domenica 21 maggio 2023

SALONE INTERNAZIONALE DEL LIBRO DI TORINO 2023: PART II

 

Io ed Erri De Luca - foto mia

Articolo precedente: http://www.mimancanoifondamentali.com/2023/05/salone-internazionale-del-libro-di.html


Io di solito non sono fortunata negli incontri (di qualsivoglia genere). Venerdì 19 maggio invece è andata alla grande!! Perché? Oh beh una cosetta come un fortuito selfie e dedica sul libro nientepopodimeno da parte di Erri De Luca (gli ho anche dato un bacino 😘, birichina). Tutto questo può avvenire solo al Salone Internazionale del Libro, non lo pensate anche voi? 


Vi lascio una Poesia di Erri De Luca, non sto a scrivervi tutta la biografia per allungare l'articolo. Mi pare però che queste poche preziose righe rendano l'idea del personaggio:



"Considero valore ogni forma di vita, la neve, la fragola, la mosca. Considero valore il regno minerale, l'assemblea delle stelle. Considero valore il vino finché dura il pasto, un sorriso involontario, la stanchezza di chi non si è risparmiato, due vecchi che si amano."


(Erri De Luca - Valore - da Opera sull'acqua e altre poesie, Einaudi, Torino 2002)



Ed ora effettivamente posso lasciarvi la sua biografia tratta da Wikipedia dalla quale ho estrapolato la poesia sopra citata ➡️ https://it.wikipedia.org/wiki/Erri_De_Luca e altre due belle foto.


Presto lo leggerò!!


Un bellissimo ricordo, una preziosa testimonianza di questo giorno 


Bene, sono giunta alla fine di un'altra pagina del mio "diario di bordo" del Salone Internazionale del Libro di Torino. Ho ancora "cose" da dirvi. Domani ritorno e mi auguro di procurarvi altre chicche letterarie ed emozionali.


Enrica Merlo
 
per

MI MANCANO I FONDAMENTALI 
21/05/2023




sabato 20 maggio 2023

SALONE INTERNAZIONALE DEL LIBRO DI TORINO 2023: PART I

 

Foto mia

Articolo precedente: http://www.mimancanoifondamentali.com/2023/05/sherias-la-chiamata-del-destino-di.html


Comincio in bellezza la mia inevitabile kermesse letteraria post visita al Salone Internazionale del Libro di ieri venerdì 19 maggio 2023. Una giornata piovosa all'inverosimile abbiamo però trovato un Salone gremito all'inverosimile, grazie a Dio. Inizio con quello che sono certa sarà uno straordinario libro, ovvero IL GATTO AZZURRO di Graziella Ardizzone  e Ilaria Guerra (ogni anno io acquisto la nuova uscita di Graziella) per la Casa Editrice Baima - Ronchetti Edizioni .

A seguire due splendide cartoline d'autore disegnate dagli Studenti dell'IIS 25 Aprile - F. Faccio di Castellamonte, cartoline ispirate al libro di freschissima uscita "La stirpe d'Iperborea - Il Libro del Tempo Perduto" di Silvano Nuvolone. Qui il link alla locandina dell'evento dove sarà presentato il libro che si terrà la prossima settimana e dove sarà presente anche Martina Merlo Celtic Harp ➡️ https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=556243123324207&id=100068155728932


Alcune foto dalla nostra visita allo stand:





Foto mie


A presto con nuovi spunti d'acquisto e lettura.



Enrica Merlo e Martina Cornero

per

MI MANCANO I FONDAMENTALI

20/05/2023

giovedì 18 maggio 2023

SHERIAS La chiamata del destino di VALENTINA DANDOLI

 



SHERIAS
La chiamata del destino

di

VALENTINA DANDOLI

per
ALBATROS Edizioni


Video dal canale YouTube de QUELLA DONNA È UNA LIBRAIA MANCATA


Video diretta dalla pagina facebook

⬇️


⬆️

Enrica Merlo
per
MI MANCANO I FONDAMENTALI

18/05/2023

mercoledì 26 aprile 2023

QUEL CHE RESTA DELLE CASE di EMANUELA CANEPA

 

Foto mia

Articolo precedente ---> http://www.mimancanoifondamentali.com/2023/04/unestate-con-la-strega-dllovest-di-kaho.html


E' un periodo che volente o nolente mi trovo a leggere libri dove per protagoniste ci sono nonne, nipoti, case in montagna e atmosfere magiche. Anche il libro recensito nell'articolo precedente proponeva questo tema pur non avendo minimamente scelto con cognizione ma avvicinandomi alla libreria e scegliendo i libri che mi sono accinta a leggere. Ho perso temporaneamente anche il mio orecchino destro, proprio di mia nonna (l'ho trovato, non vi preoccupate). Insomma è un periodo in cui le nonne nel mio piccolo mondo letterario sono onnipresenti.


Una bimba molto matura per la sua età, due genitori poco protettivi e comprensivi, attenti in modo sbagliato nei confronti delle esigenze della figlia, un cambio di casa, un cambiamento di mondo. I genitori che si trasferiscono subito nella nuova casa, uno chalet in mezzo ai boschi, la notte di Natale, un gatto rosso a far compagnia alla bambina, una nonna che non c'è più.


Già, la nonna caratterialmente molto forte costretta a vendere la sua casa, la nonna che non ha fatto resistenze ma che ha preteso, finché la sua vecchia magione non fosse stata venduta, di avere con se' la nipote che viene così iniziata ad un sentire molto particolare nei confronti proprio di quella casa in cui aveva vissuto sino ad allora. La bambina impara in questi mesi con la nonna molto sull'anima delle case e di conseguenza su se stessa. Venduta la casa e trasferitesi nonna e nipote nella nuova, lontana e inizialmente avvertita ostile dalla bambina, accade che la nonna se ne va per sempre. E non accade solo questo. Potrà sembrarvi che io stia raccontando troppo di questo libro, o meglio, racconto lungo. Invece non è così.


Intriso soprattutto di magia "Quel che resta delle case" vi lascerà assolutamente a bocca aperta. Narra di un rapporto emotivo, fatato, soprannaturale che spesso si crea tra nonna e nipote, di un legame strettissimo ed unico tra nonna e nipote che spesso e volentieri, e io lo so bene, non si crea nemmeno tra madre e figlia. Ed ora mi fermo qui perchè pur essendo un libro che leggerete molto in fretta (per questo l'ho definito racconto lungo) vi darà da meditare parecchio specialmente se amate le atmosfere eteree, sognanti e aperte anche all'impossibile. Bello, davvero bello.


Una frase dal libro: "...è sul campo della cura che si misura l'amore, non su quello delle buone intenzioni"


Formato atipico poiché il libro è quadrato, copertina accattivante con quarta. 



QUEL CHE RESTA DELLE CASE

di

Emanuela Canepa

Prima edizione maggio 2022 casa editrice TETRA



Foto mia










Enrica Merlo e (pagina fb QUELLA DONNA E' UNA LIBRAIA MANCATA)

per

MI MANCANO I FONDAMENTALI

26/04/2023

domenica 23 aprile 2023

UN'ESTATE CON LA STREGA DELL'OVEST di KAHO NASHIKI

 

Foto mia

Articolo precdente --->

Non ho letto molto della letteratura nipponica nella mia vita, devo essere sincera. Ma ho visto molti film della Ghibli Studios e posso immaginare come possa essere un libro scritto da una scrittrice giapponese. Libro scritto nel 1994 e leggermente rimaneggiato nel 2017; sappiamo che i rimaneggiamenti sia nella vita non parliamo poi sugli scritti, spesso snaturano quella che è l'essenza della narrazione, in questo caso è invece quella che si suol dire, la ciliegina sulla torta. 

Mai è una di quelle ragazzine estremamente introverse e per di più sofferente di asma. Ha una nonna inglese che però sposata in Giappone vive in mezzo ai boschi sulle montagne. Mai interrompe gli studi e viene spedita dalla nonna per capire se questo periodo sabbatico potrà giovarle sia fisicamente che psicologicamente. Inizialmente, ed ero molto curiosa di andare avanti per vedere se i miei "sospetti" erano fondati, mi pareva molto di vederci l'inizio de film "Quando c'era Marnie" appunto della Ghibli, un film che ho adorato e che vi consiglio, potete trovarlo facilmente su Netflix. Effettivamente l'intro è quello però poi la storia cambia completamente. Molto onirico e delicato nella narrazione, racconta del rapporto molto stretto tra La Strega del'Ovest (appunto la nonna di Mai) e questa ragazzina un pò particolare. Perchè strega? Beh direi che forse è meglio che lo leggiate voi stessi no? poteva essere stato ispirazione per il film della Ghibli ok ma ho amato alcuni passaggi poichè, molto legata a mia nonna mi ha ricordato dei momenti di vita vissuti con lei da bambina. Onnipresente la natura in tutte le sue declinazioni come vuole la religione animistica giapponese che ha un rispetto estremo anche per il più piccolo filo d'erba del creato, il libro si dipana tra azioni quotidiane molto semplici (il bucato, la raccolta dei frutti dell'orto, la cura del pollaio) ed un rapporto quasi magico con alcuni luoghi intorno alla casa. I turbamenti di questa fanciulla ipersensibile fanno da contrappunto al carattere straordinario nel modo di essere e nelle azioni della nonna non combattuta ma perfettamente integrata nel suo ruolo di "giapponese d'asporto". Inglese fin nel midollo la nonna ha però fatto suo per amore il complesso universo delle tradizioni del Giappone senza però dimenticare mai il suo english style in alcuni piccoli particolari deliziosi. Non voglio svelarvi troppo però.

Tra dubbi adolescenziali, momenti di piccole tensioni, descrizioni naturalistiche mozzafiato e misteri familiari la narrazione scorre come un ruscelletto limpido. Strega? Perchè? Noi donne per natura abbiamo, chi più, chi meno, chi malamente, chi in modo dolcemente positivo, questa connotazione. La nonna, Mai e altre donne della famiglia hanno delle caratteristiche particolari che poi non sono altro, a mio avviso, che un'estrema empatia, sensibilità, intuito, il tutto acuito dall'ambiente circostante che le fa essere un pochino streghe, ma non voglio andare oltre. 

L'aggiunta di tre racconti nel 2017 poi è un aggiustamento delicato e grato poiché la narrazione passa per la prima volta dalla piccola Mai direttamente alla nonna. Una cosa geniale. Mentre prima sapevamo della nonna attraverso il racconto di Mai ora invece è lei, brevemente a raccontare il suo sentire e non dico che riveli qualcos'altro ma ci da la bellissima sensazione di stare parlando direttamente con La Strega dell'Ovest. Ed è bellissimo, specie per chi, come me, ha vissuto un rapporto straordinario con la propria nonna. Inutile dire che ve lo consiglio, questo lungo racconto mi ha messo una serenità infinita in corpo.


Un'estate con la Strega dell'Ovest
di
KAHO NASHIKI

Universale Economica Feltrinelli

Prima edizione aprile 2020



Enrica Merlo

per

MI MANCANO I FONDAMENTALI
(e la pagina facebook de QUELLA DONNA E' UNA LIBRAIA MANCATA)

23/04/2023

venerdì 7 aprile 2023

ECHI DI LUNA, CORIANDOLI DI CUORE di MARTA DE LORENZO

 

Foto mia

Per la pagina facebook QUELLA DONNA E' UNA LIBRAIA MANCATA di Enrica Merlo cioe' io.

Echi di luna, coriandoli di cuore

di

Marta De Lorenzo

psicografici Editore

*
Ci ho messo un pochino per elaborare questa sorta di recensione (sapete che non amo questo termine, preferisco, pensiero, chiacchierata). Un libro sorprendente. L'autrice, Marta, quando me lo inviò, mi disse più o meno così: "lo leggerai in due minuti" eh. Invece non è stato esattamente così. Lei, dalla sua biografia mi par di capire che non sia la prima venuta, nel senso che è impegnata da più di quindici anni nel campo delle dipendenze patologiche e si occupa di educazione emotiva per adolescenti ed adulti, mica poco voglio dire. Ma chiudiamo questa parentesi e andiamo al succo. Marta ha scritto questo libro ECHI DI LUNA, CORIANDOLI DI CUORE. Ha anche una pagina facebook e un profilo instagram chiamate/i ScarabOcchi di Puah, così come se fosse una cosa da nulla, cosa che invece non è.
 
Il libro di Marta è molto strutturato, il libro di Marta è tutt'altro che semplice, il libro di Marta è sorprendente e ti scava dentro e qui potrei chiudere la mia piccola recensione/pensiero. Usa un linguaggio non semplice nel senso che ti devi impegnare, non è esattamente scritto in ambarabacciccicocco' per capirci ma va dritto al cuore o comunque dritto lì dove deve andare. Ispirata, se così si può dire, dal pesante fardello di una malattia cronica, Marta usa questo "pretesto" non per lamentarsi o piangersi addosso che è quello che la maggior parte di noi farebbe, dai ammettiamolo, ma riprende dall'angolino nascosto la sua Puah e mette giù di getto questi splendidi disegni che posseggono un'immediatezza veramente disarmante e poi scrive questo libro che...

Ok il problema c'è ammettiamolo ma una volta individuato lo si può non accantonare, quello mai, ma lo si può coccolare, rigirare tra le dita, accarezzare fino a farlo diventare un qualcosa di svelato, compreso ma soprattutto accettato e da lì si può cominciare a ricostruirsi. Niente di nuovo sotto il sole direte voi invece no perchè c'è modo e modo di affrontare i problemi, questo è risaputo, ed il modo di Marta è una via di mezzo tra il disarmante e il perentorio. Le sue parole sono concise, decise, chiare da lì non si sfugge. Il bello di questo libro è che non ti presenta solo il problema e poi rimugina rimugina finché magari non mi dai uno straccio di risposta al tuo problema poi vediamo, no, ti presenta il problema, lo fa vivere attraverso le tue sensazioni, non ti fa faticare a trovare possibili soluzioni anche grazie alle sue disarmanti illustrazioni e poi? Cominci a dirti, sì è vero, è vero, ha ragione, è proprio così, sì forse la soluzione non è lontana perchè diciamocelo, chi di noi non ha anche soltanto un piccolo problema che lo affligge e non lo lascia vivere con quel minimo di serenità che meriterebbe? 



La ciliegina sulla torta di questo libro devo dire, geniale Marta,  sicuramente sono gli "spazi bianchi". Piccole pagine di quaderno vuote da riempire a seconda delle sensazioni, soluzioni che si trovano dopo aver letto, il paragrafo, il capitolo. Io non ho utilizzato proprio questi spazi per scriverci quello provavo perchè vorrei che lo leggesse anche mia figlia e permettetemi, un pò di privacy no? Però le ho scritte su un mio quaderno. Mi ha aiutata questo libro. ECHI DI LUNA, CORIANDOLI DI CUORE è una piccola finestra verso quell'ignoto che ci perseguita quotidianamente ma che ora ci può apparire non come un problema ma come un barlume di soluzione. Se mai abbiamo desiderato fare un piccolo viaggio tra le stelle ma eravamo terrorizzati dalla vastità del cosmo,  Marta ha fatto in modo che questo pauroso, immenso universo si trasformasse in qualcosa di più raggiungibile, tangibile, quasi un protettivo guscio dal quale possiamo osservare con maggiore serenità le inquietudini che ci tormentano. Come ho già detto sopra, questo libro è una coccola, una carezza un manuale per essere un pochino più indulgenti nei confronti di se stessi pur impegnandoci a rendere concrete le soluzioni che ci si parano davanti. Grazie. 


Enrica Merlo e QUELLA DONNA E' UNA LIBRAIA MANCATA

per

MI MANCANO I FONDAMENTALI

07/04/2023


Il link al profilo instagram de ScarabOcchi di Puah --- https://instagram.com/scarabocchidipuah?igshid=YmMyMTA2M2Y

giovedì 2 febbraio 2023

MIMÌ, COCÒ E I MIRACOLI NATURALI E NON DELLA GENETICA.

 

Il buon Bryan modificato - immagine dal web

Articolo precedente: http://www.mimancanoifondamentali.com/2023/01/i-giorni-della-merlapart-iii-dove-che.html?m=1


Allora da che parte cominciare? Quello nelle foto è la stessa persona pure di quella sotto, eh. Lui è Bryan Johnson ex CEO di una danarosissima azienda i tech venduta dal medesimo a eBay per poco più di 800 milioni di dollari e fin qui tutto bene (più o meno perché adesso vi spiego). In questi giorni io sono un po' in fissa con sto tipo perché quello che sta facendo su se stesso lo trovo folle e moralmente deprecabile e mi fa parecchio paura non tanto per lui ma per le conseguenze che può avere su vasta scala sta roba che sta facendo. Cosa sta facendo? Allora, spende circa due milioni di dollari l'anno per farsi seguire da un team di medici (e fin qui di nuovo tutto bene; se uno ha voglia di buttar soldi a farsi controllare scrupolosamente da dei dottori giorno e notte, fatti suoi). Ma il punto non è ancora questo: il buon Bryan che anagraficamente ha 45 anni ha deciso - lui racconta che durante il lockdown ha avuto modo di meditare e di scoprire che il suo stile di vita e di lavoro stavano logorando il suo fisico a suo dire un po' troppo velocemente - dicevo, ha deciso di riportare indietro la sua età anagrafica a 18 anni. Ma in che senso? Nel senso proprio organo per organo cuore e cervello compresi. Cioè alla fine di tutta sta faccenda lui sarà un 45enne  o quanto avrà però a tutti gli effetti diciottenne.


Il buon Bryan quando ha cominciato a modificarsi - immagine dal web

A dir suo non solo vuole rallentare il processo di invecchiamento del corpo in toto che già andrebbe bene e nemmeno fermarlo che già andrebbe bene, no. L'ambizione un po' malatina del buon Bryan vuole che tutto il suo organismo torni indietro!! Ma sei fuori? Gli direi se me lo trovassi davanti? Fatto sta che avrà la possibilità di vivere diverse vite ma a che prezzo? Detta così brutalmente questo si alza alle 5,30 (esistono anche le 5,30???🤣🤣🤣) tutte le mattine, si scofana 100 pillole di integratori misteriosi e mangia un pappone vegano inguardabile e credo pure immangiabile (sia chiaro io per scelta e anche perché il cibo vegano ha fatto enormi passi avanti anche per gusto e forza proteica sono contemporaneamente vegana, vegetariana e carnivora ovverosia mangio di tutto quindi non ho nulla, anzi, contro la dieta vegana ma quella roba che ho visto è un pastone che manco i maiali) sta seduto sul cesso mezz'ora attaccato ad una macchina che io scherzosamente ho definito "strizzapisello" perché accelera la minzione, assume un tot di calorie sempre precisamente ed esattamente uguale ogni giorno, si allena costantemente con esercizi specifici, indossa caschetti strani, si fa punturare la capoccia -sospetto per non perdere i capelli perché a vederlo più o meno nudo è completamente glabro- fa esami del sangue continuamente, lo sottopongono a sedute con uno strano gel su tutto il corpo con un coso tipo quello delle ecografie e chissà cos'altro. Per farla breve: la foto con la barba era prima (secondo me già un cicinin modificato) l'altra è come è adesso che dovrebbe teoricamente aver raggiunto un'età variabile tra i 38 e i 40 anni ma a me sembra più un manga in 4d. A tutti ha fatto male il lockdown concordo ma a certi ha proprio reso il cervello un passato di verdura. Già la famosa punt*rin* secondo me era e purtroppo è ancora un obbrobrio genetico malvenuto (dico è perché c'è ancora un botto di gente che non vede l'ora di farsela, scemi) ma questo proprio... io vedo già le case farmaceutiche sfregarsi le manine per studiare il modo di creare il superuomo che costerà al desideroso un botto di soldi ma che ahimé prima di entrare in commercio sperimenteranno sui poveracci cioè su di noi, mi spiego? È partito il buon Bryan con tutte le buone intenzioni ma adesso sta diventando un film dell'orrore vivente.


E pensare che mi sento in colpa io ad aver creato un delicato equilibrio di farmaci da banco creato da me per poter vivere leggermente una vita che si possa definire vagamente vivibile a causa della mia sindrome da colon irritabile che altrimenti mi distruggerebbe la vita sociale ed in genere (grazie gastroenterologi 🤬), parimenti mi sento in colpa poiché ho un "apparato genetico" -ereditato probabilmente da entrambe i miei genitori che non hanno mai dimostrato la loro età (quando morì di cancro a 69 anni mia madre sembrava una ragazzina in quella bara)- che mi permette, se non sono eccessivamente stanca, di dimostrare almeno 18 anni in meno di quelli che ho, poi, per cosa mi sento in colpa ancora? Ah sì perché quando mi guardo nuda allo specchio ho un corpo che ventenni levatevi proprio (eh mi dispiace e che è non lo devo dire? Però non lo vedrete mai 😇). Ah no aspettate. C'è chi mi ha detto che il lockdown mi ha portata alla follia perché anche ora che tutto è finito continuo a portare parrucche e tenere i miei capelli veri a tre centimetri.


Enrica Merlo biondo platino naturale prima del disastro - foto mia

Mument. Allora, prima di tutto i miei capelli naturali sono stati devastati da una grossa/grassa cazzata parrucchieristica durante il lockdown: io amavo da morire i miei capelli NATURALI (vedi foto) ho sofferto tantissimo a doverli tagliare quasi a zero, quindi, per quello che è ancora in mio potere ci faccio il caxxo che voglio sia chiaro. Per ora o forse per sempre non voglio più dover piombare nella depressione per i miei capelli naturali. Loro stanno lì buoni buoni sotto la parrucca e poi si vedrà, ma mi pare tutt'altra cosa no? Non siete obbligati a rispondere e se non siete d'accordo me ne importa proprio poco. Ma allora vuoi vedere che anche il buon Bryan ha ragione? Ci potrà fare quel che vuole col suo corpo? Personalmente non sono d'accordo ma lo scopriremo solo vivendo. Finirà che rimarremo solo io e il buon Bryan soli su questa Terra in via d'estinzione a guardare il tramonto mano nella mano, lui giovanissimo e liscissimo, io con un corpo da pin up e la parrucca. Che schifo.


Enrica Merlo

per

MI MANCANO I FONDAMENTALI

02/02/2023

martedì 31 gennaio 2023

I GIORNI DELLA MERLA🐦part III: dov'e che vai, guerra che trovi.

 

Immagine dal web. Mi piace pensare a Madama De Merli scrivere al marito "aspetta che geli il fiume e arrivo". Cosa non si fa per voi uomini.



C’è una storia (anzi due) che differisce parecchio da quelle che vi ho narrato in questi giorni riguardo ai Giorni della Merla ed è quella de "La leggenda del cannone nero", una versione tutta piemontese, adesso vi racconto. In questa leggenda, favola o storia, si racconta di un poderoso cannone nero, per questo chiamato “la merla” (non perché poderoso ma perché nero), che alcuni soldati piemontesi dovevano spostare sull’altra riva del Po. Si era in gennaio, il fiume era in piena e la corrente impediva la costruzione di un ponte di barche che permettesse il trasbordo.

Solo il gran freddo degli ultimi tre giorni di gennaio e la conseguente, impressionante gelata consentirono ai soldati di trasportare il pesante pezzo di artiglieria sul fiume ghiacciato fino all’altra sponda. Così, per ricordare l’impresa a quanto pare riuscita, divennero i giorni della merla. 

Immagine dal web. Non mi è dato sapere se codesto sia realmente "La Merla" ma facciamo finta di sì.


Altresì Sebastiano Pauli pubblica nel 1740 due ipotesi di spiegazione, cito:

«"I giorni della Merla" in significazione di giorni freddissimi. L'origine del quel dettato dicon esser questo: dovendosi far passare oltre Po un Cannone di prima portata, nomato la Merla, s'aspettò l'occasione di questi giorni: ne' quali, essendo il Fiume tutto gelato, poté quella macchina esser tratta sopra di quello, che sostenendola diè il comodo di farla giugnere all'altra riva. Altri altrimenti contano: esservi stato, cioè un tempo fa, una Nobile Signora di Caravaggio, nominata de Merli, la quale dovendo traghettare il Po per andare a Marito, non lo poté fare se non in questi giorni, ne' quali passò sopra il fiume gelato.»

Ed eccoci all'ultimo giorno della Merla. Che siano leggende o no, nonostante le temperature dicono non stiano raggiungendo livelli così agghiaccianti io, personalmente, trovo faccia un freddo davvero intollerabile. Ma io non faccio testo. Al prossimo anno, speriamo.



Un caro saluto dalla vostra Merla

Enrica Merlo
per
MI MANCANO I FONDAMENTALI
31/01/2023


lunedì 30 gennaio 2023

I GIORNI DELLA MERLA🐦part II: merle, comignoli ed inverni dispettosi come scimmie.

 

Lui, grande e grosso, è L'Inverno, colosso del Giambologna nel parco della Villa Medicea di Pratolino, bello triste perché dopotutto ha fallito nel suo intento. La prossima volta fai altro invece di tentare di fregare merle a caso. Foto dal web.




Oggi, secondo giorno della Merla 🥶🥶, vi racconto due versioni non troppo dissimili l'una dall'altra. Una narra di una merla e dei suoi piccoli che alla fine di gennaio trovarono rifugio in un comignolo, da qui uscirono dopo tre giorni di colore grigio o bruno-nerastro a causa della cenere e del fumo. Questa leggenda vuole in qualche modo spiegare la diversità di colorazione delle piume tra i maschi e le femmine merleschi. Infatti, le penne e piume del merlo (Turdus merula, Linnaeus) maschio ha un colore completamente nero e il becco giallo, mentre la femmina è bruno-nerastra, decisamente meno trendy ma si sa', noi donne se non stiamo troppo a perder tempo a cambiare outfit sui social siamo estremamente pratiche. Una tuta da ginnastica grigia e tanti saluti.


Le merle non saranno trendy ma guarda che posa plastica. Foto dal web


La seconda leggenda invece racconta dei dispetti che il mese di Gennaio, chissà poi chi glielo faceva fare 🤨, volgeva gentilmente alla volta della merla, scatenando piogge fredde e torrenziali, mah. Il mese di gennaio era inizialmente di 28 giorni. La merla per non patire il freddo del mese che le faceva i dispetti decise di farsi una bella scorta di provviste e non lasciò il nido per tutti igiorni del mese. Così gennaio prolungò la sua durata di altre tre giorni, "i  giorni della merla" appunto (29, 30 e 31), per poter scatenare la sua rabbia contro la merla con pioggia, neve e venti gelidi per far scendere a rotta di collo le temperature. Quindi la sventurata cercò rifugio in un comignolo per tre giorni, si sa è poco pratico, sporco e puzzoso ma almeno scalda. Alla fine della tempesta le sue piume avevano cambiato colore, la merla era diventata bruno-nerasta o nera. Grazie signor Inverno e grazie comignolo, vi aspetto con un randello.


Questa è la versione Enrica Merlo della merla bianca, bellissima ed eterea 🤣. Io ne ho vista una sola nella mia vita nel giardino di Tante Catherine a Ginevra. È stata una vera e propria visione in bianco. Foto dal web


Enrica Merlo
per
MI MANCANO I FONDAMENTALI
30/01/2023

domenica 29 gennaio 2023

I GIORNI DELLA MERLA🐦part I: quella mangia-melograno di Persefone.

 

Immagine dal web: Ade acchiappa nemmeno troppo delicatamente, Persefone.



I 

La leggenda riguardo ai giorni della Merla che ha più vicinanza con la cultura latina, è quella che la vede come messaggera di Persefone annunciatrice dell'arrivo della primavera. Secondo questa leggenda, Persefone preannuncerebbe la sua visita alla madre Demetra ritornando dal regno dell'Ade attraverso un uccello messaggero, la merla, appunto; gli uccelli erano visti dagli antichi come messaggeri degli dei. A seconda dei giorni e del clima in cui questa merla compariva, Persefone sarebbe andata in visita alla madre Demetra.

La Merla. Molto meno fascinosa del suo corrispettivo maschile ma con molti più contenuti da proporre. Forza Merla, fatti valere!!


Ma attenzione... Se nei giorni in cui la merla usciva dal nido le temperature erano miti, significava che l'inverno sarebbe durato a lungo e quindi Persefone sarebbe arrivata dopo e quindi 😊 la madre  Demetra avrebbe prolungato l'inverno e il freddo dalla tristezza, sigh, se invece quando spuntava la merla faceva veramente molto freddo (tipo oggi) la primavera non avrebbe tardato ad arrivare (speriamo).  Questa parte del mito di Demetra e Persefone legato ai giorni della Merla  è poco conosciuta, in quanto le versioni successive sono state tramandate in maniera scarna, perdendo informazioni anche a causa del passaggio tra paganesimo e cristianesimo e la modifica ai calendari. Con la cultura cristiana i contadini hanno dimenticato le radici della leggenda, omettendo informazioni e rendendo anche meno interessanti questi tre giorni "agghiaccianti". Facciamolo sapere a tutti che se tra oggi e il 31 gennaio ci sbricioliamo dal freddo è colpa di quelle due pasticcione di Persefone e Demetra!!

La Merla di facebook che parrebbe un ossimoro ma sta sempre con i suoi gatti. Non ci sono più le merle di una volta 🤣



Enrica Merlo
Per
MI MANCANO I FONDAMENTALI
29/01/2023