domenica 26 aprile 2020

CHERNOBYL 26/04/1986


Chernobyl ed i vari reattori prima del disastro - foto dal web



Era la notte tra il 25 e 26 aprile del 1986 quando il reattore quattro della centrale di Chernobyl in Ucraina, esplose. Una eccessiva immissione di materiale radioattivo provocò una fuoriuscita di combustibile e subito dopo un'esplosione di vapore. In un lasso di tempo brevissimo ( pochi secondi) la produzione di energia nel nocciolo del reattore quattro divenne cento volte superiore rispetto al normale flusso energetico con un aumento abnorme della temperatura. Cosa successe dunque dopo? La copertura di metallo di 2000 tonnellate che copriva il reattore fu distrutta da due esplosioni consecutive che liberarono nell'atmosfera, e sul territorio circostante, tonnelate di grafite provenienti direttamente dal nocciolo del reattore; per dieci giorni consecutivi l'incendio che ne derivò continuò senza sosta e continuò anche la fuoriuscita di materiale radioattivo. 

Nell'immediato morirono due persone, altre 187 manifestarono immediatamente gravissimi segni di irraggiamento dei quali 31 morirono poche ore dopo. Questi poveri sventurati erano i primi soccorritori e coloro che in quel momento si trovavano all'interno della centrale. Non furono immediati i dati della tragica fuoriuscita di materiale radioattivo, anzi, solo studi recenti danno la vera entità della sciagura: è noto ormai infatti che, oltre allo IODIO 131 e al CESIO 134 137 (che furono rilasciati nella quantità del 50/60%) fuoriuscì una quantità del 100% di sostanze gassose rare e pressoché sconosciute al tempo come lo Xenon e il Kripton

La quantità totale di isotopi radioattivi interessò dapprima la zona subito adiacente la centrale (si stima una quantità pari a 120.000 persone che furono IMMEDIATAMENTE contaminate) mentre tra il 27 e il 28 aprile la nube radioattiva raggiunse la penisola scandinava e contaminò l'intera Ucraina e la Bielorussia. Il 28 e il 29 aprile la nube si divise in due parti complice una corrente d'aria fredda che andava da ovest ad est e raggiunse la Germania e la Polonia. Tra il 30 aprile ed il 1 maggio la nube arrivo sul nord della Grecia, sull'Italia, la Svizzera (che però rideva di noi che non mangiavamo più l'insalata, lo so da fonti certe), l'Austria e la Cecoslovacchia. In tutti questi stati fu registrato un notevole aumento della radioattività. Nei giorni seguenti si diffuse a nord ovest e sud est dell'Europa (aumentò sostanzialmente il livello di radioattività anche in Gran Bretagna, Belgio, Irlanda e nella parte sud della Francia. Purtroppo il fall out radioattivo più elevato (escludendo le immediate zone intorno alla centrale) si registrò in Italia, Jugoslavia, Grecia, Turchia, Albania. Tra il 6 e l'8 maggio la nube interessò anche luoghi assolutamente lontani dalla centrale (Cina, India, Giappone, Usa e canada). Il 70% della radioattività rilasciata cadde proprio sulla Bielorussia. Si calcola che le persone coinvolte DIRETTAMENTE nei giorni successivi all'esplosione del reattore quattro (popolazione, squadre di soccorso, personale della centrale) furono più di 800.000, agghiacciante.


Il reattore quattro dopo l'esplosione e l'incendio - immagine dal web


La tesi dell'errore umano propagandata dal governo sovietico per tutelare il prestigio tecnologico venne accolta di buon grado in occidente che, possedendo altrettante centrali nucleari ed avendo avuto incidenti non così gravi ma che potevano essere potenzialmente pericolosi quanto quello di Chernobyl, ritenne giusto questo comportamento per evitare che la popolazione pensasse che il nucleare non fosse sicuro. Ad ogni modo ancora oggi, sebbene siano passati più di trent'anni dai fatti, si ritiene che la maggior parte dei segreti sulla reale dinamica e sulle reali conseguenze dell'incidente non siano stati resi pubblici.

Il reattore numero quattro era in pratica un adattamento dell'ingegneria civile di un reattore di tipo militare cioè destinato a produrre materiali bellici quindi a quanto pare assolutamente inadatto a contenere un incidente come quello avvenuto poichè privo di strutture di contenimento rinforzate. Il reattore numero quattro venne totalmente distrutto dall'esplosione e non solo ma l'intero corpo sprofondò di quattro metri rispetto al livello iniziale sfondando completamente la sala comandi che divenne assolutamente inaccessibile ai soccorsi per l'enorme quantitativo di radiazioni essendo anche saltato il sistema sistema di isolamento ermetico. Ne conseguì che tutto il magma incandescente, costituito da materiale ferrosi fusi, cemento armato, combustibile nucleare e gas fu eruttato immediatamente nell'atmosfera e ricadde su tutto il territorio adiacente la centrale. Per le prime settimane dall'esplosione il livello di radiazione presente nelle subitanee vicinanze del reattore si mantenne nell'ordine delle migliaia di Roengten, mentre nell'area diretta della centrale raggiungeva le DECINE DI MIGLIAIA di Roengten; lo spesso muro di materiali, non della nube, si parla di materiali, radioattivi sì alzo fino ad un'altezza di quasi 2 km e si disperse in un raggio di oltre 1200 km (quasi la lunghezza dell'Italia). L'emergenza, domato l'incendio, era quella di isolare il reattore per proteggere la popolazione (o quel che ne rimaneva). Inizialmente fu eretto quello che venne chiamato SARCOFAGO che venne costruito, purtroppo con le parti in cemento armato del reattore esploso determinando così un rischio ancora maggiore di contaminazione. In seguito furono costruiti degli strati successivi ed un muro di cinta per i quali vennero utilizzati 300.000 tonnellate di cemento e 100.000 tonnellate di strutture metalliche. Questa immane costruzione ha però gravato il terreno di per sè argilloso dove poggiava il reattore, di un peso quasi incalcolabile quindi il sarcofago ed il reattore che conteneva è ulterioriormente sprofondato di altri quattro metri.

Nel gennaio del 1996  il sarcofago presentava numerosi cedimenti ed erano evidenti, crepe e buchi dai quali fuoriuscivano polveri, acqua e gas radioattivi. Ricordiamo che un'eventuale cedimento del sarcofago avrebbe messo a cielo aperto una quantità di combustibile nucleare ormai ridotto a PULVISCOLO pari a 180 tonnellate, 11 mila metri cubi di acqua e 740.000 metri cubi di macerie altamente radioattive. Gli scienziati ucraini avevano valutato che la radioattività totale delle sostanze presenti all'interno del sarcofago era superiore ai VENTI MILIONI DI CURIE. Il sarcofago era stato progettato per garantire una sicurezza di 20/30 anni quindi si è resa necessaria la costruzione su di esso ormai fatiscente e praticamente a pezzi di un nuovo sarcofago questa volta più sicuro, all'avanguardia e che garantisca un periodo di relativa sicurezza di almeno 100 anni.
Il nuovo scudo o sarcofago è stato costruito in due parti che sono state poi congiunte nel 2015 ed è già nella sua sede dal 2016. Il suo nome è NEW SAFE CONFINEMENT ed è una struttura in acciaio da 36.000 tonnellate. Costato 1,5 miliardi di dollari dovrebbe LIMITARE quindi le fughe radioattive per 100 anni, si spera. Al suo interno vi è una gru che sta rimuovendo tutto ciò che resta del vecchio sarcofago. La struttura è stata inaugurata nel luglio del 2019.


Il NEW SAF CONFINEMENT oggi - immagine da Sky tg24

Un "incidente" che ci ha toccato molto da vicino. Io avevo 16 anni quando Chernobyl è esplosa. Un'esperienza che sicuramente, pur non essendo stata vissuta in prima persona da me, ha comunque segnato fortemente la mia vita in quel momento e anche quella a venire e che ha profondamente radicato in me la convinzione che nonostante i grandi progressi tecnologici il nucleare continua a NON ESSERE un'energia sicura. Spero vivamente che le energie alternative, che ci sono ve lo assicuro, possano un giorno convincere proprio TUTTI che questi portatori di morte non solo devono essere smantellati e messi in sicurezza ma si deve smettere di riprodurli. Perchè poi non stiamo a raccontarci bugie: vi ricordo che l'enorme sforzo prodotto per realizzare il New Safe Confinement durerà solo 100 anni ed è stato realizzato per 1 reattore di 1 sola centrale tra le migliaia di centrali sparse in tutto il mondo. Provate a meditarci sù un attimo.


Image from google


Un'aula scolastica a Chernobyl; tutto è rimasto come allora, un'immagine che ci deve far riflettere... la natura riuscirà sempre a cavarsela, noi NO.




Enrica Merlo
per

Chernobyl 26/04/2020

sabato 25 aprile 2020

LIBERAZIONE DA COSA? Un'attualissima Poesia di Max Ponte (25/04/2020)

Parma dopo la liberazione; maggio 1945 - immagine dal web



Incontriamoci a metà strada

Incontriamoci a metà strada
dopo la frontiera a Lione
ti vedrò attraverso i miei occhiali
celesti mi dirai come stai guarda
che domande son arrivata ora
tu assomiglierai sempre più ad
una cantante e io ad un designer
incontriamoci a metà strada
dopo la frontiera a Lione
in questo tramonto d’Europa
in frontiere sempre più strette
varcate da giovani migranti
disperati in nazioni di falliti
e di vecchi incontriamoci
segretamente in un angolo
del continente sotto questa
cortina di ferro mediatica
in una guerra sempre
meno apparente nella
costruzione pubblica di
falsi e comodi nemici
amore mio incontriamoci
raccogliamo tutto quello
che resta parole idee libri
miele crackers appunti a
mente a matita domattina
ci alziamo e organizziamo
la resistenza.

Max Ponte

[2018/2019]


Attuale, al di là del 25 aprile, al di là di ogni ragionevolezza ormai persa.








Max Ponte
 per 
25/04/2020

venerdì 24 aprile 2020

CONSIGLI DI LETTURA: E. A. POE "Tutti i racconti" del mistero, dell'incubo e del terrore.


Foto mia


Articolo precedente: http://www.mimancanoifondamentali.com/2020/04/sconsigli-di-lettura-il-piccolo-libro.html


Io ve lo dico. A me Poe è sempre piaciuto. Credo di aver letto per la prima volta IL GATTO NERO poco più che decenne. Avevo paura lo ammetto, nonostante io ami da sempre i gatti. Una seconda lettura qualche anno più tardi. Ho letto qualche altro racconto ma si sa che a scuola i veri grandi autori sono trattati in modo piuttosto approssimativo (tranne i soliti che però anche loro non è che quando siamo usciti dalle superiori li amassimo alla follia, vedi Alessandro Manzoni, tipo). Poi ho definitivamente o quasi, abbandonato Poe, almeno fino ad ora. Si sa, ormai da un pò di tempo a questa parte lo dico e lo ridico allo sfinimento, leggo un pò di più perchè c'è questa assurda situazione di reclusione collettiva quindi, una volta sbrigate le "faccende" inderogabili si prende un libro in mano e si prova pure a leggerlo (o si cuciono mascherine nel mio caso). Mi sono cimentata dunque con quest'opera di Edgar Allan Poe.

"Tanta robba" come si suol dire, un'infilata di racconti di Poe che nemmeno mi sarei sognata. Cominciamo da IL GATTO NERO appunto (sezione VENDETTA E ASSASSINIO). Questa volta la rilettura non mi ha terrorizzata ma 1) mi faceva pena Plutone (o chi per esso) gli è toccato stare murato vivo per giorni e giorni chissà che fame povera bestiola. 2) Ho avuto la netta sensazione, a caldo, che Poe odiasse vagamente il genere femminile o che quantomeno  avesse delle grosse difficoltà a gestire i rapporti con le donne. Sempre nella suddetta sezione mi è piaciuto tantissimo SEI TU IL COLPEVOLE un racconto oltre che geniale direi anche ironico a suo modo, sempre costruito in modo impeccabile.

Nella sezione IMMAGINARIO assolutamente degno di nota WILLIAM WILSON capolavoro dello sdoppiamento della personalità. Per quanto abbia intuito dove andasse a parare il racconto, è comunque enormemente avvincente. Sempre in questa sezione UN RACCONTO DELLE RAGGED MOUNTAINS dove come sempre sono trattati problemi pischici ma a livello sensoriale/percettivo e su come si possa distorcere la realtà in presenza di un'inquietudine particolarmente forte.

Molto corposa la sezione LA MORTE dove prevale ovviamente l'argomento che da il titolo alla raccolta certamente ma chi muore sempre e sicuramente sono in prevalenza le donne e qui mi riaggancio a ciò che ho citato riguardo al racconto Il Gatto nero; Poe pareva avere una sorta di ammirazione/odio estremo nei confronti del genere femminile; il fil rouge è pressapoco questo: il protagonista si innamora di donne bellissime e sopratutto coltissime, spesso le sposa, le venera, apprende da loro cose che la cultura ordinaria non potrebbe insegnare. A questo punto scatta qualcosa nella mente del protagonista, che nota una piccola, infinitesimale crepa nella perfetta corazza dell'amata, comincia una lenta ma inesorabile trasformazione della venerazione di lui nei confronti di lei che diventa quasi disprezzo. La donna allora percepito questo stato d'animo dell'amato comincia ad inquietarsi a tal punto da cominciare ad intristirsi esageratamente per poi finire col morire di consunzione. Spesso e volentieri lui si risposa e, pentitosi di aver portato alla fine la precedente moglie, riversa sulla nuova fanciulla (spesso bionda diafana, innamorata e già di salute cagionevole) tutta la sua rabbia facendo morire pure lei. Una visione semplicistica ma l'argomento è questo. Ogni racconto porta il nome di una donna diversa ma più o meno la fine che fanno le sventurate è questa. Nella stessa sezione ho apprezzato particolarmente IL COLLOQUIO DI MONOS E UNA e LA SEPOLTURA PREMATURA

Nella segmento MISTERO ho apprezzato particolarmente LO SCARABEO D'ORO molto di più del blasonato I delitti della Rue Morgue.

Della parte riguardante il TERRORE ho  trovato particolarmente interessanti le minuziose descrizioni de iL POZZO E IL PENDOLO ed in un certo senso il lieto fine se così si può dire, cosa assai rara nei racconti di Poe. 

Spirito sicuramente inquieto Poe è universalmente noto per la sua capacità estrema nel sondare l'interiorità dei personaggi in modo particolare le loro inquietudini cosa che forse rispecchia una sua propria inquietudine, presente sin dalla più tenera età. la psiche dei personaggi, l'intuito ed un certo amore per il macabro rendono i suoi racconti a tutt'oggi dei capolavori estremamente attuali. Vi consiglio di leggere anche la biografia scritta da Gabriele La Porta, breve ma interessante nonostante ad oggi si stia tentando di fare ancora luce sulla sua "strana" morte. In realtà pare che il suo decesso non sia stato imputato ad un coma etilico, ma questa è un'altra storia. Degne di nota le illustrazioni all'interno del libro che fanno parte della serie dei 136 disegni a penna che ALBERTO MARTINI eseguì per i racconti di Edgar Allan Poe. 

Buona lettura!!

IL LIBRO:

E. A. POE - Tutti i racconti del mistero, dell'incubo e del terrore.
Collana "IMiniMammut" Newton Compton Editori
Traduzione di Daniela Palladini e Isabella Donfrancesco
Diciottesima edizione: marzo 2018
pag. 478
Illustrazione Alberto Martini














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Enrica Merlo
per 

24/04/2020
Rondissone

martedì 21 aprile 2020

(S)CONSIGLI DI LETTURA: IL PICCOLO LIBRO DEL BUDDISTA di Bettina Lemke.

foto mia


Sono una persona per natura curiosa. Credo come per tanti altri anche su di me le religioni hanno una grande attrattiva e se mi capita a tiro un buon libro perchè non leggerlo, sapere qualcosa di più è sempre meglio che sapere qualcosa di meno. Premetto che non sono buddista (non ancora) ma ammetto che questa religione scatena in me una grande curiosità. Dunque, mi è capitato di avere la possibilità di scaricare su kindle questo libro... già avevo scaricato (ma non ancora letto) IKIGAI sempre della stessa autrice.

Vi parlo dunque di IL PICCOLO LIBRO DEL BUDDISTA - La via per raggiungere il vero equilibrio - e di cosa io personalmente ne pensi. Libro molto breve quindi di facile fruizione: fin troppo!! Il Buddismo è trattato in modo non sintetico, di più!! Ad un lettore che non si sia mai approcciato a nulla riguardo a questa religione sembrerà di leggere qualcosa tipo "la religione delle Barbie". Troppo semplicistico e con concetti raccontati alla rinfusa ed in modo molto, troppo leggero, va bene che Buddha ha raggiunto il Nirvana da mo' però secondo me si arrabbierebbe pure lui. Con tutto il rispetto per questa scrittrice che pare essere molto seguita, mi chiedo se non sia seguita perchè ha veramente molto da dire o se proprio perchè i suoi "concetti" non siano talmente banali che non è certo un esercizio di concentrazione leggere questo libro. Per non parlare dei consigli sugli "esercizi di meditazione" i quali credo che chiunque sappia, richiedono molto molto raccoglimento e serietà, sono liquidati in pochi minutini, sono tutt'altro che chiari e mi chiedo se chi segue pedissequamente questa signora non rischi di farsi del male, davvero.

Cito uno su tutti uno dei suoi mitici consigli: la meditazione mentre si è in coda in autostrada: ammesso e non concesso che una cosa di questo genere sia possibile e sia legale da farsi (lo dice lei stessa; tenete gli occhi aperti perchè "magari la coda si muove" e meditare ad occhi aperti, vi assicuro non è il massimo a meno che non si sia il Dalai Lama) un momento di meditazione deve, per essere tale, contenere tutti i presupposti perchè ci si possa addentrare in uno stato abbastanza complesso a livello fisico ed emotivo. Non vedo quindi come lo si possa fare in coda in autostrada. Forse che con i ritmi frenetici della nostra vita ormai si usino e consumino a nostro PIACIMENTO anche le cose più sacrosante e sacre, ecco, è la prima volta che mi capita da quando ho questo blog e recensisco i libri che leggo (non tutti) di bocciare proprio completamente un libro.
Per la sua eccessiva semplicità (la definirei piuttosto leggerezza, superficialità) non lo consiglierei nemmeno ai fanciulli perchè si rischierebbe di dare loro una visione distorta di questa religione e Credo.

Sarà che siamo in un periodo estremamente delicato della nostra storia e che cerchiamo nelle nostre letture qualcosa che ci dia serenità e qualche piccola certezza, ecco, questo libro a mio parere non riesce a trasmettere nè l'una nè l'altra cosa, purtroppo. Ma non disperiamo!! Tra un pò di tempo (parecchio credo) mi cimenterò nella lettura di Ikigai che dicono essere il capolavoro supremo di Bettina Lemke. Guardate, spero, spero tanto. Con questo non vorrei avervi troppo inibiti, se volete provare questa mistica esperienza, fatelo ma io sono rimasta, sinceramente, perplessa. Io lo avrei intitolato: IL BUDDISMO COME MODA E PER CHI PROPRIO NON HA TEMPO PER INFORMARSI DAVVERO. Dopodichè...

Buona lettura!!


Chi è Bettina Lemke in breve. Nata nel 1966 in Germania trascorre il suo tempo tra Monaco e l'Irlanda diventata sua patria d'adozione. E' anche redattrice, giornalista freelance e traduttrice. Il suo secondo libro è stato IKIGAI.



Il libro:

"IL PICCOLO LIBRO DEL BUDDISTA" -La via per raggiungere il vero equilibrio-

©2019 Giunti Editore - Prima edizione digitale febbraio 2019

Traduzione di Rachele Salerno per Studio Editoriale Littera





Enrica Merlo
per

domenica 19 aprile 2020

RIBELLARSI SI' MA CON INTELLIGENZA (scegliamo il momento propizio; cerchiamo di non essere troppo italiani)


Opera di Cafiero ilippelli 1920 - immagine da google


Articolo precedente: http://www.mimancanoifondamentali.com/2020/04/vox-populi-non-ce-la-facciamo-pagare.html

Visto che sinora noi italiani abbiamo detto tante stupidaggini, abbiamo dato retta a gente che voleva impanicarci ancora di più di quel che era umanamente necessario visto che abbiam già sofferto sufficientemente questa prigionia/clausura cerchiamo di non farci fregare sulla via di Damasco, manca poco alla LIBERAZIONE (non quella festeggiata il 25 aprile ma la NOSTRA). Cerchiamo di agire con il cervello e non con l'astinenza da sushi o apericena. Ho scritto due righe così giusto perchè anch'io come voi desidero che questo incubo finisca ma vorrei che finisse senza che nessuno si faccia male. C'è gente in giro che inneggia a sacre rivoluzioni il 25 aprile...

Io starei in campana. Non mi metterei a fare la rivoluzionaria il 25 aprile in nome di una liberazione che non c'è mai, di fatto stata, uscendo per le strade. Faremo solo il loro gioco, multe a raffica e magari pure qualche arresto. Aspetterei il termine ultimo di un DECRETO che NON E' COSTITUZIONALMENTE LEGALE ma che abbiamo accettato come PECORE. Accettiamolo dunque fino in fondo, cerchiamo di essere coerenti anche nella nostra totale IGNORANZA ed IMBECILLITA'. Però se un paio di giorni prima della scadenza del decreto (non legge ma tant'è) il nostro caro Conte o nel caso specifico Piemonte pasticcino Cirio,  se ne esce con una nuova proroga alle restrizioni, ecco, quello sarà il momento di scendere in piazza non per un patriottismo che come italiani, quindi egoisti, non abbiamo mai avuto, ma in nome della nostra sopravvivenza individuale, fisica, psicologica, economica, familiare.

Abbiamo un meraviglioso strumento quale la rete social (quella intelligente non quella dei "ti taggo perchè sei bella quanto me"), un messaggio pubblicato può fare il giro del mondo in cinque minuti... sempre se lo si sappia leggere, interpretare, capire. Cerchiamo di difendere quel pò di dignità che ci rimane e non appena Conte dovesse tentare di nuovo di strizzarci le palle (e questa volta definitivamente) usciamo fuori davvero, altrochè patriottismo, altrochè 25 aprile che un italiano su dieci solo sa cosa significa davvero, usciamo per non farci fottere gli ultimi stracci che abbiamo addosso.






Enrica Merlo
per

19/04/2020

sabato 18 aprile 2020

VOX POPULI: NON CE LA FACCIAMO A PAGARE MULTE DA 4000 EURO!! (lettera aperta)


Dal film IL VIGILE (1961) di Luigi Zampa con Alberto Sordi - immagine da google


Articolo precedente: http://www.mimancanoifondamentali.com/2020/04/consigli-di-lettura-neddie-and-beckie.html


Cari vigggili e cari polizzzziotti come credete sia possibile che un normale cittadino che non abbia, per esempio, lo stipendio di un parlamentare, possa pagare IN QUESTO PERIODO una multa da 3000/4000 euro (ma in qualsiasi momento cari, credetemi, non solo in quest'emergenza) reo di essere fuori per fare il suo lavoro e/o perché sta facendo la spesa? Vi ricordo che siamo tutti con il fondoschiena per terra, tanti di noi non vedono un soldo dai primi di febbraio, tanti di noi sono in cassa integrazione con famiglia da sfamare ed affitto da pagare, tanti di noi sono titolari di negozi che forse (grazie alle illuminate decisioni governative) non vedranno più aprire il loro esercizio e COMUNQUE a giugno (visto che il nostro governo è tanto lungimirante) dovranno pagare tra i 10.000 e i 12.000 euro di tasse? Tanti di noi erano precari o disoccupati anche PRIMA, tanti di noi vivono in luoghi non forniti di servizi e quindi obbligati a spostarsi per fare la spesa, per poter MANGIARE (nel caso non abbiate afferrato il concetto) e potrei andare avanti ancora mezz'ora ad elencarvi gli italici disagi socio/economici.

Come pensate che in un paese come l'Italia che è a terra da ANNI chiunque possa permettersi sanzioni di tale portata? Come può qualcuno che 5000 euro li vede in un anno pagare a voi carissimi tutori dell'ordine, angeli protettori, sanzioni di tale portata? E com'è che proprio ora che si sta vedendo la luce in fondo al tunnel e che forse a breve si tornerà ad una sorta di normalità, voi state inasprendo questo tipo di sanzioni? Non è che per caso, e la mia è solo la supposizione di una donnina ignorante, proprio perché il tempo stringe vi è stato imposto di fare cassa il più velocemente possibile  o lo volete fare di vostra sponte perché poi alla fine del mese avrete una bella gratifica? (che ci starebbe comunque ma non in virtù del fatto che fate suicidare gente che non sa come pagare). Vi ricordo a questo proposito che la stragrande maggioranza di noi non ha gratifiche e non le avrà e che non ha nemmeno uno stipendio, ve lo ripeto, allo sfinimento, son più di 40 giorni che siamo murati vivi in casa ma ci vuole così tanto a capirlo? Eh niente stamattina mi sono svegliata con questa balzana idea pensate un po' che sciocchina sono.

Questo vale anche per i nostri governanti regionali o nazionali che siano, che tanto a loro che gli frega... han la loro bella macchinina blu. La mia è grigio metallizzato ed è pure zozza da paura a furia di stare in cortile a fare la muffa, come tutti noi.



Non vi dico certo, buon divertimento.








Enrica Merlo
per

venerdì 17 aprile 2020

CONSIGLI DI LETTURA: "Neddie and Beckie Stubtail" (two nice bears) Bedtime stories.


Free image


Articolo precedente: http://www.mimancanoifondamentali.com/2020/04/i-balsamo-per-labbra-de-gli-aromi-di.html

Da un pò di tempo alla sera, quando sono più stanca e con me i miei occhi, sono solita leggere su Kindle. Io ero una di quelle persone che affermavano con sdegno che piuttosto che leggere un ebook si sarebbe impiccata ad un palo della luce invece...
E' molto comodo e si può scegliere la grandezza dei caratteri in modo da avere un'agevole lettura anche in condizioni non esattamente ottimali. Ho deciso, per non perdere la meravigliosa abitudine di sentire il profumo della carta (infatti ora durante il giorno leggo tutti i racconti di Edgar Allan Poe) di alternare un ebook a un libro cartaceo. 
Poichè come tutti saprete questo è un periodo assai particolare e ci si trova spesso con un pò più di tempo a disposizione leggo un libro cartaceo durante il giorno ed un ebook alla sera.

Ho finito da poco un libro per bambini straordinario: trattasi di NEDDIE AND BECKIE STUBTAIL (Two nice bears) BEDTIME STORIES di HOWARD R. GARIS (illustrazioni di Louis Wisa).
E' un susseguirsi di capitoli in cui vengono narrate le avventure (e spesso le disavventure) di due fratellini orsetti, appunto il piccolo NEDDIE e la piccola BECKIE. Questi due orsetti vivono in una caverna dotata di tutti i comfort, in un bosco non sempre così tranquillo poichè popolato a volte da strani personaggi poco raccomandabili, vanno nella scuola degli animali con i loro compagni animali: le lepri, i gatti, i cani, i tassi, gli scoiattoli e chi più ne ha più ne metta. Con loro i genitori i Signori Stubtail e tutta una schiera di personaggi strampalati che dividono la grotta con loro.

Neddie e Beckie sono due orsetti estremamente educati ma con l'inclinazione a mettersi nei guai, spesso e volentieri mi sono trovata a chiedermi "cosa mai accadrà nel prossimo capitolo?"; già vi anticipo che andrà tutto bene ma ne vedrete delle belle se per caso vorrete cimentarvi a leggere questo curioso libro che non è solo un semplice libro per bambini. Infatti è in lingua originale inglese. Ho deciso, poichè lo avevo in libreria da parecchio, di leggerlo e rispolverare la mia english language arrugginita. Devo dire che inizialmente pensavo sarebbe stato un mero esercizio di ripasso linguistico invece oltre a  rinfrescarmi la memoria mi sono appassionata davvero alle storie di questi due piccoli discoli dei boschi!!

Chi è quel simpaticone di HOWARD R. GARIS potete leggerlo su wikipedia (cliccando sul nome dell'autore). Non conosciutissimo, anzi direi sconosciuto in Italia spero che apprezziate questo mio suggerimento. Oltretutto parecchio estroverso visto che tra un capitolo e l'altro fa anche divertenti battute di spirito. Eccolo!!

Si vede anche da questa foto che è un sImpaticone il buon Howard!! - image from wikipedia

Mi sono già premurata di scaricare anche un altro libro dello stesso autore e presto spero di cimentarmi nella sua lettura: si tratta di SAMMIE AND SUSIE LITTLETAIL (1910). Ma dove si possono trovare questi ebook? Ve lo dico immantinente!!
Cliccando su questo link --> http://www.gutenberg.org/ andrete alla pagina del PROJECT GUTENBERG forse potrete trovarli anche su Liber Liber ma vi consiglio di dare un'occhiata qui che forse è più semplice.
Nella fattispecie se volete proprio scaricare NEDDIE AND BECKIE cliccate su questo link ---> http://www.gutenberg.org/ebooks/61082

Spero di aver fatto una buona cosa nel farvi conoscere questo autore. La lettura è scorrevole l'inglese molto raffinato nonostante l'autore sia statunitense (contiamo che il libro è stato scritto nei primi anni del 1900 quindi la lingua era ancora scevra da americanismi e slang che purtroppo troviamo negli autori contemporanei). Senza nulla togliere naturalmente all'inglese statunitense ma io amo molto la raffinatezza e l'eleganza innata dell'inglese britannico e queste narrazioni sono davvero gradevoli.


Una delle bellissime illustrazioni di Louis Wisa all'interno del libro


Dunque, buona lettura, buon ripasso e buon divertimento!!

***

Enrica Merlo
per

venerdì 3 aprile 2020

I balsamo per labbra de "GLI AROMI DI CLEOPATRA": perchè i vostri BACI siano indimenticabili💋


Foto mia


Articolo precedente: http://www.mimancanoifondamentali.com/2020/04/haiku-lamore-salvifico.html


PERCHÉ I VOSTRI BACI SIANO INDIMENTICABILI 💋

Salve a tutti!! Una grande produzione e, mi permetto di dirlo INDISPENSABILE, in casa de Gli Aromi Di Cleopatra!! Si tratta del BALSAMO PER LABBRA un prodotto incredibile di cui non potrete più fare a meno, qualora lo proviate! Composto da ingredienti preziosissimi quali OLIO DI MANDORLE, BURRO DI KARITE' e CERA D'API, talvolta l'olio di mandorle viene sostituito con OLIO DI COCCO che rende il balsamo ancora più nutriente (tutto rigorosamente bio e la cera arriva direttamente da arnie piemontesi) e con profumazione alimentare al LIMONE, RUM e ARANCIA (ma si sono aggiunte col tempo altre profumazioni sempre rigorosamente alimentari: MANDORLA, ANICE, COCCO-MANDORLA, VANIGLIA, TEA TREE OIL e ALGA SPIRULINA, CANNELLA-MANDORLA e via discorrendo le combinazioni sono quasi infinite).


Foto mia

È un prodotto tanto delicato da poter essere usato addirittura, se lo volete, come contorno occhi!! (vi assicuro che non  fa bruciare). Etichetta ed istruzioni scritte a mano da me su cartoncino e carta da pane, sacchetto in plastica eco. Cosa aspettate a provarli? Io sono entusiasta!! A presto!!


Enrica.


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Enrica Merlo
per 
GLI AROMI DI CLEOPATRA (facebook page)
GLI AROMI DI CLEOPATRA (instagram profile)

03/04/2020