martedì 30 agosto 2022

FERRAGNI E PD: UN IGNOBILE PIANO BEN CONGEGNATO

 


FOTO d facebook




ANTEFATTO

Poche parole: il piddi' è stato furbetto perché prenderà un sacco di voti dai followers di questa grandissima decer*brata. Ma voglio dire caro piddi', credi di fare realmente il bene del paese candidando questa gent*glia?

Mi rivolgo a voi che leggete, se leggete, pensate di fare del bene a voi stessi, alla vostra famiglia, ai vostri amici, ai vostri conoscenti, alla vostra città, alla vostra regione, allo stato (dove per stato intendo l'insieme dei cittadini non sti delinquenti di politici che ci ritroviamo, sia chiaro) dando voti a questi sciagurati che come al solito, pur di tenersi la cadrega candiderebbero anche una 💩 di mammut?

IO VI PREGO, VE NE PREGO E SUPPLICO, va bene che per alcuni questa tru*za qua potrebbe pure sembrare simpatica, capisco che è il sogno di tutti i giovani fare soldi facile tramite un cellulare ma pensate ad una cosa: ragazzi, se vanno su' questi, tempo sei mesi e non avremo manco più i cellulari a manovella perché termineranno il loro sporco lavoro di distruzione del paese. RAGAZZI, li volete ancora i cellulari fighi? Bene, allora NON VOTATE sta 💩 di partito qua. ARRIVATECI.

******************

LA REALTA' (che come si sa è sempre peggio della menzogna)

Questo trafiletto l'ho scritto su facebook, più o meno convinta che la Ferragni si fosse candidata. Dopo le prime rimostranze mi documento un pò meglio. Effettivamente la Ferragni NON si è candidata per il piddì alle elezioni del 25 settembre. Però ha fatto una cosa ancora più subdola e schifosa ovvero, si è scagliata contro la Meloni (badate, qui io non difendo partiti di sorta ma dico quello che presumibilmente possa essere logico essere successo) facendo ovviamente lo sporco gioco del piddì, assai probabilmente prezzolata dallo stesso partito anche perchè, diciamocelo, quei due lì non fanno nulla per nulla, manco la beneficienza... sì fanno beneficienza, poi però vendono le bottigliette di acqua naturale firmate a cinque euro a ragazzini che poracci, spendono magari la loro intera paghetta settimanale per una bottiglietta d'acqua (vergognati cara, caro, tutta la bella famigliola). Ovviamente io non posso nemmeno immaginare che questa cosa sia stata pensata dalla fanciulla in questione in quanto, ahimè non credo sia tanto pensante da arrivarci a combinare un affare del genere da sola (ci sarà dietro uno staff che pensa forse), però, ci arriva al fatto che due più due fa un sacco di soldi aiutando indirettamente, ma con un POTERE MEDIATICO notevole, un partito che fino ad oggi:


- ci ha rinchiusi in casa per due anni

-salta fuori adesso che abbia insabbiato certe cure molto semplici per cui sarebbero morte MOLTE MIGLIAIA di persone in meno

-ha licenziato una valanga di gente con la scusa del vaccino

-ci ha obbligati (e continua a volerci obbligare) a iniettarci quella merda che chiamano vaccino, appunto, mentre torme di giovanissimi stanno schiattando per patologie per cui non dovebbero schiattare

-quando portiamo qualcuno al pronto soccorso ci fanno aspettare fuori perchè ancora non si può entrare

-non ci fanno vedere ancora i cari vecchietti perchè il covid non si sa mai potrebbe essersi introdotto nella nostra auto o in borsa

-hanno seguito pedissequamente gli ordini degli stati uniti per cui in modo assolutamente suicida come STATO hanno fatto sì che sanzionando la Russia, la Russia stessa adesso ci sta portando via pure le mutande
 
-ci ha portato ad una catastrofica ed inarrestabile crisi economica

...e queste sono ancora poche cose, come si suol dire. Adesso che la Ferragni si sia candidata, si candidi o no poco importa. VE LO RIPETO? Importa che stia portando MILIONI DI VOTI a questo partito di delinquenti, dal primo all'ultimo. MILIONI DI VOTI di ragazzini poco più che diciottenni ai quali brilleranno gli occhietti a votare il partito preferito dai loro idoli. GENITORI!! Insegnate ai vostri ragazzi che l'idolatria non è poi una cosa così buona e soprattutto insegnate QUALCOSA ai vostri ragazzi che se son cresciuti con Fedez e la Ferragni è anche perchè VOI NON GLI AVETE INSEGNATO NIENTE. 
Siete ancora in tempo, date due consigli ai vostri bambini.





ENRICA MERLO

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MI MANCANO I FONDAMENTALI

30/08/2022

martedì 23 agosto 2022

LA FANCIULLA DISTURBANTE: sempre una buona parola per tutti, Lopez/Affleck

 


Immagine da Google Image


Articolo precedente: http://www.mimancanoifondamentali.com/2022/07/con-quella-faccia-un-po-cosi-post.html


Comincia oggi una nuova rubrica LA FANCIULLA DISTURBANTE misto GOSSIP/ESISTENZIALE; spero ce la facciate a starmi dietro 😁


"NIENTE, OGGI MI GIRANO. LE FANTASMAGORICHE AVVENTURE DI JENNIFER LOPEZ e BEN AFFLECK"

*

Devo dire che a me Ben Affleck e Jennifer Lopez son sempre piaciuti dalla prima volta che si son fidanzati, un botto di anni fa. Poi qualche mese or fu ho saputo che si erano ri-fidanzati dopo essersi entrambi sposati innumerevoli volte non so dirvi con chi e quante volte l'una e l'altro. Hanno figliato parecchio, tipo quattro lei e tre lui, dei ricchissimi e sciccosissimi coniglietti. Boh però li vedevo che accompagnavano i figli a scuola, che andavano a prendere i figli a scuola, che facevano la spesa coi figli eh che bello, mi son detta, si amano, lui ama i figli di lei, lei ama i figli di lui, ma QUANTOAMMMMORE che bello, che culo (non mi riferisco a quello della Lopez ma alla FORTUNA). 

*

E dopo che si son sposati tanto segretamente che lo han saputo pure i miei parenti su Saturno, ma che bello, un'altra volta, sempre a guardare video dove andavano a quella festa a quell'altra, dove passeggiavano abbracciati come delle cozze sugli scogli, dove si guardavano talmente intensamente che sembrava che da un momento all'altro dovessero mettersi "nata vota" in produzione di figliolanza davanti alle telecamere, detto questo, è da un po' di giorni che comincio a provare "quelque chose ne va pas". Diciamolo francamente un po' di invidia ci sta, Ben Affleck quando non ha le occhiaie da iperattività sessuale è veramente un topolone niente male. Un topolone affettuoso, tenero, abbraccione, sbaciucchione, stuzzicone; tutte cose che sinceramente, non so manco dove stanno di casa, forse non le ho mai sapute. 

*

Ho visto dieci minuti fa l'ennesimo video: i due colombelli che passeggiavano incuranti (?) delle telecamere facendo lo slalom tra un camper e l'altro biaciandosipalpandosiridacchiandosi senza fermarsi!!! Marooo che fenomeni del multitasking erotico e mi son girate, parecchio. Non sono affaracci miei ma da prima del matrimonio della pargolanza manco l'ombra. Figli spariti, volatilizzati, rapiti dagli alieni -giuro i miei parenti su Saturno non c'entrano- voglio dire va bene che avete tutta questa tensione  uterino/pisellatoria da sfogare ma sti figli dove li avete messi poracci? Con le case che avete di sicuro anche se copulate come dei ghiri nella stagione degli amori mica vi beccano eh? Poi avranno le tate che diranno loro saggiamente "ehhhhhh mamy e papi stanno n'palestra a fa' allenamento ntensivo, nun li state a disturba' che magari ve pijate un peso da 25 libbbbre sul capoccione per sbajo; spettate che finiscano, daje." 

Però poi uno ci pensa e dice: "vabbuò, sti fiji da quarche parte c'è staranno e pure bene". 

*

In fondo so' ammmericani, so' ricchi, so' belli, so' famosi, so' fighi mica je faranno manca' gnente a sti puparozzi no?"

Già, non siamo in Italia dove per scopare sei giorni col tuo boyfriend riempi il biberon di latte e Lexotan e lasci la tua pupa di 16 mesi da sola con 40° all'ombra e poi muore. Giusto. Allora continuano a piacermi sti due pirla che tra sei mesi si corcheranno di botte davanti ad un tribunale per chi tiene il tavolino brutto che sta nel tinello. Ma sì dai evviva l'ammmore, evviva i figli con le tate, evviva i camper.

*

#LaFanciulladisturbante

Nella foto sopra sopra sopra a sinistra Slurpete a destra Gnammete.










ENRICA MERLO

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MI MANCANO I FONDAMENTALI


23/08/2022

lunedì 25 luglio 2022

CON QUELLA FACCIA UN PO' COSI' (post semiserio sui turbamenti della rete, non la zanzariera, internet intendo)

 

Image from Google


Articolo precedente: http://www.mimancanoifondamentali.com/2022/06/ma-cosa-vi-aspettavate-dal-popolo.html


Mi rivolgo con molto poco affetto a El*n Mu*k. Allora, io sono una postatrice seriale, lo ammetto. Video miei mentre suono, video di mia figlia mentre suona, video miei mentre vi presento discutibilmente i libri che leggo, li condivido su milioni di gruppi (sempre nel più ossequioso rispetto delle regole feisbukkiane). Mea culpa. C'è da dire però che il lavoro è abbastanza estenuante e alla fine uno ne esce col cervello spappolato senza spesso, anzi sicuramente, cavarci un bel tubo. Però io sono una persona appassionata, io sono così, mi piace rendere partecipe l'Umanità di quello che faccio con sincera convinzione ed entusiasmo. E non ho due cent in tasca, e non ne cavo due cent da mettere in tasca.


Ho l'intima convinzione che tirerò a campare magari per i prossimi due facciamo tre anni con la condizionale (ahahah) ma dopo, è l'ignoto. Spesso per far mangiare i miei bimbi rinuncio ai "cornetti alla panna" e alla mozzarella di bufala o, perchè no, alla lasagna già fatta, buona buona, quella della gastronomia. "Tieni meno gatti" direte voi. "Col cavolo" dico io, preferisco privarmi di qualche banale e non necessaria leccornia e fare felici creature che mi danno un amore senza possibilità di reale descrizione. E adesso ritorno daccapo: El*n Mu*k pliz, te lo chiedo con il cuore, il fegato, la milza, il pancreas il colon e parte dell'intestino tenue. Io spacco i coglioni okkey ma sono na poraccia ma TU, TU ipermiliardario che sei pure riuscito a scoparti la moglie di Jack Sparrow che cacchio di bisogno hai ancora di impadronirti dei nostri profili f*cebook e far sì che paia che noi ti ammiriamo come un dio in terra (volutamente tutto scritto in minuscolo) e fai credere che siamo noi a dire che tu sei strafico, straricco, strascopatore, stravolante, stratosferico, stra il cavolo che vuoi, che sembri che siamo noi a farti pubblicità di nostra sponte zerbinandoci come dei tappeti consunti in attesa che i tuoi divini piedi ci calpestino, a noi fa pure piacere guarda.


E*on M*usk , basta ti prego, mi scrivono gli amici di facebo*k dicendomi "guarda che non sono io che ti ho taggata nel post di El*n Mus* " ma lo soooooo, lo sooooo. E*on M*sk ti prego prenditi una vacanza, fatti un giro, vai a ri-trovare la Amber (vedi Jack Sparrow) che è tanto triste e, non per dire, è su piazza davvero, adesso. El*n Mus* se proprio non ce la fai, che per carità posso eventualmente capire le tue urgenze, almeno sii carino, fai uno sforzino, cambia post, cambia sta foto che sembra che "ciai ventanni" e sei un figo della madonna invece (sempre con rispetto parlando) sei un vecchio barbagiani con na panza tanta. 


Dai sù, fallo per il riscaldamento globale, che secondo me tutto sto caldo è dovuto al perenne nonchè insistente nonchè costante  sfregamento di coglioni che provochi a miliardi di persone che stanno a perdere metà della loro vita a spiegare che NO, non sono loro che ti taggano in cielo e in terra. Fai sto sforzo, facci stare un pò più al fresco anche se sarebbe meglio che al fresco ci finissi tu, dopotutto, sempre con rispetto parlando. Non sappiamo manco in cosa traffichi Elon, hops E*on, eddaiee.


ps colorito: "facciemmerd non tirarti più sennò ti strappi" (vedi foto sopra)


Perchè metto gli asterischi? Perchè sono la maga dell'asterisco!! Scherzo son mica così tanto scema da scrivere nome e cognome anche se si capisce perfettamente (se poi non lo avete capito a chi mi riferisco 1) secondo me avete dei problemi  2) Vivete su Andromeda 3) scrivetemi che ve lo spiego.



Enrica Merlo

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MI MANCANO I FONDAMENTALI

25/07/2022


(CICCINO MICA VORRAI PRENDERTELA CON UNA CON UN FACCINO COSI')



lunedì 13 giugno 2022

MA COSA VI ASPETTAVATE DAL POPOLO ITALIANO SUVVIA...

 

Image from Google




Ma cosa vi aspettavate dal popolo italiano suvvia... non scaldiamoci così tanto!! Era nell'aria, ma da parecchio, che fossimo una gens piuttosto immota e preoccupata solo degli affarucci propri, anche in tempi cosiddetti "normali".
 Poi, dopo due anni e mezzo di clausura dove, chi è riuscito - cioè quasi tutti, (io mi sono rasata i miei adorati capelli, vedete voi) ha dato completamente di testa invece di alzarla la testa e "tentare" di cambiare le cose, certo la situazione non è affatto migliorata. Due anni e mezzo a capo chino (quando il resto del mondo cominciava a capire l'antifona) senza protestare o quantomeno ogniqualvolta (poche volte) si è tentato di farlo era d'obbligo chieder sempre il permesso a draghi (volutamente scritto minusolo), ma si può? Da quando in qua una protesta deve essere formalizzata e anzi bisogna chiedere il permesso al papà dei papà? Lo so pure io che in vita mia non ho mai partecipato ad una protesta (tranne che per Ignitor negli anni '90 quando si erano messi in testa di piazzare un bel reattore nucleare proprio nel mio allora paesello Rondissone; lì sì che ho lottato come una leonessa e non mi risulta che si siano mai avvertite le forze dell'ordine, il capo dello stato, la bidella della scuola, il parrucchiere di speranzino).

Quello che voglio dire è, non scagliatevi con tale violenza contro un popolo che son decenni che viene addestrato a saltare nel cerchio di fuoco come Pinocchio/ciuchino, ci hanno abbagliati con macchine fighe, con cellulari fighi, con la moda più figa del pianeta, con gli spritz, con le serate, con le nottate, con le droghine, siamo diventati dei moscioni da paura. Mò adesso ve ne saltate fuori che la gente non è andata a votare perchè doveva andare al mare, suvvia, ripeto, che pretendete? Dove eravate quando questo sfacelo cominciava, cresceva, si ingigantiva? 

Per esempio, IO, proprio io, che ho fatto in questi due anni e mezzo? Ho lottato, spesso poco silenziosamente ma anche in modo sotterraneo (in certi momenti non si riusciva a fare altrimenti) per far entrare nei vostri crani bacati che era tutta una farsa, che sta cacca di virus ce l'avevano mandato intenzionalmente con tanti auguri da parte del mittente, che alla fin fine non era tutta sta tragedia se si fosse affrontato il tutto con il buon senso; che per forza nelle RSA son morti quasi tutti, prendi un vecchietto novantenne rinchiuso in un palazzone che non vede da mesi nemmeno l'ombra dei suoi cari - che poi sono l'unica sua ragione di vita -, metti che magari il personale non se li caca come prima perchè tanto, in fondo, quei cretini dei parenti non dicono (fanno) nulla e la strage è bella che servita. Metti poi che casualmente vengano punturati i primi giorni dall'uscita in prima mondiale di sto schifo di roba che vi siete fatti iniettare  senza sapere se dentro c'era il guttalax o direttamente la merda di babbuino ed il gioco è fatto, schiattati pure i vecchietti rimasti. 

Un popolo così che lascia morire i propri cari "i nostri cari vecchi che hanno costruito il nostro futuro e quindi da proteggere" per citare quell'ortaggio del nostro presidente cirio, senza dire bah e poi voi (chiunque siate) pretendete che vada a votare? Sinceramente ve lo dico con tutto il cuore, chi se ne frega dei referendum  quando invece potevamo insorgere tutti quanti, provando a salvare la vita a centinaia di migliaia di persone, ecco questa sarebbe stata un'azione forte, significativa. Ah già dimenticavo... noi siamo il popolo della VIGILE ATTESA, giusto. Noi attendiamo, aspettiamo, sì, sì, aspettiamo pure. Invece NO, si discute ancora della stracazzo della terza dose. Poi credete veramente, dico e chiedo, credete veramente che con QUELLA GGENTE che abbiamo a roma andando a votare il referendum e magari riuscendo a farci pure le nostre ragioni (ne dubito eh visto il QI generale) LORO si sarebbero messi da parte dicendo: "SIETE IL POPOLO SOVRANO, PRENDETE IN MANO IL VOSTRO PAESE!!!" ? AHAHAHAHAHAHAHAHAHA (grassa risata); ma se i camionisti ai tempi chiesero il permesso a draghi per scioperare e lui dise NO e loro zitti, zitti "ok lo facciamo sabato" che nessuno manco se ne accorse. Pensate forse che uno così si sarebbe piegato ad un referendum ben votato, uno che ha usato la Costituzione Italiana per pulircisi il c*lo, che ha fatto scomparire dalla faccia della terra un'intero Parlamento? Uno che ci sta facendo credere E NOI CI CREDIAMO come dei coglioni, che tutti i nostri beni di prima necessità arrivino TUTTI, TUTTI, TUTTI, dall'Ucraina? MA PER FAVORE, statevi buoni, non prendetevela con il popolo italiano che, abituato a decenni di Paese dei Balocchi è diventato un'asinaio totale.

Il punto però, e leggete per benino, è che il popolo italiano non è Pinocchio è LUCIGNOLO che, se ripassate un pò il capolavoro di Collodi (spiace dirvelo), è crepato da ASINO. Buon proseguimento.


Post Scriptum: QI per chi non lo sapesse, e temo siate in tanti, significa QUOZIENTE INTELLETTIVO.



Ho volutamente omesso le lettere maiuscole talvolta in questo articolo: non mi sento di dare importanza a persone che ci stanno portando alla fine.

















Enrica Merlo

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13/06/2022 (probabilmente il mio ultimo articolo, eh eh)

sabato 21 maggio 2022

SALONE INTERNAZIONALE DEL LIBRO DI TORINO 2022: FINALMENTE DOPO TRE ANNI!!

 


FOTO MIA - tratta dal video a breve


Articolo precedente: http://www.mimancanoifondamentali.com/2022/05/comero-come-sono-come-cambiano-le-idee.html


Venerdì 20 maggio 2022, cioè ieri, sono tornata dopo tre anni d'assenza al Salone Internazionale del libro di Torino, tra l'altro come blogger accreditata proprio come ai "vecchi tempi". Un'attesa dolorosa perchè non mi sono mai persa un Salone, perchè ho un bisogno fisico di trovarmi in mezzo a quella folla che emana un'energia pazzesca, proprio come me, con un'amore smodato per i libri, per i loro contenuti ma anche per la loro fisicità. I motivi sappiamo quali sono ed è inutile rimarcate una situazione che è stata, che forse è, e che mi auguro non sarà proprio più, anche se io non sono molto fiduciosa riguardo al prossimo autunno, in fondo il governo, purtroppo, sarà sempre lo stesso e sappiamo bene che finito il covid, la guerra, salterà fuori qualcos'altro. Ma non voglio parlare di questo.

La situazione non ha giovato, oltre che alle PERSONE, anche all'economia e nell'economia si può inserire assolutamente anche il settore dell'editoria. 

Come ho trovato il Salone dopo così tanto tempo: apparentemente uguale, non troppe mascherine, io ammetto che ogni tanto la tiravo sù, non si sa mai e sono convinta che i cambiamenti vadano affrontati con estrema tranquillità; chi sente di dovere ancora indossarla un pochino ha tutto il diritto di farlo. Non ho trovato che le persone si guardassero in cagnesco come credevo, non l'ho avvertito nemmeno in occasione di una bellissima visita al Museo Egizio a fine aprile per festeggiare il compleanno di mia figlia e dove davvero eravamo stipati come sardine; cosa che purtroppo nonostante tutte le protezioni possibili avveniva durante quel periodo lì che non voglio chiamare con il nome che ha o ha  avuto o che avrà. Insomma a livello umano ho trovato questo salone davvero da pollice in sù. Ma allora, mi chiederete, perchè aleggia questa specie di dubbiosità in questo articolo? Non saprei spiegare con certezza ma girovagando tra gli stand ho percepito questa sorta di disconnessione, di delusione, di RESA. Non da parte del pubblico, lanciato come me in questa bella avventura che una volta era normale ma da parte di coloro che stavano dietro ai libri, che nemmeno ti guardavano e che non si sforzavano nel dirti quanto costava quel libro dopo che lo avevi preso in mano e perplessa non avevi trovato il prezzo; quasi come se fossero sicuri che "tanto non lo compra". Un pò triste come cosa. Vero è che gli invadenti c'erano, quelli che ti pigliano per la manica per trascinarti nel loro stand ma si sa l'erba cattiva non muore mai e non fa testo in questo caso... probabilmente questa gente ha una tale sensibilità che nemmeno si è accorta di cosa sia successo negli ultimi due anni e mezzo. RESA è il termine giusto, una palpabile RESA. Io non sono ottimista per natura ma se avessi una casa editrice lotterei come una leonessa sempre con il garbo dovuto nei confronti delle persone. 

Seconda e terza cosa che mi hanno non poco affranta. Seconda: Il PREZZO dei libri carissimo o aumentato a dismisura e alcune case editrici più POPOLARI (nel senso che hanno sempre venduto ottimi libri  a prezzi competitivissimi e gli anni scorsi avevano degli stand da mille ed una notte) ridotti al lumicino ad occupare insieme ad altre case editrici una piccola fetta di uno stand; parlo senza troppi peli sulla lingua della Newton Compton Editori per la quale mi è venuto da piangere nel vedere quattro libri in croce su una bancarella, casa editrice mito per noi divoratori di libri, non hanno aumentato i prezzi ma erano INVISIBILI; LA SPIGA piccolo editore con classici ad un prezzo davvero da urlo, La Spiga che era la prima che cercavo quando entravo al Salone: relegata sullo striscione di uno stand insieme ad almeno altre quindici case editrici ma di fatto non esistente tra i libri... tutto finito? oppure è la ritirata prima della grande battaglia che porterà alla vittoria? Non saprei, potrebbe essere ma non ho buone vibrazioni riguardo a questo. Terza: l'arrivo prepotente nemmeno di case editrici nuove ma di negozi, sì negozi che probabilmente lavorando sull'usato in questi anni si sono fatti potenti visto che la gente non aveva più i soldi (e ancora non ha credo) per acquistare libri nuovi e quindi al salone l'hanno fatta da padroni. Questo stand (nel padiglione uno), anzi multistand perchè ocupava il posto di almeno quattro enormi stand tipo Mondadori o Feltrinelli e di cui non faccio il nome (non ho voglia di finire citata ma a chi è stato o sarà al Salone in questi giorni non sfuggirà di sicuro). Pacchiani con tubi al neon sparati per aria proprio per rimarcare la loro supremazia, scaffali e scaffali di libri usati stipati all'inverosimile dove, pur desiderando acquistare qualcosa non sono riuscita perchè non c'era capo nè coda, un pò come dire: "ti vendo i libri a tre euro? Allora arrangiati e cerca quello che ti interessa". Questo non è il mio Salone del Libro, proprio no. Il vero Salone è tranquillità e meditazione è guardare in basso su un tavolo e non dovere stare con il naso per aria e salire su sgabelli per cercare dei libri, nonostante la calca, sì il vero Salone è, nel caos più totale, prendere comodamente in mano un libro e gustarselo, non mi piacciono questi qui nonostante io li nomini spesso nelle mie dirette di proposte di lettura, magari cambio idea e non li nomino più, non ho voglia di aiutare gente arrogante e arrampicatrice.

Una dolcissima e stupenda conferma invece è stato lo stand de LE EDIZIONI DEL BALDO (ora su internet si fanno chiamare PENSIERI BELLI) piccolo editore casalingo del nord est che produce libri di poesia, cucina, cd musicali e splendidi quaderni (che non mancano mai nei miei acquisti e che spesso hanno in copertina gatti o altri animali) calendari e gadget fatti con amore ed intelligenza; meno male almeno loro hanno resistito; forse qualche quaderno in meno ma uno stand corposo e bei sorrisi, nostri e loro. 

Numero spropositato di stand di libri per bambini nonostante la presenza del Bookstock Village, enorme, ma evidentemente è stata una tattica per "riempire dei vuoti", va bene così basta che ci siano libri, accessibili da vedere, sfogliare, godere.

Plauso all'organizzazione, code smaltite velocemente, entrate "privilegiate" accessibili senza girare come dei matti, servizi senza code kilometriche, ragazzi molto preparati e sorridenti nel caso di richiesta di info. BRAVI.

Adesso vi posto il video (collage di piccoli video fatti all'interno del Salone, intervallati da immagini) che ho ricavato ieri, ben poca cosa ma comunque un ricordo che vedrò con tenerezza nel caso "ci chiudano di nuovo" per qualche altro virus delle scimmie, dei babbuini o di qualche altro animale.

Perdonate l'amarezza ed un lieve sentore di malinconia, magari se ci sarà concesso, andrà meglio (come umore) alla prossima edizione. Vi abbraccio tutti, grazie.


Video sulla pagina Fb de QUELLA DONNA E' UNA LIBRAIA MANCATA ➡️ https://fb.watch/d8NCRA2u7G/


VIDEO SU YOUTUBE










ENRICA MERLO

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MI MANCANO I FONDAMENTALI

21/05/2022


lunedì 16 maggio 2022

COM'ERO, COME SONO. COME CAMBIANO LE IDEE O COME SIAMO COSTRETTI A CAMBIARLE part I

 


Questa sono io e la foto è mia (siamo intorno al 2019)


Articolo precedente: http://www.mimancanoifondamentali.com/2022/04/ascolta-ma-soprattutto-ascoltati.html


UNA STORIA MOLTO PERSONALE

(questa storia ve la racconto in due parti o magari tre)


Mi vedete in questa foto? Cosa notate? Va bene vi semplifico la vita. Li vedete i capelli no? Ecco, belli vero? Sappiate che qui non rendo nemmeno l'idea completamente poichè il vero colore dei miei capelli visto dal vivo è molto più vivido e lucente. Colore naturale s'intenda, questa non è una tinta. Dei capelli che mezzo mondo mi invidiava, le madame, le ragazze, le donne in generale mi fermavano per strada per chiedermi "dove mi fossi fatta i capelli"; papà e mammà rispondevo sempre perchè così era ed è, tante non mi credevano, solo le pettinatrici sapevano che quel colore era mio, MIO.

Ora io non sono una specie di generale dell'esercito e ho anch'io le mie emozioni, i miei momenti no, le mie fragilità e una prepotente emotività. Detto questo: dovete sapere che sin da quando ho memoria nella mia vita mia madre soleva, intorno ad aprile/maggio "dare un bel taglio ai miei capelli" COSI' STAVO PIU' FRESCA DURANTE L'ESTATE. Capite l'implicazione di questa imposizione vero? Sono sempre stata una ragazzina molto remissiva ma caspita se avevo anch'io le mie inquietudini ed i miei pensieri, specie da quando cominciai ad andare a scuola ed il fatto di avere una bella rapata quasi a zero significava spernacchiate a secchiate, risate in faccia non solo da parte dei maschietti ma anche delle femminucce. Poi arrivava l'estate, si andava al mare, si tornava a casa ed io avevo una compagnia con cui giocare formata piuttosto da maschi, e vabbè facciamola andare. Intanto crescevo e la cosa mi rugava abbastanza, sempre di più diciamo, ribellarsi non se ne parlava manco. Il culmine lo toccai in prima ginnasio quando la mamma della mia compagna di banco chiese alla figlia "Ma chi era quel ragazzo con cui passeggiavi oggi?". Cazzarola, stenterete a crederlo (seeee) ma quel ragazzo ero io. Lì, scoppiai. Non avrei più permesso la rapata o taglio "alla maschetta" che dir si voglia. Basta, fine, stop, sono o no una donna? Mia madre sulle prime fu un tantino contrariata di questa mia presa di petto della situazione poi trovammo un degno (per lei) compromesso... un bel taglio "moderno" mi viene da vomitare ancora adesso solo al pensiero, con i capelli sì lunghi, ma solo dietro, davanti frangia e capelli sopra l'orecchio. Un obbrobrio, un (perdonatemi) aborto, uno schifo. Cominciai a credere che il desiderio di tenermi i capelli rapati non fosse tanto per il mio BENESSERE ma piuttosto una forma di sadismo nei miei confronti, tanto per rendermi il più brutta possibile, per non rendermi mai carina per nessuno, manco per le femmine.

Vi comunico che dai quindici anni in avanti presi completamente possesso della mia capoccia e ne feci quello che volevo io (compresa una permanente non brutta per carità, ma che mi faceva sembrare una specie di Joey Tempest al femminile - sapete il cantante degli Europe - ma ne andavo anche piuttosto orgogliosa, meglio il cantante degli Europe che crapapelata). I miei capelli crebbero sempre di più, sempre più belli, più lunghi, lucenti, biondi, lisci finalmente dopo la parentesi tricotica svedese, fecero di me una sorta di icona tipo Claudia Schiffer (quello che temeva fortemente mia madre credo; da allora infatti non potevo manco guardare in faccia un ragazzo che finivo punita per una settimana, ma vaffa). Tanto si cresce, tanto si cresce e le ire matriarcali ad una certa chissene. Ho fatto dei miei capelli un'icona per me stessa, ne avevo una cura tale che smisi anche di andare dalla pettinatrice perchè nessuno ci mettesse le mani, per carità bellissimi però forse un tantino avevo esagerato. Giustificabile il mio comportamento? Credo di sì. Provate a pensare ad una bambina già piuttosto carina dai quattro anni fino ai quattordici anni sottoposta al trattamento che riservavano in luoghi tremendi che nemmeno riesco a nominare; ma vaffa, davvero. Tutto questo poi, a parte la fissazione tricotica aveva anche un'implicazione piuttosto inquietante per me: io ho vissuto da vicinissimo la malattia prima di colei che fu mia suocera e poi di mia madre; costrette dal cancro a fare la chemio e a perdere totalmente i capelli. Lasciamo perdere le sofferenze che patirono loro, le patii anch'io in un certo senso poichè ero molto vicina sia all'una che all'altra ma guardiamo invece la cosa dal punto di vista della mia fissazione? Passione? I capelli, i miei bellissimi meravigliosi capelli. Cosa avrei mai fatto se fosse successa a me una cosa del genere? Non potevo nemmeno pensarci, infatti dopo tempo ho smesso di pensarci ma sappiamo bene che smettere di pensare a una cosa non corrisponde esattamente a risolvere il problema. 

Facciamo un bel saltone adesso. Sia la mia ex suocera che mia madre non ci sono più da molto, molto tempo e non perchè hanno deciso di fuggire alle isole Cayman. Parliamo del lockdown e delle scelte che ognuno di noi, se si ha un minimo di carattere si trova a dover fare, alrtimenti si va dietro al branco di pecore e behhhhh. Io, come forse sapete o forse no, ho deciso di rifiutare l'inoculazione del siero. Vi dico che sono stati due anni non d'inferno, ma di più. Rifiutata dalla società, rifiutate anche le comunicazioni verbali non dirette da parte di molti, la sensazione di essere sporchi quando si sa che forse sporchi erano gli altri e pure un pò fessi alla luce delle ultime notizie. Spesso spernacchiati proprio dalle persone che più dovrebbero starci vicino. Ho resistito, anche piuttosto stoicamente e con successo per carità ma si capisce che due anni e più in questa situazione di perenne stress, fisico/psichico, dove, con il governo malnato che ci ritroviamo, ogni giorno si cambiava idea, non è stato un gioco da ragazzi e le ripercussioni ci sono state, eccome, soprattutto a livello psicologico ma anche fisico, un dimagramento importante ma che non mi ha tolto certo l'energia.



Eccomi nel 2021; non guardate le tette, guardate i capelli - la foto non è mia; ringrazio sentitamente.


Veniamo al dunquissimo. Settembre 2021. Poichè mia figlia ha sempre avuto un favoloso colore di capelli, rosso, per l'esattezza mi prese un bel dì (dopo dieci anni di astinenza totale da pettinatrice) di farmi rossa anch'io... sapete com'è, così siamo anche più simili è più coreografico nel caso dovessimo esibirci insieme (suoniamo per chi non lo sapesse date un'occhiata qui a destra sulla colonna del blog c'è la mia pagina, beh a dirla tutta ci siamo esibite insieme una sola volta) daie e daie che faccio? Vado dalla pettinatrice e mi faccio rossa. Avete presente? ROSSA. Contentissima inizialmente poichè il cambiamento era stato repentino e assolutamente stravolgente, era come se avessi avuto bisogno di una forte scarica di adrenalina e fossi stata soddisfatta in questa mia voglia cocente senonché dopo pochi giorni mi accorsi con sgomento (avrei potuto arrivarci da sola a dire il vero; ho dato la colpa al mio squilibrio da isolamento e incomprensione da lockdown delle balle) che già avevo una crescita notevole...e brutta, bruttissima. Che fare? Aspettare almeno un mese per far riposare i capelli e poi tentare una sorta di "salvataggio". Beh quando arrivai al mese piangevo... avevo una lunghissima crescita praticamente bianca (e per forza ero più platinata di Marilyn prima) e sembravo, mi perdonino le signore anziane, una vecchia, quella roba mi faceva sembrare vecchia. Mi ero trasformata in una vecchia.

Prendo appuntamento dalla pettinatrice (che avrebbe anche potuto avvertirmi dell'abnormità che avevo compiuto ma quando si tratta di soldi si sà non si guarda in faccia a nessuno) e chiedo che PROVI A FARMI TORNARE PIU' O MENO COME PRIMA, il più possibile insomma, testuali parole magari con una decolorazione? Chi se ne frega se poi si rovinano, piuttosto spuntiamo deciso ma così proprio no. "No, no la decolorazione no, potrebbe rovinare i capelli" quando ci sono milionate di persone che si decolorano eh vabbè, propostona "facciamo una decolorazione dolce" che io non avevo idea di cosa fosse, ma vogliamo dare un minimo di fiducia? Arriva il fatidico giorno, si fanno dei colpi di sole con l'intento di cominciare a schiarire... sì. Vado al lavandino mi si sciacqua e dopo mi viene applicato un budino in testa che ho dovuto sorbirmi per la bellezza di un'ora nella quale ero congelata fino al midollo con il timore di beccarmi pure qualche malanno (sapete coi tempi che correvano...). Si risciacqua, si lava e... Mia figlia era appoggiata allo stipite della porta e mi è bastato vedere la sua faccia anzi il suo sopracciglio destro per capire che c'era qualquadra che non cosava, un movimento impercettibile che nemmeno un agente della Cia avrebbe notato, io lo notai. Andai davanti allo specchio, e mentre prima ero fiduciosa, abbastanza insomma, ora un pò più titubante dopo l'alzata di Marty e... non decolorazione, non dolce, non colpi di sole, i quali, dove erano finiti? Ma una massa di capelli che rimpiansi rossi con la crescita a dire il vero, giallo polenta, misto budino al creme caramel, misto pannocchia. Uno schifo. La scaltra fanciulla (non mia figlia eh, l'altra) mi disse di non preoccuparmi che era un effetto naturale, una volta asciutti avrebbero assunto un colore decisamente più naturale. Ed in effetti dovetti ammettere che un lievissimo miglioramento lo vidi ma fatto era che io avevo la mia bella chioma anzi ex bella chioma color polenta, come quella di Geppetto di Pinocchio. Paga, esci, piangi ancor più di prima. Questa non è una storia che fa ridere ma un dramma esistenziale che continuerà nel prossimo articolo, se vorrete sentire il resto, che forse anzi decisamente è peggio di quanto successo sinora e farete forse bene a leggere fino all'ultima parola per evitare i miei errori... sono stati proprio errori però?


CONTINUA









Enrica Merlo

per

MI MANCANO I FONDAMENTALI

16/05/2022

venerdì 29 aprile 2022

💗 ASCOLTA MA SOPRATTUTTO ASCOLTATI 💮

LIVIA MERLO durante uno dei suoi esercizi yoga




Quanto sono importanti le parole con cui parliamo a noi stessi? Molto spesso si crede erroneamente che siano le parole che ci riservano gli altri a condizionare le nostre scelte, la nostra sicurezza, la nostra vulnerabilità e la capacità di amarci.
In realtà tutto dipende dal dialogo interiore che instauriamo con noi stessi: sono il tono di voce, le parole che scegliamo, ciò di cui ci nutriamo e le persone di cui ci circondiamo che influenzano il nostro modo di essere e di relazionarci con il mondo esterno. 
Gentilezza, empatia, consapevolezza dovrebbero guidare ogni nostro intento non solo verso il prossimo ma in primis verso noi stessi.

Molto spesso tendiamo a vivere storditi e intrappolati dal senso di ingiustizia e invidia verso la vita degli altri, che ci appare perfetta. Se invece smettessimo di vedere negli altri un colpevole o una persona incredibilmente fortunata, riusciremmo a dirottare le nostre energie sul miglioramento della nostra personale situazione che ci sta tanto stretta. Quando siamo animati da queste emozioni che ribollono dentro creando astio verso "lui/lei che è solo fortunato", dissipiamo tanta energia che potrebbe invece permetterci di agire e creare le situazioni che desideriamo. Può far comodo credere che a qualcuno sia semplicemente capitata la vita che voleva, essendo ciechi di fronte a ciò che realmente potrebbe esserci dietro a quella vita, a quel successo che tanto vorremmo anche per noi. Certo, esiste la fortuna, ma se aspettiamo che questa fortuna arrivi anche a noi allora stiamo sprecando solo tempo prezioso, procrastinando e non assumendoci le nostre responsabilità.

Spesso poi, pensiamo di non poter far ciò che vorremmo perchè ci sentiamo limitati, ci raccontiamo che non è il momento, che non abbiamo abbastanza soldi per fare quel corso che potrebbe svoltarci la vita o per partire per quel viaggio che potrebbe segnare un nuovo capitolo della nostra esistenza. Se viviamo ragionando così, guardando sempre l'altro e sentendoci sfortunati, inadatti e limitati, allora siamo già falliti in partenza, non facciamo altro che alimentare le carenze che abbiamo. L'abbondanza a cui aspiriamo tanto, difficilmente arriverà.




LIVIA MERLO

per

MI MANCANO I FONDAMENTALI

29/04/2022


LIVIA MERLO 29 anni, avvocato Anti Financial Crime è anche insegnante di Hatha Yoga e Pilates e meravigliosamente insegnante di Odaka prenatale segue le sue future mamme con tanto amore e le prepara al momento del parto con uno spirito del tutto diverso da quello tradizionale.

domenica 24 aprile 2022

DIMMI COME TI SVEGLI E TI DIRO' CHI SEI

 

Il mio Wakanda detto Waki (foto mia)





Nonostante la mia non più giuovanissima età, stamane ho scoperto di poter avere ancora qualche possibilità nel campo circense, precisamente potrei fare la contorsionista.

Addormentata sul fianco destro con il cellulare a terra accanto al letto ma sulla mia sinistra. Suona la sveglia. E' una canzone allegrissima (necessito di una notevole dose di allegria "almeno" al mio risveglio con i tempi che corrono. Per la cronaca è -Colombia, mi encanto- dal film, appunto, Encanto della Disney cantata da Carlos Vives, provatela, non avrete bisogno nemmeno di fare colazione). La lascio sfumare perchè me la devo sentire tutta . C'è un antefatto però: ho Waki sul cuscino in testa, Meroyma nell'incavo tra entrambe le gambe, una distesa, l'altra ripiegata, Junior di sbiego sui piedi.

Striscio indietro con il tronco senza perdere la posizione appoggiata sul fianco destro, inarco la schiena ad un'angolazione folle per raggiungere il bordo del letto dopodiché ruoto il busto fino a fare aderire la pancia al materasso, allungo la mano, acchiappo il cellulare per terra e piano torno alla posizione iniziale, il tutto senza muovere di un millimetro fianchi e gambe. Missione compiuta, sveglia spenta, gatti ancora addormentati, io che mi chiedo attonita se sono completamente impazzita o probabilmente è la pioggia che ha contribuito ad "oliare" bene le mie articolazioni. No, avrei potuto rimanerci secca, decisamente l'opzione uno è quella giusta. 

Sono fuori come una cucuzza, potevo farmi seriamente male. Cose da domenica mattina o problemi seri? Mah.


Image from google


La mia Meronyma (foto mia)

Il mio Junior (foto mia)

















Enrica Merlo

per

MI MANCANO I FONDAMENTALI

24/04/2022