto estremamente ottimistica?

Miguel e...non posso dirvelo; guardate il film. Immagine dal web

Ma tutto questo col film c'entra relativamente; nel film si tratta del profondo legame che si instaura nella famiglia sia tra le persone in vita che quelle morte (cosa che purtroppo noi stiamo un pò perdendo); si tratta della drammatica condizione dei morti o se vogliamo chiamarle anime è lo stesso, la cui famiglia li sta dimenticando che vivono una sorta di seconda morte; infatti quando l'ultimo membro della famiglia si scorda di loro (in questo caso nessuno espone più una foto del defunto) svaniscono per sempre, anche dal regno dei morti. E qui faccio un appello: per favore, anche pagando, che qualcuno tenga sempre una mia foto fino alla fine dei tempi!!😂


Miguel ed il simpaticissimo e un pò rintronato Dante che per l'esattezza è un "cane nudo peruviano" - immagine dal web

Si tratta anche di un argomento che mi è particolarmente caro che pare marginale inizialmente (questo film ha davvero un profilo narrativo geniale) ma in effetti non lo è: ogni persona come ogni anima dopo il trapasso ha un suo spirito guida che è, in buona sostanza, un animale e torna il mito del Daimon già trattato nel film "La Bussola d'Oro" dove si tramava per dividere i bambini dai loro Daimon perchè fossero più vulnerabili quindi più facilmente dominabili anche da adulti. Io con tutti i gatti che ho credo avrò un affollamento di daimon quando sarò dall'altra parte, non credete? 
Un film apparentemente "carico" ma che in realtà scorre molto fluente e con al suo interno dei colpi di scena mica da poco, molto ben strutturato senza l'esagerazione o la rumorosità dei film d'animazione e con una delicatezza e profondità a livello emotivo davvero notevoli. Miguel canta benissimo e pure altri membri della famiglia, non si canta troppo e nemmeno poco, non si piange quasi per niente, i colori sono stupefacenti. Concludo dicendovi, noleggiatelo o andate a comprarvi il dvd quando uscirà perchè ne vale la pena. Vi ho convinti? Mi spiace chiudere qui ma avrei ancora troppe cose da dire e non mi pare il caso di tediarvi troppo. BUONA VISIONE!!

Enrica Merlo🐈 30/01/2018

MI MANCANO I FONDAMENTALI

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martedì 31 ottobre 2017

🎃👻 HALLOWEEN secondo me 🎃👻


Dovete sapere che "Halloween" non mi ha mai entusiasmata.
Stamattina ho letto un post di una blogger su facebook che però mi ha, in un certo senso, riappacificata con questa ricorrenza. Ci sono, dovete sapere, o forse lo sapete perfettamente, due scuole di pensiero: quella dei pro-halloween a prescindere ovvero i bambini oppure i festaioli-discotecomani accaniti e quelli che pensano che "allouin" sia una festività che non ci appartiene perchè arriva dritta dritta dagli Stati Uniti che ne hanno fatta una questione prettamente commerciale. Ultimamente si tende a pensare che sia piuttosto una credenza celtica, il che, in un certo senso metterebbe meno livore in chi proprio non può soffrire la suddetta festicciola, poichè sembrerebbe ordunque una festività più vicina a noi.
Parlando con mio padre qualche giorno fa ho espresso il mio più totale disprezzo nei confronti di questa occasione mondana e lui stranamente ha ridimensionato il tutto; mi ha parlato di quando era molto piccolo e di come, effettivamente, in occasione della ricorrenza di Ognissanti o della "giornata dei Morti" come  si dice, capitasse che in questi giorni già girassero zucche o candele per tenere lontani gli spiriti cattivi (o penso io piuttosto per esorcizzare la paura della morte in questi giorni generalmente poco felici).


Caspita, vuoi vedere che alla fine han ragione quelli che festeggiano Halloween? La versione che però mi è piaciuta di più è stata proprio quella della blogger di cui vi ho parlato sopra: pare dunque che usi, da tempi non ben definibili, mettere alla finestra delle candele proprio nella notte tra il 31 ottobre ed il 1° novembre questo non per esorcizzare qualche strana stregoneria ma semplicemente per guidare gli spiriti dei nostri cari in questa notte particolare dove sembra possano in qualche modo ritornare dal regno dei Morti per salutare e non spaventare badate, le persone a loro care. Tutto qua semplicemente. Una bella storia che si può tranquillamente raccontare anche ai bambini e che per una volta forse può aiutare noi umani mortali ad avere una visione meno cupa di questo avvenimento che fa pur parte della vita anche se lo temiamo per natura.
Io dunque ho deciso, non di festeggiare, ma di celebrare questa notte facendo una cosa semplicissima...la vedete la foto in cima all'articolo? E' una piccola candelina che poco prima di scrivere tutto questo ho acceso sul comò che sta in camera mia e sul quale c'è la foto della mia Mamma che se n'è andata nove anni fa...questa candelina si può vedere anche da fuori e per stasera terrò anche metà scuri aperti; così facendo spero proprio che se lo desidera, la mia mamma, o tutti coloro a cui ho voluto bene e non ci sono più, possano venirmi a salutare, Mi riempirebbe il cuore. E mi piace l'idea che in questo modo ci si possa porre nei confronti della morte in un modo, almeno per una notte, non così tragico, definitivo, eterno.


E per non far torto a nessuno, ecco un numeroso branco di bimbi "dolcetto o scherzetto" proprio di fronte a casa mia!! In diretta!! (scusate per la qualità pessima della foto)

Enrica Merlo 🐈 31/10/2017 ore 18,46

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