sabato 17 agosto 2019

CIRCE, sappiamo chi sei e DOVE abiti 🐷🐖 💋


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"Circe", risposi, "che da me richiedi?
Io cortese vêr te, che in sozze belve
Mi trasformasti gli uomini? Rivolgi
Tacite frodi entro te stessa; ed io
La tua penetrerò stanza secreta,
Onde, poiché m'avrai l'armi spogliate,
Del cor la forza tu mi spogli ancora?
No, se non giuri prima, e con quel grande
Degl'immortali dèi giuro, che nulla
Più non sarai per macchinarmi a danno".

Dal canto X dell'Odissea

E' certamente il sogno segreto di tutti noi poter trovare o almeno pensare che i luoghi mitici delle nostre letture possano esistere veramente. E' il caso della celeberrima Circe, una dei protagonisti dell'Odissea di Omero. Sì, proprio lei, l'ammaliatrice e seducente maga che trasformava gli uomini in maiali.

Si parla nella descrizione lasciataci da Omero di "cave grotte" dove risiedeva la bella Circe ma da qui a trovare davvero il luogo non è cosa semplice vi pare? Invece un pool di studiosi c'è riuscito: si tratta dell'equipe di ricercatori dell'Associazione Sotterranei di Roma che grazie ad un progetto voluto dal Parco Nazionale del Circeo sono riusciti a calarsi nell'impressionante fessura carsica detta Grotta Spaccata di Torre Paola. E' stato il ricercatore Lorenzo Grassi che ha avuto la perspicace  idea di far calare in questa spaccatura mozzafiato un gruppo di speleologi, luogo che sino ad ora si era soltanto visto dal di fuori e che rappresentava ai più null'altro che uno scorcio da sogno sito a pochissima distanza dai lidi di San Felice Circeo e Sabaudia.

Addentrandosi nella momumentale grotta gli studiosi si sono avveduti che il luogo coincide completamente con quello descritto da Omero non solo per i riferimenti geografici ma anche per struttura e sembiante. Ad appoggiare la teoria degli studiosi si è analizzata anche una Carta del Monte Circeo e Circondari di S. Felice che fu prodotta nel 1830 da Giovanni Battista Cipriani dove l'apertura  viene descritta con queste parole "due grotte una sopra dell'altra... in quella a mare entrano i bastimenti".
Facendo i dovuti calcoli che comprendono i cambiamenti morfologici della costa dai tempi in cui l'Odissea fu scritta ad oggi sembra ragionevole pensare che effettivamente allora le navi potessero avvicinarsi e scaricare i loro fardelli. 
Di conseguenza, questa ardita esplorazione, porta a coronamento quelle che furono le prime osservazioni e teorie di Tommaso Lanzuisi 35 anni or sono.



Circe ed Ulisse - l'immagine potrebbe essere soggetta a copyright

I nostri eroi ovvero Riccardo Ribacchi, Alessandro Paoli e Riccardo Paolucci sono a tutti gli effetti, come suggeriva il Cipriani, giunti alla "Grotta di Circe" attraverso il mare, vogando tramite pagaia fino in fondo, al termine dell'imponente fiordo, dopodichè si sono arrampicati sull'impervia parete e lo spettacolo, ci assicurano, era assolutamente inedito e straordinario sino alla sommità che si è presentata di consistenza terrosa e li ha portati all'interno di una galleria culmimante in un salone di dimensioni assolutamente ciclopiche: infatti tramite uno scanner tridimensionale laser si è potuto stabilire che soltanto il salone misura 40 metri di lunghezza, 25 metri di altezza per un totale volumetrico di 30.000 metri cubi, impressionante. Al fondo di questo salone poi uno strozzamento, un cunicolo che pare essere una antica via d'uscita verso la zona montagnosa.

Ma le sorprese della dimora di Circe non sono ancora finite: al suo interno si sono scoperte colonie a perdita d'occhio di pipistrelli presumibilmente appartenenti alla specie dei Rinolofo Maggiore e dei Miniotteri; specie che comunque essendo autoctona è sconosciuta agli studiosi; oltre che una scoperta archeologica anche un grande arricchimento a livello faunistico.

Fa sperare, inoltre, a nuove e sorprendenti scoperte quel che è stato rinvenuto nella zona più esterna della grotta ovvero dei cerchi che potrebbero far pensare ad antichi focolari; se del tempo di Omero o addirittura antecedenti questo non ci è dato ancora di saperlo. E' comunque, come tutte le scoperte  questa è senz'altro un ravvivare le speranze di sapere sempre di più sulle magnifiche opere di Omero, sui suoi protagonisti e sulla civiltà così com'era allora.
















Enrica Merlo 17/08/2019 



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mercoledì 14 agosto 2019

AMAZZONIA e DEFORESTAZIONE: un lento GENOCIDIO che non ha mai fine.


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Articolo precedente: http://www.mimancanoifondamentali.com/2019/08/buon-compleanno-mi-mancano-i.html?m=1


Un disperato grido di aiuto si leva nuovamente dai popoli dell'Amazzonia: le coltivazioni di soia aumentano a dismisura grazie alla politica agricola non completamente oculata di Bolsonaro il quale sta facendo comunella con i cinesi che hanno sempre più necessità del legume e grazie anche al fatto che i prezzi smodatamente bassi del prodotto riescono ad aggirare i dazi imposti da Trump.

Il prossimo anno il Brasile potrebbe diventare il maggiore produttore di soia del globo superando gli Stati Uniti complice l'abnorme richiesta della Cina e della guerra dei legume tra Pechino e gli USA: infatti la Cina ha preferito rivolgersi ai produttori brasiliani per il minor costo del legume sudamericano rispetto a quello americano. Per evadere la richiesta cinese dunque sono necessarie 40 tonnellate, più o meno, in più rispetto alla produzione attuale con un aumento, sentite bene, delle piantagioni del 39% (fonte Nature) il che in parole povere vuol dire che questa eccedenza di produzione dovrà essere soddisfatta tasformando le già ridotte riserve boschive dell'Amazzonia, in campi coltivati, a soia. Ricordo a tutti, anche se ci fa comodo non ricordarlo, che l'Amazzonia è IL POLMONE DEL NOSTRO PIANETA.

C'è una sorta di autostrada che collega Boa Vista capitale dello stato brasiliano del Roraima con Bonfim, il paese che più è vicino alle terre degli indigeni dell'Amazzonia. Queste terre tra l'altro fanno anche molta gola per il costo molto basso del terreno ( un ventesimo rispetto al resto del paese) e per il clima particolarmente favorevole per la crescita della soia.


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Negli ultimi 5/6 anni le coltivazioni sono aumentate del 136% per un totale che si stima in 50.000 ettari di coltivazione in più. Pensate però che per soddisfare la richiesta cinese di ettari ce ne vogliono la bellezza di 13 milioni. La crescita dei campi coltivati quindi è inarrestabile e va a discapito del "lavrado" che è una sorta di savana, ecosistema unico al mondo, che si trova proprio a ridosso dell'Amazzonia e dei terreni e dei boschi degli Indigeni. Iabutì era un villaggio intorno al quale cresceva fiorente il lavrado e che ora è diventato un'unica, piatta coltivazione di soia. Ed i latifondisti chiamati ruralistas,  premono per introdursi all'interno della terra legalmente restituita dallo stato brasiliano ai popoli Macuxi e Wapichana. Proprio i latifondisti usano metodi biechi per riuscire nel loro intento: si insinuano nel tessuto sociale dei 500 Indios di Iabutì offrendo loro risibili beni materiali (mai visti da loro o comunque non di uso comune come potrebbe essere un'auto) e creando una spaccatura tra gli anziani e i giovani che asseriscono che questi ultimi vogliano fermare il progresso... il progresso... un'auto, magari scassata per migliaia e migliaia di ettari di terreno!! Tuttavia i vecchi e più saggi cercano di sanare la spaccatura; del resto come dicono loro "... se perdiamo la nostra terra smettiamo di esistere. Moriremo come comunità e come popolo" dunque tentano disperatamente di resistere a questi serpenti a sonagli di latifondisti.

Dovrebbero ricordare i giovani Indios che la lotta per riavere indietro la loro terra è costata migliaia e migliaia di morti e che solo grazie alla Chiesa che ha interceduto per loro, è stato restituito al popolo amazzonico il 46% della superficie del Roraima suddiviso in 32 grandi appezzamenti. In tutto dieci milioni di ettari suddiviso per 11 tribù di cui una in completo isolamento. Secondo quel gran genio di Bolsonaro è a suo dire " troppa terra per pochi uomini" parole sue eh; sempre non ricordando che quelle "troppe" terre sono il delicato ecosistema che permette a tutti noi di sopravvivere. Edinho Batista della tribù dei Macuxi nonchè Presidente del Consiglio Indigeno del Roraima, asserisce che, cito: "Distruggere noi e il nostro modo di vivere vuol dire distruggere l'Amazzonia e il mondo". Senza contare che i popoli indigeni ancora rivendicano quattro territori e 22 già assegnati sarebbero ancora da espandere; la politica di restituzione dei territori agli indigeni però è rallentata grazie alla scellerata politica di coltivazione selvaggia e sicuramente non aiutata dal fatto che Bolsonaro è salito al governo.

Come se non bastasse è aumentata la pressione della "bancada ruralista" (un'oltraggiosa comunella tra latifondisti e alcuni parlamentari) la quale preme perchè i territori degli Indios vengano affittati; dovete sapere che secondo la legge degli indigeni la loro terra non può essere ASSOLUTAMENTE affittata.  In base a questo non potendo far fuori gli Indios impunemente (almeno non come prima*), tentano anche qui, di minare le loro leggi.



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Ma non è ancora finita qui: ad un anno dall'elezione di Bolsonaro è stato rilevato dai satelliti spaziali dell'Inpe (Istituto Nazionale di Ricerca Spaziale) un aumento del'88% della deforestazione in Amazzonia e zone limitrofe. E il contesto in Roraima è ancora peggiore poichè è stato dato l'incarico di governatore a, combinazione, Antonio Denarium noto produttore di soia ed, udite udite, rappresentante della cooperativa degli allevatori e produttori di carne di Stato, peggio che andar di notte. Dello stesso partito di Bolsonaro, il buon Denarium (che già il nome mette i brividi) non ha escluso una politica di espansione delle coltivazioni anche per attrarre ed incentivare investitori da altri stati, come se non bastasse. 
Cosa hanno intenzione di fare gli Indigeni? Cito  da Edinho Batista: "continuare a resistere... per noi ma anche per voi. Non lasciateci soli". Lasceremo inascoltato questo appello orgoglioso ma disperato? Mettiamoci una mano sulla coscienza, allora.


Olivia Arévalo Lomas - l'immagine potrebbe essere soggetta a copyright

*Vi racconto una cosa molto grave tanto per farvi capire quanta poca misericordia abbiano gli speculatori agricolo/politici. Chi è questa bella signora ritratta qui sopra? Lei è Olivia Arévalo Lomas indigena del popolo Shirbo Konibo del Perù uccisa nell'aprile del 2018 con ben 5 spari al petto mentre era all'interno della sua riserva. Olivia era una militante e protestava da decenni contro la deforestazione e l'alienazione delle tribù amazzoniche, aveva 80 anni.
Voglio augurarmi che per lei e per chissà quanti come lei sono stati sacrificati da uno stato criminale e lucroso noi tutti non si dimentichi e non si abbandoni questi popoli al loro destino e alla loro personale lotta che è personale sì ma che, come ho avuto modo di dire più volte in questo articolo, riguarda noi tutti, proprio tutti. Io per ora posso solo scriverne. Chissà che un giorno non possa parteciparvi attivamente. E' comodo stare su una bella poltroncina davanti ad uno schermo e sinceramente un pò me ne vergogno.

Sarebbe bello condivideste, non per me. Io ci credo davvero di poter fare qualcosa, grazie.














Enrica Merlo 14/08/2019



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domenica 11 agosto 2019

Buon Compleanno MI MANCANO I FONDAMENTALI 🍀🎉🎊🎈🎂


Foto mia


Articolo precedente: http://www.mimancanoifondamentali.com/2019/08/alla-ricerca-della-semplicita-san.html



Esattamente tre anni fa l'11 agosto del 2016, probabilmente colta da un attacco di "adesso che faccio?" scrissi il primo articolo de MI MANCANO I FONDAMENTALI animata come sempre dalla convinzione che avrei "tirat'nnanz" tipo due mesi poi avrei chiuso baracca e burattini per mancanza di interesse del pubblico, per mancanza di interesse da parte mia, per il troppo impegno che eventualmente, si sa, avrei dovuto infondere nell'operazione. Ed invece, del tutto inaspettatamente da parte mia (ma credo anche da parte di chi mi conosce bene 😆 consapevole del fatto che io metta l'anima spesso in progetti non miei salvo trascurare e sottovalutare i MIEI di progetti) la cosa non solo è proseguita ma ha pian piano preso corpo fino a diventare una "faccenda" di una certa importanza. Sono quasi 300.000 letture (ma ci pensate? 300.000!!! E vi giuro che non sono io che passo tutto il giorno a cliccarmi gli articoli 😂) e le mie "sciocchezzuole" vengono lette un po' in tutto il mondo... che vi devo dire, sono molto felice di questo traguardo e di quel che mi ha portato in termini di crescita personale, di contatti e di lieve miglioramento nel mio modo di scrivere.


Il nuovo logo de MI MANCANO I FONDAMENTALI - foto mia

E ho anche la leggera presunzione di aver talvolta fatto conoscere cose nuove. Soprattutto però ho imparato molto, documentandomi, ricercando per scrivere i miei articoli e leggendo anche quando ero stanca, imponendomelo, cosa positiva visto che forse non avrei più letto un libro... non è forse vero che è la cosa che trascuriamo maggiormente (la lettura) quando abbiamo altre cose da fare? (😡). E soprattutto guardandomi alle spalle penso a tutto quello che di bello ma anche di brutto ho vissuto in questi tre anni di vita del mio blog... e lui era sempre lì, ad accompagnarmi sempre presente, un'àncora di salvezza nei momenti in cui forse mi sarei arresa ma non l'ho fatto perché dovevo "far uscire l'articolo". Grazie MI MANCANO I FONDAMENTALI, grazie a tutti voi che con paziente interesse mi seguite anzi, ci seguite perché per me LUI è come una creatura vivente e senziente, grazie a me che nonostante sia una "Pesci" sbadata, sognatrice e scostante ho mantenuto sin qui questa mia adorata creazione... Grazie di cuore.


#MIMANCANOIFONDAMENTALI #blog #enricamerlow #blogger #nonleggiamosoloititoli #grazie















Enrica Merlo 07/08/2019

  
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giovedì 8 agosto 2019

Alla ricerca della semplicità: SAN FRANCESCO D'ASSISI, un Uomo più che mai attuale.


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Articolo precedente: http://www.mimancanoifondamentali.com/2019/08/appunti-felini-30-quando-una-gatta-ha.html?m=1


Ho da poco finito di leggere, per la seconda volta nella mia vita (la prima lo lessi molto giovane), FRANCESCO D'ASSISI di Hermann Hesse. Come sempre sono rimasta incantata dalla narrativa appassionata di Hesse ma soprattutto dalla vita meravigliosa di questo Santo, sempre attuale. E' di questo periodo la lotta, che conoscerete se minimamente leggete i miei articoli, che riguarda il tentativo di salvare sei MACACHI che verranno sacrificati "in nome della scienza" tramite esperimenti terribili inabilitanti e che li renderanno ciechi dopodiché verranno soppressi, dall'Università di Torino. Mi è venuto in mente che bello sarebbe riportare il CANTICO DELLE CREATURE di San Francesco attualissima dichiarazione d'amore verso tutto ciò che è vivente e non, su questa nostra Terra, che ha bisogno di essere rispettata e salvaguardata... in fondo ci viviamo non è che la guardiamo per nostro diletto dal di fuori anche se pare così a volte. Buona lettura.


☀IL CANTICO DELLE CREATURE🌙
di
San Francesco D'Assisi

«Altissimu, onnipotente, bon Signore, tue so' le laude, la gloria e 'honore et onne benedictione.

Ad te solo, Altissimo, se konfàno et nullu homo ène dignu te mentovare.

Laudato sie, mi' Signore, cum tucte le tue creature, spetialmente messor lo frate sole, lo qual è iorno, et allumini noi per lui. Et ellu è bellu e radiante cum grande splendore,de te, Altissimo, porta significatione.

Laudato si', mi' Signore, per sora luna e le stelle, in celu l'ài formate clarite et pretiose et belle.

Laudato si', mi' Signore, per frate vento et per aere et nubilo et sereno et onne tempo, per lo quale a le tue creature dài sustentamento.

Laudato si', mi' Signore, per sor'aqua, la quale è multo utile et humile et pretiosa et casta.

Laudato si', mi' Signore, per frate focu, per lo quale ennallumini la nocte, et ello è bello et iocundo et robustoso et forte.

Laudato si', mi' Signore, per sora nostra matre terra, la quale ne sustenta et governa, et produce diversi fructi con coloriti flori et herba.

Laudato si', mi' Signore, per quelli ke perdonano per lo tuo amore, et sostengo infirmitate et tribulatione.

Beati quelli che 'l sosterrano in pace, ca da te, Altissimo, sirano incoronati.

Laudato si' mi' Signore per sora nostra morte corporale, da la quale nullu homo vivente pò scappare: guai a quelli che morrano ne le peccata mortali;

beati quelli che trovarà ne le tue santissime voluntati, ka la morte secunda no 'l farrà male.

Laudate et benedicete mi' Signore' et ringratiate et serviateli cum grande humilitate»

1224/1226


San francesco parla con gli uccelli (Giotto) - L'immagine potrebbe essere soggetta a copyright

Se volete aiutare i MACACHI di Torino potete firmare la petizione online a questo link 👉 https://www.change.org/p/giulia-grillo-salviamo-i-macachi-di-torino

Se volete avere notizie sempre aggiornate sulla vicenda o comunque una visione d'insieme sulla protezione di tutti gli animali cliccate questo link (vi porterà alla pagina fb di ARTISTS  UNITED FOR ANIMALS👉 https://www.facebook.com/artistsunitedforanimals/?__nodl

Se siete dalle parti di Torino troverete tutti i punti dove FISICAMENTE potrete firmare per fermare la sperimentazione sui MACACHI a questo link 👉 https://www.facebook.com/groups/sosgaia/permalink/10156508597148063/

Il libro che ho letto ovvero:

Hermann Hesse
Francesco D'Assisi
Tascabili Economici Newton (Collana 100 pagine 1000 lire)
Seconda Edizione aprile 1993
Non dubito esistano anche altre edizioni in commercio





















Enrica Merlo 07/08/2019

  
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lunedì 5 agosto 2019

APPUNTI FELINI 3.0: Quando una gatta ha carattere, ha carattere.


Foto mia 8 luglio 2019 - Sonmi


Articolo precedente: http://www.mimancanoifondamentali.com/2019/08/lady-oscar-quando-la-rivoluzione.html

APPUNTI FELINI 3.0 part I: http://www.mimancanoifondamentali.com/2019/07/appunti-felini-30-tutto-insieme-lamore.html


Mentre sto scrivendo questo pezzo è l'8 di luglio. Fa veramente molto caldo, ho passato una giornata più o meno infernale come capita spesso in questo periodo e quindi appena posso mi rifugio in camera mia con il mio ventilatore, il mio lettuccio, un buon libro e indovinate? I miei gatti, alla spicciolata, chi c'è c'è. E capita che sul tiragraffi in questo momento ci sia Sonmi. E ritorno indietro nel tempo. Mi prende proprio la smania di raccontarvi di me e di Sonmi una bella storia di fatica, difficoltà ma di tanto, tanto amore.

Mi sono letteralmente innamorata di Sonmi su facebook. Prima ancora di capire chi fosse stato ad aver pubblicato la sua foto, io ero già pazza di lei. Fortuna ha voluto che conoscessi molto bene la sua padroncina e che casa sua distasse cinque minuti a piedi dalla mia. Vi risparmio le visite per abituarla a noi e vado subito al sodo. Sonmi è una piccola chimera; cosa significa? Che già di per sè non è un soggetto dei più facili ma io questo, quando ho provato questo devastante colpo di fulmine, non lo sapevo ancora nonostante sia una profonda conoscitrice del genere felino. Cliccate QUI e scoprite cos'è una chimera, è un'articolo che scrissi io poco più di un anno fa.

Porto a casa Sonmi dopo il compimento dei fatidici due mesi di vita. E' una micina dolcissima e comincia subito a dormire sotto al mio collo. E cominciano i problemi. Ho il "grattino" in gola per farla breve, segno forse che sono allergica alla piccola. Poichè io non sono nuova a quest'esperienza (dell'allergia, vi racconterò poi a chi dei mie mici ero allergica, dico ERO perchè è possibile guarire) mi coglie la disperazione più totale, infatti anche un'altra persona in casa anche se di passaggio, viene colta dai miei stessi sintomi. Sonmi poi ha gli acari all'interno delle orecchie cosa che nessuno dei miei altri tre gatti aveva mai avuto; mi dicono che potrebbe essere una cosa infettiva. Nel giro di meno di una settimana tutti i miei mici, chi più chi meno accusano malesseri vari, herpes felino perlopiù, mai avuto nulla. Tutti cominciano a non avere più appetito, chiamo il veterinario che ci indica una cura specifica, per tutti. La mia disperazione tocca livelli davvero stratosferici. Comincio a proiettare la causa del malessere generale familiare su Sonmi, rea, secondo la mia ormai mente piuttosto sconvolta, di aver portato lo scompiglio nella mia vita felinofamiliare. Arrivo anche al punto, piangendo a dirotto (perchè comunque ho amato da sempre Sonmi a prescindere), di scrivere alla precedente padroncina affinchè io possa riportargliela... in parole povere ho una specie di tracollo psicologico. Ma non è da me, non è assolutamente da me decidere di adottare un bimbo peloso per poi riportarlo indietro. Non ci dormo tutta la notte. Al mattino prendo la fatidica decisione.


Io e Sonmi prima di essere portata a casa - foto mia

Col cavolo che la riporto indietro!! Mi costringo a far ripartire il cervello. Come va il mio grattino in gola? Meglio, decisamente e senza prendere dei farmaci, ok. Consulto nuovamente il mio veterinario che mi spiega che il fatto che Sonmi abbia gli acari all'interno delle orecchie non è sintomo di incuria da parte dei precedenti padroni e nemmeno una colpa atavica della piccina... mi spiega che a volte anche solo una distanza di 500 metri comporta la presenza di diversi parassiti o piccole patologie mai notate nella propria zona. Probabilmente nel precedente "quartiere" di Sonmi erano presenti più gli acari che non altro. Mi spiega anche che con una bella cura, quella che sta facendo, si risolverà tutto. Mi spiega anche che l'indebolimento generale degli altri gattucci, può essere dovuto alla presenza sì di un altro esserino che non proviene dalle vicinanze ma anche dall'emotività dei gatti stessi... una normalissima e forse banale diminuzione delle difese immunitarie causa stress nè più nè meno che come capita a noi esseri umani, ok. Infatti stringendo i denti in pochi giorni la cosa rientra, solo Junior rimane inappetente, per lui la cura sarà più severa. Io dopo una quindicina di giorni non accuso più alcun tipo di sintomo allergico.

Per farla breve Sonmi è con noi da un anno e mezzo circa e non potrei immaginare la mia vita senza di lei. E nemmeno le sue sorelle/fratelli. Per farla breve prendere un nuovo membro in famiglia non è una passeggiata e bisogna sempre più che oculatamente valutare tutti gli aspetti della decisione e non essere delle pappemolli alle prime difficoltà. 
Contiamo anche che Sonmi è una chimera che per farla breve è uno strano miscuglio genetico non di due genie di gatti ma di quattro quindi complessa sotto molti punti di vista. Diversa è diversa, caratterialmente e anche fisicamente. Il suo corpo ha addirittura una consistenza stranamente più compatta rispetto a quella dei suoi fratelli.
E' probabilmente la sua diversità a farmela amare così tanto e da subito senza un apparente motivo scatenante, quando la vidi in foto su facebook.



Foto mia 8 luglio 2019 - Sonmi

Sembra andare tutto bene ora. Passano due mesi e Sonmi si ammala di una brutta colite. Rischiamo di perderla. Passo giornate intere con lei in braccio a farle reiki e a pregare tutti i santi, non ho pudore a dirlo. Ancora una volta interviene il nostro mitico veterinario Walter a salvare la situazione. Insomma la piccola Sonmi non ha mai avuto una vita facile sin dall'inizio. 

Amo tutti e cinque i miei gatti nello stesso appassionato modo (già perchè dopo Sonmi non paghi dell'esperienza precedente abbiamo adottato ancora una sorellina - arrivata con una cucciolata seguente - di Junior e Astrid, Meronyma... ma questa volta la compatibilità è stata totale e non è accaduto nulla) ma con Sonmi ho un rapporto del tutto particolare: ha una doppia personalità; tanto scorbutica di giorno da non riuscire a toccarla pena graffi e morsi (e quando dà segni di comprensione è una festa), quanto dolce ed indifesa la notte. Spesso è vittima di incubi e si sveglia spaventatissima miagolando in modo straziante io la chiamo, corre da me e fa delle fusa talmente commoventi e si struscia e mi guarda con quegli occhioni che ti strappano il cuore dalla tenerezza. Capita a volte anche di giorno se si trova sola in camera e per qualche motivo tutti noi siamo dall'altra parte della casa; bisogna accorrere al suo pianto, inconsolabile, finchè non si trova tra le mie braccia. Insomma che vi devo dire, io la amo, ma tanto davvero. A volte mi trovo a pensare che il suo musetto ha la forma di quello delle volpi (e spesso anche il suo miagolio un pò scricchiolante) ed i suoi occhi sembrano quelli di un gufo... e mi chiedo davvero da quale pianeta sia giunta qui da noi. Poi desisto perchè lei è particolare, lei è chimera, lei è Sonmi e basta, semplicemente.


Foto mia Sonmi 8 luglio 2019 

E proprio questa sua diversità così palese, così smaccata la rende ancor più adorabile. Una piccola conquista con lei è un dono immenso. Quando riesco ad accarezzarla per un paio di minuti senza subire danni fisici io sono felice come una bambina davanti ad una vetrina di Natale. Sono un pò folle? può darsi. Mi nutro della bella energia che i miei bimbi sanno darmi e se questa è follia allora non vorrei essere normale per nessun motivo al mondo. Questa è la mia storia, la nostra storia, con Sonmi, la conquista di piccole porzioni del suo cuore che dura da un anno e mezzo e che continuerà per sempre perchè il suo cuoricino è immenso, come quello di ogni essere dotato di purezza.

















Enrica Merlo 05/08/2019 



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I miei libri pubblicati sinora:

APPUNTI FELINI        (clicca)
GATTODIPENDENZE (clicca)