sabato 30 marzo 2019

LA VIRTU' SCONOSCIUTA di Vittorio Alfieri - Prima presentazione ad Asti.


Immagine di Edizioni Paginauno profilo instagram

Articolo precedente: http://www.mimancanoifondamentali.com/2019/03/makers-on-tour-fare-e-collaborare-ai.html

Si terrà VENERDI' 5 APRILE la tanto attesa presentazione del libro di Vittorio Alfieri LA VIRTU' SCONOSCIUTA che ricordo, è uscito il 28 marzo in tutte le librerie d'Italia.
Classico del grande drammaturgo, poeta, scrittore piemontese di natali (astigiano per la precisione), scritto nel 1786 ripresentato in una nuova veste da Edizioni Paginauno di Milano per la collana La Sposa del Deserto e curato da Max Ponte ed Andrea Laiolo. La virtù sconosciuta é un dialogo che Alfieri tiene con l'amico scomparso Francesco Gori Gandellini. Introspettivo, realistico e commovente riscopre e fa riscoprire i valori dell'amicizia, quella autentica, che diventa così non un semplice fatto che riguarda la sfera della vita terrena ma va oltre diventando una "questione" immortale, imperitura, sempiterna.

Il libro esce dunque esattamente a ricordare i 270 anni dalla nascita di Vittorio Alfieri. Felice di scrivere dell'uscita e della presentazione di questo libro la qual nascita ho seguito, seppur in modo defilato, molto da vicino e che sono felice venga riproposto poiché credo fermamente nella potenza dei classici, italiani, dei quali dovremmo fare nuovamente tesoro, fari che possono illuminare realmente il nostro cammino in questi nostri tempi un pò bui. Un libro che vado consigliando anche e soprattutto ai giovani; che possano scoprire la ricchezza della nostra letteratura.


Immagine tratta dalla pagina instagram di Edizioni Paginauno


All'interno del libro potrete trovare alcune immagini tra le quali il manoscritto originale della Virtù che è conservato presso la Biblioteca Laurenziana di Firenze, ed ammirare così la scrittura di Alfieri. 
La copertina poi, rappresenta non un ritratto di Alfieri, che ben conosciamo, ma un'immagine di Siena teatro dell'intensa amicizia tra Vittorio Alfieri e Francesco Gori Gandellini.

Ricordo dunque questo importante appuntamento:

Presentazione: VENERDI' 5 APRILE dalle ore 18,00 presso la LIBRERIA ALPHABETA in C.so Dante Alighieri n. 109 ad ASTI

Relatori della presentazione de LA VIRTU' SCONOSCIUTA di Vittorio Alfieri saranno i curatori stessi Max Ponte ed Andrea Laiolo (profondo conoscitore e studioso dell'Autore) e la Dott.ssa Carla Forno.
L'evento è promosso dal Cenacolo Alfieriano di Asti.


VI ASPETTIAMO NUMEROSI.








Enrica Merlo 30/03/2019


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lunedì 25 marzo 2019

MAKERS ON TOUR: fare e collaborare ai tempi del virtuale.

Il logo ufficiale dei "MAKERS ON TOUR"

Articolo precedente: http://www.mimancanoifondamentali.com/2019/03/donazione-per-la-casa-delle-arti-e-per.html

Non è semplice dare una definizione dei Makers on tour poiché sono, a mio avviso, un qualcosa di totalmente nuovo nel panorama del "fai da te" e dei gruppi nati sul web. 
Per darvi un'idea però vi dirò che i Makers on tour sono un gruppo di amanti del lavoro fatto "a mano" un pò come una volta, degli artigiani all'ennesima potenza che sì, hanno l'ausilio di mezzi anche estremamente tecnologici ma i cui prodotti finali sono sempre e comunque non solo opera del proprio ingegno ma anche fatti con le loro proprie mani. Attualmente sono composti da diciannove artigiani compresa me che non faccio parte integrante del progetto per ora, ma cerco in ogni modo di supportarli e farli conoscere dal più alto numero di persone possibile.

I Makers on tour sono originariamente nati da un'idea di Teo Zangari anche lui parte del gruppo. Teo si definisce da sempre prima un bambino poi un uomo estremamente curioso e sperimentatore che non ha perso mai, nemmeno dopo la laurea in ingegneria, il desiderio di scoprire "come sono fatte le cose" (pare da piccino smontasse i giocattoli per vedere come erano composti).
Quindi, com'è nata la realtà dei Makers on tour? Teo si vide restituire da un amico un carillon e pensò di rimetterlo in sesto. Poiché comunque la sua passione per i lavori fatti manualmente lo aveva già portato a conoscere online altri makers propose a due/tre di loro di aggregarsi a lui per assemblare in modo creativo questo carillon. Il pacco con all'interno l'oggetto dunque era pronto per cominciare quello che all'inizio era un piccolo viaggio postale. 
Postati i primi video e le prime foto su quella che è diventata la pagina ufficiale instagram di MAKERS ON TOUR (clicca per andare al profilo e seguirlo) l'interesse è aumentato esponenzialmente nei confronti di questo progetto tanto che Teo è stato "costretto" a dividere/espandere il progetto in due parti: un progetto ONTOUR ANDROMEDA ed uno ONTOUR BERENICE.

Un progetto in toto estremamente democratico poiché al momento di decidere sia il nome del gruppo che il logo sono stati fatti dei piccoli contest interni per capire quale potesse essere il migliore... una volta presa la decisione si è cominciato anche a produrre degli adesivi e dei gadgets con il logo scelto (che è quello che potete vedere a capo dell'articolo); anche il nome dei progetti è stato messo ai voti ed hanno vinto nomi di costellazioni da qui i due progetti di cui vi ho parlato sopra).


Gli adesivi ufficiali dei Makers on tour - foto "Il Calderone della Zdora"

Insomma il gruppo di Makers on tour non è solo un progetto virtuale in cui ognuno fa le sue cose e le posta ma è un vero e proprio veicolo affinché i makers riescano a conoscersi veramente (e a far conoscere il proprio lavoro)... infatti Andromeda e Berenice viaggiano in lungo ed in largo per tutta Italia ed ogni makers "ci mette del suo" aggiungendo ogni volta un contributo di lavoro al carillon; capita anche che poi ci si incontri veramente come è successo per alcuni makers del gruppo a Torino la scorsa settimana. 



Lotta tra makers per accaparrarsi Andromeda - foto "Il Calderone della Zdora"


Consegna pacifica del pacco - foto "Il Calderone della Zdora"

Uno dei tanti aspetti positivi di Makers on tour oltre all'interazione sociale, reale, tra i vari makers che compongono il gruppo è anche stata l'idea di Teo e dei suoi compagni di non limitare il progetto del carillon ad una "costruzione" fine a se stessa e che sarebbe poi tornata probabilmente nelle sue mani; poiché Andromeda e Berenice che insieme formeranno il carillon composto dal lavoro di ben diciotto artigiani, sta diventando una sorta di bene comune al gruppo, è stato deciso infine che il lavoro completato sarà messo all'asta a favore dell'AIRC; un altro aspetto più che positivo di questo gruppo di persone straordinarie.

Il mio compito all'interno dei makers è infatti più che di dare un contributo fattivo al carillon quello di divulgare la loro storia come gruppo ma anche come singoli; sarà mia premura scrivere presto un articolo dove vi farò conoscere tutti loro singolarmente. Continuerò certamente a parlare di loro e della costante evoluzione di Andromeda e di Berenice fino a che il carillon non troverà una casa definitiva e probabilmente conoscendoli, anche dei loro progetti futuri che, lo sento, sono già dietro l'angolo pronti a palesarsi. Un progetto innovativo, quello del gruppo dei Makers on tour, che porterà aiuto a chi ne ha davvero bisogno, un progetto lodevole. Vi invitiamo pertanto già da ora, foste interessati ad avere il carillon quando sarà ultimato, a seguire i Makers on tour che, credetemi, sono costantemente attivi; a questo proposito rinnovo i links per non perderli mai di vista:


MAKERS ON TOUR (pagina facebook) qui ---> https://m.facebook.com/makersontour/ 

Grazie per la lettura, grazie ai Makers on tour e al prossimo articolo!!










Enrica Merlo
 25/03/2019


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sabato 23 marzo 2019

DONAZIONE PER LA CASA DELLE ARTI E PER I PROGETTI FUTURI


Articolo precedente: http://www.mimancanoifondamentali.com/2019/03/the-happy-white-cat-dreaming-bubble.html


Il progetto Casa delle arti "Alfredo D'Andrade" è un progetto coraggioso che si è svolto per due mesi (dal 16 dicembre 2018 al 16 febbraio 2019) al Borgo Medievale di Torino, in questo breve tempo sono stati realizzati vari eventi, tra cui le partecipate serate con gli artisti, presentazioni di libri, mostre, cooperazione sociale. Il tutto in modo gratuito e con le nostre modeste risorse personali.

Purtroppo l'amministrazione come saprete ha deciso di sgomberare i locali, manifestando tutta la sua chiusura e cecità nei confronti della libera creazione letteraria ed artistica. Siamo determinati a continuare questo progetto sotto altre forme ma ora abbiamo bisogno del vostro aiuto, questo per poter coprire le spese legali passate (siamo oltre i 4200 euro) e poter proporre alla nostra comunità nuovi eventi e possibilità di crescita comune.


Potete fare una vostra donazione con le seguenti modalità:

1) tramite versamento su carta postepay numero 4023 6006 6831 7052 

2) tramite bonifico su conto Bancoposta IT60T0760101000000020880142 

I versamenti di postepay e bonifico vanno intestati a Massimiliano Brunzin Ponte, codice fiscale brnmsm77c24a479u

3) donazioni possono essere lasciate anche a mano nel corso dei nostri eventi o a Giuseppe Iozzia, socio della Casa, che se ne sta occupando a Torino.

Rimanendo a vostra disposizione e sicuri che la nostra resistenza raggiungerà anche la vostra generosità vi auguriamo una buona e creativa Primavera

Vai sul gruppo FB "Casa delle Arti Alfredo D'Andrade" per rivedere quanto realizzato.

Estrapolato dal sito maxponte.blogspot.com; clicca QUI 


                                     

Enrica Merlo 23/03/2019




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martedì 19 marzo 2019

THE HAPPY WHITE CAT DREAMING THE BUBBLE (pittura, dipinto, artwork) di Enrica Merlo



Articolo precedente: http://www.mimancanoifondamentali.com/2019/03/metti-una-sera-star-trek.html


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Enrica Merlo
 19/03/2019



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giovedì 14 marzo 2019

METTI UNA SERA, STAR TREK 🚀👽


L'immagine potrebbe essere soggetta a copyright

Articolo precedente: http://www.mimancanoifondamentali.com/2019/03/toxoplasmosi-liberiamoci-di-alcuni.html?m=1

Dovete sapere che quando ero piccola, più o meno all'ora di cena (tutte le santissime sere), non so esattamente quanti anni avessi ma ero piccola, mi toccava sorbirmi STAR TREK... si proprio la serie televisiva originale, quella per cui ora la gente si scanna e ha più seguaci di quasi tutte le religioni terrestri messe assieme!! Dico sorbirmi perché a me proprio non piaceva, anzi, mi annoiava, mi inquietava, non capivo come un adulto mediamente intelligente potesse prendersi la briga di guardare una cosa del genere. Ma torniamo a noi: chi era il fautore di questa estrema violenza nei miei confronti? Ma mio padre ovviamente come lo fu per tante altre serie televisive tra le quali Simon Templar (che raggiunse un livello di sgradimento da parte mia mai raggiunto da nessun'altra serie televisiva, devo dirlo per correttezza anche nei confronti di Star Trek). 

Dopo questa premessona non troppo promettente vi dico il motivo per cui vi sto propinando questo articolo.

Decenni dopo (anche se non vi dico quanti) a questo momento di vita non troppo esaltante per me, mi é capitato l'altra sera di imbattermi in un canale televisivo dove davano (AIUTO) proprio i vecchi episodi di Star Trek. Devo dire la mia reazione non é stata spiacevole come avrei potuto immaginare se avessi programmato di obbligare la me medesima a guardarli per forza. Sono rimasta incuriosita piuttosto: guardando queste vicende spaziali con gli occhi, non più di bambina annoiata ma di adulta abbastanza coerente ed equilibrata ho apprezzato la quasi commovente e ridondante recitazione del Capitano Kirk che pareva volesse recitare Shakespeare ma il risultato era al limite una mediocre recita da oratorio parrocchiale, ho apprezzato anche i colori piuttosto fluo delle divise  dell'equipaggio dell'Entreprise (ammettendo ahimé che proprio il giorno prima mi son comprata una tunica dello stesso colore della magliettina della salute del buon Kirk). 

Ho guardato con altri occhi anche l'arredo minimalista dell'Enterprise (pannelli pieni di lucine varie a parte) e l'ottimismo a tutti i costi che comunque trapelava dalla trama dei due episodi che mi son gustata prima di cadere quasi in coma (ma solo perché ero stanca di mio s'intenda).

Cosa dire poi della "frase d'ordinanza" del Capitano mio Capitano Kirk che ho sentito pronunziare almeno tre milioni di volte nella mia fanciullezza? 

"Spazio, ultima frontiera! Eccovi i viaggi dell'astronave Enterprise, durante la sua missione quinquennale diretta all'esplorazione di strani mondi. Alla scoperta di nuove forme di vita e di civiltà, fino ad arrivare là, dove nessun uomo è mai giunto prima"


Eh niente, concedetemi di versare qualche virtuale      lacrimuccia al sol ricordo!! Un solo appunto però: QUINQUENNALE UN CAVOLO!! Ad occhio e croce questi son almeno sessant'anni che vagano confondendo le idee un pò a tutti!!


Eccoli qui al gran completo!! L'immagine potrebbe essere soggetta a copyright

Ma non è che mi son messa a scrivere questo articolo per fare della polemica, anzi. Concedetemi però che certi traumi infantili son giusto un pò difficilini da rimuovere. Talmente difficili che non mi riesce più di allineare il testo come era all'inizio dell'articolo!!

Quel che con grande stupore ho potuto notare è stata la grande attualità di questa serie: uno degli episodi che ho visto io (andato in onda nel 1969) aveva come co-protagonisti quei due tipi divisi in due colori di cui la primissima foto qui sopra, e si intitolava "Sia questa l'ultima battaglia", andiamo bene.

In sostanza questi signori arrivavano dal pianeta Cheron e fin qui tutto bene. Il problema stava nel fatto che il pianeta Cheron era praticamente privo di vita poiché a causa di una faida epica tra chi diceva che eran più belli e bravi quelli con il colore bianco sulla sinistra e chi diceva che eran più belli e bravi quelli che avevano il colore bianco sulla destra ( e via discorrendo anche per il colore nero) alla fine della fiera si eran fatti la guerra per un sacco di tempo fino ad annientarsi tutti tranne i due pellegrini finiti sull'Enterprise. Sapete com'é finita nonostante il buon Capitan Kirk e l'affascinante Mr. Spock si sian sgolati con sti due? Che son tornati sul pianeta morto e secondo me se le son date di santa ragione finché son schiattati pure loro e non solo secondo me.

Oh cavolo ma non vi ricorda nulla questo? Forse che Salvini fosse in giro per lo spazio già negli anni sessanta? Scherzi a parte il tema della tolleranza, dell'integrazione e della convivenza pacifica tra popoli è sempre stata un punto di forza della serie e di questo non possiamo che dare atto di grande coraggio a chi l'ha ideata. Infatti quel che fa onore a Star Trek è che sicuramente fosse palesemente schierata contro il razzismo. Lo dimostra anche la composizione multirazziale dell'equipaggio dove oltre alla stragrande maggioranza dei genotipi terrestri c'è pure un Vulcaniano (ahhh io amavo Mr. Spock tanto da andare in giro dicendo che ero anch'io una vulcaniana ma mi avevano operata alle orecchie prima che qualcuno potesse accorgersene). 


L'immagine potrebbe essere soggetta a copyright

La cosa che è poco confortante in questo specifico episodio è la consapevolezza piuttosto forte che nonostante questi due siano rimasti gli unici del loro pianeta non l'hanno capita la lezione: hanno continuato imperterriti a litigare come due ragazzini delle elementari. Speriamo vivamente che noi terrestri ci si faccia un due righe più furbi.

A nostro grande conforto rimane questo bel bacio di cui sopra tra il Capitano Kirk piuttosto bianco e la fascinosa tenente Uhura piuttosto nera che vorrebbe essere il primo bacio interculturale (o inter-razziale che dir si voglia) nella storia della cinematografia anche se secondo me il primissimo in assoluto è stato quello tra il fighissimo Sidney Poitier e l'algida Katharine Houghton in INDOVINA CHI VIENE A CENA uno splendido film che vi consiglio caldamente di vedere ( e lo consiglio anche a Salvini).


L'immagine potrebbe essere soggetta a copyright ma chi se ne frega è proprio carina!!


Concludendo, questa qui sopra è la mia Sonmi che è mezza scura e mezza chiara ma vi assicuro che non ha alcun problema con gli altri della sua specie e nemmeno della mia, un perfetto esempio di integrazione anche con lei stessa medesima (ha un carattere dolcissimo) che noi umani dovremmo imparare a prendere come esempio. 
Questo anche per dire che ho rivalutato enormemente questa serie televisiva che tanto avevo mal vissuto nella mia infanzia. Del resto devo dire che quando io ero piccola problemi di razzismo non è che ce ne fossero o almeno io non ne ho mai avuti o percepiti e nemmeno la mia famiglia che infatti mi ha allegramente propinato Star Trek per anni non certo preoccupandosi se uno era bianco, l'altro, nero o quell'altro aveva le orecchie puntute o se il Capitano "s'è baciato" con la bella tenente; e di questo li ringrazio perchè grazie a loro ora sono quella che sono ( e ne vado piuttosto orgogliosa) e grazie anche un pò a Star Trek.











Enrica Merlo 14/03/2019


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domenica 10 marzo 2019

TOXOPLASMOSI: LIBERIAMOCI DI ALCUNI LUOGHI COMUNI, NON DEI NOSTRI GATTI.


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Articolo precedente: http://www.mimancanoifondamentali.com/2019/03/the-black-cat-with-hat-in-pizza-box.html?m=1

Personalmente ho vissuto la "faccenda" della toxoplasmosi moltissimo tempo fa (mia figlia è ormai grande). Ed è stato proprio un peso poichè ero costretta a farmi gli esami del sangue una volta al mese per tutta la durata della gravidanza; infatti io non ho mai contratto la toxoplasmosi pur avendo avuto gatti sin dalla più tenera età.
E qui già si può aprire una bella parentesi: come ho avuto modo di dire svariate volte anche sul mio blog io dall'età di cinque anni sono sempre stata circondata da gatti e ho avuto con loro sempre un rapporto strettissimo ( e non ho contratto mai la toxoplasmosi). 
Inoltre mentre ero incinta non avevo gatti; perchè dunque tutto quest'eccesso di prudenza? Andiamo a sviscerare meglio l'argomento dunque.

Innanziutto, cos'é la toxoplasmosi? 
la toxoplasmosi è una malattia parassitaria provocata, appunto, dal parassita Toxoplasma gondii. La toxoplasmosi nella maggior parte dei casi è assolutamente asintomatica; se le difese imunitarie del soggetto sono particolarmente deboli possono manifestarsi leggere adenopatie o sintomi che possono essere tranquillamente scambiati per raffreddore o lieve sindrome influenzale. Si può contrarre attraverso l'ingestione di cibi mal cotti o conservati, attraverso il contatto con le feci del gatto che abbia esso stesso contratto la malattia oppure da madre infetta a feto; raramente la malattia si trasmette in seguito a trasfusione. 
I metodi migliori per evitare il contagio sono quelli di cuocere bene i cibi e se si è in gravidanza, se proprio siete particolarmente preoccupate, evitare di pulire le lettiere dei gatti. Nelle persone che non siano in stato interessante (quindi gli uomini per esempio) non è necessaria alcuna prevenzione... al limite la contrarranno e non succederà proprio nulla di brutto. Nel caso comunque una donna incinta contragga la toxoplasmosi potrà essere curata con antibiotici/antiparasitari mirati che non faranno male al feto; comunque sia poi sarà d'uopo comunque assumere le dosi prescritte e consigliate di acido folico (una vitamina del gruppo B estremamente utile per tutti i processi di crescita e sviluppo dell'essere umano; l'acido folico è anche un ottimo "riparatore" a livello del DNA del nascituro se assunto durante la gravidanza) sia che si sia a rischio toxoplasmosi che no. La toxoplasmosi contratta in gravidanza è particolarmente perniciosa durante i primi mesi di vita del feto. la toxoplasmosi può essere inoltre avvertita in modo maggiore in pazienti affetti da AIDS. 


Da vedere questa toxoplasmosi non è che sia così bella - l'immagine potrebbe essere soggetta a copyright

Diciamo che la psicosi che prende alcune donne incinte dotate di gatti non dico sia ingiustificata ma poco ci manca e vi spiego il perché.

AMMESSO che il gatto contragga la toxoplasmosi con l'ingestione di un topolino poniamo, infetto, o attenzione attenzione di CARNE CRUDA, il gatto espelle le ovocisti soltanto per 1 massimo 2 settimane dopo aver contratto l'infezione; le feci una volta espulse non sono ancora infette poiché sporulano nel terreno nell'arco di 1-5 giorni; basta perciò una normalissima osservanza delle normale pulizia della lettiera (cambiarla tipo ogni due giorni) per scongiurare l'infezione qualora abbia colto il gatto... quindi, facendo un paio di calcoli, per gatti che stanno sempre in casa e non mangiano carne cruda non esiste praticamente possibilità di contrarre la malattia e quindi nemmeno per le loro padroncine incinte, ciò significa niente psicosi, sia nel caso di gatti domestici che di gatti che escano da casa. 
La coabitazione tra gatto e uomo non è quindi un fattore di rischio importante per l'infezione da Toxoplasma (e questo lo dicono i medici non io perché ho cinque gatti sia chiaro).


L'immagine potrebbe essere soggetta a copyright

Molto più facile contrarre la toxoplasmosi è cibandosi di carni non ben cotte se non crude; si raccomanda di cuocere molto bene in modo particolare le carni di agnello e di suino, se proprio si devono mangiare. Evitare poi le belle insalatone di carne cruda che vanno per la maggiore qui in Piemonte; son buone sì ma conviene aspettare la nascita del pupo. Idem per gli insaccati (prosciutto crudo, mortadella e salame) sarebbe più prudente per le donne incinte non mangiare proprio questi cibi; tollerato il prosciutto cotto di buona qualità. Inoltre cuocere preferibilmente le verdure o premurarsi di lavare BENISSIMO le verdure se si vuole mangiarle crude. 
Tutte queste precauzioni devono essere osservate entro i primi tre mesi di gravidanza in modo assolutamente scrupoloso. Nel caso in cui il feto dovesse contrarre la toxoplasmosi dalla madre è meno difficile che la malattia provochi danni seri se la gravidanza è già avanzata, meglio comunque evitare che questo accada, alimentandosi in maniera assolutamente accorta.



Siete in gravidanza? So che vi mangereste anche il pc ma questo bel mucchio di roba è assolutament OUT!! Altrochè gatti!! - l'immagine potrebbe essere soggetta a copyright.

Esiste poi anche la forma latente della toxoplasmosi cioè quella che ci buschiamo ad un certo punto della nostra vita ma non ce ne accorgiamo. E ci rimane addosso per sempre sapete? Una volta contratta, passata la malattia non ce ne liberiamo più; il bello è che non succede proprio nulla.
Quindi, evitiamo di prendercela con i micetti di casa che abbiamo adorato fino al giorno prima di scoprire di essere incinte ed invece a questo punto vorremmo impiccarli al primo palo della luce che ci capita a tiro. Come vi ho spiegato non è proprio il caso. Se ve ne volete liberare perché già prima non li potevate vedere è un altro discorso ma a questo punto mi chiedo se siete normali.
Se mi fate sti ragionamenti é perché qualche malattia l'avete contratta ed é pure grave, sta saldamente annidata nel vostro cervello e non é certo perché avete ingoiato cacca di gatto. Buon appetito e state serene!!



Lei é Sonmi; non é meravigliosa? Sta tentando di sfuggire da un intero battaglione di toxoplasma gondii e si è rifugiata lassù... non la prenderanno mai!!!!

Ricapitolando IN MODO IRONICO MA EFFICACE: se siete in gravidanza evitate di mangiarvi viva la capra del vicino (o peggio di mangiarvi il vicino crudo che voi non lo sapete ma magari ha la toxoplasmosi)  o di mangiarvi la cacca dei vostri gatti in mancanza di dessert. Questo basterà sicuramente a difendervi da questo incubo gestazionale; ah un'altra cosa: sarebbe preferibile evitare di passare tutti i giorni dal vostro salumiere di fiducia a meno che non sia il papà del vostro nascituro (nel senso che é il vostro consorte, che avete capito; l'importante é che stiate alla larga dal bancone: CHIARO?)


In ogni caso, buona fortuna (che non guasta mai).













Enrica Merlo 10/03/2019



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mercoledì 6 marzo 2019

THE BLACK CAT WITH A HAT IN THE PIZZA BOX (pittura, dipinto, artwork) di Enrica Merlo



Articolo precedente: http://www.mimancanoifondamentali.com/2019/03/un-gatto-speciale-doraemon-tutto-quel.html?m=1

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Enrica Merlo 06/03/2019



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