giovedì 16 maggio 2019

QUANDO, e ripeto QUANDO, il rispetto per la vita è venuto a mancare.



foto mia

articolo precedente: http://www.mimancanoifondamentali.com/2019/05/la-lucida-modernita-di-alfieri-il-saul.html

Cercherò di essere sintetica; sempre appellandomi al fatto che un blog è sempre e comunque un "diario di bordo" di chi lo ha creato, oggi vi racconterò un episodio che mi ha fatta imbufalire oltre ogni dire, anche se non avrà certo un taglio giornalistico o particolarmente attraente. 
Mia figlia frequenta la scuola di musica Leone Sinigaglia di Chivasso. Come ogni settimana mi diletto ad accompagnarla a lezione. Poichè oggi non aveva solfeggio l'ho aspettata nel parcheggio. 

Vero è che è un parcheggio un pocolino affollato visto il vai e vieni di genitori che portano i figli a scuola ma fin qui non mi pare ci sia nulla di male non trovate? 
Dicevo, oggi ero lì che aspettavo sulla mia auto quando ne sento arrivare una ad una velocità incredibile nel vialetto; codesto vialetto porta ad una chiesa la quale è adiacente alla scuola di musica, antico monastero dei frati cappuccini ora adibita a scuola. A quell'ora sia il viale che porta alla chiesa/scuola che le strade adiacenti sono piene zeppe di genitori che vanno a prendere i figli a scuola perchè lì vicino c'è anche una grande scuola primaria. Insomma c'era un traffico di bambini anche nel piccolo parchetto vicino alla chiesa. Questo pazzo automunito arriva fino alla chiesa e fa una sgommata allucinante per poi tornare indietro e va ad una velocità che nemmeno si riesce a scorgere il guidatore imbecille che la occupa. Prende la strada parallela (quella della scuola primaria, attenzione), sempre piena di genitori, anziani aiutanti vigili e bambini sgommando come un pazzo, fa tutto il giro dell'isolato ed in lontananza si sente sempre il fischio dei suoi pneumatici. 

Nel frattempo qualche posto si è liberato ma siamo tutti in ascolto. I genitori stringono i propri figli impauriti. L'idiota patentato (che patente non dovrebbe avere) ritorna sempre sgommando e parcheggia come se nulla fosse. Scende davanti a tutti noi assolutamente attoniti insultandoci ancora perchè non era riuscito a trovare parcheggio perchè doveva andare, udite udite in chiesa!!!

Nel frattempo riesco a fotografare l'auto dello Schumacher dei poveri e a prendere la targa. Essere pure insultati perchè si è lì che si aspetta con i bimbi attoniti che guardano e ascoltano questo relitto umano dire parolacce di ogni tipo, specie dopo quel che ha fatto, è davvero troppo. Chiamiamo le forze dell'ordine le quali mica si fan pregare troppo probabilmente già allertate da altre chiamate. Ma la cosa più allucinante di tutta questa cosa è che il guidatore pazzo non è un neo patentato bensì un uomo baffuto tra i 65 e i 70 anni (più 70 direi). Siamo sempre più allibiti comunque. 


Foto mia

Quando mia figlia è uscita da lezione i Carabinieri (davvero un grande ringraziamento) erano ancora lì che aspettavano l'energumeno. Spero, anche se comunque non credo possano avergli fatto chissà cosa, che almeno un pochino lo abbiano spaventato. Sempre che non abbia invocato il diritto d'asilo e sia ancora ad aggirarsi tra i pilastri della chiesa.

Sono rimasta sconvolta dall'età dell'uomo che certamente avrebbe dovuto portarlo ad un comportamento un pò più mite... fermati ed aspetta come facciamo tutti che si liberi un posto e se proprio hai un appuntamento in chiesa parti prima da casa. Vai in chiesa per poi comportarti con spirito così cristiano? Complimenti. Ma la cosa che mi ha sconvolta di più è stato il totale e assente senso i rispetto per la VITA UMANA di questo essere abbietto. Oggi erano presenti tutte le categorie umane: nonni che prelevavano i nipoti, genitori che prelevavano i figli, anziani che aiutavano ad attraversare gli alunni e gli accompagnatori... ma soprattutto bambini, bambini, bambini tanti bambini di età assortite. Cosa aveva nella testa questo fottuto pazzoide? 
Aveva forse paura di rovinare la sua lucidissima e fiammante auto rosso ferrari? Allora perchè sgommare in quel modo? A vederlo pareva un signore assolutamente distinto invece ci ha tenuti per lunghi minuti, tutti noi lì presenti nel terrore più assoluto ed è un vero miracolo che nessuno sia finito sotto alla sua auto, è stato un grande MIRACOLO!!

Dov'è finito il rispetto, quello minimo sindacabile per la VITA? Dove l'educazione da parte di un uomo più che maturo? Perchè pretendiamo che i giovani siano a tutti i costi educati quando chi dovrebbe impartirla l'educazione si comporta in modo delinquenziale? E poi se aveva tutta questa fretta di andare in chiesa, dove cavolo è finita la santa pazienza e la carità cristiana? Probabilmente non sapremo mai cosa sia accaduto a questo emerito imbecille perchè si sia comportato così, la cosa davvero importante è che nessuno si sia fatto male. Tutto questo però è indice di un decadimento della morale, dell'educazione e del rispetto per il prossimo di dimensioni colossali. Se il nostro paese è in crisi, mi viene da pensare che lo sia anche perchè la crisi ha radici ben più profonde che non quelle economiche; la crisi del nostro paese, del nostro popolo è una crisi molto profonda, una crisi intellettuale, dei modi, dei valori basilari. Non esiste più la gentilezza e l'attenzione per il prossimo che dovrebbe essere alla base di tutto perchè NOI SIAMO IL PROSSIMO. Se disprezziamo gli altri, inutile girarci tanto intorno, disprezziamo anche noi stessi.

Scusate lo sfogo.





Enrica Merlo 16/05/2019

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lunedì 13 maggio 2019

La lucida modernità di ALFIERI: Il SAUL.


 Collana "I DAVID" Edizione I Tascabile La Spiga - foto mia

Articolo precedente: www.mimancanoifondamentali.com/2019/05/salone-internazionale-del-libro-2019.html

Ho da poco terminato di leggere la tragedia di VITTORIO ALFIERI il "SAUL". Devo dire che i classici italiani sono sempre stati abbastanza mal-trattati nella scuola italiana già ai miei tempi, ancor più credo oggigiorno dove la scuola è già alla deriva di per sé figuriamoci poi se ci si mette a spiegare ad alunni di qualsivoglia età chi era Vittorio Alfieri o che cosa ha scritto... non l'hanno fatto nemmeno con noi!! Chiudo la parentesi polemica e apro quella letteraria. Durante la seconda presentazione de LA VIRTU' SCONOSCIUTA di Vittorio Afieri in quel di Villanova D'Asti il 4 maggio Andrea Laiolo, che ha collaborato a questa nuovissima edizione dell'opera, durante un suo intervento ha parlato in modo assolutamente accorato di Saul tanto da commuovermi e da indurmi a leggere la tragedia. Presto fatto.




foto mia

Un passo che ho amato molto è contenuto nell'atto primo, scena quarta, parla DAVID:

Io compiacer ti voglio
in tutto , o sposa. Appien securi andate:
è senno in me; non opro a caso; io v'amo;
a voi mi serbo: e solo in Dio confido.

Il tutto dedicato a Micol sua moglie nonchè figlia di Saul.
*
Atto secondo, scena terza: un sincero David parla a Saul professandogli tutta la sua dedizione:

Diemmi l'esser Saùl; Saùl mel toglie:
per lui s'udia il mio nome , ei lo disperde:
ei mi fea grande, ei mi fa nulla.

Una grande dichiarazione d'amore filiale (ricordiamo che David è genero di Saul). David è consapevole e accetta che Saul possa portarlo in alto quanto abbia la possibilità di distruggerlo.

*

Figura di grande spicco, almeno da come io l'ho interpretata, è Micol, figlia di Saul, moglie di David. In questo passo, quasi una preghiera, tutto l'amore che lei prova per il marito, tanto da desiderare una  morte prematura pur di non essere divisa dal suo amato. Un amore così intenso da farle dire del padre  "barbaro Saulle", un sentire così profondo da saper decrivere i momenti di paura e solitudine di David come se lei stessa li avesse provati. Atto terzo, scena terza:

Ah! no; divisi
più non saremo: dal tuo sen strapparmi
niuno ardirà. Non riedo io no, più mai
a quella vita orribile, ch'io trassi
priva di te: m'abbia il sepolcro innanzi.
In quella reggia del dolore io stava
sola piangente, i lunghi giorni; e l'ombre
l'aspetto mi adducean d'orrende larve.
Or, sopra il capo tuo pendere vedea
del crudo padre il ferro; e udia tue voci
dolenti, lagrimose, umili, tali
da trar del petto ogni più atroce sdegno;
e sì l'acciar pur t'immergeva in core
il barbaro Saulle: or tra' segreti
avvolgimenti di negra caverna,
vedeati far di dure selci letto;
e ad ogni picciol moto il cor balzarti
tremante; e in altra ricovrarti; e quindi
in altra ancor; né ritrovar mai loco
né quiete, né amici: egro, ansio, stanco...
da cruda sete travagliato... Oh cielo!...
Le angosce, i dubbi, il palpitar mio lungo
poss'io ridir? - Mai più, no, non ti lascio;
mai più...

*
Altra figura che ho sentito di una forza davvero straordinaria è quella di ACHIMELECH sacerdote che pur di rimanere saldo nelle sue convinzioni incorre nelle peggiori ire di Saul; infatti così parla... Atto quarto, scena quarta:

E tu, che sei? re della terra sei:
ma, innanzi a Dio, chi re? - Saùl rientra
in te; non sei, che coronata polve. -
Io, per me nulla son; ma fulmin sono,
turbo, tempesta io son, se in me Dio scende...

*


foto mia

Altro personaggio di spicco oltre al viscido Abner, è Gionata (anch'eggli figlio di Saul) affezionato fratello di Micol che si avverte fortemente quale grande rispetto ed affetto provi nei confronti di David e della sorella, un personaggio, secondo me, solo apparentemente arreso.
Il Saul, una tragedia molto complessa dove, come si suol dire, nulla è come sembra. I personaggi che spesso paiono essere i più deboli risultano alla fine esser quelli più coraggiosi, vero quindi anche il contrario. Una sottile, acuta nonchè attuale analisi psicologica. Un finale assolutamente emozionale, un libro che vi consiglio caldamente. Come caldamente vi consiglio, e non mi stuferò mai di dirlo di ritrovare i nostri classici della letteratura che così tanto hanno da insegnarci. Buona lettura.


Junior mi ha pazientemente aiutata nella stesura di questo articolo - foto mia





Enrica Merlo 13/05/2019


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sabato 11 maggio 2019

SALONE INTERNAZIONALE DEL LIBRO 2019: DAY TWO (una giornata con mia figlia)


Io e Alberto Angela... lo so fanciulle che un pò mi invidiate non è cosa da tutti i giorni fare "ghirighiri" sotto al divin mento del buon Alberto - foto Martina Merlo




Oggi sabato 11 maggio al Salone del Libro era un delirio. All'arrivo al parcheggio riservato alla stampa c'era gente a piedi ovunque e code interminabili per entrare: non oso pensare quando e se saremmo entrate se io non avessi avuto il pass stampa e mia figlia non avesse fatto il biglietto online. Ce l'abbiamo fatta comunque. Come ieri, entrando all'Oval l'atmosfera era comunque tranquilla, evidentemente la massa di pubblico non aveva ancora introiettato il fatto che ci fosse anche un padiglione lì. La foto con Alberto Angela? In uno degli articoli che scrissi sul Salone del Libro l'anno scorso posavo con una gigantografia del papino ovvero Piero... potevo per caso anche quest'anno non molestare la sagoma di uno della famiglia Angela? 



Foto mia - mia figlia Martina davanti al murales nella "Plaza de Los Lectores" all'interno del CONSORZIO LIBRERIE TORINESI INDIPENDENTI


Ci siamo fiondate immediatamente allo stand del CONSORZIO LIBRERIE TORINESI INDIPENDENTI dove c'era la nostra amica Maria della Libreria Belgravia... a proposito di Libreria Belgravia, domani alle 17,30 ci sarà un nuovo Poeticilibri l'undicesima edizione per l'esattezza condotto come sempre da Max Ponte e da Luca Nicolotti. Ospiti del n. 11 saranno FRANCO CANAVESIO e LORENZO ALLEGRINI.

Dovete sapere che mia figlia è una maniaca della lettura; ci siamo imbattuti nello stand della Rusconi dove ha visto un libro sui draghi, draghi italiani per l'esattezza... ognuno ha i suoi problemi, i draghi sono un problema di mia figlia, e allora? Bene, mentre eravamo lì ed io attendevo con religiosa pazienza che la fanciulla finisse di ohhhhh ahhhhhh uhhhhh ehhhh (anche hiiiiiiii) volgo il mio sguardo e vedo un'altra fanciulla accanto a me che guardava dei libri nello stesso stand; per la serie se ci dessimo appuntamento non ci troveremmo nemmeno con una squadra di cani molecolari invece in mezzo a quattro milioni di persone senza saperlo sì, e adesso vi faccio vedere la fanciulla in questione...



Io e Valentina Perucca - foto di Martina

Questa fanciulla fa di nome VALENTINA PERUCCA ed è una POETESSA. Io personalmente l'ho conosciuta a Camo ridente paesello incastonato tra le colline della provincia di Cuneo vicino a Santo Stefano Belbo. Questo comune, grazie alla sua disponibilità naturale e ad un manipolo di prodi artisti, ha dato vita ad un suggestivo paese "Museo a cielo aperto" che ospita ogni anno all'inizio di maggio un altrettanto suggestivo festival artistico che quest'anno si è arricchito anche della poesia.
Tornando a bomba a Valentina lei era insieme a me e ad altri poeti presenti a questo festival dove abbiamo performato le nostre poesie. Potete trovare il suo ultimo libro (e gli altri) QUI sulla sua pagina facebook. Il titolo è iL SENSO CHE MI FA LA PAROLA edito da Eretica Edizioni.


Foto mia - giusto per farvi vedere quanta gente c'era stamattina e questo era un momento di calma 😓


Veramente una marea di gente stamattina non trovate? Poi si dice che non si legge più in Italia. Una mia conclusione è che TUTTI gli italiani che leggono si ritrovano al Salone del Libro... non c'è altra spiegazione possibile. Le prossime immagini sono riferite a me e a mia figlia già visibilmente sfatte mentre tentiamo di farci delle foto il più inquietanti possibile (riuscendoci tra le altre cose) accanto alla megatorre di libri, la solita ma sempre così confortante. Questa volta non c'erano giornalisti ad immortalarci come due anni fa dove siamo, a nostra insaputa, finite su un giornale per ben due volte. Ma dico io, qualcun altro da tormentare no eh? 



Enrica Merlo, per favore, piantala - foto mie 


Questa è migliore però io avrei potuto evitare lo sguardo allucinato - foto mia: ne dubitavate?



Foto mia - Roberto Saviano

Potevo non imbattermi nuovamente in Roberto Saviano anche quest'anno, protagonista di un firmacopie di una stratosfericità mostruosa con kilometri e kilometri di persone pazientemente in fila? Eccerto. Solo che quest'anno sono salita di un gradino... mentre l'anno scorso avevo fotografato solo la nobil nuca del buon Roberto quest'anno almeno si capisce che è lui!! Grazie!! 




E ci delizia financo con un bel sorrisone!! - foto mia



Foto mia

Ed ora cominciamo con una carrellata di libri, alcuni acquistati (la maggior parte) alcuni no. Una parte, perchè già ieri io ho fatto man bassa, credo proprio che questo mese ci toccherà sfamarci con i croccantini dei gatti, non fateci caso se nei miei prossimi articoli dovessi attaccare a miagolare. Questo libro che potete vedere qui sopra 👆 visto nello stand della Einaudi Ragazzi l'ho trovato particolarmente commovente. Questa è una collana studiata apposta per i ragazzi al fine di avvicinarli a personalità famose senza annoiarli, mi pareva emblematico questo dedicato a Stephen Hawking, grande.



foto mia

Questo coso qui sopra si chiama "pidget spinner" lo hanno regalato a mia figlia in uno stand; lei ha gentilmente pensato di farne dono ai nostri gatti una volta arrivata a casa; nell'immagine sotto potete vedere solo una parte della reazione di tre dei miei cinque gatti. Il resto è meglio che non ve lo mostri giusto per rispetto al povero giochetto, RIP 😓



Foto mia - Junior, Sonmi, Meronyma


Ed ecco uno dei miei acquisti odierni. inutile spenderci tante parole non trovate? Già lui dalla copertina mi guarda come a dire "ma tu mica crederai di potermi emulare con i tuoi dipintini con le orecchie da gatto vero?" Scherzi a parte trovo sia confortante comunque che ci siano case editrici che, o per magnanimità o per furberia, diano la possibilità proprio a tutti di poter leggere i grandi classici senza svenarsi. 



Idem per questo bel tomo. Ahh non avere più tempo, io ci starei tutto il giorno a leggere!! 



Di Graziella Ardizzone avevo già acquistato e letto l'anno scorso UN'INDAGINE COI BAFFI protagonisti sempre i gatti, e mica li vado a comprare a caso i libri vero? Questa è una piccola, coraggiosa casa editrice piemontese la "Baima Ronchetti Biblioteca Scrittori Piemontesi".

Ma veniamo al piatto forte della giornata. A 200 anni da "L'Infinito" di Giacomo Leopardi che io non adoro, di più e pure la mia figliola (che anche lei si è letta tutto l'impossibile sul nostro grande Poeta), ecco una chicca preziosa che abbiamo già provveduto non appena tornate a casa a piazzare su un cavalletto. Un'edizione stupenda della Einaudi Ragazzi dove è contenuta la Poesia L'INFINITO illustrata in modo divino e sognante da Marco Somà e con un pensiero finale di Daniele Aristarco. Ecco per me la ricchezza è questa. Se mai mi rubassero questo volume sarebbe come per qualcun altro vedersi sottrarre un collier di diamanti. Non ci provate o potrei diventare davvero imprevedibilmente crudele.




Per motivi di copyright non posso farvelo vedere tutto. Ma se verrete a casa nostra di sicuro sarà la prima cosa che potrete ammirare non appena entrati. Non si avvicinano neppure i gatti, hanno capito anche loro quale tesoro sia per noi.

Bene ragazzi miei, per oggi direi che può bastare. Come avete potuto capire i miei articoli sono sempre un pò anomali cosa di cui, in un certo senso, vado piuttosto fiera. Ci sarà ancora un articolo sul Salone del Libro? Certo che sì. Domani parteciperò a Poeticilibri #11 e state sicuri che avrete un resoconto dettagliato. Questo evento infatti è inserito all'interno del Salone Off. Grazie per la lettura e per la pazienza!! 😂








Enrica Merlo 11/05/2019


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venerdì 10 maggio 2019

Salone Internazionale del Libro di Torino 2019: DAY ONE


Il simbolo della trentaduesima edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino

Articolo precedente: http://www.mimancanoifondamentali.com/2019/05/parco-valentino-2019-quinta-edizione-la.html


Oggi, venerdì 10 maggio è il mio primo giorno come visitatrice/blogger accreditata alla trentaduesima edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino. Il primo appuntamento è significativo ed io, riesco ad arrivare in ritardo. Per fortuna anche il protagonista della presentazione ha trovato traffico quindi si comincia bene nonostante gli intoppi. Assisto alla presentazione, nello stand della ROMANIA del libro del critico letterario/Poeta/italianista Geo Vasile, "INNA, VITA & OPERA. 50+1 POESIE" pubblicato dalla casa editrice ARACNE.
Il libro a detta dello stesso autore, è una sorta di "romanzo mancato" ma riuscito in poesia. La storia è la vita di Inna un simbolo femminile che racchiude tutte le donne dalla liberazione degli stereotipi che circondavano la figura femminile  avvenuta dal '68 dello scorso secolo, in poi. Inna è donna ma anche Dea, Inna è angelo ma anche demone. Le poesie sono tutte in rumeno con testo italiano a fronte tutte rigorosamente tradotte dallo stesso autore.
 La presentazione è stata condotta dal Poeta Max Ponte e particolarmente partecipata.


Lo stand della Romania; lo potete trovare nel padiglione 3 - foto mia


 Max Ponte e Geo Vasile - foto mia


Geo Vasile legge una sua poesia. La traduzione italiana delle poesie proposte è stata letta da Max Ponte - foto mia

Non nascondo che trovo Il Salone del Libro occasione per fare scorpacciate di libri senza sentirmi troppo in colpa quasi come fossi obbligata da una forza superiore ad acquistarli quindi quasi inconsapevole del fatto che lo sto facendo. Ci sono poi delle case editrici a me particolarmente care e ci tengo a citarle: una è la Newton Compton che ve lo dico a fare la conoscerete sicuramente, l'altra forse più piccina, che si occupa perlopiù di libri scolastici ma che ha una collana graziosissima di classici intramontabili detta  "I David" trattasi della casa editrice LA SPIGA. I libri sono davvero a buon prezzo, anzi buonissimo, anzi di più e per me è una gioia immensa poter farne man bassa. Aspetto ogni anno il momento di trovarla e di immergermi in uno shopping letterario abbastanza inquietante. Della Newton Compton non vi sto nemmeno a far vedere perchè vi spaventereste 😂 (anche perchè i volumi son pure abbastanza voluminosi).


La mia scorpacciata alla Spiga (trovate lo stand proprio di fronte a quello della Romania, padiglione 3)

Adesso vi racconto di una mia cara amica. Lei si chiama Laura Scaramozzino ed è una scrittrice torinese davvero in gamba. Prima che la Casa delle Arti "Alfredo D'Andrade" fosse chiusa dal Comune di Torino, Laura aveva presentato proprio da noi "Strane Creature vol. 1" di Watson Edizioni, antologia in cui era presente anche un suo racconto. Stamane ho avuto l'immenso piacere di incontrarla nello stand dell'editore ed acquistare il suo ultimo libro "SCREAMING DORA" (Watson Edizioni Collana Andromeda) che leggerò al più presto e di cui farò una recensione proprio qui su mio blog.

Ma lo sapevate che Laura ha condotto per dodici anni il programma culturale "Dimensione Autore" presso la nota emittente radio piemontese Radio Italia Uno? Una ragazza piena di doti, una narratrice a mio avviso davvero straordinaria e trascinante anche quando pubblica i suoi post su facebook.


Io, Laura Scaramozzino e SCREAMING DORA - foto dal mio cellulare 



La bellissima dedica di Laura sulla mia copia - foto mia

Una cosa. Quest'anno l'allestimento del Salone è un pò cambiata. Non voglio anticiparvi troppo perchè chi non ha ancora avuto il piacere di esserci si deve godere appieno la novità, e va bene qui ve lo dico, che consiste in interminabili corridoi che si dipanano o snodano fate voi, tra l'Oval ed il resto dei padiglioni. Una cosa ancora vi dico: voi camminate... camminate... camminate... e non abbiate paura e non fatevi prendere dal panico che prima o poi arriverete questo ve lo giuro. Se proprio non ce la fate telefonatemi o chiamate i soccorsi 😁.


I famigerati corridoi. Tanto per prepararvi - foto mia

Adesso vi faccio vedere due libri di un'altra mia cara amica nello stand di Prospero Editore nel quale mi son imbattuta nell'Oval. Lei non c'era ma i libri sì; si tratta della poetessa milanese Patrizia Argentino con le sue due produzioni letterarie "Tanto vale scrivere" e "Ogni scherzo vale", eccole!!


foto mia

Il "firmacopie" sta diventando un pò un incubo, diciamocelo. Che adesso faccia il firmacopie un mostro sacro della letteratura mi sta pure bene però quest'anno c'è il firmacopie pure della sorella della nonna della cugina del mio vicino di casa. Adesso vi mostro un personaggio che per carità mostro sacro lo è sicuramente perchè ha venduto migliaia di tir carichi delle sue opere, trattasi di Zerocalcare. Beh qualcuno avrebbe da obiettare e potrebbe dire mostro sacro? No, solo mostro!! Ma onore al merito suo di aver trovato una formula visivo narrativa davvero accattivante e a tratti talmente esilarante da dar seri problemi a chi abbia il pavimento pelvico piuttosto cedevole (per chi non avesse capito per chi ha problemi a trattenere la pipì e che caspita!!). Eccovi una foto rubata di un "piuttosto scocciato" Zerocalcare al quale questa volta non ho comprato nulla perchè già avevo finito il mio budget; quotidiano? No, no, annuale.


Zerocalcare - foto mia

Ultimo ma non ultimo, un incontro non esattamente gradito 🤮 ma, siccome sono un donnino che sa fare di necessità virtù... ecco a voi la "assessoraleontuttoattaccato" che è l'artefice per i 3/4 (1/4 di merito lo appioppiamo alla "sindacaappendinotuttoattaccato") della chiusura in malo modo del nostro centro culturale al Borgo Medievale di Torino "Casa delle Arti "Alfredo D'Andrade" e grazie ancora. Se non la vedevo era meglio ma pazienza, con il tempo ho imparato ad essere estremamente zen. 


Purtroppo - foto mia

E con questa amena immagine concludo la carrellata della mia prima giornata al Salone Internazionale del Libro di Torino anno domini 2019. Ma non temete che probabilmente domani sera torno alla carica con qualche altro manicaretto letterario. Con la spazzatura ☝ per quest'anno ho terminato. Solo cose belle da domani. Buonasera!!







Enrica Merlo 10/05/2019


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martedì 7 maggio 2019

PARCO VALENTINO 2019, QUINTA EDIZIONE: LA CONFERENZA STAMPA AL CASTELLO.


LOGO PARCO VALENTINO 2019

Si è svolta oggi nella splendida Sala d'Onore presso il Castello del Valentino, luogo che ospita peraltro anche la facoltà di Architettura dell'Università di Torino, la conferenza stampa introduttiva della nuova edizione di PARCO VALENTINO. Felicemente presente in quanto blogger accreditata dal Salone dell'auto di Torino ho potuto assistere ad un'esaustiva presentazione del ricchissimo programma di quest'anno, nonchè ad una conferenza davvero molto partecipata grazie anche, ne sono certa, all'ottimo lavoro di divulgazione di Barbara Santise, capo ufficio stampa di Parco Valentino.
Moderatore dell'incontro Claudio Micalizio di Radio Montecarlo che sarà anche quest'anno la radio ufficiale di PARCO VALENTINO, presenti PAOLA PISANO Assessore all'Innovazione del Comune di Torino, ALBERTO SACCO Assessore al Turismo e Commercio, il Presidente di Parco Valentino ANDREA LEVY e JUAN CARLOS DE MARTIN delegato per la Cultura e la Comunicazione.

Quali sono state le notizie più pregnanti? Beh innanzitutto la presenza assicurata di più di quaranta brand. 
Ma il tema della mobilità integrata sarà il piatto forte di questa edizione con la demo di guida autonoma e proprio il nastro dell'inaugurazione di questa edizione di Parco Valentino sarà tagliato mercoledì 19 giugno da un'auto a guida, appunto, autonoma.


I relatori della conferenza Stampa - foto mia

Quella che andrà in scena sarà dunque un'edizione, la quinta per l'esattezza, che avrà uno speciale occhio di riguardo al futuro, al rispetto dell'ambiente e al potenziamento delle tecnologie che possano permettere questo sistema di guida. La vettura a guida autonoma infatti arriva come anteprima nazionale di un progetto del comune di Torino che sta lavorando sui sistemi di guida in remoto grazie alla tecnologia 5G. 


ANDREA LEVY Presidente di Parco Valentino 



Una notizia notevole è quella che riguarda il Team H2politO del Politecnico di Torino il quale presenterà un'idea assolutamente nuova di mobilità con il progetto IDRAkronos un prototipo ad idrogeno da più di 3000 km con un litro e con XAM un veicolo cittadino con motore ibrido già praticamente pronto per le strade del futuro. Non ci resta che sperare che tutti questi progetti, ricchi di speranza, di vivibilità ed ecosostenibilità per il nostro ambiente, possano andare a buon fine.



Il numeroso pubblico alla conferenza stampa - foto mie

Un altro momento del Parco Valentino che mi sento di segnalarvi è quello del GRAN PREMIO PARCO VALENTINO già fiore all'occhiello della manifestazione ed organizzato in concerto con l'Automobile Club Torino. Un percorso di quaranta kilometri che partirà da Piazza Vittorio Veneto per snodarsi attraverso Via Roma e Piazza San Carlo per raggiungere poi la Reggia di Venaria.
Una novità dell'edizione 2019 è poi, il prolungamento dell'orario della manifestazione dalle ore 10,00 alle ore 24,00. Ovviamente quello che vi ho raccontato è soltanto una piccola parte del ricchissimo programma di PARCO VALENTINO. Potrete trovare tutto ciò che cercate, e in più anche la possibilità di ottenere il biglietto elettronico gratuito sul sito www.parcovalentino.com e con esso anche importanti agevolazioni che riguardano i trasporti in collaborazione con Trenitalia (che garantisce uno sconto del 30% su tutte le Frecce) ed ingressi ridotti per tutti i Musei partner di Parco Valentino.

Non ci resta dunque che aspettare il 19 giugno per goderci anche quest'anno una manifestazione che, come poche altre, riesce ad animare e a rivitalizzare la città di Torino e che auspichiamo possa continuare nel tempo la sua attività. Personalmente farò parte  orgogliosamente del team stampa di Parco Valentino e come sempre cercherò di fare del mio meglio anche per scovare qualcosa di davvero particolare all'interno della kermesse. Per ora vi lascio ad alcune suggestive immagini dell'esterno e dell'interno del Castello del Valentino che sarà fulcro e grande protagonista anche di questa edizione.











Foto mie


Quest'ultima foto per gentile concessione di www.parcovalentino.com






 Enrica Merlo 07/05/2019


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