sabato 11 maggio 2019

SALONE INTERNAZIONALE DEL LIBRO 2019: DAY TWO (una giornata con mia figlia)


Io e Alberto Angela... lo so fanciulle che un pò mi invidiate non è cosa da tutti i giorni fare "ghirighiri" sotto al divin mento del buon Alberto - foto Martina Merlo




Oggi sabato 11 maggio al Salone del Libro era un delirio. All'arrivo al parcheggio riservato alla stampa c'era gente a piedi ovunque e code interminabili per entrare: non oso pensare quando e se saremmo entrate se io non avessi avuto il pass stampa e mia figlia non avesse fatto il biglietto online. Ce l'abbiamo fatta comunque. Come ieri, entrando all'Oval l'atmosfera era comunque tranquilla, evidentemente la massa di pubblico non aveva ancora introiettato il fatto che ci fosse anche un padiglione lì. La foto con Alberto Angela? In uno degli articoli che scrissi sul Salone del Libro l'anno scorso posavo con una gigantografia del papino ovvero Piero... potevo per caso anche quest'anno non molestare la sagoma di uno della famiglia Angela? 



Foto mia - mia figlia Martina davanti al murales nella "Plaza de Los Lectores" all'interno del CONSORZIO LIBRERIE TORINESI INDIPENDENTI


Ci siamo fiondate immediatamente allo stand del CONSORZIO LIBRERIE TORINESI INDIPENDENTI dove c'era la nostra amica Maria della Libreria Belgravia... a proposito di Libreria Belgravia, domani alle 17,30 ci sarà un nuovo Poeticilibri l'undicesima edizione per l'esattezza condotto come sempre da Max Ponte e da Luca Nicolotti. Ospiti del n. 11 saranno FRANCO CANAVESIO e LORENZO ALLEGRINI.

Dovete sapere che mia figlia è una maniaca della lettura; ci siamo imbattuti nello stand della Rusconi dove ha visto un libro sui draghi, draghi italiani per l'esattezza... ognuno ha i suoi problemi, i draghi sono un problema di mia figlia, e allora? Bene, mentre eravamo lì ed io attendevo con religiosa pazienza che la fanciulla finisse di ohhhhh ahhhhhh uhhhhh ehhhh (anche hiiiiiiii) volgo il mio sguardo e vedo un'altra fanciulla accanto a me che guardava dei libri nello stesso stand; per la serie se ci dessimo appuntamento non ci troveremmo nemmeno con una squadra di cani molecolari invece in mezzo a quattro milioni di persone senza saperlo sì, e adesso vi faccio vedere la fanciulla in questione...



Io e Valentina Perucca - foto di Martina

Questa fanciulla fa di nome VALENTINA PERUCCA ed è una POETESSA. Io personalmente l'ho conosciuta a Camo ridente paesello incastonato tra le colline della provincia di Cuneo vicino a Santo Stefano Belbo. Questo comune, grazie alla sua disponibilità naturale e ad un manipolo di prodi artisti, ha dato vita ad un suggestivo paese "Museo a cielo aperto" che ospita ogni anno all'inizio di maggio un altrettanto suggestivo festival artistico che quest'anno si è arricchito anche della poesia.
Tornando a bomba a Valentina lei era insieme a me e ad altri poeti presenti a questo festival dove abbiamo performato le nostre poesie. Potete trovare il suo ultimo libro (e gli altri) QUI sulla sua pagina facebook. Il titolo è iL SENSO CHE MI FA LA PAROLA edito da Eretica Edizioni.


Foto mia - giusto per farvi vedere quanta gente c'era stamattina e questo era un momento di calma 😓


Veramente una marea di gente stamattina non trovate? Poi si dice che non si legge più in Italia. Una mia conclusione è che TUTTI gli italiani che leggono si ritrovano al Salone del Libro... non c'è altra spiegazione possibile. Le prossime immagini sono riferite a me e a mia figlia già visibilmente sfatte mentre tentiamo di farci delle foto il più inquietanti possibile (riuscendoci tra le altre cose) accanto alla megatorre di libri, la solita ma sempre così confortante. Questa volta non c'erano giornalisti ad immortalarci come due anni fa dove siamo, a nostra insaputa, finite su un giornale per ben due volte. Ma dico io, qualcun altro da tormentare no eh? 



Enrica Merlo, per favore, piantala - foto mie 


Questa è migliore però io avrei potuto evitare lo sguardo allucinato - foto mia: ne dubitavate?



Foto mia - Roberto Saviano

Potevo non imbattermi nuovamente in Roberto Saviano anche quest'anno, protagonista di un firmacopie di una stratosfericità mostruosa con kilometri e kilometri di persone pazientemente in fila? Eccerto. Solo che quest'anno sono salita di un gradino... mentre l'anno scorso avevo fotografato solo la nobil nuca del buon Roberto quest'anno almeno si capisce che è lui!! Grazie!! 




E ci delizia financo con un bel sorrisone!! - foto mia



Foto mia

Ed ora cominciamo con una carrellata di libri, alcuni acquistati (la maggior parte) alcuni no. Una parte, perchè già ieri io ho fatto man bassa, credo proprio che questo mese ci toccherà sfamarci con i croccantini dei gatti, non fateci caso se nei miei prossimi articoli dovessi attaccare a miagolare. Questo libro che potete vedere qui sopra 👆 visto nello stand della Einaudi Ragazzi l'ho trovato particolarmente commovente. Questa è una collana studiata apposta per i ragazzi al fine di avvicinarli a personalità famose senza annoiarli, mi pareva emblematico questo dedicato a Stephen Hawking, grande.



foto mia

Questo coso qui sopra si chiama "pidget spinner" lo hanno regalato a mia figlia in uno stand; lei ha gentilmente pensato di farne dono ai nostri gatti una volta arrivata a casa; nell'immagine sotto potete vedere solo una parte della reazione di tre dei miei cinque gatti. Il resto è meglio che non ve lo mostri giusto per rispetto al povero giochetto, RIP 😓



Foto mia - Junior, Sonmi, Meronyma


Ed ecco uno dei miei acquisti odierni. inutile spenderci tante parole non trovate? Già lui dalla copertina mi guarda come a dire "ma tu mica crederai di potermi emulare con i tuoi dipintini con le orecchie da gatto vero?" Scherzi a parte trovo sia confortante comunque che ci siano case editrici che, o per magnanimità o per furberia, diano la possibilità proprio a tutti di poter leggere i grandi classici senza svenarsi. 



Idem per questo bel tomo. Ahh non avere più tempo, io ci starei tutto il giorno a leggere!! 



Di Graziella Ardizzone avevo già acquistato e letto l'anno scorso UN'INDAGINE COI BAFFI protagonisti sempre i gatti, e mica li vado a comprare a caso i libri vero? Questa è una piccola, coraggiosa casa editrice piemontese la "Baima Ronchetti Biblioteca Scrittori Piemontesi".

Ma veniamo al piatto forte della giornata. A 200 anni da "L'Infinito" di Giacomo Leopardi che io non adoro, di più e pure la mia figliola (che anche lei si è letta tutto l'impossibile sul nostro grande Poeta), ecco una chicca preziosa che abbiamo già provveduto non appena tornate a casa a piazzare su un cavalletto. Un'edizione stupenda della Einaudi Ragazzi dove è contenuta la Poesia L'INFINITO illustrata in modo divino e sognante da Marco Somà e con un pensiero finale di Daniele Aristarco. Ecco per me la ricchezza è questa. Se mai mi rubassero questo volume sarebbe come per qualcun altro vedersi sottrarre un collier di diamanti. Non ci provate o potrei diventare davvero imprevedibilmente crudele.




Per motivi di copyright non posso farvelo vedere tutto. Ma se verrete a casa nostra di sicuro sarà la prima cosa che potrete ammirare non appena entrati. Non si avvicinano neppure i gatti, hanno capito anche loro quale tesoro sia per noi.

Bene ragazzi miei, per oggi direi che può bastare. Come avete potuto capire i miei articoli sono sempre un pò anomali cosa di cui, in un certo senso, vado piuttosto fiera. Ci sarà ancora un articolo sul Salone del Libro? Certo che sì. Domani parteciperò a Poeticilibri #11 e state sicuri che avrete un resoconto dettagliato. Questo evento infatti è inserito all'interno del Salone Off. Grazie per la lettura e per la pazienza!! 😂








Enrica Merlo 11/05/2019


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venerdì 10 maggio 2019

Salone Internazionale del Libro di Torino 2019: DAY ONE


Il simbolo della trentaduesima edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino

Articolo precedente: http://www.mimancanoifondamentali.com/2019/05/parco-valentino-2019-quinta-edizione-la.html


Oggi, venerdì 10 maggio è il mio primo giorno come visitatrice/blogger accreditata alla trentaduesima edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino. Il primo appuntamento è significativo ed io, riesco ad arrivare in ritardo. Per fortuna anche il protagonista della presentazione ha trovato traffico quindi si comincia bene nonostante gli intoppi. Assisto alla presentazione, nello stand della ROMANIA del libro del critico letterario/Poeta/italianista Geo Vasile, "INNA, VITA & OPERA. 50+1 POESIE" pubblicato dalla casa editrice ARACNE.
Il libro a detta dello stesso autore, è una sorta di "romanzo mancato" ma riuscito in poesia. La storia è la vita di Inna un simbolo femminile che racchiude tutte le donne dalla liberazione degli stereotipi che circondavano la figura femminile  avvenuta dal '68 dello scorso secolo, in poi. Inna è donna ma anche Dea, Inna è angelo ma anche demone. Le poesie sono tutte in rumeno con testo italiano a fronte tutte rigorosamente tradotte dallo stesso autore.
 La presentazione è stata condotta dal Poeta Max Ponte e particolarmente partecipata.


Lo stand della Romania; lo potete trovare nel padiglione 3 - foto mia


 Max Ponte e Geo Vasile - foto mia


Geo Vasile legge una sua poesia. La traduzione italiana delle poesie proposte è stata letta da Max Ponte - foto mia

Non nascondo che trovo Il Salone del Libro occasione per fare scorpacciate di libri senza sentirmi troppo in colpa quasi come fossi obbligata da una forza superiore ad acquistarli quindi quasi inconsapevole del fatto che lo sto facendo. Ci sono poi delle case editrici a me particolarmente care e ci tengo a citarle: una è la Newton Compton che ve lo dico a fare la conoscerete sicuramente, l'altra forse più piccina, che si occupa perlopiù di libri scolastici ma che ha una collana graziosissima di classici intramontabili detta  "I David" trattasi della casa editrice LA SPIGA. I libri sono davvero a buon prezzo, anzi buonissimo, anzi di più e per me è una gioia immensa poter farne man bassa. Aspetto ogni anno il momento di trovarla e di immergermi in uno shopping letterario abbastanza inquietante. Della Newton Compton non vi sto nemmeno a far vedere perchè vi spaventereste 😂 (anche perchè i volumi son pure abbastanza voluminosi).


La mia scorpacciata alla Spiga (trovate lo stand proprio di fronte a quello della Romania, padiglione 3)

Adesso vi racconto di una mia cara amica. Lei si chiama Laura Scaramozzino ed è una scrittrice torinese davvero in gamba. Prima che la Casa delle Arti "Alfredo D'Andrade" fosse chiusa dal Comune di Torino, Laura aveva presentato proprio da noi "Strane Creature vol. 1" di Watson Edizioni, antologia in cui era presente anche un suo racconto. Stamane ho avuto l'immenso piacere di incontrarla nello stand dell'editore ed acquistare il suo ultimo libro "SCREAMING DORA" (Watson Edizioni Collana Andromeda) che leggerò al più presto e di cui farò una recensione proprio qui su mio blog.

Ma lo sapevate che Laura ha condotto per dodici anni il programma culturale "Dimensione Autore" presso la nota emittente radio piemontese Radio Italia Uno? Una ragazza piena di doti, una narratrice a mio avviso davvero straordinaria e trascinante anche quando pubblica i suoi post su facebook.


Io, Laura Scaramozzino e SCREAMING DORA - foto dal mio cellulare 



La bellissima dedica di Laura sulla mia copia - foto mia

Una cosa. Quest'anno l'allestimento del Salone è un pò cambiata. Non voglio anticiparvi troppo perchè chi non ha ancora avuto il piacere di esserci si deve godere appieno la novità, e va bene qui ve lo dico, che consiste in interminabili corridoi che si dipanano o snodano fate voi, tra l'Oval ed il resto dei padiglioni. Una cosa ancora vi dico: voi camminate... camminate... camminate... e non abbiate paura e non fatevi prendere dal panico che prima o poi arriverete questo ve lo giuro. Se proprio non ce la fate telefonatemi o chiamate i soccorsi 😁.


I famigerati corridoi. Tanto per prepararvi - foto mia

Adesso vi faccio vedere due libri di un'altra mia cara amica nello stand di Prospero Editore nel quale mi son imbattuta nell'Oval. Lei non c'era ma i libri sì; si tratta della poetessa milanese Patrizia Argentino con le sue due produzioni letterarie "Tanto vale scrivere" e "Ogni scherzo vale", eccole!!


foto mia

Il "firmacopie" sta diventando un pò un incubo, diciamocelo. Che adesso faccia il firmacopie un mostro sacro della letteratura mi sta pure bene però quest'anno c'è il firmacopie pure della sorella della nonna della cugina del mio vicino di casa. Adesso vi mostro un personaggio che per carità mostro sacro lo è sicuramente perchè ha venduto migliaia di tir carichi delle sue opere, trattasi di Zerocalcare. Beh qualcuno avrebbe da obiettare e potrebbe dire mostro sacro? No, solo mostro!! Ma onore al merito suo di aver trovato una formula visivo narrativa davvero accattivante e a tratti talmente esilarante da dar seri problemi a chi abbia il pavimento pelvico piuttosto cedevole (per chi non avesse capito per chi ha problemi a trattenere la pipì e che caspita!!). Eccovi una foto rubata di un "piuttosto scocciato" Zerocalcare al quale questa volta non ho comprato nulla perchè già avevo finito il mio budget; quotidiano? No, no, annuale.


Zerocalcare - foto mia

Ultimo ma non ultimo, un incontro non esattamente gradito 🤮 ma, siccome sono un donnino che sa fare di necessità virtù... ecco a voi la "assessoraleontuttoattaccato" che è l'artefice per i 3/4 (1/4 di merito lo appioppiamo alla "sindacaappendinotuttoattaccato") della chiusura in malo modo del nostro centro culturale al Borgo Medievale di Torino "Casa delle Arti "Alfredo D'Andrade" e grazie ancora. Se non la vedevo era meglio ma pazienza, con il tempo ho imparato ad essere estremamente zen. 


Purtroppo - foto mia

E con questa amena immagine concludo la carrellata della mia prima giornata al Salone Internazionale del Libro di Torino anno domini 2019. Ma non temete che probabilmente domani sera torno alla carica con qualche altro manicaretto letterario. Con la spazzatura ☝ per quest'anno ho terminato. Solo cose belle da domani. Buonasera!!







Enrica Merlo 10/05/2019


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martedì 7 maggio 2019

PARCO VALENTINO 2019, QUINTA EDIZIONE: LA CONFERENZA STAMPA AL CASTELLO.


LOGO PARCO VALENTINO 2019

Si è svolta oggi nella splendida Sala d'Onore presso il Castello del Valentino, luogo che ospita peraltro anche la facoltà di Architettura dell'Università di Torino, la conferenza stampa introduttiva della nuova edizione di PARCO VALENTINO. Felicemente presente in quanto blogger accreditata dal Salone dell'auto di Torino ho potuto assistere ad un'esaustiva presentazione del ricchissimo programma di quest'anno, nonchè ad una conferenza davvero molto partecipata grazie anche, ne sono certa, all'ottimo lavoro di divulgazione di Barbara Santise, capo ufficio stampa di Parco Valentino.
Moderatore dell'incontro Claudio Micalizio di Radio Montecarlo che sarà anche quest'anno la radio ufficiale di PARCO VALENTINO, presenti PAOLA PISANO Assessore all'Innovazione del Comune di Torino, ALBERTO SACCO Assessore al Turismo e Commercio, il Presidente di Parco Valentino ANDREA LEVY e JUAN CARLOS DE MARTIN delegato per la Cultura e la Comunicazione.

Quali sono state le notizie più pregnanti? Beh innanzitutto la presenza assicurata di più di quaranta brand. 
Ma il tema della mobilità integrata sarà il piatto forte di questa edizione con la demo di guida autonoma e proprio il nastro dell'inaugurazione di questa edizione di Parco Valentino sarà tagliato mercoledì 19 giugno da un'auto a guida, appunto, autonoma.


I relatori della conferenza Stampa - foto mia

Quella che andrà in scena sarà dunque un'edizione, la quinta per l'esattezza, che avrà uno speciale occhio di riguardo al futuro, al rispetto dell'ambiente e al potenziamento delle tecnologie che possano permettere questo sistema di guida. La vettura a guida autonoma infatti arriva come anteprima nazionale di un progetto del comune di Torino che sta lavorando sui sistemi di guida in remoto grazie alla tecnologia 5G. 


ANDREA LEVY Presidente di Parco Valentino 



Una notizia notevole è quella che riguarda il Team H2politO del Politecnico di Torino il quale presenterà un'idea assolutamente nuova di mobilità con il progetto IDRAkronos un prototipo ad idrogeno da più di 3000 km con un litro e con XAM un veicolo cittadino con motore ibrido già praticamente pronto per le strade del futuro. Non ci resta che sperare che tutti questi progetti, ricchi di speranza, di vivibilità ed ecosostenibilità per il nostro ambiente, possano andare a buon fine.



Il numeroso pubblico alla conferenza stampa - foto mie

Un altro momento del Parco Valentino che mi sento di segnalarvi è quello del GRAN PREMIO PARCO VALENTINO già fiore all'occhiello della manifestazione ed organizzato in concerto con l'Automobile Club Torino. Un percorso di quaranta kilometri che partirà da Piazza Vittorio Veneto per snodarsi attraverso Via Roma e Piazza San Carlo per raggiungere poi la Reggia di Venaria.
Una novità dell'edizione 2019 è poi, il prolungamento dell'orario della manifestazione dalle ore 10,00 alle ore 24,00. Ovviamente quello che vi ho raccontato è soltanto una piccola parte del ricchissimo programma di PARCO VALENTINO. Potrete trovare tutto ciò che cercate, e in più anche la possibilità di ottenere il biglietto elettronico gratuito sul sito www.parcovalentino.com e con esso anche importanti agevolazioni che riguardano i trasporti in collaborazione con Trenitalia (che garantisce uno sconto del 30% su tutte le Frecce) ed ingressi ridotti per tutti i Musei partner di Parco Valentino.

Non ci resta dunque che aspettare il 19 giugno per goderci anche quest'anno una manifestazione che, come poche altre, riesce ad animare e a rivitalizzare la città di Torino e che auspichiamo possa continuare nel tempo la sua attività. Personalmente farò parte  orgogliosamente del team stampa di Parco Valentino e come sempre cercherò di fare del mio meglio anche per scovare qualcosa di davvero particolare all'interno della kermesse. Per ora vi lascio ad alcune suggestive immagini dell'esterno e dell'interno del Castello del Valentino che sarà fulcro e grande protagonista anche di questa edizione.











Foto mie


Quest'ultima foto per gentile concessione di www.parcovalentino.com






 Enrica Merlo 07/05/2019


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lunedì 6 maggio 2019

HAIKU ( kigo d'estate)


Foto mia

HAIKU precedente: http://www.mimancanoifondamentali.com/2019/05/haiku-osservazione-della-chiesa-di-san.html?m=1




HAIKU

Papavero ardi
Come fuoco tra i campi
Forza benigna

Kigo d'estate

EnricaMerlo©22/04/2019





Enrica Merlo 06/05/2019


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venerdì 3 maggio 2019

🐉SANTA MARTA DI BETANIA: quando si dice che con la dolcezza si ottiene tutto🐲

foto mia

Articolo precedente: http://www.mimancanoifondamentali.com/2019/05/haiku-osservazione-della-chiesa-di-san.html?m=1

Oggi sono andata a Chivasso ridente città della pianura padana che sta a pochi km da dove abito. Passando in centro sono rimasta colpita da una chiesa per l'esattezza la "chiesa di San Giovanni Battista e Santa Marta". Fuori dalla chiesa era rappresentata questa figura sacra, quella di Santa Marta per l'appunto che ha attirato parecchio la mia attenzione: infatti ai suoi piedi non c'era dubbio ci fosse un drago, cosa piuttosto insolita poiché il drago come rappresentazione religiosa lo avevo visto solo con San Giorgio e poi, visti i tempi, ancor più insolito il fatto che una donna potesse tanto, quindi, tornata a casa mi sono documentata.

Chi è Santa Marta di Betania? Si festeggia il 29 di luglio ed è una figura biblica, descritta dai Vangeli secondo Luca e Giovanni, come sorella di Maria e Lazzaro (per intenderci quello morto e poi resuscitato da Gesù) e che visse nel villaggio di Betania vicino a Gerusalemme.
Secondo la tradizione Marta dopo la resurrezione di Gesù e le prime persecuzioni in patria emigrò con la sorella Maria di Betania (identificata come Maria Maddalena), Lazzaro ed altri discepoli per approdare alfine in Provenza più precisamente a Saintes-Maries-de-la-Mer dove iniziò a professare il suo credo.


Foto mia- altro particolare questa volta all'interno della chiesa a Chivasso dove ancora si vede Santa Marta con il draghetto ai suoi piedi.

Pare che durante il primo secolo dopo Cristo un drago detto Tarasque, tarasca o tarasco, terrorizzasse la regione che va da Avignone, Arles, Aix-en-Provence nella Gallia narbonese che un tempo i romani avevano denominato "provincia" da qui il nome attuale Provenza. Questo drago pareva avesse un carapace duro come l'acciaio e stracolmo di aculei che proteggevano un poco confortante corpo a sei zampe, una coda squamosa che finiva a punta tipo fosse una lancia e una gran testa di leone sbavante; il drago in questione pareva fosse pure anfibio.
Dovete sapere che "l'immonda bestia" era originaria della Galazia, regione dell'Anatolia centrale ed era nata dall'unione forse poco felice tra l'Onachus un bisonte gigantesco che inceneriva tutto ciò che sfiorava e il famoso Leviatano della Bibbia. Dopo un lungo peregrinare aveva trovato casa nelle paludi sulle rive del Rodano in una grotta presso il villaggio di Nerluc. Da lì se ne usciva solamente per mangiarsi uomini e bestiame, un simpaticone proprio.

Dagli e ridagli i soliti cavalieri nulla poterono contro il cattivissimo drago finché un giorno comparve una "mite fanciulla" anch'essa proveniente dall'Oriente ed ebbe la grandiosa idea di affrontare il drago. Lei però non aveva armi, bagagli, scudi nè armature ma fece una cosa semplicissima: volse lo sguardo al cielo, aprì le braccia come in una muta preghiera le raccolse sul suo petto e cominciò a fissare negli occhi la bestia la quale fece lo stesso. Si guardarono, insomma. 

Cominciò a pronunciare parole incomprensibili e a cantare con una voce tanto melodiosa che si dice pure il fiume Rodano si fermò ad ascoltarla ed anche i fiori e gli arbusti dei prati. Se tutta la natura d'intorno rimase ferma ad ascoltare figuriamoci la Tarasque che non ci capì più nulla e finì col perdere tutta la sua aggressività.


foto dal web-l'immagine potrebbe essere soggetta a copyright

Marta, questo era il suo nome, cominciò a cantare nuovamente una seconda volta, una terza e così via ed i suoi canti lodavano il Signore, Dio degli eserciti e della Misericordia fattosi uomo in Oriente, là morto e risorto e le cui gesta ora erano cantate da Marta e da coloro che con lei avevano intrapreso quel lungo viaggio.
La Tarasque perse la sua crudeltà e diventò piccolina e docile e fu da Marta con tanta dolcezza domata cosa che non era riuscita ad eserciti di capoccioni di cavalieri. Pensate sia finita qui? Eh no cari amici; a questo punto Marta prese la piccola  e docile Tarasque ed ebbe la non brillantissima idea di andare al villaggio con lei. Gli abitanti ancora memori degli scempi perpetrati nei dintorni dal drago, seppur vedendo che la bestiola era ormai assolutamente innocua, decisero di metterci tutto l'impegno possibile e la sgozzarono. Magari alla dolce Marta dispiacque pure un pò ma volete mettere il sacrificio di una bestiola con la possibilità ora, che era diventata un'eroina, di poter raccontare a quella gente piuttosto incolta delle gesta del buon Gesù che era morto er era pure poi risorto e grazie al quale lei era riuscita pregando intensamente a rendere innocua la terribile Tarasque? Figuriamoci, un pò di sano senso della convenienza non mancava nemmeno ai tempi, tanto drago più drago meno...


Bellissimo santino di santa Marta - l'immagine potrebbe essere soggetta a copyright

Questa dunque è la pia leggenda di santa Marta da Betania come ce la tramanda la "Leggenda aurea del Beato Jacopo da Varagine" (fine del 1200). A parte la mia ironia onnipresente, trovo sia bello scoprire queste piccole perle semplicemente perché si è tenuto il naso per aria durante un passeggiata, non trovate? Sarebbe bello poterlo fare più spesso. 
L'unica cosa per cui sono un pochino spiacente se non addolorata è la pessima fine che ha dovuto fare il drago il quale: 1) magari si comportava così male perchè noi esseri umani siamo sempre i soliti e la diversità proprio non la vogliamo tollerare (lui era un drago di tipo chimerico, peggio che andar di notte... che vuol dire chimerico? per farla breve composto da parti di animali diversi tra loro, ecco)
2) gli abitanti del villaggio visto che la fanciulla era riuscita a fare l'impossibile avrebbero anche potuto pensarci un attimino e lasciarglielo come animaletto domestico visto che ora il drago era stato trasformato in un mite agnellino, ma la leggenda è questa e sto solo vaneggiando, comunque: Grata che abbiate letto queste mie parole e grata del fatto che grazie al mio blog imparo sempre cose nuove 🙏










Enrica Merlo 03/05/2019



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mercoledì 1 maggio 2019

HAIKU (osservazione della Chiesa di San Rocco - Rondissone)


Foto mia - Chiesa di San Rocco, Rondissone

HAIKU precedente: http://www.mimancanoifondamentali.com/2019/04/haiku-riferito-alla-strage-di-pasqua.html





HAIKU 

Il tempo parla
voce di avite mura
nòcciolo sacro

EnricaMerlo© 22/04/2019







 

Enrica Merlo 01/05/2019


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