domenica 22 novembre 2020

ATTENZIONE A NON FARE LA FINE DI ESCHILO!!

 

Immagine dal web: La morte di Eschilo.


Articolo precedente: http://www.mimancanoifondamentali.com/2020/11/ti-auguro-di-ammalarti-di-covid-poi.html


Tanto per sdrammatizzare questi momenti e per dir che non si muore solo di covid; ci sono molti altri accadimenti nella vita comprese altre malattie molto serie tra le quali, quelle cardiache, il cancro e ne cito solo due che vengono disumanamente trascurate in questo periodo di follia collettiva indotta.


FORSE FARO' LA FINE DI ESCHILO?


Eschilo, noto drammaturgo dell'antica Grecia ebbe la sfortuna di avere una pelata piuttosto importante. Un bel dì, mentre se ne stava beatamente a leggere in mezzo alla natura, venne sorvolato da un rapace il quale, non facciamogliene una colpa, aveva catturato una tartaruga per papparsela. Poichè questi splendidi animali sono dotati di un'estrema intelligenza (anche loro non solo Eschilo o altri uomini in generale) per rompere prede o frutti particolarmente duri od ostici da aprire, scelgono una pietra e ci buttano sopra il frutto delle loro fatiche per poi scendere e mangiare in santa pace senza fare troppa fatica. Così fece anche il rapace di tartaruga dotato; scelse una bella pietra (o almeno credette fosse una pietra mentre invece era la pelata di Eschilo) e lasciò cadere la malcapitata preda sulla malcapitata pietra che poi era, ripeto, la malcapitata pelata di Eschilo. Inutile rimarcare che altezza più o per peso (non ricordo di preciso) possono provocare danni enormi ed il peso della tartaruga da quella altezza non fece un gran bene al povero drammaturgo: un conto sarebbe stato se la moglie furiosa di vederlo vagabondare lo avesse trovato e gli avesse lanciato in faccia una tartaruga, sai che dolore, ma il povero Eschilo se la sarebbe cavata con un leggero trauma facciale, invece così il nostro povero protagonista ci lasciò penne e piume e non certo quelle del rapace. Diciamo che, le cronache non lo dicono, ma anche al rapace forse non andò tanto bene visto il trambusto conseguente. 


Questo per dire che la fortuna sarà cieca ma quasi sempre la sfiga ci vede benissimo, questo per dire che il povero Eschilo così erudito e venerato si sarebbe forse meritato una morte più confacente al suo lignaggio invece... settete!!!! Tartaruga sulla pelata!! Devo dire, dacché ho appreso di questo accadimento sono molto più attenta agli oggetti volanti non ben identificati. 


A parte gli scherzi (e mi dispiace davvero profondamente per il povero Eschilo) qui vi lascio il link di Wikipedia così vi potete fare una cultura su questo valente studioso, ecco qui ---> https://it.m.wikipedia.org/wiki/Eschilo

 Il rapace in questione ---> https://it.m.wikipedia.org/wiki/Gypaetus_barbatus 

Buona Domenica!!



Ahi ahi ahi ahi Enrica Merlo
per

22/11/2020

domenica 15 novembre 2020

"TI AUGURO DI AMMALARTI DI COVID POI VEDIAMO" una frase molto in voga.

 

"Siente tu alma" da Pinterest


Articolo precedente: http://www.mimancanoifondamentali.com/2020/11/ripassiamo-la-costituzione-italiana_14.html


Perchè questo titolo. Allora, a differenza dello scorso lockdown dove c'era maggiore confusione, più paura dell'ignoto e forse minore violenza verbale e arroganza/ignoranza, questa del titolo è la frase che invece ora è più in voga da parte di chi risponde a post o commenti non esattamente in linea col catastrofismo imperante. Lo dico e lo ripeto allo sfinimento, io NON SONO negazionista, anzi, sono la prima ad usare tutte le precauzioni possibili per evitare di contrarre o per evitare di contagiare, ma contro l'idiotismo non c'è mascherina che tenga. I miei commenti agli articoli (peraltro di testate anche piuttosto famose che dovrebbero dunque cercare di non mettere terrore tra la gente, dovrebbero mediare e cercare di calmare gli animi non fomentarli) vengono al 90% liquidati da grandissimi geni del web con questa frase o con altre peggiori se possibile. Detto questo vi racconto una storia che pochi sanno e che mi riguarda anche se so che non servirà un gran che.

A fine marzo del 2015 dopo un estenuante mese di corse giornaliere da Torino dove abitavo allora fino a Ciriè dove era ricoverato mio papà per un serio problema cardiaco, mi sono ammalata; di polmonite... per la precisione polmonite interstiziale. Non so se sia accaduto per la stanchezza o se io l'abbia contratta in ospedale (tutto è possibile) fatto sta che fu una forma anche abbastanza seria. Rifiutai il ricovero firmando il documento che sollevava tutto e tutti da ogni responsabilità... non volevo lasciare sola mia figlia (e le mie bestiole per un tempo che sapevo sarebbe stato molto lungo). Infatti la malattia fu lunga e devastante. Presi una camionata di antibiotici e altri farmaci e stavo così male che giorno e notte avevo bisogno di avere la finestra leggermente aperta per sentire un pò d'aria e mitigare il senso di soffocamento (non faceva ancora così caldo ma ne avevo bisogno), persi l'appetito, persi peso, persi anche un pò la fiducia in me stessa ma magari di più nell'umanità perchè fui proprio lasciata sola come un cane tranne che per mia figlia che in quel periodo fu davvero il mio Angelo custode (la mia dottoressa mi chiamava ogni tanto, questo glielo devo). Fece quel che poteva, andava a scuola e poi faceva la spesa e da mangiare. Un mese rimasi a letto, alla fine non riuscivo nemmeno a deambulare bene a furia di stare ferma. Mi alzavo solo per andare in bagno e faticosamente e a darmi una sciacquata veloce. 

Dopo il primo mese cominciai ad alternare il letto alla poltrona e a piccole passeggiate in mansarda. Dopo altri quindici giorni ero in piedi ma facevo una fatica nera anche solo a pensare. Il tutto condito con un'incombente inquietudine riguardo alla mia sopravvivenza poichè dalla prima radiografia fatta risultava una bella macchiona sul polmone sinistro... cancro? lesione provocata dalla polmonite? Per la consistenza dei miei polmoni era un pò difficile dirlo, altri esami per ora non era possibile farli per la mia estrema debilitazione. Fu così che dopo qualche tempo feci altri controlli e risultò che la macchiona era una lesione dovuta alla polmonite e quindi in via di lento riassorbimento. Non vi dico la strizza che ho avuto per tutto quel tempo. Per due anni ogni sei mesi facevo gli accertamenti per capire fino a che la macchia non scomparve completamente. Ora ovviamente sto bene anche se posso dire di avere una gran paura e di fare molta attenzione ai colpi d'aria anche d'estate. La polmonite qualcosa comunque ti lascia sempre, una diffusa ed a volte inspiegabile debolezza anche dopo anni. Ancora oggi ho molto freddo nella zona scapolare e devo sempre avere qualcosa a portata di mano per coprirmi, sarà una cosa psicologica tant'è. Vado sempre a dormire con qualcosa che mi avvolga le spalle anche d'estate, ripeto. Poi qualche controllo è sempre meglio farlo.

 Bene, questa è in breve la mia esperienza con la polmonite interstiziale che potrebbe essere tranquillamente chiamata covid e anche preso malamente solo che allora forse non era ancora di moda, ricordo era il 2015. Quello che voglio dire in conclusione di questo mio racconto è che prima di augurare malattie alle persone bisognerebbe andarci molto piano perchè non si sa dietro alla storia personale di chi commenta o di chi scrive qualcosa sui social con cui non siamo completamente d'accordo cosa c'è, si potrebbe fare veramente del male. Purtroppo vuoi la paura o semplicemente il fatto di stare dietro ad una tastiera fa di molte persone dei mostri di vuotezza cerebrale senza precedenti ed è un peccato perchè magari quelle stesse persone prese vis a vis non farebbero poi così schifo.


QUINDI: prima di augurare, cancri, covid o maledizioni da qui all'eternità pensateci un secondo e se proprio non riuscite a far funzionare il muscolo pensante, contate fino a dieci almeno, quello dovremmo saperlo fare tutti.


Abbiate un pò di tenerezza nei miei confronti; ho fatto una gran fatica a raccontarvi tutto questo... e non è proprio tutto, come potrete immaginare.




Enrica Merlo
per

15/11/2020

sabato 14 novembre 2020

RIPASSIAMO LA COSTITUZIONE ITALIANA: Princìpi fondamentali ART. 5

 

Immagine da pixabay


Princìpi fondamentali ART. 4: http://www.mimancanoifondamentali.com/2020/11/ripassiamo-la-costituzione-italiana_13.html





COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA


PRINCIPI FONDAMENTALI


ART. 5


"La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomia locali; attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento amministativo; adegua i princìpi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell'autonomia e del decentramento".





A domani con l'ART. 6


Enrica Merlo
per 

14/11/2020

venerdì 13 novembre 2020

RIPASSIAMO LA COSTITUZIONE ITALIANA: Princìpi fondamentali ART. 4

 

    Immagine free dal web


Princìpi fondamentali ART. 3: http://www.mimancanoifondamentali.com/2020/11/ripassiamo-la-costituzione-italiana_10.html





COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA


PRINCIPI FONDAMENTALI


ART. 4


"La Repubblica riconosce a tutti i Cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. 

Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, una attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società".




A domani con l'ART. 5


Enrica Merlo
per

13/11/2020

martedì 10 novembre 2020

RIPASSIAMO LA COSTITUZIONE ITALIANA: Princìpi fondamentali ART. 3

 

Image: William Faulkner "Vivere nel mondo"


Principi fondamentali ART. 2: http://www.mimancanoifondamentali.com/2020/11/ripassiamo-la-costituzione-italiana_7.html



I bambini sono il nostro futuro ed in questo momento storico sono particolarmente bistrattati: non parlo di violenza fisica ma di un altro tipo di violenza molto più subdola, forse. Inculchiamo loro la paura di vivere, li irreggimentiamo come fossero soldatini con museruole, imponendo loro comportamenti che non sono naturali per la loro età e questo che siano bianchi, rossi, gialli, neri... preserviamo il loro futuro perchè senza di loro non abbiamo futuro, di alcun colore.




COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA


PRINCIPI FONDAMENTALI


ART. 3


"Tutti i Cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzioni di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali o sociali. E' compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'ugluaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese".




Un articolo particolarmente calzante per noi e per i nostri figli in questi tempi medievali, non trovate?


A venerdì 13 novembre con l'ART. 4




Enrica Merlo
per 

10/11/2020

sabato 7 novembre 2020

RIPASSIAMO LA COSTITUZIONE ITALIANA: Princìpi fondamentali ART. 2

Immagine di Rob Wooddcox


Principi fondamentali ART. 1: http://www.mimancanoifondamentali.com/2020/11/ripassiamo-la-costituzione-italiana.html



E' pur vero che devono essere riconosciuti i nostri diritti ma come mi dice questa bellissima immagine è proprio l'unione che fa la forza... i questo caso si riesce anche a volare. Quindi, e lo dico sia ai grandi che ai bambini, se si è uniti si può superare qualsiasi avversità e i risultati dei nostri sforzi possono talvolta anche essere premiati. Ed ora...




COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA


PRINCIPI FONDAMENTALI


ART. 2


"La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale".




Senza voler negare l'esistenza del problema che attanaglia l'Italia e gran parte dell'Europa, un articolo in totale collisione con la nostra situazione attuale dunque... vero è che il popolo deve adempiere ai propri doveri ma in cambio lo Stato non dovrebbe calpestare i diritti della cittadinanza tutta. Come la mettiamo dunque? 


A domani l'Art. 3



Enrica Merlo
per 

07/11/2020

venerdì 6 novembre 2020

RIPASSIAMO LA COSTITUZIONE ITALIANA: Princìpi fondamentali ART. 1

 

Immagine dal web

Articolo precedente: http://www.mimancanoifondamentali.com/2020/11/la-poesia-e-necessaria-i-poeti-non-sono.html


PICCOLA PREMESSA.


Comincia oggi un lungo, ma spero costruttivo, percorso alla riscoperta di uno degli scritti più importanti per noi tutti italiani, dal momento in cui veniamo al mondo. Poichè l'educazione Civica è ridotta ormai nelle scuole di ogni grado a quattro chiacchierine spesso prive di significato reale e la Costituzione della Repubblica Italiana viene richiesta dalle scuole poi però languisce sugli scaffali senza neanche essere distribuita ai bambini i quali, per breve che fu la mia esperienza personale, vorrebbero entrarne in possesso/contatto ma nessuno li considera. Ricordiamo sempre che i bambini sono piccoli uomini/donne, non trattiamoli come marionette. E noi adulti invece riscopriamo l'enorme valore di questo documento che potrebbe, in ogni momento della nostra vita, esserci estremamente utile.


***

Detto questo, cosa vedo in questa immagine, qui sopra? Vedo mani che si levano per poter esprimere la loro opinione che è IMPORTANTE quanto BASILARE nella vita del nostro Paese, Che è DECISIVA poichè qui in Italia il popolo è SOVRANO. Vedo anche delle mani che non chiedono altro che poter LAVORARE e poterlo fare, serenamente e senza ostacoli. Non vi pare? Spiegatelo anche ai vostri bimbi, non abbiate paura!! Ed ora...


COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA


PRINCIPI FONDAMENTALI


Art. 1


"L'Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro. La Sovranità appartiene al Popolo che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione".


A domani l'Art. 2




Enrica Merlo
per
MI MANCANO I FONDAMENTALI

06/11/2020

giovedì 5 novembre 2020

La poesia è necessaria, i poeti non sono superflui - FLASHMOB: Torino, giovedì 5 novembre 2020

 

Immagine dall'evento facebook


Articolo precedente: http://www.mimancanoifondamentali.com/2020/11/tutelare-la-nostra-costituzione-vuol.html


Promosso dai Poeti Max Ponte e Valerio Vigliaturo si è svolto oggi dalle ore 15,30 un flashmob in Piazza Carignano per contestare il nuovo dpcm di mercoledì che di fatto schiaccia miseramente anche la categoria dei lavoratori della cultura e degli scrittori (oltre tante altre) come è uso e costume del governo corrente. Riporto dall'evento facebook:


"Flashmob poetico contro i decreti liberticidi che chiudono i servizi culturali e le possibilità espressive, limitando anche i nostri diritti fondamentali.

Giuseppe Conte ha dichiarato: -dobbiamo sforzarci tutti di ridurre le occasioni di contagio, di evitare spostamenti non necessari e attività superflue che potrebbero generare rischio-. Ma nell'Articolo 4 della Costituzione - La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendono effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'ATTIVITA' o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società-. 

Chi ha deciso quali siano le attività necessarie e quelle superflue? I Poeti e gli Artisti tutti non sono superflui, ma fanno un lavoro necessario alla cultura e alla spiritualità del nostro Paese e vogliono far sentire la loro voce. L'evento è organizzato da un gruppo informale di poeti e scrittori piemontesi (ed è stato dato il preavviso previsto dalla legge per le manifestazioni). Speriamo di non ricevere editti di chiusura che calpestino questo diritto costituzionale, quello di manifestare pacificamente per il nostro paese".

Questo il link all'evento facebook --> https://fb.me/e/1noGyfLBl

***

Chiaro è che i Poeti partecipanti lo hanno fatto nel rispetto delle norme di sicurezza contro il covid ovvero la mascherina e il distanziamento di almeno un metro. Grande partecipazione di Poeti e di pubblico, il flashmob si è svolto in maniera ordinata e senza alcuna polemica. La Poesia, la letteratura, la cultura ancora una volta nel loro piccolo, hanno vinto. Una piccola vittoria forse ma una solida base da cui partire per ricominciare a far vivere il nostro paese. Di seguito alcune immagini.


Uno dei promotori del flshmob il Poeta Max Ponte




Il Poeta Valerio Vigliaturo




Il gruppo di Poeti in Piazza Carignano



Da sinistra a destra: Max Ponte, Rosita Panetta, Lady Eveline, Maria Angela Donna, Valerio Vigliaturo, Giorgio Bonino, Giuseppe Iozzia, Cetty Di Forti, Carlo Molinaro



W LA POESIA



Enrica Merlo
per
MI MANCANO I FONDAMENTALI

05/11/2020

mercoledì 4 novembre 2020

TUTELARE LA NOSTRA COSTITUZIONE VUOL DIRE SALVARE IL NOSTRO PAESE.

 

Immagine dal web


Articolo precedente: http://www.mimancanoifondamentali.com/2020/10/tutti-i-miei-haiku-haiku-n-2.html


Riporto esattamente com'è stato scritto, un commento ad un mio post su facebook da parte di un mio contatto. Lo trovo estremamente significativo, un monito per il nostro sconclusionato governo e un motivo di riflessione per tutti noi italiani in questo momento difficilissimo... ed anche un modo, e parlo del mio blog che è seguito in molte parti del mondo, per far sapere fuori dalle nostre anguste e poverelle mura sgretolate cosa stia realmente accadendo, in quale orribile REGIME l'Italia sia sprofondata.


***


Abbiamo ceduto le libertà basiche, quelle incomprimibili e sacre per la nostra Costituzione che ci difende(rebbe) come cittadini ed individui sempre, se solo venisse applicata o considerata faro irrinunciabile da chi ci governa, come dovrebbe essere (ricordo che questi signori ci hanno giurato sopra un giorno, con tanto di sacrale e rituale formula). 

Tutte le persone di buon senso temono la malattia e i rischi connessi alla salute, ma solo gli smidollati privi di senso etico verso se stessi e i loro concittadini e le generazioni future, possono barattare l'idea - l'idea dico, non la certezza - della salute (oltretutto univoca, rivolta stoltamente solo al Covid) per le libertà costituzionali, che sono umane, economiche e sempre basate sulla dignità individuale e collettiva. Se chi ci governa avesse rispettato e seguito i dettami della Carta Costituzionale, anzichè altre astruserie non saremmo in queste condizioni, nè per quanto riguarda la Sanità nè tantomeno per l'economia.


TRADITORI DEL POPOLO, MENTITORI SERIALI CHE HANNO SFRUTTATO LA PAURA PER FAR PREVALERE MISURE AUTORITARIE DI DEPRECABILE FATTURA E POCO DIMOSTRABILE EFFICACIA.




Cagnolinidoc Doc

per

MI MANCANO I FONDAMENTALI


04/11/2020

(GRAZIE DI CUORE)