domenica 27 settembre 2020

Ma lo sapevate che (anche) HIM di Maurizio CATTELAN... (leggete l'articolo)

HIM di Maurizio Cattelan - immagine dal web



HIM un'inquietante "opera" di Maurizio Cattelan, ammesso e non concesso che le altre che ha realizzato (?) lo siano di meno... è di questi giorni una verità non sconcertante ma un tantino deludente, suvvia Maurizio, già non mi eri simpaticissimo prima adesso forse ancora meno, ma andiamo con  ordine e calma. Innanzitutto chi e cosa è HIM; un pupazzo ben realizzato che raffigura Hitler genuflesso o inginocchiato, come volete. Angosciante sicuramente poichè a chi non lo sa e si avvicina a questa meraviglia, pare davvero di vedere un bambino vero inginocchiato poi, man mano che si procede ci si rende conto che non solo non è un bambino, è una statua e la sua falsa prospettiva rivela il fatto che non è un bambino bensì un adulto e che adulto accidenti!! Accattivante sicuramente dal punto di vista prospettico, agghiacciante se lo si guarda in faccia, vabbè un'altra delle trovate di Cattelan. Una trovata venduta peraltro a più di 15 milioni di dollari (alla facciaccia della VERA Arte e dei VERI ARTISTI). 
Perchè sto dicendo questo? Perchè sì Cattelan avrà pure ideato questo obbrobrio ma diciamo così, l'ha solo pensato lui, non l'ha realizzato a farlo è stata un'altra persona (come molte delle opere di Cattelan).

Questo è Cattelan, il papino di Hitler o perlomeno il papino adottivo - immagine dal web

Questa persona che ho sopra citato è un valente scultore francese DANIEL DRUET sebbene molto meno conosciuto di Cattelan (dai non mi venite a dire che daniel Druet lo vedete tutti i giorni dal panettiere suvvia o nei talk show più conosciuti) il punto è che non è lui, Cattelan, che le realizza che per me che sono un'integralista sia per quanto riguarda il lavoro che l'arte è una cosa inconcepibile. E' anche vero che da sempre a quanto pare i grandi artisti oberati da richieste corpose (beati loro) si circondavano per così dire da un entourage di artisti che davano una mano a realizzare le opere. Il buon Daniel Druet si è messo dunque a disposizione anima e corpo al Cattelan (è proprio il caso di dirlo deve aver pagato fior di milioni la sua anima per creare una cosa del genere?) realizzando non solo HIM ma anche JFK nella bara e la statua di Giovanni Paolo II abbattuto da un meteorite. Per sua stessa ammissione Druet dice che sino a che non è comparso lui con le sue opere effettivamente d'effetto - anche se io potendomele permettere le metterei nello scantinato dove tengo i mobili vecchi (e dove sospetto ci sia anche qualche ratto) - il buon Cattelan e le sue sciocchinerie avevano quotazioni di mercato decisamente risibili. Da lì in poi Cattelan è riuscito però a vendere per 120.000 dollari una banana scocciata su un muro, banana che sinceramente fossi stata un critico d'arte con gli attributi avrei infilato volentieri al buon Maurizio in un orifizio a caso.
Perdonate l'ardire delle mie parole ma capisco l'avvento dell'arte di maniera industriale tipo quella proposta da JEFF KOONS (che qui in Italia  da bravi pettegoli e guardoni credo sia conosciuto solamente perchè è stato marito di Cicciolina) vanno bene i mega barboncini in plastica che per realizzarli ci vogliono almeno trenta persone ok ma almeno il buon Jeff lo ammette che la sua è un'operazione di marketing puro e di produzione su scala industriale non come quest'altro che si vuol tacciare a tutti i costi di essere un artista (bleah). 

Lui (e finalmente ve lo faccio vedere) è Daniel Druet il vero deus ex machina dell'operazione Cattelan - foto dal web

Avevo lasciato poco sopra un punto di domanda: per fare delle opere simili si dovrà guadagnare un sacco di soldi no? Ebbene la risposta è NO. Druet guadagna (lo ha detto lui) poche decine di migliaia di euro a opera a fronte di guadagni stratosferici tipo Him che è stato venduto a 15 milioni di dollari ma vi rendete conto? A voi l'ardua sentenza, io un'idea me la sono fatta questo è un tipo in gamba un vero ARTISTA Cattelan, come le sue pseudo idee-opere è un burattino probabilmente manovrato da qualcosa o qualcuno per far soldi. Poveri noi, povera arte e a questo punto pure povero Hitler.... naaaaaaaaaaa scherzavo naturalmente!! Adesso riporto le parole esatte di Druet tanto per dire quanto sia ingiusto trattare in questo modo artisti veri, siete pronti?

"VORREI CHE IL MIO NOME FIGURASSE IN VESTE DI REALIZZATORE DELL'OPERA, SCULTORE NON IDEATORE PERCHE' L'IDEA E' DI CATTELAN. VISTO CHE IL MIO INTERVENTO NELLE OPERE DI CATTELAN ERA COMPLETAMENTE IGNORATO DOPO AVER TERMINATO LA MIA COLLABORAZIONE CON LUI HO REALIZZATO UN'OPERA PERSONALE CHE DENUNCIA IL SISTEMA; HO FATTO IL CUCU'. IL CUCULO E' UN UCCELLO , COME TUTTI SANNO, CHE DEPONE L'UOVO NEL NIDO DI ALTRI, HO FATTO UN UOVO MOLTO GRANDE CHE SI SCHIUDE E DALLA SCHIUSA ESCE LA TESTA DI CATTELAN. CON QUEST'OPERA HO VOLUTO DENUNCIARE UN SISTEMA IN CUI L'ARTISTA NON FA ASSOLUTAMENTE NIENTE"

Alla domanda, Daniel voi odiate Cattelan? Lui risponde:

"NO, NON ODIO CATTELAN E' IL SISTEMA CHE DETESTO (io tra parentesi un pochino Cattelan lo odierei) SENZA DI LUI NON AVREI FATTO QUESTO MA SENZA DI ME NEANCHE LUI LO AVREBBE FATTO"

Devo aggiungere altro? 😇

Ah no, un attimino...



CUCU' di DANIEL DRUET 
(e cattelan può essere pure contento perchè è più bello che dal vivo)
 le immagini sono tratte da un video di Arte (Italia)




Enrica Merlo
per 
MI MANCANO I FONDAMENTALI

27/09/2020

venerdì 25 settembre 2020

Oggi vi parlo della ZUCCA del COCCO e del CARDAMOMO e di cosa ha fatto GLI AROMI DI CLEOPATRA con loro!!

 

Foto mia; nell'ordine cocco, cardamomo, zucca, olio di noce


Articolo precedente: http://www.mimancanoifondamentali.com/2020/09/la-maledizione-del-film-il.html


OGGI VI PARLO DI...

*

il betacarotene contenuto nella ZUCCA è un potente anti-ossidante, che contrasta l'azione dei radicali liberi, i principali responsabili dell'invecchiamento dell'epidermide. Hai capito la zucca? 😃

IL CARDAMOMO invece gode di proprietà antisettiche ed è efficace soprattutto in caso di acne e di infiammazioni cutanee. Ha un profumo caldo e balsamico con note dolci, speziate e legnose. È in grado di alleviare il prurito dovuto alle punture di insetti.

Il COCCO e suoi derivati distende la pelle del viso, dona una carnagione fresca e salutare, rigenera pelle e capelli e può venire utilizzato come bagnoschiuma o come base per olio per massaggi. 

Un consiglio extra per gli uomini: l'olio di COCCO è ottimo anche come dopobarba. Rinfresca, lenisce la pelle irritata e la rende morbida e elastica.

L'OLIO DI NOCI è ideale per la cura della pelle soprattutto per le pelli impure e grasse, viene assorbito molto rapidamente ed é adatto ad uso cosmetico. Quest'olio si ottiene dalla macerazione del mallo di noce ed è ricco di vitamina C.

Perché vi racconto queste cose? Ancora un po' di pazienza e lo scoprirete!!

*

A  questo proposito vi mostro cosa ho creato per GLI AROMI DI CLEOPATRA con questi fantastici ingredienti.


-SAPONE COCCO, ZUCCA, CARDAMOMO (nudo): https://www.facebook.com/104452514255019/posts/307100557323546/


Foto mia: SAPONE COCCO, ZUCCA, CARDAMOMO, nudo.


Sapone COCCO, ZUCCA, CARDAMOMO confezionato (vestito): https://www.facebook.com/104452514255019/posts/337363747630560/


Foto mia: SAPONE COCCO, ZUCCA, CARDAMOMO confezionato


Vi ricordo che se desideraste questo sapone (o altri presenti nell'album facebook CATALOGO) potete contattarmi:

Alla mail- samplecolor@gmail.com

Cellulare-3423449829 (prima di chiamare però cortesemente inviatemi un messaggio whatsapp per farmi sapere che siete interessati alle mie creazioni).

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sabato 19 settembre 2020

La maledizione del film IL CONQUISTATORE e l'uso "sportivo" della radioattività negli anni '50.

 

Immagine dal web - Locandina del ilm "Il Conquistatore" con John Wayne


Articolo precedente: http://www.mimancanoifondamentali.com/2020/09/oggi-vi-parlo-dellequiseto-ma-anche-del.html

Ci sono molte cose che non sappiamo (vedi ai nostri giorni il covid del quale non si è ancora capito nulla) però c'è da dire che prima o poi i nodi vengono al pettine sempre che uno abbia ancora i capelli. Parliamo dunque dell'uso, come ho citato nel titolo, piuttosto sportivo o incosciente  che dir si voglia, della radioattività negli Stati Uniti tra gli anni '50 e l'inizio degli anni '70. Parliamo di orologi fluorescenti (che a dire il vero erano una specialità anche e soprattutto sovietica), ai giochini fluo per bambini fino ad almeno due casi eclatanti che vado a raccontarvi. Dovete sapere che io odio cordialmente tutto ciò che è radioattivo è un fatto PROPRIO personale quindi quando trovo qualcosa che possa informarvi su questa forma di energia devastante ve lo dico, siatene certi.


 Il primo episodio che vado a dirvi viene narrato nel libro di Bill Bryson, noto umorista statunitense, "Vestivamo da Superman" che ci racconta che proprio nella sua città Des Moines (Iowa) c'era un locale, sempre negli anni '50, molto in voga tra i giovani e frequentatissimo anche da persone che lo ragiungevano da altri stati limitrofi. Dovete sapere che questo locale era dotato di toilette "autopulenti" che si disinfettavano cioè da sole, per così dire, dopo ogni uso. Questo avveniva attraverso il calore (acqua calda presumibilmente) e chi costruì questa meraviglia non ebbe dificoltà ad ammettere che il riscaldamento delle toilette avveniva attraverso materiale radioattivo; in pratica ogni scarica di sciacquone, un cancro olè. Non oso immaginare quante persone possano essere state contaminate da questi, perdonatemi, cessi del cavolo. Anche le toilette di McDonald sono autopulenti... la prossima volta che ci vado la pipì me la tengo, vuoi mai.


La copertina del libro di Bill Bryson, forse sarebbe il caso di leggerlo - immagine dal web


Il secondo caso che vi vado a narrare non senza un briciolo di orrore è quello che riguarda l'immagine che apre l'articolo e cioè del film "Il Conquistatore". Nel giugno del 1956 l'eserito statunitense si dilettò a fare qualche esperimento nucleare in quel del deserto del Nevada sparacchiando dei "proiettili nucleari" attraverso appositi cannoni che potevano supportare questo tipo di armamento. Il risultato fu deludente, a quanto pare e dunque, si smise l'esperimento; pare però che ne abbiano sparacchiati diversi di questi fantomatici proiettili impestando questo che è uno dei luoghi più suggestivi del mondo. Ma che volete... erano ragazzi!!


Un bel mucchio di fessi in contemplazione di un fungo atomico nel deserto del Nevada, 1956, complimenti - immagine dal web


Ma non è finita qui, anzi sta solo per cominciare la storia. Un anno dopo una troupe della RKO STUDIOS scelse un sito sottovento al luogo dove erano avvenuti gli esperimenti nucleari un anno prima e che si trovava a soli 220 km, il luogo si chiamava St. George e stava nello Utah. L'esercito ovviamente dichiarò ai dirigenti della RKO che assolutissimissimamente il sito non presentava alcun tipo di pericolo tanto che il produttore del film "Il Conquistatore" (storia di Gengis Khan più o meno) Howard Hughes comprò pure dal sito la bellezza di 60 tonnellate di sabbia da portare direttamente a Hollywood per realizzare in modo più realistico le scene da girare negli interni. Una mossa geniale. Quell'altro geniaccio di John Wayne che era il protagonista del film si fidò a tal punto di quel che raccontò lo stato maggiore statunitense che si portò dietro in questo luogo così salubre pure i figlioli allora adolescenti Patrick e Michael (Dio mio).  E adesso attacchiamo con il bollettino dei morti:

Il primo a schiattare fu il regista Dick Powell nel 1963, gli avevano diagnosticato un tumore alla pelle nel 1962. Fuori uno.

Il povero Dick Powell - immagine dal web


Poi fu la volta di Pedro Armendariz noto attore soprattutto in Messico che nel 1963 pur di onorare un ricco contratto per un film di James Bond lavorò fino alla fine sopportando dolori tremendi. Finito il film fu ricoverato ma si sparò. Aveva 51 anni e famiglia.


Pedro Armendariz - immagine dal web


Poi fu la volta della fascinosissima e arcinota Susan Hayward pluripremiata attrice statunitense la quale contrasse il cancro ai polmoni nel 72, si curò per benino ma nel 73 aveva metastasi al cervello. Soffrì fino al 1975. Amen.


La bellissima Susan Hayward - immagine dal web


Poi fu la volta di Agnes Moorehead (la ricordate la magnifica Endora - mamma di  Samantha - nella serie televisiva "Vita da Strega"? ecco proprio lei) lei non mi ricordo dove ce l'avesse il cancro ma morì nel 1974.


Agnes Moorehead - immagine dal web


Che dire di John Wayne? Gli fu diagnosticato il cancro nel 1964 ai polmoni, sembrava fosse guarito ma poi se lo ritrovò allo stomaco e come si sa non sempre ci è concessa la terza possibilità. 


John Wayne  -immagine da wikipedia

Ma ci fu di peggio. Insieme al papà fu diagnosticato il cancro anche ai due giovanissimi figli di John Wayne che dopo innumerevoli operazioni forse furono gli unici a riuscire a salvarsi. per farla breve per giustificarsi qualcuno disse che Wayne e la Moorehead erano forti bevitori e fumatori ed avevano grandi possibilità di contrarre il cancro, e va bene. Ma non è finita qui, purtroppo: il cast minore e la troupe erano formati da 220 persone delle quali chi più chi meno contrasse entro gli anni '70 il cancro, il numero consta di più di cento persone complessive (senza contare quelli che magari se ne rimasero zitti e morirono senza infamia nè gloria). Il numero di malati di cancro della troupe de "Il Conquistatore" fu talmente abnorme che non venne ritenuto una combinazione o uno scherzo del fato: il Dottor Robert Pendleton prof. di Biologia all'Università statale dello Utah affermò con certezza che il numero dei morti e malati nel cast di questo film fu tale da poter parlare addirittura di "epidemia", una bella epidemia di cancro e secondo il suo giudizio c'erano gli estremi per chiedere un potente risarcimento al governo federale; speriamo che i nostri coviddomani non prendano spunto perchè noi, ohibò, abbiam avuto anche la pandemia eh, non facciamo scherzi. Comunque sempre Pendleton affermò che in un gruppo eterogeneo come quello del cast in questione potevano ammalarsi di cancro al massimo 30 persone a dire tanto e non quasi cento. C'erano dunque tutti i presupposti per portare il caso in tribunale ma come sempre il tutto fu insabbiato con scuse e percentuali discutibili da parte dei militari.


Ma c'è anche la drammatica storia del produttore del film Howard Hughes visse la catena di morti dopo la realizzazione di questo film in modo più che drammatico: comprò tutte le copie esistenti del film spendendo 12 milioni di dollari per far sparire dalla circolazione ogni traccia dello stesso. La cosa inquietante è che però continuò a guardarlo ossessivamente sul suo canale televisivo privato fino ad impazzirne, fino al 1976, quando in uno dei suoi innumerevoli spostamenti in aereo da un albergo all'altro, ormai osessionato e ridotto ad una condizione di malnutrizione e pieno di piaghe da decubito, probabilmente perchè non si curava più di se stesso nonostante fosse uno degli uomini più ricchi al mondo, morì. Dopo la sua dipartita i diritti del film furono acquistati dalla Universal Pictures che di quando in quando ancora lo trasmette. Io di sicuro non ci proverò nemmeno a guardarlo questo è certo. E che tutti riescano in qualche modo ad aver ritrovato la pace.


Howard Hughes - immagine wikipedia

NUCLEARE, RADIOATTIVITA'... energia sicura? Energia pulita? Posso dirvi più di due paroline su questo. Grazie per l'attenzione.



Enrica Merlo
per
MI MANCANO I FONDAMENTALI

19/09/2020

mercoledì 16 settembre 2020

OGGI VI PARLO DELL'EQUISETO... ma anche del GINEPRO, del RIBES NERO e dinuovo dell'ORTICA

Immagine dal web: GINEPRO


Articolo precedente: http://www.mimancanoifondamentali.com/2020/09/consigli-di-lettura-il-gatto-e-il.html


OGGI VI PARLO DI...

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Buongiorno!! Oggi vi parlo di un po' di erbe... Dell'ortica vi ho detto da poco. Che ne dite del GINEPRO? Il ginepro ha un'azione depurativa e astringente e si utilizza anche per problemi di acne, pelle grassa e impura. Che ne dite dell'EQUISETO? Questa pianta è una delle piante più antiche del mondo. L'equiseto è astringente ed emostatico e rivitalizza le cellule. Grazie all'alto contenuto di acido silicico, stimola il metabolismo della pelle e del tessuto connettivo. L'equiseto può anche essere un rimedio contro la scarsa guarigione delle ferite. Trasformato in prodotto cosmetico, aiuta, grazie al suo alto contenuto di minerali, ad idratare la pelle. Si consigliano prodotti contenenti equiseto a chi ha una pelle da normale a secca, sensibile e infiammata, così come a chi soffre di dermatite o eczema.


Immagine dal web: EQUISETO

 Che ne dite del RIBES NERO? I frutti del RIBES Nero sono ricchi di vitamina C, vitamina A e Ferro, altri minerali come Manganese, Magnesio e Potassio; contengono inoltre Flavonoidi sostanze attive contro le infiammazioni e antociani, che proteggono i vasi sanguigni, è ricco di acidi grassi omega 3 e 6. Ha proprietà antinfiammatorie e anti età e viene usato per il trattamento di allergie cutanee, arrossamenti, dermatiti e desquamazioni.


Immagine dal web: ribes nero

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Bene, con tutto questo popò di ingredienti avevo già realizzato un sapone che avevo definito per abbreviarne il titolo all' EQUISETO. Presto ne vedrete e proverete un altro... Con fresca, dolce, pura acqua di sorgente di montagna.

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Foto mia: ORTICA



A questo proposito vi mostro cosa ho prodotto per GLI AROMI DI CLEOPATRA:


Foto mia: SAPONE ALL'EQUISETO NUDO


SAPONE ALL'EQUISETO CONFEZIONATO (vestito) : https://www.facebook.com/104452514255019/posts/335065237860411/

Foto mia: SAPONE ALL'EQUISETO CONFEZIONATO


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lunedì 14 settembre 2020

Consigli di lettura: IL GATTO E IL BRONTOLONE di Cleveland Amory

 


Foto mia

Articolo precedente: http://www.mimancanoifondamentali.com/2020/09/il-timo-una-ghiandola-ma-anche-una.html


Allora ve lo devo dire: quando l'ho preso in mano questo libro volevo lasciar perdere e non leggerlo ma il perchè di questo ve lo spiego dopo. Trovato parecchi anni fa su un banchetto di libri sotto ai portici di Piazza Statuto a Torino, è rimasto lì per un bel pò prima che mi decidessi a leggerlo, nella sezione "Gatti" della mia libreria. Dovete sapere che io centellino con grande cura la lettura dei libri della sezione "Gatti" un pò perchè ne ho cinque veri in casa e di libri sui gatti potrei scriverne io uno alla settimana, un pò perchè si parla tanto di mici ovunque ma libri sui gatti non se ne trovano poi a palate o se si trovano a volte, facendo leva sulla passione dei gattofili costano un botto.

Adesso vi dico in breve chi è Cleveland Amory, giusto per non stufarvi ma farvi capire. Nato nel 1917, purtroppo passato a miglior vita nel 1998 è stato uno scrittore, autore statunitense molto apprezzato ma anche sceneggiatore, critico televisivo, reporter, commentatore ma soprattutto un grande attivista per i diritti degli animali. Di proprietà esclusiva del suo gattone bianco POLAR BEAR ha scritto un sacco di libri ma io vi cito solo questi tre che sono quelli che parlano del suo micione: ILGATTO E IL BRONTOLONE (questo) e IL GATTO CHE VENNE PER NATALE (che mi premurerò di trovare al più presto perchè se è forte anche solo la metà di questo ne vale davvero la pena) ed infine THE BEST CAT EVER (non inserisco la traduzione italiana non perchè non sappia farlo ma semplicemente perchè magari in italiano conoscendo i soggetti chissà come l'hanno tradotto) scritto dopo la dipartita di POLAR BEAR. Cleveland fu fondatore nel 1967 della THE FUND FOR ANIMALS (clicca per andare al sito) e se leggete il libro ne parla diffusamente - senza stancare però non vi preoccupate - insomma quest'uomo con questo nome da telenovelas ha fatto un sacco di cose per gli animali senza che qui in Europa ne sapessimo assolutamente nulla (e questo la dice lunga su come le notizie vengano filtrate ad hoc eh?). 



Una tenera immagine di Cleveland e Polar Bear. Io che sono gattofila terminale vi posso assicurare che questi due si sono amati infinitamente, credetemi. (fonte google image)

A dire il vero non l'ho ancora finito mi mancano per l'esattezza... 11 pagine esclusi i ringraziamenti ma sono sicura che queste ultime non mi deluderanno affatto. 

Bon ora vi racconto del perchè quando ho preso in mano questo libro un paio di settimane fa non volevo leggerlo (e avrei fatto un errore imperdonabile). Quando lo presi sulla bancarella non ci pensai due secondi ad acquistarlo perchè era un libro che parlava di un gatto... quando l'ho preso per leggerlo... beh... poichè posseggo (tranne che per l'abbigliamento a quanto pare anche se non capisco cosa la gente abbia contro le mie discutibili salopette e i miei tuniconi da guru mah) un forte senso critico riguardo all'estetica in ogni campo, ho odiato la copertina di questo libro: un verde inguardabile, una coccardona rosa e mi perdoni il signor Amory se mai leggerà da lassù questo articolo, che stona magnificamente con questo suo nome già di per sé un pò vezzoso, questo disegno (mi perdoni la disegnatrice ma io un pò me ne intendo di arte e disegno) quasi inguardabile, mi son detta, sarà una roba tipo Armony. Che Dio e Polar Bear e Cleveland Amory e la disegnatrice, di cui non ricordo il nome ma all'interno c'è,  mi perdonino invece proprio no. Per fortuna per una volta non ho dato retta alla prima impressione, in questo caso non giudicare il monaco dalla tunica. Altroché buddismo per principianti, in questo libro, come si suol dire, c'è tanta "robba" e non solo riguardo ai gatti.


Un'altra tenerissima immagine di Cleveland e Polar Bear; la foto l'ho presa su google image


Dunque ora vi do qualche dritta tecnica sul libro casomai voleste fare una ricerca per trovarlo. 


Titolo: IL GATTO E IL BRONTOLONE

Autore: CLEVELAND AMORY

Casa Editrice: SPERLING & KUPFER Editori

Anno di pubblicazione in Italia: 1992


Buona lettura e miao a tutti!!



Enrica Merlo
per

14/09/2020

giovedì 3 settembre 2020

🌿IL TIMO, UNA GHIANDOLA MA ANCHE UNA PIANTA DALLE MILLE E UNA QUALITÀ 🌿

 


Immagine dal web - Timo

Articolo precedente: http://www.mimancanoifondamentali.com/2020/08/wakanda-forever-black-panther-rip.html


Il timo scientificamente definito THYMUS VULGARIS o THYMUS SERPILLUM, è un ottimo disinfettante della pelle e financo stimola la circolazione sanguigna. Se applicato sul viso in forma detergente svolge un'energica azione defatigante. Ha inoltre un'importante azione antifungina, aiuta ad evitare la comparsa di infezioni in presenza di ferite, è antibatterico (forse già l'ho detto 🤗) ha mediamente un buon potere antiacneico e per quanto riguarda il cuoio capelluto ed i capelli è un toccasana contro i capelli grassi grazie alla sua azione seboregolatrice, tutto questo grazie al TIMOLO sostanza presente nel Timo.


Contiene inoltre sali minerali quali, FERRO, ZINCO, CALCIO, FOSFORO, MAGNESIO, POTASSIO e vitamine: A, B, C e K. Le sue proprietà sono molto simili a quelle dell'ortica ma è sicuramente una pianta più facile da "manovrare" 😂 ed ha un profumo molto gradevole mentre l'ortica, come sappiamo, ammesso che si abbia il coraggio di odorarla molto da vicino, ha il caratteristico odore dell'erba selvatica.



Immagine dal web - Timo
 


A questo proposito vi mostro cosa ho prodotto per GLI AROMI DI CLEOPATRA:


SAPONE AL TIMO (nudo) : https://www.facebook.com/104452514255019/posts/294243768609225/


Foto mia


SAPONE AL TIMO CONFEZIONATO (vestito ☺): https://www.facebook.com/104452514255019/posts/319089002791368/



Foto mia

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sabato 29 agosto 2020

WAKANDA FOREVER, BLACK PANTHER 😢 rip CHADWICK BOSEMAN

 


Immagine dal web: Chadwick Boseman alias Black Panther


Articolo precedente: http://www.mimancanoifondamentali.com/2020/08/la-dieta-perfetta-pane-e-tulipani.html


E' con grande rammarico che vi parlo nuovamente di cinema oggi. Purtroppo non vi do una buona notizia: stamane ho appreso della morte dell'attore statunitense Chadwick Boseman regale interprete di BLACK PANTHER film della Marvel Studios. Uno dei miei preferiti, forse il meno "americano" di tutti essendo prevalentemente ambientato in Africa e per la precisione in uno stato immaginario il Wakanda, perlopiù sconosciuto al mono intero e dotato di un tecnologia all'avanguardia grazie ad un metallo presente solo in quella regione il vibranio a cui molti ambiscono. 

La storia si ripete dunque poichè, ma la mia è solo un'opinione e pure opinabile, se l'Africa non fosse stata depredata da noi rapaci europei forse sarebbe davvero un unico grande Wakanda, sarebbe la vera ed unica grande potenza mondiale, ma si sa come sono andate le cose, quindi la chiudo qui.

Chadwick interpreta Tchalla prima principe che alla morte del padre diventa il Re del Wakanda. E Chadwick regale lo è stato anche nella vita; un'interpretazione discreta ma principesca nel film, un'interpretazione coraggiosa e quasi eroica nella vita. Malato di cancro al colon dal 2016 ha girato Black Panther già malato subendo interventi e chemio. Ora si viene a sapere che solo la sua famiglia ne era al corrente e probabilmente le alte sfere della Marvel. Tanti di noi sono malati sono stati malati o stanno combattendo la propria battaglia personale contro il cancro. il punto è che 43 anni sono veramente pochi per morire di qualsiasi malattia, in qualsiasi modo. Voglio augurarmi che il sacrificio di tutti ma in special modo di queste persone che sono così in vista possano in qualche modo far accelerare  la ricerca per sconfiggere questo terribile male, ma sì sa che Chadwick non è la prima e non sarà l'ultima persona famosa a morire di cancro purtroppo. 

Oltre che addolorata sono anche arrabbiata perchè mi chiedo cosa stiano a fare i vari bill gates e compagnia cantante invece di trovare una cura contro questo male che, mi auguro, non "prenda" mai nessuno di loro; si divertono a giocare a trovare un vaccino per il raffreddore mentre là fuori la gente muove DAVVERO e questa di morte è solo una delle migliaia e migliaia ogni giorno, da sempre e qui non c'è mascherina che tenga. 

Sono davvero triste, Black Panther era il mio personaggio preferito, Boseman era un uomo buono, un giovane uomo buono. Ora è nella leggenda, credo suo malgrado, che preghi per tutti noi che ne abbiam davvero bisogno e che il suo Wakanda viva per sempre.



Immagine dal web - Black Panther





Enrica Merlo
per

29/08/2020

giovedì 27 agosto 2020

LA DIETA PERFETTA: PANE E TULIPANI 🌼

Immagine dal web: 


Ho ri-ri-ri visto qualche giorno fa, con piacere immenso,  PANE E TULIPANI, un film che ani or sono mi diede una piccola speranza in un momento assai drammatico della mia vita. Lo vedo con estremo piacere, tenerezza e commozione ogni volta senza mai stancarmi. ed ogni volta con un pizzico di rammarico mi rendo conto che persone come Fernando Girasole con la sua quieta, tiepida ma solenne e discreta presenza e cultura faticano a collocarsi nella vita reale. Sarà perchè son donna e ne ho viste di tutti i colori invece credo che esistano sempre più donne come Rosalba intrappolate in vite ingiuste e squallide alla faccia del riscatto e dell'affrancamento della donna e del suo ruolo paritario nella società. Il film è però delizioso, non temete, una bellissima eccezione nel panorama cinematografico italiano, una produzione italo/svizzera a dire il vero (film del 2000 diretto da Silvio Soldini e vincitore  di ben 9 David di Donatello, cinque Nastri d'Argento, sette Ciak d'Oro e un Globo d'Oro) e vi consiglio, se per caso non l'avete ancora visto, di guardarlo, davvero, finito il film - almeno parlo per me che son donna - ci si sente un pò più leggere e sorridenti. Qui sotto vi indico qualche link nel caso vogliate saperne di più e ... buona visione!!




La protagonista femminile LICIA MAGLIETTA --> https://it.m.wikipedia.org/wiki/Licia_Maglietta

Il protagonista maschile BRUNO GANZ ---> https://it.m.wikipedia.org/wiki/Licia_Maglietta

Il regista SILVIO SOLDINI ---> https://it.m.wikipedia.org/wiki/Silvio_Soldini



Enrica Merlo
per
27/08/2020 

giovedì 20 agosto 2020

La mia seconda volta con AVATAR (di James Cameron)

 


Immagine dal web


Bellissimo film AVATAR rivisto credo per la seconda volta dalla sua uscita (magari mi sbaglio... forse non è solo la seconda volta). Amando la natura e le creature più indifese anche, mio malgrado, quelle umane, soffro nel vedere la distruzione che l'uomo perpetra, in questo frangente, a Pandora, pianeta i cui abitanti vivono in strettissima connessione con Madre Natura. Mi sono sempre chiesta come mai una produzione americana abbia avuto il "coraggio" di mettere a nudo l'esercito americano nella fattispecie i marines facendo mostra del loro lato più violento, ignorante e tronfio. Un plauso dunque a James Cameron e agli sceneggiatori. Per il resto un film ineccepibile, un'idea grandiosa quella di entrare in contatto con una popolazione indigena (in questo caso aliena) prendendone le sembianze, gli usi e costumi anche se in questa situazione il tutto è stato usato per fini poco nobili - cosa risaputa e nota che gli umani quando sentono odore di soldi passino sopra come schacciasassi anche alle cose più sacre-. Pare sia in uscita anche il sequel di Avatar, spero possa accadere presto e che non venga bloccato, come è accaduto a tanti altri film, dalla follia del covid.

Mi piace pensare che la Natura, per quanto noi possiamo fare di tutto per distruggerla, abbia risorse inimmaginabili. Noi saremo belli che morti e sepolti, estinti malamente ma Lei vivrà, anzi, ancora più rigogliosa di quanto l'abbiamo mai conosciuta perché, e ne abbiamo visto un piccolo assaggio durante il lockdown, se noi ci leviamo dai piedi si riprende subito, prolifera, cresce, diventa meraviglia. Mi auguro che nessuno più si inventi virus misteriosi e che finalmente si viva in pace con noi stessi e che si impari anche se faticosamente ad avere un rapporto migliore con la natura. Sarebbe bello ce la facessimo... Perché se il covid è stata una specie di enorme commedia il prossimo virus potrebbe essere realmente letale e potremmo non godere più delle meraviglie che ci circondano, mentre le meraviglie che ci circondavano diverranno ancora più meravigliose. 

Faccio molta fatica a capire il senso di voler distruggere l'ambiente che ci circonda come se poi avessimo chissà quali altre alternative abitative; come faccio molta fatica a capire il perchè di questo spargimento virale che da febbraio imperversa in tutto il Pianeta (facciamo pure anche da qualche mese prima, mica per nulla lo hanno chiamato covid-19) quale sia il vero intento di quei pochi che hanno messo su questa agghiaccante pantomina non ci è ancora dato saperlo e forse non lo sapremo mai. Gli abitanti di Pandora sono riusciti a cacciare il nemico distruttore, ce la faremo noi umani? A Bill Gates l'ardua sentenza, e auguri di cuore a tutti.

Vedetelo se non lo avete ancora fatto, ne vale davvero la pena.



Enrica Merlo
20/08/2020

venerdì 26 giugno 2020

AMICA ORTICA 🌿: alcune proprietà di una pianta sottovalutata.



Ortica: URTICA URENS foto mia


Voglio parlarvi oggi di un ingrediente saliente dell'ultimo shampoo solido che ho creato per GLI AROMI DI CLEOPATRA, ovvero lo SHAMPOO ALL'ORTICA DI MONTAGNA. Ma torniamo alla nostra amica ortica... amica? Vi chiederete? Ma non è "urticante"? Sì è anche urticante ma ha un sacco di grandi qualità sentite un pò.

Ho ricominciato a produrre a pieno ritmo le mie "magie saponose" in questo luogo così speciale. Mi sono svegliata di buon mattino e sono andata a raccogliere... le riconoscete vero? Delle belle foglie di ortica per produrre lo shampoo (ci vuole l'infuso che si deve raffreddare quindi i tempi si allungano un pò).
Innanzitutto vi racconto qualcosa di particolare sulle ortiche. Spesso disprezzate per il loro carattere, come dire, un tantino "frizzante", sono invece foriere di moltissime qualità. Innanzitutto si dividono in due specie: l'URTICA URENS caratterizzata da foglie piuttosto tondeggianti e l'URTICA DIOICA che ha invece foglie più aguzze. Entrambe le specie hanno comunque le medesime qualità, io ho usato l'URENS per l'infuso e la DIOICA da aggiungere tal quale (ma triturata) nel composto saponoso.


Ortica: URTICA DIOICA foto mia

L'ortica è ricca di FLAVONOIDI (sostanze amiche dei capillari e dei vasi sanguigni), contiene un sacco di sali minerali, per citarne alcuni, CALCIO, NICHEL, POTASSIO, FOSORO e tanto, tanto FERRO. Per non parlare poi delle vitamine: B1, B2, B6, C, D, K, (l'avreste detto?) e poi i preziosissimi ACIDO PANTOTENICO e ACIDO FOLICO. Per quanto riguarda i capelli ed il cuoio capelluto ne elimina l'acidità e le scorie ed ha una notevole forza astringente per questo viene utilizzato da chi ha capelli piuttosto grassi (azione seboregolatrice). Lo shampoo l'ho fatto tre giorni fa e alla fine di questo articolo vi lascerò il link per poterlo vedere sulla mia pagina facebook. Sarà stagionato soltanto il 3 agosto (ovvero sarà utilizzabile soltanto da questa data) ma se lo desierate contattatemi e sarò felice di tenervelo da parte, essendo una produzione artigianale il numero degli shampoo è piuttosto ridotto.


SAPONE ALL'ORTICA DI MONTAGNA: clicca QUI (HERE) per maggiori informazioni/more info

Da GLI AROMI DI CLEOPATRA.




Enrica Merlo
per

ALPETTE 26/06/2020

mercoledì 17 giugno 2020

REN HANG: QUANDO LA CENSURA DIVENTA VIOLENZA NELL'INTIMO.


REN HANG - immagine dal web



In un momento storico in cui la Cina è molto discussa sia positivamente che negativamente, vi voglio raccontare di un personaggio estremamente significativo ed attuale all'interno della cultura cinese odierna. 
REN HANG fotografo e poeta nato il 30 marzo del 1987 a ChangChun (Jilin) è noto per i suoi ritratti rappresentanti dei nudi (a cui hanno partecipato in linea di massima dei suoi amici) e per la sua carriera pressochè fulminea anche se estremamente sofferta. Le sue opere sono state percepite in netto contrasto all'interno di una società come quella cinese dove nel nudo non esistono sfumature: è pornografia, punto. 
Invece i suoi nudi vogliono rappresentare una coscienza rinata ed una presa di posizione onesta del corpo in quanto tale senza strumentalizzazioni, pura espressione artistica e sincera. Il suo nudo ha rappresentato l'eleganza, la purezza, non la volgarità.  Nonostante tutte le sue buone intenzioni Ren Hang fu arrestato numerose volte dal governo cinese. Malgrado questa scomoda e difficoltosa situazione ha sempre rifiutato di lasciare la sua patria, o per meglio dire la sua generazione anelante a respirare aria nuova, diversa, a liberarsi dai dubbi ed ombre trascinati da secoli di rigide convenzioni. Si sentiva quasi responsabile della riuscita del cambiamento e per se stesso e per chi lo circondava.


La ragazza con il cigno 2015 - immagine dal web

Sebbene non sia mai uscito dai confini del suo paese Ren Hang ha cominciato quasi immediatamente ad esporre all'estero: Amsterdam e Stoccolma tanto per fare qualche esempio, quando è morto aveva due personali attive. Sì, perchè Ren Hang, non ancora trentenne si è tolto la vita nel 2017 vinto dalla depressione e dalla conseguenza dello sforzo immane di farsi comprendere in un paese, il suo, che non aveva la minima intenzione di comprenderlo, pensando fosse più semplice tutto rimanesse tale e quale. Cercare e trovare la libertà per sè e per la propria generazione è parso dunque a questo artista armato di nobili intenzioni, un compito titanico.


Kissing roof 2012 - immagine dal web

Per commemorare, o meglio, per rendere giustizia al lavoro e alle opere e all'Artista stesso tanto determinato quanto fragile, è stata inaugurata a Prato (dove ricordo esiste una delle più numerose, solide ed integrate comunità cinesi in Italia) per l'esattezza al Centro Pecci la cui direttrice è Cristiana Perrella, una personale con novanta fotografie di Ren Hang; la personale sarà visibile sino al 23 agosto.
Belle le parole della Perrella che asserisce: "... qui nessuno vuole scioccare, piuttosto creare dei ponti" (cit) e ancora "...un Museo ha il dovere di rappresentare la Comunità" (cit) parole illuminate ed illuminanti e continua ancora "Ren Hang ha rotto degli schemi con coraggio, è stato ostacolato con violenza perchè sommava due strappi. Alla tradizione e al divieto comunista che imponeva abiti unisex e tre colori, verde, grigio e nero per tutti. Non era un provocatore, più un idealista" (cit). Sarebbe bello scoprire la sua reazione a questa sua nuova esposizione, proprio in questo momento storico, proprio nel nostro paese.



Enrica Merlo
per 

17/06/2020 - INTERSTELLAR