venerdì 6 marzo 2020

I NOSTRI ARZILLI VECCHIETTI AL TEMPO DEL CORONAVIRUS


Immagine da google probabilmente soggetta a copyright, pazienza.



Non avrei voluto scrivere alcun articolo che parlasse di questo brutto momento per il mondo intero. Mi trovo quasi costretta a farlo seppur nel modo ironico che mi contraddistingue. Spero queste mie righe possano in qualche modo far capire davvero che non si tratta di una stupidaggine, che è una situazione non disperata ma estremamente seria.

A quanto pare in Italia stiamo gestendo abbastanza bene l'emergenza CORONAVIRUS, seguendo chi più chi meno le indicazioni che ci vengono fornite dai presidi sanitari, dal Ministero della Sanità o da chi comunque lavora nel settore e ci racconta come stanno le cose. Una cosa mi mette ansia: io esco di casa per forza (spesa, approvvigionamento per Gli Aromi di Cleopatra, qualche sporadica spedizione) ma constato con tristezza che proprio CHI dovrebbe essere più accorto durante questa emergenza se ne sbatte non altamente, di più: GLI ANZIANI. In giro ci sono frotte di vecchietti che gironzolano per ogni dove, dalla farmacia, al discount al supermercato, (immagino anche negli uffici postali sebbene io non li frequenti parecchio, anzi ne sono assolutamente certa conoscendo le italiche abitudini dei nostri cari vecchietti).

La cosa più inquietante è che sono pure accompagnati da compiacenti quanto gigioni figlioli (quasi sempre maschietti che timorosi prendono il borsello di mammà per pagare alla cassa paurosi che la terribile "mameta" ottanta/novantenne li accusi di aver rubato anche solo un centesimo). È pieno, pieno così, di queste scene!! Io personalmente, mio padre, dopo un'iniziale ribellione l'ho fatto tornare a più miti consigli anche con l'aiuto della mia temibile figliuola intimandogli il coprifuoco finché il nostro buon Cirio  (il nostro solerte presidente della Regione Piemonte) non dia il via alle danze... a proposito di danze... i nostri baldanzosi, italici vecchietti (non mio padre per fortuna lui è un tipo piuttosto agreste; andrebbe continuamente in montagna da solo) a quanto pare amano particolarmente le sale da ballo, specie quelle in cui ci sono stati casi di coronavirus, si ammalano, vanno al pronto soccorso, li ricoverano e i tisici ballerini si ricordano solo dopo qualche giorno di dare la lieta notizia ai dottori di aver frequentato l'appestata balera negli ultimi 15 giorni, con il grande primato (vedi Chivasso, provincia di Torino) di gettare nel panico mezzo circondario e far CHIUDERE il Pronto Soccorso.

Ma comprargli un bello stereone a questi che possano ballarsi "Romagna mia, Romagna in fiore" a casa no eh? E la coppia di vecchietti alle Molinette (Pronto Soccorso chiuso pure lì)  che, ricoverati anche loro (smemoratini bizzosi), si ricordano dopo giorni di ricovero (eddaie) che il figlio di Lodi (forse anche un po' pirla diciamocelo) è venuto a trovarli dieci giorni fa? Insomma per farla breve, quando le cose sembrano cominciare a girare chi ci si mette a contagiare mezza Italia? I vecchietti. E questo la dice lunga anche a livello sociale su come noi italiani si sia un popolo un po' moscio che invece di prendere di petto la faccenda ed intimare all'avito genitore di non muovere le santissime terga dal sofà per un pò, mica una vita dico no, solo un po', si abbassa il tremante capino e si scarrozzano canuti genitori in ogni dove. 


Immagine del coronavirus da google probabilmente soggetta a copyright, ma pazienza


Vabbe' che siamo una generazione di simil-falliti senza lavoro, senza nerbo, senza palle, ma qui, signori miei, si tratta di una cosa seria, si tratta di vita o di morte nostra e degli altri. Tiriamo fuori gli attributi (se non li abbiamo chiediamoli momentaneamente in prestito) e facciamo stare a casa per un po' sti vecchietti disobbedienti. Cirio ci vede, non facciamo ste figuracce. Pensiamo poi ai malati di cancro che devono curarsi in questi ospedali dove gli "anziani ragazzini" scorrazzano liberamente con addosso chissà quale pestilenza... loro sono immunodepressi, e qui non sto scherzando e quello che a noi può far venire un innocuo raffreddore a loro può portare conseguenze davvero devastanti se non peggio. Nonnini, vi prego ( e figli dei nonnini) usate la vostra saggezza pensateci un attimino e se sentite qualcosa che non va fate una bella cosa e non vi muovete da casa subito:

CHIAMATE il 1500 (numero di pubblica utilità)
CHIAMATE PER IL PIEMONTE i ben due numeri verdi disponibili: 

-800 19 20 20 ATTIVO 24 ORE SU 24
-800 333 444  ATTIVO dal lunedì al venerdi dalle ore 8,00 alle ore 20,00

Se non siete ancora pienamente convinti consultate questo SITO (←cliccare sulla parola SITO)

GRAZIE E VE NE PREGO




Enrica Merlo
per 
06/03/2020

lunedì 2 marzo 2020

VENERDI' 6 MARZO: GLI AROMI DI CLEOPATRA alla YELLOW FAMILY


Foto mia

Articolo precedente: http://www.mimancanoifondamentali.com/2020/02/quando-la-creativita-aiuta-ad.html

VISTO IL PROTRARSI DI QUESTI PALLOSISSIMI DIVIETI COVID-19 CHE A QUEST'ORA E' GIA' SU SATURNO L'EVENTO È NUOVAMENTE 😠 RIMANDATO A SABATO 5 SETTEMBRE, E CHE DIO CE LA MANDI BUONA.

Scrivo queste due righe per farvi sapere che VENERDI' 6 MARZO (cioè tra 4 giorni) dalle ore 14 alle ore 19 sarò a TORINO con GLI AROMI DI CLEOPATRA (clicca) presso la sede della YELLOW FAMILY (clicca) in Via Crisfoforo Colombo n. 48/A


Non è un evento aggregativo: ognuno di voi potrà arrivare alla spicciolata quando vuole durante il lasso di tempo indicato sopra. Vi sarà offerta una tazza di tè con biscottini al cioccolato, i miei amici Poeti se vorranno potranno portare una poesia da leggere come buon augurio per l'inizio di questo mio progetto alla Yellow Family. Infatti, da ora in poi, inizialmente mi troverete una volta al mese qui per proporvi il mio progetto "Gli Aromi di Cleopatra" che consiste nella produzione a livello hobbistico, soprattutto di saponi artigianali.
La Yellow Family è uno straordinario luogo di coworking molto accogliente e familiare. 

A chi verrà a trovarmi saranno offerti dei piccoli omaggini saponosi detti "assaggini" fino ad esaurimento scorte. Vi aspetto dunque numerosi per passare un pochino di tempo a sentire i profumi dei miei saponi per dirmi cosa ne pensate, avrò così anche modo di spiegarvi come è nata la mia passione e come la rendo possibile. VI ASPETTO a braccia aperte!!


Per info:

- un whatsapp prima per farmi sapere che siete interessati ai miei prodotti e al mio evento al 3423449829 (poi potete anche chiamarmi o chiedermi di chiamarvi)

- scrivetemi alla mail samplecolor@gmail.com

-Potete anche contattarmi tramite la mia pagina facebook che vi ho indicato sopra ma anche attraverso il profilo instagram de GLI AROMI DI CLEOPATRA (clicca)

Attraverso l'evento facebook 👉QUI👈 (clicca)


Ora vi faccio vedere due immagini del mio posto speciale alla Yellow Family!!



Foto mie

Non è un posto stupendo? SIATECI allora!!






Enrica Merlo
per 
e
02/03/2020

sabato 29 febbraio 2020

QUANDO LA CREATIVITA' AIUTA AD APPRENDERE E DIVERTE: TATTILJOCO DI GIADA SIMONETTI


Il logo di Tattiljoco di Giada Simonetti



Di chi vi parlo oggi? Ma di una ragazza eclettica, creativa, fantasiosa, dolcissima che ha fatto dell'Arte e dell'inventiva la sua fonte di vita (e scusate se è poco). Giada è di Rondissone, il mio paese. La incontrai la prima volta nel 2012 in occasione di una memorabile mostra d'Arte nella palestra comunale e dove, grazie ad un plebiscito popolare molto partecipato proprio lei aveva vinto con un'opera coloratissima e grandiosa. Perchè ho voluto parlarvi di Giada? Perchè vedo in questa giovane, una persona posata, educata, tranquilla ma con una forza ed una determinazione che poche volte ho icontrato in una persona. Era da tempo che volevo parlarvi di lei e del suo splendido progetto TATTILJOCO ed ora finalmente lo farò. Mi seguite?


Giada Simonetti nasce il 25 gennaio 1989 a Chivasso.
Consegue il diploma artistico presso il Liceo Piero Martinetti di Caluso indirizzo “Arte & Design”  nel 2008. 
Nel marzo del 2012 il Diploma di laurea triennale in Decorazione presso l’Accademia 
Albertina delle Belle Arti di Torino e successivamente nell’ottobre del 2013 il Diploma di Laurea Specialistica a pieni voti. In questi anni matura una forte sensibilità e un forte interesse per la costruzione e l’ideazione di giochi per bambini, sperimentando tecniche tattili tutte nuove. 
Il suo percorso è legato all'illustrazione infantile, caratterizzato nella maggior parte dei casi, sia da un “gioco di forme che di materiale”. 
Lo strumento espressivo utilizzato è quello della sintesi di forme, in un rapporto tra pittura e tattilismo, che fa sognare tra luci e colori. 
Il tutto è un gioco di forme, che riescono a catturare l’osservatore e rapiscono lo sguardo dei più piccoli. 
I suoi lavori invitano anche a una parte tattile, e a scoprire un mondo nuovo lasciato a volte in secondo piano. 
Continua il suo percorso lavorativo nel campo dell’educazione e della formazione, lavorando in spazi gioco, ludoteche, musei, associazioni e scuole, non riuscendo mai a separarsi dai bambini e dai ragazzi che diventano parte integrante del suo mondo e frutto di enormi spunti didattici. 
Nel 2018 consegue un Master annuale di primo livello in “La didattica la funzione del docente e l’inclusione scolastica degli alunni con bisogni educativi speciali (BES)”. Attualmente è iscritta al secondo anno del Corso di Laurea Triennale in “Scienze e tecniche dell’educazione e dei servizi per l’infanzia” e lavora dal 2017 come Operatore Socio Educativo per la Cooperativa Animazione Valdocco. 


"FA BATTERE IL CUORE" tecnica mista su tela - Giada Simonetti

Giada ci racconta: "Tutto ruota attorno all’infanzia e al gioco ecco perché durante i laboratori costruiamo insieme quello che diventerà un gioco totalmente unico e innovativo che con il passare del tempo  vi rimanderà a quel momento, un ricordo di crescita e condivisione di un attimo importante con la famiglia.  Riscopriremo le origini del gioco e abbandoneremo la realtà virtuale che ormai ci rende “dipendenti”. 
Stimoleremo insieme la manualità e la fantasia dei bimbi affiancati e supportati dai propri genitori, ritrovando così il lato educativo più 
bello che noi grandi non dobbiamo dimenticare, ma trasmettere ai bambini e grazie a questo momento tornerà ad essere uno dei ricordi più belli da condividere con i propri figli.  


"Pancia mia fatti capanna" Giada Simonetti 2019 tecnica mista su legno


Non bisogna dimenticare che è proprio attraverso il gioco che il bambino incomincia a comprendere come funzionano le cose: che cosa si può o non si può fare con determinati oggetti, si rende conto dell'esistenza delle leggi e delle regole di comportamento che vanno rispettate. L'esperienza del gioco insegna al bambino ad essere perseverante e ad avere fiducia nelle proprie capacità; è un processo attraverso il quale diventa consapevole del proprio mondo interiore e di quello esteriore, incominciando ad accettare le legittime esigenze di queste sue due realtà.  Per il bambino così come per lo scienziato, il problema più importante è di capire il mondo; ma per capire il mondo bisogna provocarlo affinché si manifesti: lo scienziato lo provoca con le sue ricerche, il bambino con i suoi giochi.  Allora giochiamo tutti insieme per regalare e regalarci sorrisi!"

Avrete dunque capito quanto sia potente la spinta creativa, ma anche formativa di Giada e se la conoscerete di persona ne verrete sicuramente conquistati, siatene certi. Vi lascio quindi i suoi contatti per info sull'organizzazione dei suoi bei laboratori o per parlare della sua coinvolgente attività.

Mail: giadasimonetti@yahoo.it 
Pagina facebook -TATTILJOCO Giada Simonetti- (clicca)
Visitatela la sua pagina rimarrete a bocca aperta!!













GIADA SIMONETTI ed Enrica Merlo
per 

29/02/2020



mercoledì 29 gennaio 2020

QUANDO LE REALI PRIORITA' VENGONO SOSTITUITE DA INGANNEVOLI E PASSEGGERE PREOCCUPAZIONI COLLETTIVE.


Immagine da google - l'immagine potrebbe essere soggetta a copyright


Articolo precedente: http://www.mimancanoifondamentali.com/2020/01/lultima-perla-di-saggezza-di-sanremo.html

Mi faccio un giro su facebook stasera e quello che vedo sulla home è sostanzialmente questo: milioni di post di sperticato dolore per il povero cestista statunitense Kobe Bryant e per tutti coloro che sono tragicamente periti nella caduta del suo elicottero privato. Sono sincera, ho dovuto informarmi su chi fosse questo personaggio sportivo perchè non lo sapevo, ma questa è una mia pecca ed uno spicchio di ignoranza personale. Vado oltre e vedo solitario un post di un mio contatto che seguo silenziosamente da ANNI, Cristina G. Ho sempre seguito Cristina con grande trepidazione e sapete perchè? Perchè soffre di una malattia autoimmune che da anni le impedisce quelle che sono anche le più semplici azioni quotidiane che noi facciamo con tanta facilità senza pensarci. 
E' combattiva Cristina, scrive quasi con ironia delle sue sedie a rotelle, dei suoi carrellini per deambulare dell'impossibilità spesso di poter godere anche di un semplice piacere come farsi una doccia senza soffrire dolori indicibili. La leggo in silenzio quasi con colpevolezza per lamentarmi spesso eccessivamente a causa di piccoli, futili e passeggeri dolorini. Spesso mi viene voglia di raccontare di lei, non so se le possa far piacere, desisto.

Stasera però qualcosa mi ha dato l'impulso forte di parlarne, lei ha scritto questo sul suo profilo facebook:

"Oggi una mia compagna di sventura, con artrite reumatoide, si è vista rifiutare il farmaco con il quale è in cura...con giovamento...( Ospedale MAURIZIANO di Torino)...
Perché la regione “taglia i fondi “...
Le è stato detto che se vuole quel farmaco potrà pagare 1.400€
Avete letto bene : mille quattrocento euro
Voi sapete che per noi non è facile trovare il giusto farmaco, e non è facile non avere problemi, allergie o peggio, in quanto la malattia è una malattia del sistema immunitario, che cambia da paziente a paziente.
Siamo alla frutta ?
Noi malati siamo un peso così oneroso da vietarci il diritto alla cura ?
Pensateci.
Tutto questo succede a TORINO... 
Pensateci...perché questo non è un mio problema personale. È un problema della società, della collettività. E non va bene. Non possiamo rimanere fermi."


Immagine da pixabay

Non ci ho più visto. E a mia volta ho scritto queste parole, forse un pò forti e fuori luogo sotto certi aspetti ma piene di una disperazione che diventa molto spesso muta di fronte alla sofferenza quella che molti di noi, di voi, vivono tutti i giorni.

"Tutti a disperarsi per uno sportivo (per carità ci dispiace tanto per lui e per tutti quelli morti sul suo elicottero privato) quando ad oggi in Italia un malato di artrite reumatoide si vede rifiutare un farmaco con il quale si curava e per il quale ora,  improvvisamente, gli si chiede 1400 € a confezione per continuare la cura. C'è qualcosa che non torna. Mi sembra un voler nascondere la testa sotto la sabbia per non vedere i problemi reali. E poi, che insegnamento diamo ai nostri figli quando diamo più importanza ad una stella del cinema, dello sport o di qualsivoglia altra favolosa attività prima che a persone concrete (che magari abbiamo intorno ma chissenefrega non fanno abbastanza audience) che stanno male veramente e che rischiano di morire nel più assoluto anonimato? Forse sono io che non ho il senso della realtà".

La pacata ma ferma, risoluta e concreta risposta di Cristina è stata questa, leggetela bene e rileggetela più volte perchè contiene una verità tanto semplice da fare quasi paura:

È un po’ come fare scena con le banali frasi da bar, ma senza fondamenti, prive di verità. Ovviamente anch’io sono stata colpita dal clamore per questa morte prematura, ma credo che fosse una bella persona e per questo molto amata anche fuori dall’ambiente sportivo.
Per quanto riguarda la sanità ...non si dovrebbe mai smettere di parlare, denunciare, urlare. Troppe persone smettono di curarsi per problemi economici. Anche una semplice cardioaspirina ( scatola credo da 3€ ) diventa onerosa per chi fa i conti sino all’ultimo spicciolo.
Nel caso dei farmaci biologici che negli ultimi anni hanno ridato vita e speranza ai malati di artrite reumatoide il discorso è ancora un altro. Sappiamo che sono farmaci molto costosi. Ma se una persona sta bene, grazie al farmaco...non sarà un ulteriore peso sulla società.  Se una malattia autoimmune non è curata a dovere, può portare a disabilità permanente con maggiori spese mediche e ausili indispensabili.  Ma pare essere un ragionamento troppo semplice per essere compreso.
Tutto molto triste."

Non prendetevela a male se non riesco a disperarmi fino alle lacrime per un eroe dello sport, vi prego. Ci sono tanti eroi come Cristina e la sua amica che nessuno calcola eppure sono tanto eroici se non di più rispetto a molto grandi personaggi. Non hanno il loro denaro e portano, sempre con grande dignità, un fardello tanto enorme da essere difficilmente  immaginabile.

Usciamo fuori dai nostri piccoli cortili fatti spesso di futilità (specie sui social) e pensiamo a queste persone che vivono un reale, continuo, onnipresente e devastante quotidiano. A volte basta leggere uno di questi post su facebook e ci si sente come ci fosse stato fatto un favore enorme; ci fanno sentire meglio, sono loro a consolarci, quasi. E pensiamo alla nostra sanità che sta facendo cose davvero abominevoli e ciò che ho scritto non è frutto di farneticazioni ma quel che sta succedendo ad una persona in carne ed ossa e non solo ad una temo, è una testimonianza autentica. Denunciamo queste situazioni, parliamone, condividiamole e diventeremo tutti un pochino eroi, anche noi.

Grazie da parte mia che ringrazio a mia volta Cristina G. per essere una persona così speciale che non si arrende mai nonostante tutto e nonostante la sua disabilità ha a cuore la salute degli altri. Vi rendete conto di questo?


...e ricordiamo "...e non va bene. Non possiamo rimanere fermi"



Enrica Merlo per
29/01/2020


GRAZIE a Cristina per la preziosa testimonianza.

domenica 26 gennaio 2020

L'ULTIMA PERLA DI SAGGEZZA DI SANREMO 2020 🤮


Bella faccia da didietro che peraltro non si vede di Junior Cally - la foto potrebbe essere soggetta a copyright ma pazienza. Farei volentieri a meno di vederla.

Aticolo precedente: http://www.mimancanoifondamentali.com/2020/01/panda-in-coma-la-maleducazione-del.html


Prima di cominciar il panegirico vi mostro il testo di STREGA una delle amene canzoni di quest'affare che vedete raffigurato qui sopra; visto il clima che già c'è in Italia in quanto a sessismo e maschilismo direi che proprio ci voleva, è la ciliegina sulla torta. Bravo Amadeus.

STREGA 

Robin Hood, deruba ricchi
Malibù, limone a spicchi
Si fanno le storie con quaranta fighe
Ma poi arrivo io quindi tu non ficchi
Dentro al gioco, chiappe strette
Amici rapper, solo marchette
Voglio vedere la vostra faccia sopra i pacchetti delle sigarette
Sì, li ho uccisi tutti quanti io
Sì, li ho uccisi, signor maresciallo
Gliel’ho servita come han fatto loro
Gliel’ho servita sopra a un piatto caldo
Testa alta quando ti parlo
Guardami in faccia quando ti parlo
Mi hanno sfidato, è stata una cazzata
Come quando scopi e ti togli il ritardo
Lei si chiama Gioia, ma beve poi ingoia
Balla mezza nuda, dopo te la da
Si chiama Gioia perchè fa la troia
Sì, per la gioia di mamma e papà
Questa frate non sa cosa dice
Porca troia, quanto cazzo chiacchera?
L’ho ammazzata, le ho strappato la borsa
C’ho rivestito la maschera
Vieni a vedere che bella la Luna da sopra i palazzi
Siamo la voce della libertà per questi ragazzi
Sono la strega che fa
Sono la strega che fa
Sono la strega che fa “Shu-shulala!”

Siamo le streghe libere di bere per tutta la noche (ya, ya)
Beviamo, cantiamo, corriamo, moriamo veloce (ya, ya)
Ci bruciano in piazza, ma tanto lo sai che resuscitiamo (ya, ya)
Che resuscitiamo (ya, ya)
Che resuscitiamo (ya, ya)
Che resuscitiamo (ya, ya)
La gente che giudica, piccola
Dentro il cervello, frà, briciola
Rispondi a parole che bene assestate possono spezzare la loro mandibola
Ho fatto un’orgia frate dentro casa
Dentro casa, frate dentro casa
Ma a succhiarmi il cazzo non c’erano grupie ma metà della scena italiana (ya!)
Comandati, frate schiavizzati dagli apparecchi digitali
Medici privati costano troppo
Come cazzo faccio coi medicinali?
Fanculo lo stato, fanculo l’Italia
Fanculo ogni membro della polizia
Ci entro dentro con lo sguardo di mio padre che entra dentro una farmacia
Siamo le streghe libere di bere per tutta la noche (ya, ya)
Beviamo, cantiamo, corriamo, moriamo veloce (ya, ya)
Ci bruciano in piazza, ma tanto lo sai che resuscitiamo (ya, ya)
Che resuscitiamo (ya, ya)
Che resuscitiamo (ya, ya)
Che resuscitiamo (ya, ya)
Siamo le streghe libere di bere per tutta la noche (ya, ya)
Beviamo, cantiamo, corriamo, moriamo veloce (ya, ya)
Ci bruciano in piazza, ma tanto lo sai che resuscitiamo (ya, ya)
Che resuscitiamo (ya, ya)
Che resuscitiamo (ya, ya)
Che resuscitiamo (ya, ya)
Siamo le streghe libere di bere per tutta la noche (ya, ya)
Beviamo, cantiamo, corriamo, moriamo veloce (ya, ya)
Ci bruciano in piazza, ma tanto lo sai che resuscitiamo (ya, ya)
Che resuscitiamo (ya, ya)
Che resuscitiamo (ya, ya)
Che resuscitiamo (ya, ya)

Che resuscitiamo…

Bella eh? O per meglio dire, bella zio eh?

Povero, piccolo, bimbo incompreso Junior Cally, storia strappalacrime di un fanciullino in un letto d'ospedale con tanto di malattia "inspiegabile-barra-chissa' se vera" che poi cresce senza studiare (tanto devo morire, parole sue eh, come se noi fossimo tutti highlander) e diventa un marcantonio sanissimo con un collo che sembra un bufalo delle nevi ma fagnano all'ennesima potenza; poverello, poverello continua a fare un tubo della sua vita, né studia né lavora tanto a fare il rapper, almeno qui in Italia che ci vuole.

E fin qui ci può stare, ma da qui a fare il rapper prima col mascherone antigas (comprato su internet ndr) poi per l'occasione sanremese di finti diamanti parlando di ammazzare donne perché gli rompon le balle e vuol farsi una maschera nuova con la borsa della vittima, il passo è breve. E sta storia l'ho letta su un notissimo quotidiano scritta tra le altre cose, da una donna e con un tono strappalacrime che per favore. Solita storia che QUI se hai i soldi e magari sei amico - barra - parente di un delinquente quasi sicuramente a sanremo (e lo scrivo in miuscolo non  a caso) ci vai, con tutti i veri talenti che ci sono in giro e fanno la fame. Ma caro Junior (mi dispiace solo che si chiami come il mio gatto il marrano) continua a lavar vetrine con tuo padre (sempre che sia vero, povero papino) che è meglio. 

Ed è un altro bel puntone a sfavore per Amadeus che sta definitivamente distruggendo il festival. Io vi invito, se avete un minimo di coscienza sociale, a BOICOTTARE questo festival/boiata.


Versione deluxe dell'ultimo della lunga schiera di nullità - l'immagine potrebbe essere soggetta a copyright ma pazienza - guardatelo bene e meditate.



ENRICA MERLO per
26/01/2020




mercoledì 22 gennaio 2020

PANDA IN COMA, LA MALEDUCAZIONE DEL MILLENNIO E ANGELI CUSTODI.


Immagine tratta da google e probabilmente soggetta a copyright ma pazienza - non è la mia Panda vera figuriamoci se mostravo davvero al mondo il mio tesoruccio; e poi questa è troppo pulita!! 😁

Articolo precedente: http://www.mimancanoifondamentali.com/2020/01/i-dolori-del-giovane-amadeus.html


Torino 20 gennaio 2020 Tardo pomeriggio.


Tre cose poi posso perdere i sensi in santa pace tanto sono a "casa dolce casa":

1) se la pompa della benzina della vostra auto decide di tirare le cuoia mentre siete lanciatini tipo in C.so Einaudi  (Torino), tipo all'ora di punta al mattino, tipo in mezzo ad un incrocio pazzesco, non esiste santo, la macchina si ferma e vi spernacchia pure: solo anni di attenta osservazione della guida di Michael Schumacher può aiutarvi, grazie ad un veloce e disperato gioco frizione/acceleratore che vi fa guadagnare quei 20 metrini che vi permettono di arrivare almeno al semaforo (che poi è uguale ma ti da almeno la consolazione fittizia di non essere proprio nel mezzo dell'arena; e pensare che il controviale era lì a pochi metri, sigh...)

2) Io non sono particolarmente credente ma ho la tendenza a pensare che esistano gli Angeli Custodi. Stamane mi si è presentato tale angelo nel nome di Maurizio esattamente tre minuti dopo che avevo chiuso la chiamata con il call center emergenza della mia assicurazione e mi avevano detto che il carro attrezzi sarebbe arrivato 😱 dopo 45 minuti dalla chiamata. Passava di lì per caso e vedendomi sperduta in mezzo al traffico ha pensato a tutto lui. Sì, poteva caricarmi e ha caricato la mia fedele ma bizzosa Panda e anche me in braccio, sul camioncino, perché ero semisvenuta dall'agitazione e dalla paura. Grazie Maurizio che Dio ti benedica.


Foto tratta da google e probabilmente soggetta a copyright ma pazienza - un miracoloso campiocino dell'ACI


3) Ero agitata ed impaurita perché tra i miliardi di vaffanculo che mi son beccata pur avendo prontamente messo il triangolo, le luci lampeggianti e pronta chiamata soccorsi, diverse richieste di "per favore la scongiuro il controviale è a 5 metri mi aiuta a spingere la macchina fin lì?" mi son sentita mandare a cag*** e basta tutte le cinque volte che ho provato terrorizzata a chiedere e come se non bastasse due simpatiche donnine che mi si sono affiancate furiose  dopo aver saltato il tempo un semaforo (ma il triangolo c'era, evidentemente erano carenti in geometria e non solo in quello) sono scese e hanno cominciato a prendere a pugni il mio cofano. Voi non sareste stati terrorizzati? Io SEMPRE quando vedo qualcuno che è in difficoltà anche se non lo conosco cerco di aiutarlo come posso, lo può testimoniare chi mi conosce (e perdonate il gioco di parole).

Immagine tratta da google che potrebbe essere soggetta a copyright ma pazienza (le donnine violente che ho incontrato non erano così belle ad onor del vero)

Conclusione: dopo avermi fatto un onesto preventivo il meccanico in via Reiss Romoli (sempre Torino) mi han pure messa al calduccio in ufficio con te' e biscotti perché mi han vista pallida, in attesa che la mia adorata Panda rivivisse. Esiste dunque una piccolissimo, selezionato numero di persone buone e concrete esistono miriadi e legioni di persone a cui solo una parola si addice, nonostante il mio temperamento abbastanza zen: MERDA.
L'immagine potrebbe essere soggetta a copyright ma pazienza; inutile, credo, spiegarvi di cosa si tratta.


Adesso perdo i sensi. A più tardi.

Ah no un momento, una cosa IMPORTANTISSIMA!! Grazie di cuore alla mia assicuratrice Sabrina Palazzo che è stata con me al telefono finché, nel panico più totale, non ho trovato il numero di emergenza. Assicuratevi da lei!! Ha due p***e così e vi aiuta davvero!!











Enrica Merlo per
22/01/2020

sabato 18 gennaio 2020

I DOLORI DEL "GIOVANE" AMADEUS 😁


Image from google - l'immagine potrebbe essere soggetta a copyright, pazienza.


Articolo precedente: http://www.mimancanoifondamentali.com/2020/01/stazione-spaziale-se-son-rose.html

Risale al 16 gennaio (l'altro ieri) la conferenza stampa dell'Annunciazione del 70°esimo Festival della Canzone Italiana (Sanremo) e del relativo cast. Forse una delle conferenze stampa più  travagliate e tempestose in settant'anni di tiritera sanremese. Perchè? Perchè il buon Amadeus, conduttore indiscusso delle future innumerevoli serate della trasmissione ha fatto una gaffe dietro l'altra e tutte rivolte alle altrettanto innumerevoli signorine da cui sarà circondato (e non si capisce perchè poi debbano essere così tante, boh) durante la conduzione. Tutte nient'altro che bellissime, stupendissime, bravissime, fascinosissime manco fossimo davanti ad un post di facebook dove si sa, la qualità e la profondità dei commenti non supera mai (o se lo supera lo fa di poco) l'issimo. 

Non vi enumero le signorine in questione nè quante siano perchè non l'ho ancora capito, ma protagonista suo malgrado degli strali logorroici fuori luogo di Amadeus la "bellissima" Francesca Sofia Novello che ha come unica colpa il fatto di essere la fidanzata di valentino Rossi (sì, quello che va in moto). Per farla breve, tanto lo saprete già tutti, Amadeus ha asserito che una gran qualità di Francesca oltre a quella di essere BELLISSIMA è quella di aver saputo sempre stare un passo indietro rispetto al suo fulgido e ben più importante compagno (sottintendendo un bel "com'è giusto che sia"). A me sta cosa ha fatto arrabbiare e non poco e ha fatto arrabbiare non solo me, non solo le donne in generale ma stranamente pure qualche omino.


La BELLISSIMA Francesca Sofia Novello - l'immagine potrebbe essere soggetta a copyright, pazienza.

C'è qualcuno che ha azzardato un "ma se lo diceva in modo un pò più strutturato magari non se ne accorgeva nessuno". Dunque, non è così automatico che infiorettare un concetto come quello espresso da Amadeus in quella disgraziatissima conferenza stampa avrebbe sedato gli animi. Anzi, dire la stessa cosa ma con parole più "forbite" avrebbe solo fatto sì che si capisse solo un po' più tardi la bestialata detta dal suddetto, che sempre, dunque, bestialata sarebbe rimasta. Che poi, stringi, stringi ci sia un puzzolente sottofondo di verità ahimè, in quel che ha detto, fa parte della nostra società non dico 😝 maschilista, noooo macchè, ma ancora comunque estremamente retrograda, ignorante, tardo mezzadrica (senza voler offendere la categoria) e con una presenza tipo condor sulla spalliera del letto, di un atteggiamento bigotto che se si fa un ruttino ci si deve girare verso il Vaticano e chiedere perdono. Insomma siamo nel 2020 e ancora secondo qualche becero esserucolo di sesso maschile che ha fatto successo grazie a non si sa bene quale requisito, dobbiam stare davanti al caminetto a far la calzetta oppure cercar di farci strada tramite sederini sodi e tette ben alte e avanti tutta. Io sono stufa.

Rimpiango il Festival dell'anno scorso dove un SIGNORE come Claudio Baglioni, (che tra l'altro nemmeno mi sta simpatico) ma a cui va dato il merito di essere stato capace di riuscire a stare un passo indietro rispetto ai co-protagonisti quando era necessario -- ricordo uno scoppiettante Claudio Bisio e una immensa Virginia Raffaele (non perchè fosse donna ma perchè lo è veramente immensa)-- ha reso la manifestazione assolutamente armoniosa. 

E comunque secondo me, la Antonella Clerici DA SOLA se la potrebbe cavare alla grande, senza valletti o amadei di sorta.

Io quest'anno viste le premesse il Festival non lo guardo, anche se è il settantesimo, anche se uno dice dice poi lo guarda. Ho fatto promettere a mia figlia che se per caso "quella sera" provo a collegarmi a raiplay deve prendermi a schiaffi. Beh se a un certo punto di febbraio mi vedete con la faccia come una zampogna non è perchè ho sbattuto contro lo stipite della porta la notte mentre cercavo di andare a fare pipì al buio. In bocca a Sanremo a tutti.









Enrica Merlo per MI MANCANO I FONDAMENTALI
18/01/2020